9 gennaio 2026 09:15
Un 2025 nel segno della crescita per Icelandair, che ha chiuso l’esercizio trasportando 5,1 milioni di passeggeri, pari ad un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. E’ inoltre la prima volta che la compagnia aerea supera la soglia dei cinque milioni di passeggeri.
Dicembre ha coronato un anno positivo, con 344.000 passeggeri trasportati, in aumento del 10% rispetto a dicembre 2024. Di questi, il 48% ha viaggiato via Islanda, mentre il 27% è volato verso l’Islanda, il 20% dall’Islanda e il 6% su rotte domestiche. La compagnia aerea ha anche raggiunto un load factor record per dicembre dell’84,1%.
Le prestazioni operative sono migliorate in modo significativo. La puntualità ha raggiunto l’80,1% a dicembre, in forte aumento rispetto al 59,7% dell’anno precedente, mentre la puntualità dell’intero anno è salita all’83,9%, collocando Icelandair tra le compagnie aeree europee con le migliori prestazioni.
Commentando i risultati, il presidente e ceo Bogi Nils Bogason ha affermato che il 2025 è stato l’anno più importante nella storia della compagnia aerea, sottolineando l’attenzione strategica rivolta all’aumento della capacità fuori dai periodi di punta per migliorare l’utilizzo delle infrastrutture e ridurre la stagionalità.
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«Un nuovo anno di crescita con 20 milioni di passeggeri non fa che motivarci a fare di più per i nostri clienti negli anni a venire, man mano che ci espandiamo, in particolare in nuovi paesi, con l'introduzione della nuova flotta Celestia» - ha dichiarato Gwendoline Cazenave, ceo di Eurostar.
La compagnia ha ordinato 50 nuovi treni a due piani ad Alstom per un importo di 2 miliardi di dollari (30 in ordine fermo e 20 opzionati). Ogni treno offrirà una capacità aggiuntiva di circa il 20% e questa nuova flotta servirà in particolare a trasportare i passeggeri sulle nuove tratte come Londra-Francoforte, Londra-Ginevra e Amsterdam-Bruxelles-Ginevra. La loro entrata in servizio è prevista per il 2031 e segnerà una tappa strategica per la crescita di Eurostar, che punta a raggiungere i 30 milioni di passeggeri all'anno nel 2030.
Un obiettivo sfidante per Eurostar, che dovrà raggiungere questo traguardo in un contesto di apertura alla concorrenza sul mercato ferroviario, compresi i collegamenti attraverso la Manica. Virgin Trains ha annunciato di voler competere con Eurostar sui collegamenti ferroviari tra il Regno Unito e il continente entro il 2030.
L'operatore ha ricevuto il via libera dall'autorità di regolamentazione britannica, si aggiunge quindi a Trenitalia, che punta a entrare nel mercato Parigi-Londra entro il 2030.
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[post_content] => Volotea torna a scommettere su Venezia dove, per l’estate 2026, baserà un secondo aereo e aprirà due nuovi collegamenti nei mesi di luglio e agosto verso la Grecia: Corfù, dal 27 giugno, ogni sabato, e Rodi, disponibile dal 2 luglio, ogni giovedì.
Salgono così a 8 le destinazioni greche raggiungibili dal Marco Polo con il vettore spagnolo che, in parallelo, rafforzerà in modo significativo la capacità su alcune rotte già servite, tra cui Olbia, con un +60% rispetto allo scorso anno, e Karpathos, che passerà da una a due frequenze settimanali.
A livello complessivo, nel 2026 Volotea opererà a Venezia oltre 3.900 voli e offrirà più di 695.000 posti, per un incremento del +12% rispetto al 2025. Per l’anno appena iniziato, il network comprenderà 23 destinazioni verso 4 Paesi: 7 in Italia (Cagliari, Catania, Lampedusa, Napoli, Olbia, Palermo e Pantelleria); 7 in Francia (Bordeaux, Lille, Lione, Marsiglia, Nantes, Nizza e Tolosa); 8 in Grecia (Atene, Corfù, Karpathos, Mykonos, Rodi, Santorini, Skiathos e Zante) e 1 in Spagna (Bilbao). Attualmente, Volotea impiega 30 collaboratori diretti presso la base di Venezia: con l’introduzione del secondo aeromobile, è previsto l’arrivo di una trentina di dipendenti entro l’estate 2026.
«Venezia è l’aeroporto dove tutto è iniziato per Volotea – ha dichiarato Carlos Muñoz, fondatore e ceo della compagnia -. È da qui che è decollato il nostro primo volo nel 2012 e, da allora, abbiamo continuato a crescere. Annunciare queste nuove rotte e un nuovo aeromobile proprio nel 2026, anno delle Olimpiadi Milano-Cortina, ha un valore ancora più simbolico. Questo evento dal respiro internazionale rappresenta un’opportunità straordinaria per il territorio, grazie alla possibilità di destagionalizzare i flussi turistici verso città d’arte come Venezia e di valorizzare allo stesso tempo le montagne italiane».
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Un 2025 positivo tra crescita operativa e soddisfazione dei passeggeri
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[post_content] => Focus sui costi, che devono restare «competitivi, sono infatti una leva strategica importante che consente a Ryanair di proporre tariffe sempre attrattive per i suoi passeggeri»: così Eddie Wilson, ceo della low cost irlandese, questa mattina a Milano, dove ha illustrato gli investimenti su Malpensa e Bergamo per l'estate 2026.
Le due basi vedono infatti l'aggiunta di «tre aeromobili per un totale di 33, che serviranno 156 rotte di cui 7 nuove con l'obiettivo di trasportare 20,3 milioni di passeggeri all'anno, circa il 9% in più rispetto al 2025».
Nel dettaglio, Milano Bergamo vede il posizionamento di due nuove macchine che portano il totale a 24, e 3 nuove rotte per Lemnos (Grecia), Pescara e Rabat; sullo scalo orobico la low cost stima 14 milioni di passeggeri (+6%). Malpensa conterà invece un velivolo in più (9 in totale) e quattro novità, Edimburgo, Plovdiv (Bulgaria), Tirana e Varsavia. Nel mirino, per lo scalo ci sono 6 milioni di passeggeri, per una crescita del +15%.
«Cresciamo in modo significativo su entrambi gli scali lombardi: abbiamo lavorato a stretto contatto con Sacbo e Sea per rendere possibile questa crescita, dimostrando che condizioni competitive e operazioni efficienti sono fondamentali per sbloccare una crescita reale - commenta il ceo -. Per questo ribadiamo il nostro appello al governo italiano per la cancellazione dell'addizionale comunale. Ciò è già avvenuto in diverse regioni italiane, una lista che si va allungando: dopo il Friuli, l'Abruzzo, la Calabria, la Sicilia, ora include anche i piccoli scali dell'Emilia Romagna. Se il governo italiano abolisse la tassa saremmo pronti ad operare 250 rotte aggiuntive con 40 aerei in più nelle basi italiane per trasportare 20 milioni di passeggeri in più all’anno».
E a questo proposito il ceo ribadisce lo svantaggio competitivo di Roma, penalizzata «da tasse troppo elevate - quasi 50 euro a passeggero - che rendono gli scali romani inadeguati rispetto ad altre realtà europee, ad esempio Londra, Madrid, Amsterdam».
Il fronte con l'Antitrust
Riguardo alla questione aperta con l'Antitrust, che ha sanzionato Ryanair con una multa da 255 milioni di euro per dell'Antitrust a Ryanair per abuso di posizione dominante, Wilson sostiene che quella dell'autorità per la concorrenza sia una «decisione manifestamente sbagliata. Tutti sanno che Ryanair lavora per il bene dei consumatori: basti guardare le statistiche appena pubblicate, che indicano come l'aeroporto con il maggior tasso di crescita in Italia sia Reggio Calabria, e nessun altro cresce così tanto là, perché noi siamo il più grande operatore e ciò significa che siamo a favore dei consumatori e non anti-consumatori».
Il mercato italiano
Ryanair ha tutte le intenzioni di mantenere il suo posizionamento da numero 1 per traffico passeggeri in Italia: la low cost presidia il nostro mercato con 32 aeroporti serviti (di cui 20 basi, inclusa quella nuova da gennaio 2026 a Trapani), per 800 rotte (40 quelle nuove) e l'obiettivo di trasportare 69 milioni di passeggeri all'anno.
A livello europeo, con 96 basi e 224 scali serviti in 36 paesi, la compagnia punta a raggiungere «nell’anno fiscale 2026 quota 207 milioni per poi salire a 300 milioni nel 2034».
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[post_content] => L'industria turistica chiude il 2025 con un impatto economico storico, contribuendo con 11,7 trilioni di dollari al Pil globale: secondo i dati elaborati dal World Travel & Tourism Council, la cifra supera sia i livelli del 2019 che quelli dell'anno precedente, con una crescita del 6,7% su base annua.
L'analisi targata Wttc evidenzia l'importanza del settore come uno dei motori più rilevanti dell'economia globale, rappresentando circa il 10,3% del Pil mondiale. Confermano il turismo come pilastro fondamentale della ripresa e dell'espansione economica dopo gli effetti della pandemia.
La performance positiva dell'attività turistica nel 2025 è stata trainata da una ripresa sostenuta sia dei viaggi internazionali che di quelli nazionali. Più di 1,5 miliardi di persone hanno viaggiato al di fuori del proprio paese di residenza durante l'anno. Ciò ha rappresentato un aumento di 80 milioni di viaggiatori rispetto al 2024 e una media di 219.000 arrivi internazionali al giorno. Questo dinamismo ha stimolato la domanda di servizi legati al turismo - dall'alloggio e dai trasporti alla gastronomia, alle attività culturali e al tempo libero - generando effetti moltiplicatori su più catene produttive.
Da un punto di vista regionale, l'Europa si è distinta come uno dei principali motori della crescita, con un impatto economico del turismo pari a 2,9 trilioni di dollari, in aumento del 5,1% rispetto al 2024, e un contributo vicino al 10% del Pil europeo.
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Nuova sede Wttc a Madrid
Tra le novità 2026 il trasferimento della sede centrale del Wttc da Londra a Madrid: una decisione dettata da molteplici considerazioni operative, competitive ed economiche. A seguito di un processo di valutazione che ha coinvolto diverse città candidate, la capitale spagnola è stata scelta per ospitare la nuova sede dell'organizzazione, una decisione approvata dai 17 membri del suo comitato esecutivo.
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L'ordine, del valore di circa 600 milioni di euro - come riporta l'Echo Touristique - è in realtà la quarta tranche della partnership siglata nel 2016 tra Sncf e Alstom per progettare il “Tgv del futuro”, portando a 160 il numero di treni ordinati dalla compagnia.
L'obiettivo della società ferroviaria francese è quello di «continuare ad ampliare la propria offerta internazionale». Questi treni consentiranno di ‘sviluppare’ l'offerta tra la Francia e il Belgio. Dopo la loro consegna, prevista per il 2029, la messa in servizio di questi treni «avverrà gradualmente sulle tratte tra le grandi metropoli francesi e Bruxelles».
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[post_content] => Il 2025 degli aeroporti italiani viene archiviato con un totale di 229.740.554 passeggeri, pari ad una crescita del +5% rispetto al 2024.
«L’aumento del traffico aereo del 2025 - ha dichiarato Pierluigi Di Palma, presidente Enac, commentando i dati elaborati dall'ente - è un segnale forte e inequivocabile della definitiva ripresa del settore e della centralità del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese. Il comparto si conferma una leva strategica per l’economia nazionale, capace di sostenere turismo, business e competitività internazionale, accompagnando al tempo stesso l’evoluzione verso un modello di mobilità più innovativo e sostenibile. L’aviazione civile torna a volare e a guardare con fiducia al futuro.
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Le performance
Roma Fiumicino si conferma primo scalo per traffico passeggeri con circa 50,9 milioni (+4,5%) e una quota del 22% sul totale del traffico. Altra conferma quella del secondo posto, con Milano Malpensa che ha movimentato 31.234.229 passeggeri, per un aumento del +8,6% sul 2024. E di una ulteriore conferma parla anche il terzo classificato, Milano Bergamo con 16.932.031, in lieve calo rispetto all'anno precedente (-2,4%).
Quarto posto per Napoli Capodichino (13.257.401, +4,9%) e quinto per Catania con 12.363.135, +0,2%).
Il traffico domestico, con i suoi 72,5 milioni di passeggeri (pari al 32% del traffico complessivo), mostra volumi sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Roma Fiumicino con una quota del 14%, pari a circa 10 milioni di passeggeri.
Il traffico internazionale, con 157,2 milioni di passeggeri (pari al 68% del traffico complessivo), è cresciuto del +8% rispetto all’anno precedente.
L’aerea geografica con la quale si osserva il maggior traffico è l’Unione europea (43%), con la Spagna primo paese e Roma Fiumicino-Madrid Barajas quale rotta principale.
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[post_content] => La Spagna ha sfiorato i 100 milioni di visitatori internazionali nel 2025: per la precisione, i turisti sono stati 97 milioni, +3,5% rispetto all'anno precedente, come anticipato dal ministro dell'Industria e del Turismo, Jordi Hereu.
Quest'ultimo, come riferisce Hosteltur, ha sottolineato poi come la spesa effettuata da questi viaggiatori sia aumentata molto di più: del 6,5% fino a raggiungere i 135 miliardi di euro. Una crescita che evidenzia anche un cambiamento nel modello turistico della destinazione Spagna: progressi nella destagionalizzazione, diversificazione dei mercati di provenienza e creazione di più e migliori posti di lavoro. L'attività turistica continuerà ad espandersi nel 2026, ma sarà “una crescita più serena”, secondo quanto indicato dal ministro.
«Ancora una volta la Spagna continua a crescere in termini di arrivi e abbiamo battuto un nuovo record, anche se per noi è più importante la spesa perché dietro ci sono elementi quantitativi. Si tratta di una boccata d'ossigeno per l'economia», ha insistito Hereu.
Nella foto scattata dal ministro al comparto turistico spagnolo, spicca poi l'aumento dei pernottamenti, con oltre 693 milioni, il 2,1% in più rispetto al 2024. «La Spagna è leader nei pernottamenti» ha affermato il ministro. Inoltre, «cresciamo in modo più destagionalizzato», con incrementi maggiori nella bassa stagione, e anche la spesa turistica aumenta di più nella media-bassa stagione che nei mesi di maggiore occupazione.
L'offerta vede prodotti più numerosi e di migliore qualità, e una maggiore distribuzione dei flussi turistici, a vantaggio di un maggior numero di destinazioni. Infatti, secondo un rapporto di Turespaña, sebbene il prodotto balneare rappresenti la motivazione principale per visitare il Paese, la cultura e la gastronomia sono quelle che crescono di più, rispettivamente del 58% e del 60%.
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[post_content] => Windstar Cruises ha battezzato la sua prima nuova nave in quasi 40 anni, segnando un'espansione fondamentale per la compagnia. La Star Seeker, equipaggiata per trasportare 224 passeggeri, si è unita alle navi di classe Star della Windstar che non sono dotate di propulsione a vela.
Come riporta TravelWeekly, Star Seeker trascorrerà il suo primo inverno nei Caraibi. Ad aprile, attraverserà il canale di Panama per raggiungere l'Alaska e trascorrere la stagione estiva, per poi dirigersi in Giappone, una destinazione che Windstar non visita da molto tempo, come ga spiegato il presidente di Windstar, Chis Prelog. «Avere una nave che può raggiungere il Giappone o l'Alaska senza compromettere nessuna delle destinazioni esistenti era la scelta giusta - ha affermato Prelog -. Possiamo offrire più destinazioni ai nostri ospiti e quest'anno abbiamo già esaurito le prenotazioni».
La Star Seeker e una nave seconda nave furono acquisite dalla Mystic Invest Holdings. La seconda nave, di dimensioni identiche, è già in servizio. Ha debuttato come World Explorer nel 2019, navigando per il marchio tedesco di Mystic, Nicko Cruises. Dopo la pausa pandemica del settore crocieristico, la nave è stata noleggiata ad altri operatori, più recentemente a Quark Expeditions. Navigherà per Windstar con il nome di Star Explorer tutto l'anno nel Mediterraneo.
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Prelog non ha voluto rivelare quanto Windstar Cruises abbia pagato per le due navi. Il processo di conversione ha richiesto un investimento significativo, che va oltre il prezzo di acquisto. Le nuove navi di Windstar aumenteranno la sua capacità del 30%, passando da 1.500 a 2.000 posti barca.
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Prelog ha poi ricordato che le navi non sono l'unica novità di Windstar. La compagnia attende con ansia anche l'imminente rilancio del suo sito web, richiesto da diversi consulenti di viaggio..
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Il traffico passeggeri negli aeroporti di Parigi ha sfiorato nel 2025 i livelli pre-Covid, totalizzando 107 milioni di transiti, con un aumento del 3,4% rispetto ai dati del 2024: in altri termini, Roissy-Charles de Gaulle e Orly hanno raggiunto il 99% della frequentazione 2019.
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Aéroports de Paris, il gestore delle due infrastrutture, ha comunque raggiunto uno dei suoi obiettivi annuali, poiché l'azienda puntava a un aumento dal 2,5 al 4% dell'attività passeggeri su queste due piattaforme.
Nel dicembre 2025, Aéroports de Paris ha presentato un ambizioso piano di sviluppo: il gruppo spera di aumentare, entro otto anni, la capacità delle due strutture di 18 milioni di passeggeri. Con questi interventi, Adp intende in particolare favorire il traffico internazionale, che dovrebbe rappresentare il 56% del traffico dei due aeroporti parigini entro il 2034.
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