25 August 2026

Hogan: «Potenzieremo Linate e Malpensa. Nella mia Alitalia più qualità e più voli»

Hogan James«L’Italia merita un vettore capace di portare in giro per il mondo l’immagine che si è conquistata. Oggi per fortuna ci sono le condizioni per dire che Alitalia può essere questo vettore, che ce la può fare, grazie a un eccellente management team guidato da Silvano Cassano e con un cda di grande qualità. E forse qualche nervosismo che vedo circolare in Europa è proprio dovuto a questo». Così James Hogan, ad di Etihad, nell’intervista a “La Repubblica”. «Sono previsti tre anni per arrivare ad un bilancio in positivo. E anche le quotazioni del petrolio possono aiutare ma non sono decisive oggi. Il primo passo era quello di mettere Alitalia nelle migliori condizioni per proseguire il suo cammino e questo è stato fatto. Il lavoro per Alitalia sarà duro e occorre restare coi piedi per terra. Noi siamo abituati ad assumere, non a licenziare, e non è mai piacevole veder mandare a casa dei dipendenti, ma siamo stati costretti a chiedere un ridimensionamento per Alitalia perché altrimenti in pochi mesi vi sarebbe stata una nuova crisi, con conseguenze occupazionali peggiori. Ora starà ad Alitalia giocare la sua partita, sapendo che il suo piano industriale potrà aver successo solo a determinate condizioni e la dimensione corretta è una di quelle cruciali».
«Per gli italiani è fondamentale avere una compagnia nazionale di qualità, che funzioni e di cui essere fieri. L’ultima parola l’avranno i clienti, che noi in Etihad preferiamo chiamare ospiti, ma sono certo che Alitalia riuscirà a essere competitiva, partendo dalla qualità del servizio – prosegue -. Tutto quello che oggi viene messo in pratica sui voli Alitalia dal 1 gennaio sarà via via elevato agli standard qualitativi di Etihad, i più alti nel mondo. Vi saranno poi benefici di sistema. Penso al Nord Italia, dove con Alitalia lavoreremo per sviluppare le attività negli scali di Malpensa e di Linate, e più in generale ad un aumento dei flussi turistici dalle economie emergenti, basti pensare ai 40 milioni di indiani che viaggiano regolarmente». E ci saranno ripercussioni positive anche sul fronte del lavoro, «con una Alitalia riposizionata, ristrutturata e con un marchio competitivo a livello globale. Vorrei anche ricordare che in queste ultime settimane Etihad ha assunto 70 piloti e 100 tecnici italiani».

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