25 June 2026

Iata: utili per 33,8 miliardi di dollari nel 2018

Iata

Un 2018 nel segno dei profitti per l’industria del trasporto aereo a livello mondiale, malgrado il trend al rialzo del prezzo del carburante. Secondo la Iata quest’anno le compagnie aeree registreranno complessivamente utili netti per 33,8 miliardi di dollari, in calo quindi rispetto ai 38,4 miliardi previsti lo scorso dicembre. In parallelo Iata ha alzato a 38 miliardi il calcolo dei profitti netti raggiunti nel 2017, il record storico. Alexandre de Juniac, direttore generale dell’associazione mondiale del trasporto aereo – che rappresenta 290 vettori, con una quota di mercato dell’82% del traffico globale – ha presentato i risultati a Sydney durante il 74° Annual General Meeting: i profitti attesi quest’anno corrispondono a 7,67 dollari per ogni passeggero (erano stati 9,27 dollari nel 2017).

La diminuzione dell’utile 2018 rispetto a quanto precedentemente preventivato si riconduce principalmente «all’aumento dei costi» soprattutto il petrolio che viene stimato a un prezzo medio di 70 dollari al barile per il Brent, rispetto a 54,9 dollari nel 2017 e alla stima precedente per il 2018 di 60 dollari. La spesa carburante dovrebbe salire da 149 a 188 miliardi di dollari per tutte le compagnie, mentre i ricavi totali dovrebbero raggiungere 834 miliardi, il 10,7% in più rispetto ai 754 miliardi del 2017.

A livello di traffico, la domanda continua a essere sostenuta: i passeggeri l’anno scorso hanno superato i 4 miliardi (4,093 miliardi), in crescita dell’8,1% sul 2016. «Quest’anno ci aspettiamo una crescita della domanda di passeggeri del 7% e delle merci del 4%» ha sottolineato de Juniac.
I profitti più alti sono previsti anche quest’anno per le compagnie del Nord America, con 15 miliardi di profitti netti (in calo dai 18,4 miliardi del 2017), seguite dalle compagnie europee, con 8,6 miliardi di dollari di utili netti, in rialzo rispetto agli 8,1 miliardi dell’anno scorso. L’Europa quest’anno dovrebbe superare l’Asia-Pacifico, i cui profitti sono previsti in calo da 10,1 a 8,2 miliardi.

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Insight concreti, casi reali e nuove prospettive per guidare il cambiamento”, organizzato da Confindustria Alberghi in collaborazione con KPMG presso l’NH Collection Touring di Milano.\r\n\r\nL’appuntamento, rivolto alle aziende associate, rappresenta il secondo momento di approfondimento dedicato all’Intelligenza Artificiale promosso dall’Associazione nell’ambito del percorso avviato per accompagnare le imprese alberghiere nella comprensione e nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie.\r\n\r\nNel corso dell’incontro sono stati illustrati esempi concreti di applicazione dell’AI lungo l’intero customer journey dell’ospite, dalle fasi di ricerca e prenotazione fino al soggiorno e al post soggiorno, evidenziando come gli strumenti di intelligenza artificiale possano contribuire a rendere l’esperienza più personalizzata, fluida e coerente con le aspettative del cliente.\r\n\r\nParallelamente, sono state approfondite le opportunità offerte dall’AI per migliorare l’efficienza operativa delle strutture attraverso l’automazione di attività ripetitive, il supporto alle decisioni, l’analisi dei dati e l’ottimizzazione di processi gestionali e commerciali.\r\n\r\nParticolare attenzione è stata dedicata agli elementi che rendono possibile un percorso efficace di adozione dell’Intelligenza Artificiale: qualità e disponibilità dei dati, integrazione tecnologica, competenze e governance. 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