25 August 2026

Ferrovie dello Stato: positivo il bilancio 2015

In attesa del varo del piano industriale, previsto per l’estate, Ferrovie dello Stato presenta il bilancio dell’anno 2015: raggiunti gli obiettivi strategici prefissati, con un risultato netto pari a 464 milioni di euro ed un incremento del 53,1% rispetto al 2014. «Siamo assolutamente molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2015 – ha dichiarato Renato Mazzoncini, amministratore delegato Fs -, dimostrano che il mercato della mobilità è in crescita e che noi siamo in grado di intercettarla adeguatamente, capacità che ci viene riconosciuta insieme ad una rinnovata robustezza gestionale. Siamo riusciti a riportare la contabilizzazione a 5 miliardi e mezzo di euro, confermandoci primo gruppo in Italia per volume di investimenti e distaccando il secondo di quasi il doppio. Questo aumento nel 2015 è dovuto molto all’arrivo in flotta dell’Etr 1000, quest’anno abbiamo spostato un po’ l’asse sul trasporto regionale, ma non ci fermiamo». A livello di Ebitda, pari a 1.975 milioni (-139 milioni rispetto al 2014), incidono in negativo gli effetti delle modifiche normative (-173 milioni) intervenute per lo più nella seconda metà del 2014: costo dell’energia elettrica per la trazione, servizi universali merci, rilevante riduzione del pedaggio alta velocità/alta capacità in seguito a una delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti. I ricavi operativi sono invece cresciuti del+2,3%, raggiungendo quota 8,6 miliardi. Per quanto riguarda il futuro, restano confermate le direttive che guardano al trasporto locale, per cui «FS è il primo gruppo dopo Atac e Atm che però non credo avranno l’intenzione di espandere il proprio raggio d’azione» e l’interesse ad un’integrazione con Anas «per ora in fase di studio nelle sue tante evidenti sinergie e nelle ipotetiche criticità che stiamo vagliando», ha commentato Mazzoncini.

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