25 June 2026

Il fondo Usa Cerberus pronto a rilevare integralmente Alitalia

Alitalia

E’ il fondo americano Cerberus Capital Management l’acquirente interessato a rilevare integralmente Alitalia. La notizia è stata pubblicata da il Financial Times, secondo cui il fondo avrebbe giudicato la gara pubblica “troppo restrittiva” scegliendo di sottoporre una propria proposta, dal valore compreso fra i 100 e 400 milioni di euro, a patto di una “completa ristrutturazione”. Il quotidiano riferisce di una lunga analisi del dossier Alitalia da parte del fondo, i cui rappresentanti avrebbero avuto incontri con i commissari straordinari.  Cerberus punterebbe al mantenimento di una quota pubblica nell’azionariato di Alitalia mentre ai sindacati sarebbe sottoposta una forma di “condivisione dei profitti”. A favore del fondo americano, l’esperienza maturata con la ristrutturazione di Air Canada, acquisita nel 2004 dopo il fallimento e rivenduta anni dopo con profitto.

Cerberus avrebbe indicato ai commissari la possibilità di rendere Alitalia dal punto di vista economico «sostenibile, competitiva e indipendente», senza «scegliere gli asset più pregiati, limitandosi ad acquisire aerei o rotte ma tenendo insieme il business come compagnia nazionale italiana». Il fondo Usa, che gestisce asset per oltre 40 miliardi di dollari, si sarebbe anche offerto di intervenire senza oneri per la riorganizzazione addirittura prima di completare il proprio investimento così da sfruttare gli ampi poteri assegnati alla gestione commissariale.

Il Financial Times sottolinea però il possibile «scetticismo da parte delle autorità italiane anche per le difficoltà di uscire dalla procedura di vendita avviata, oltre che per l’intenzione più volte ribadita di uscire completamente dal capitale della compagnia aerea al termine del processo».

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In questo contesto, il flusso di 290.000 passeggeri che nel 2025 hanno viaggiato tra Verona e l’Africa, con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente, conferma il forte potenziale di sviluppo di questo mercato e la crescente centralità dell’area nei collegamenti intercontinentali», afferma Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save. «La nuova linea si identifica inoltre come un volo strategico per il territorio, dalla componente industriale e commerciale, sempre più orientata ai mercati extraeuropei, fino al potenziale turistico, favorendo nuovi flussi incoming e outgoing e rispondendo in maniera efficace alle esigenze di mobilità delle comunità etniche presenti nell’area».\r\n\r\nLa strategia di sviluppo\r\nAllargando lo sguardo ai piani di sviluppo globali di Royal Air Maroc, nel 2026 la compagnia integrerà in flotta 10 nuovi aeromobili (per un totale di 72) e lancerà 10 rotte internazionali. Tra queste spicca l'inedito volo diretto verso Los Angeles, prima connessione in assoluto tra l'Africa e la costa pacifica degli Stati Uniti. Saranno inoltre potenziate le frequenze su direttrici chiave come San Paolo, Miami, Washington e Dubai.\r\nIn vista della Coppa del Mondo Fifa 2030, il piano prevede una flotta di 130 aerei e circa 40 nuove rotte. Lo sviluppo sarà supportato dal nuovo Terminal 3 di Casablanca (dedicato esclusivamente alla compagnia), che entro il 2029 porterà la capacità dell'hub da 15 a 35 milioni di passeggeri. L'infrastruttura sarà collegata all'Alta Velocità ferroviaria (Lgv), consolidando il Marocco come ponte naturale tra Europa, Africa e Americhe.\r\n«L’Italia è un mercato dallo straordinario potenziale che risponde con entusiasmo alla nostra offerta», ha ribadito El Khassal. «Siamo entusiasti delle ottime performance del nuovo volo per Verona, in linea con le nostre aspettative. Questa apertura coincide con l’inizio dell’alta stagione, il momento di picco per il traffico verso il Marocco e il resto del continente africano».","post_title":"Royal Air Maroc operativa sulla Verona-Casablanca. «Italia, potenziale straordinario»","post_date":"2026-06-22T09:58:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782122300000]}]}}