25 August 2026

Fs Italiane: un nuovo modello di business più adatto alla mobilità del domani

«Da qui al 2030 in Italia ci saranno 6,5 milioni di persone anziane in più, ma assisteremo anche allo sviluppo intensivo delle auto elettriche, nonché a quello della sharing economy…». Sono tre gli esempi che Gianfranco Battisti utilizza per esemplificare la velocità dei cambiamenti in corso. Un mutamento di prospettiva, è il ragionamento dell’amministratore delegato e direttore generale di Fs Italiane, che impone un radicale ripensamento dei modelli di business.

E proprio a questo mira il piano quinquennale del gruppo con prospettiva 2023. Una strategia fondata su tre pilastri di sostenibilità – ecologica, economica e sociale – supportati da impegni finanziari per complessivi 58 miliardi di euro. Una cifra impressionante che, sottolinea sempre Battisti, rende Fs Italiane il più importante investitore nazionale. Il tutto, garantito da una situazione economica particolarmente solida, come testimoniano le previsioni di chiusura bilancio di quest’anno, che parlano di utili per ben 600 milioni di euro.

L’occasione per fare il punto della situazione, a un anno dal varo del piano strategico del gruppo, è la presentazione del nuovo orario invernale di Trenitalia. «Uno sforzo importante – aggiunge Battisti – su cui crediamo a tal punto da aver accelerato i tempi di consegna e ulteriormente ampliato il programma di acquisto di nuovi treni: 600 in totale, di cui 89 in più e 239 con consegna anticipata di due anni (al 2023), rispetto alla tabella di marcia originaria. Solo aumentando l’offerta si può infatti pensare di riequilibrare il peso dei diversi sistemi di mobilità in Italia, che oggi vede ancora il 74% delle persone scegliere l’auto per le proprie esigenze di spostamento». Coerentemente con tali premesse, tali novità si accompagnano quindi con la definizione di un modello di offerta rivisto, con l’obiettivo di ridistribuire i flussi lungo tutta la Penisola, migliorando in questo modo l’accessibilità di vaste aree del Paese.

In tema di sostenibilità ambientale, partirà inoltre nel 2020 l’iniziativa plastic free a bordo dei treni e nelle lounge del gruppo, con bottiglie, bicchieri e cucchiaini in plastica che saranno completamente sostituiti da materiali riciclabili quali il vetro, la carta e il legno. «Per quanto riguarda il nostro terzo pilastro, il sociale – puntualizza infine Battisti -, mi basti qui ricordare che solo quest’anno abbiamo assunto oltre 5.700 giovani, soprattutto per i ruoli a contatto con il pubblico e del reparto manutenzione. Un altro modo, quest’ultimo, per migliorare ulteriormente la nostra offerta».

Ma l’impegno di Fs Italiane non finisce qui. Oltre a investimenti ingenti in tema di digitalizzazione, progetti importanti sono in corso e in via di definizione all’estero, in particolare nel Regno Unito dove è stato appena lanciato il collegamento Londra – Edimburgo, ma anche in Spagna e in Francia, «paese nel quale saremo la prima realtà in assoluto a entrare in competizione con il sistema ferroviario nazionale», chiosa sempre Battisti. E poi ancora gli Stati Uniti, dove il gruppo italiano è alle fasi finali di una gara da 22 miliardi di dollari per una serie di progetti infrastrutturali che riguardano le aree metropolitane di Washington e Los Angeles. Ma anche il comparto ingegneria è particolarmente attivo a livello internazionale, con iniziative tra l’altro in Russia e in Arabia Saudita.

 

 

 

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