10 March 2026

Giorgetti su Alitalia-Ita: «Compromesso ragionevole con l’Ue o niente»

Il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti

«Tutto quello che è possibile, sarà fatto e se non si arriverà ad un compromesso ragionevole in termini di prospettive industriali di sostenibilità, il governo non lo accetterà»: così Giancarlo Giorgetti, ministro dello sviluppo economico, su quello che sembra ormai diventato un braccio di ferro tra Europa e governo italiano sulla vicenda Alitalia-Ita.

Secondo quanto riporta l’Ansa,  Bruxelles ha sottolineato che il governo italiano può fare le proposte che più ritiene opportune su Alitalia, da parte della Commissione europea non c’è alcun paletto in questo senso, ma spetta al governo italiano mettere sul tavolo un eventuale piano B. La Commissione resta però sempre in attesa di molte risposte dal governo su Alitalia per poter valutare la discontinuità economica della newco Ita. 

«Crediamo sia possibile arrivare a questo accordo in tempi brevi», ha ribadito ieri in serata il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini durante la trasmissione Rai, Restart. Per il decollo di Ita “è importante partire col piede giusto con un piano industriale per crescere, non per mantenere i livelli di partenza”. Sulla possibilità di partire anche senza l’ok dell’Ue, Giovannini ha però affermato che «sarebbe una scelta di ultima spiaggia».

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Per quanto riguarda il solo volo, stiamo gestendo l’emergenza con i vettori aerei, un’attività particolarmente complessa dato il continuo variare delle policy applicate». Sotto questo aspetto, un ruolo importante potrebbe, anche questa volta, essere giocato da Neos. «Il vettore sta lavorando in partnership con la Farnesina ed è probabile un coinvolgimento della compagnia per favorire il potenziamento dei voli ad esempio verso le Maldive o l’Oman».\r\n\r\nIntanto, la task force di Welcome è attiva h24per gestire l’emergenza, che riguarda «non solo i viaggiatori leisure ma anche il business travel. Per chi ha prenotato un pacchetto, ovviamente si fa riferimento alla direttiva pacchetti. Tutti i tour operator coinvolti stanno gestendo l’emergenza in modo davvero encomiabile. I clienti sono stati contattati e assistiti e, al di là della situazione oggettivamente complessa, si sentono seguiti».\r\n\r\nAncora una volta, il valore aggiunto garantito dalla macchina del turismo organizzato si sta dimostrando imprescindibile per chi viaggia «al punto che alcuni nostri clienti ci hanno contattato per chiedere assistenza nel rientro di amici e conoscenti che avevano preferito organizzarsi in modalità “fai da te”».\r\n\r\nUna seconda area di intervento riguarda le partenze future: «Vanno gestite le cancellazioni o le riprogrammazioni dei viaggi sulle mete direttamente interessate dagli eventi bellici e dalle cancellazioni aeree. I t.o. stanno seguendo policy settimanali, ovviamente soggette alle aperture degli spazi aerei. Per quanto riguarda invece le destinazioni non coinvolte dalla crisi, non ci sono in atto particolari policy di cancellazione, anche se alcuni t.o. offrono la possibilità di cambiare destinazione pagando eventuali differenze di prezzo».\r\n\r\nInfine, vanno alimentate le vendite sulle aree non coinvolte dalla crisi. ««E’ indispensabile non fermarsi. Continueremo sul piano delle attività commerciali e delle incentivazioni per spingere il traffico dei prossimi mesi».","post_title":"Adriano Apicella, Welcome Travel Group: «1.300 clienti ancora da rimpatriare»","post_date":"2026-03-04T13:10:45+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1772629845000]}]}}