13 April 2021

Iata: ripresa a rilento, il cash burn salirà fino a 95 miliardi di dollari nel 2021

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Compagnie aeree alla prova – estremamente prolungata – del cash burn. L’ultima analisi elaborata dalla Iata rivede in negativo la prospettiva dei prossimi mesi evidenziando come i vettori mondiali bruceranno più cassa, tra 75 e 95 miliardi di dollari, in pratica fino al doppio dei 48 miliardi stimati lo scorso dicembre. Nessun cash flow positivo entro il quarto trimestre del 2021 quindi, l’attesa slitta per forza di cose al 2022.

Iata spiega che “la prima metà del 2021 sarà peggiore di quanto anticipato in precedenza. Questo perché i governi hanno inasprito le restrizioni di viaggio in risposta alle nuove varianti di Covid-19. Le prenotazioni anticipate per l’estate (luglio-agosto) sono attualmente inferiori del 78% rispetto ai livelli di febbraio 2019 (i confronti con il 2020 sono distorti a causa degli impatti della pandemia).

Due gli scenari elaborati dalla ricerca: il più ottimistico, che vede le restrizioni di viaggio gradualmente eliminate una volta che le popolazioni “vulnerabili” nelle economie più sviluppate sono state vaccinate, con un recupero del traffico che nel 2021 arriverebbe al 38% dei livelli 2019. Il secondo, più negativo, parte dal mantenimento di significative restrizioni di viaggio durante il picco della stagione estiva con un conseguente recupero del traffico che si fermerebbe al 33% dei livelli 2019.

“Con i governi che stanno rafforzando le restrizioni ai confini, il 2021 si preannuncia un anno molto più difficile di quanto previsto in precedenza – ha affermato Alexandre de Juniac, direttore generale e ceo della Iata -. Il nostro scenario migliore vede le compagnie aeree bruciare 75 miliardi di dollari quest’anno. Dato che potrebbe salire fino a 95 miliardi di dollari. Saranno necessari ulteriori aiuti di emergenza da parte dei governi. Un’industria aerea funzionante può alla fine stimolare la ripresa economica post Covid-19. Ma ciò non accadrà se ci saranno enormi fallimenti prima che la crisi finisca. Se i governi non sono in grado di aprire i loro confini, allora dovranno aprire i loro portafogli con aiuti finanziari per le compagnie aeree“.

Intanto procede a pieno ritmo la sperimentazione dello Iata Travel Pass: all’elenco si è appena aggiunta Air New Zealand, che si affianca quindi a Singapore Airlines, Emirates, Qatar Airways, Etihad Airways, Copa, Malaysia Airlines, RwandAir. Le sperimentazioni sono in corso in quasi tutte le aree geografiche, non ancora in Nord America.




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