6 agosto 2025 10:05
Enac e liquidi. Come già comunicato in data 27 luglio, in ottemperanza alle nuove disposizioni Ecac – European civil aviation conference che permettono il trasporto all’interno del bagaglio a mano di liquidi in confezioni superiori ai 100 ml, l’Enac conferma che, ad ora, in Italia sono solo 5 gli aeroporti che consentono l’applicazione delle nuove regole secondo le modalità di seguito riportate.
Per quanto riguarda l’aeroporto di Roma Fiumicino il trasporto dei liquidi superiori a 100 ml nel bagaglio a mano è consentito per tutti i passeggeri a eccezione dei passeggeri dei voli sensibili Usa e Israele, in quanto ai varchi di controllo dedicati per le predette destinazioni non sono disponibili i macchinari che consentono di ammettere in cabina liquidi superiori ai 100 ml.
Linate Malpensa 1
All’aeroporto di Milano Linate e all’aeroporto di Milano Malpensa Terminal 1, si possono trasportare liquidi, aerosol e gel in singoli contenitori di capienza massima di 2 litri, senza la necessità di separarli dal bagaglio a mano. Invece al Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa rimangono in vigore le regole precedenti per cui è consentito il trasporto di liquidi, aerosol e gel in singoli contenitori di capacità non superiore a 100 ml, all’interno di sacchetti di plastica trasparente e separati dal bagaglio a mano, fatta eccezione per i passeggeri che utilizzano il passaggio prioritario, fast track, del Terminal 2, per i quali si applicano le nuove disposizioni.
All’aeroporto di Bologna tutti i passeggeri e tutte le destinazioni sono ammessi al controllo dei liquidi maggiorati in quanto tutte le postazioni sono dotate di macchinari adeguati.
Fast track
Per l’aeroporto di Torino le nuove regole si applicano solo per i passeggeri che utilizzano il passaggio prioritario, fast track, mentre per tutti gli altri passeggeri rimangono in vigore le precedenti limitazioni. In tutti gli altri scali italiani, pertanto, restano vigenti le regole che limitano il trasporto dei liquidi in cabina: sono ammessi liquidi in contenitori singoli di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente, inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile, di capacità non superiore a 1 litro, e devono essere estratti dal bagaglio nel momento dei controlli di security.
Si invitano i passeggeri a considerare, nella preparazione del proprio bagaglio a mano, non solo le regole applicate nello scalo di partenza del proprio volo, ma anche quelle in vigore nell’aeroporto del ritorno, nonché in eventuali scali intermedi per non incorrere in criticità durante i controlli di security.
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L’intervento, avviato nel dicembre 2024, introduce spazi più confortevoli e funzionali per passeggeri ed equipaggi, con flussi separati e maggiore privacy. L’ampliamento si inserisce nella strategia di crescita di Sea Prime (che con il brand Milano Prime è il primo operatore italiano nel settore Business & General Aviation), che nel 2025 ha gestito 35,9 mila movimenti di business aviation, con un incremento del 7% a Milano Linate Prime rispetto al 2024 e una delle più alte crescite in Europa. Nei primi mesi del 2026, spinti anche dall’effetto Olimpiadi, il traffico ha accelerato il trend di crescita del +13,5% rispetto al 2025, con picchi di oltre 130 movimenti giornalieri.
Nella nuova wing sono state realizzate nove lounge con pareti vetrate, affacciate sul piazzale aeromobili e sul lato landside per complessivi 2.000 metri quadri. Gli spazi sono stati assegnati a primari operatori di business aviation italiani ed internazionali, che le personalizzeranno in base ai propri standard architettonici e di servizio.
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Dal punto di vista ambientale, la nuova wing è stata progettata con un approccio improntato alla sostenibilità: l’intervento ha rigenerato le strutture esistenti, tra cui la campata di un hangar di ricovero degli aeromobili, integrandole con sistemi ad alta efficienza energetica, pannelli fotovoltaici, climatizzazione a basso impatto e un sistema di gestione dell’aria che monitora i livelli di CO2 per ottimizzarne il ricambio.
«Con l’inaugurazione del nuovo terminal di Milano Linate Prime confermiamo l’impegno del Gruppo Sea nello sviluppo infrastrutturale e nel rafforzamento della competitività del sistema aeroportuale milanese, consolidando ulteriormente il nostro posizionamento in un segmento ad alto valore strategico come la business aviation» ha dichiarato Armando Brunini, ad e direttore Generale Sea -. Questo intervento è parte integrante della nostra visione industriale: investire in qualità, innovazione e sostenibilità per accrescere l’attrattività e la competitività del territorio».
«L’inaugurazione del nuovo Terminal di Linate Prime nell'anno delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina, che fa seguito agli interventi di restyling realizzati a Linate Prime in occasione di Expo2015, alla costruzione di due nuovi Hangar e all’apertura del terminal di Malpensa Prime conferma il nostro impegno nel rispondere alla crescente domanda di servizi e infrastrutture d’eccellenza per la business aviation, consolidando il ruolo di Milano Prime come porta d’accesso privilegiata a Milano e alla Lombardia» ha sottolineato Chiara Dorigotti, ad e direttore generale di Sea Prime.
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La firma odierna giunge al termine di un «percorso di monitoraggio e verifica degli investimenti realizzati da Sogaer per il miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati e per garantire all’utenza i più elevati standard di sicurezza e fa seguito alla definizione dei nuovi diritti aeroportuali in conformità con le delibere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art)» si legge in una nota dell'Enac.
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«Auspico che all’accordo siglato con il gestore dell’aeroporto di Cagliari, ne seguano presto altri - ha dichiarato il direttore generale Enac, Alexander D’Orsogna -: si tratta di uno strumento fondamentale per monitorare l’attuazione degli impegni assunti dalle società di gestione sin dalle fasi di progettazione delle infrastrutture. Per Enac il contratto di programma rappresenta una leva strategica per verificare gli investimenti e accompagnare la crescita del comparto, con l’obiettivo di garantire all’utenza i più elevati standard di sicurezza. L’obiettivo comune è un trasporto aereo che sia sempre più innovativo, sostenibile, intermodale e di qualità per tutti i passeggeri».
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[post_content] => Sono sette gli aeroporti 'minori' selezionati dall'Enac che potranno progressivamente ampliare l'orario di attività e di upgrade della tipologia di servizio offerto da Enav, la società che fornisce servizi di navigazione aerea.
Rimini, Crotone, Comiso, Parma, Salerno, Cuneo e Forlì sono gli scali che possono beneficiare di questa nuova configurazione che non solo risponde alle richieste dei gestori, ma permette anche di utilizzare al meglio il potenziale di crescita di questi aeroporti, garantendo anche la piena operatività ed efficacia degli oneri di servizi pubblico.
L’ampliamento operativo, al contempo, aiuta a decongestionare la domanda su scali quasi prossimi alla saturazione, migliorando l'efficienza di tutta la rete aeroportuale nazionale.
Queste le variazioni aeroporto per aeroporto: a Rimini si passa da 16 a 24 ore, con avvio entro il primo semestre 2027; a Crotone da 12 a 16 ore, con avvio dal 1° aprile 2026; a Comiso da 16 ore a 18 ore con avvio dell’attività prevista dal 1° giugno 2026; a Parma da 16 a 18 ore, con avvio 1° febbraio 2027; a Salerno, 18 ore passando da servizio Afis a servizio Tower, con avvio entro il primo semestre 2027; a Cuneo l'estensione è già in vigore, da 10 a 14 ore sia nella stagione invernale, sia in quella estiva. Infine, per Forlì operatività invariata di 16 ore con copertura dei costi a carico del sistema tariffario.
La copertura dei costi incrementali correlati alla modifica dell’operatività non ricade sui gestori aeroportuali, ma è assicurata attraverso il sistema tariffario incardinato nel piano delle performance di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2019/317.
“Per questi aeroporti coinvolti, si tratta di un risparmio importante, oltre che essere un ulteriore elemento per sviluppare il progetto Enac per la mobilità aerea regionale (Ram) - ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma -. Ampliando l’orario di operatività di questi scali, garantiamo anche una riserva di capacità operativa a supporto degli scali maggiori, innescando nuove opportunità di investimento e di sviluppo economico e turistico dei territori connessi”.
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[post_content] => Nove nuove rotte e un aumento della capacità posti annua del 50%: questo l'investimento di Ryanair sugli aeroporti dell'Emilia Romagna - Forlì, Parma e Rimini - per l'estate 2026. Iniziativa che risponde alla decisione della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli, come proposto dal Presidente De Pascale e supportato dal Parlamento italiano.
L'Emilia-Romagna e’ adesso la quinta regione italiana ad aver abolito questa tassa regressiva come gia’ fatto da Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia per stimolare la crescita di traffico, turismo e occupazione.
Complessivamente nella summer alle porte la low cost opererà attraverso un network di 20 rotte e più precisamente: 3 a Forlì, con 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, con 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, con 4 nuove rotte per Breslavia, Manchester, Colonia e Catania.
Si tratta di oltre 250.000 posti aggiuntivi all’anno (+50%): nel mirino ci sono 660.000 passeggeri all’anno (+50%).
«Siamo felici di annunciare questo operativo da record per l’estate 2026 a Forlì, Parma e Rimini - ha dichiarato Eddie Wilson, ceo di Ryanair - un risultato diretto della decisione proattiva della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Emilia Romagna». Il ceo ha ribadito che «adesso è il momento giusto per fare un passo avanti. Abolire questa tassa anti-crescita in tutti gli aeroporti italiani sbloccherebbe ulteriore crescita, tariffe basse e maggiore connettività per tutti i cittadini italiani e i turisti. Questo permetterebbe a Ryanair di realizzare un ambizioso piano di crescita per l’Italia che include 40 nuovi aeromobili (4 miliardi di dollari di investimento), 20 milioni di passeggeri aggiuntivi, oltre 250 nuove rotte e 15.000 posti di lavoro in tutta Italia».
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale ha aggiunto: «L’azzeramento dell’addizionale municipale per Rimini, Forlì e Parma, crea condizioni di maggiore competitività per attrarre nuove rotte, turismo e occupazione. L’interlocuzione positiva con Ryanair, che ha già investito concretamente nelle nuove tratte sugli scali minori, conferma che il percorso avviato produce risultati tangibili. L’avvio del piano regionale sugli aeroporti è stato anche il frutto di una collaborazione istituzionale costruttiva con il Governo, con il Ministero competente e con Enac. A loro rivolgiamo un appello per continuare a sostenere tutto il sistema aeroportuale italiano, con attenzione anche verso gli scali minori, che rappresentano un’infrastruttura strategica per la coesione territoriale, la competitività economica e l’attrattività turistica dell’Emilia-Romagna»
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[post_content] => Il prossimo Marzo 2026 prende il via con il primo sciopero proclamato per venerdì 6 marzo. Ad incrociare le braccia sono i lavoratori del trasporto pubblico locale in Campania, in particolare nella zona di Napoli. La protesta è indetta da OSP Faisa-Confail e riguarda il personale della Divisione Ferro e il personale viaggiante delle Linee Vesuviane della società EAV di Napoli.
Sciopero anche nella giornata di sabato 7 marzo. Questa volta la protesta coinvolgerà tutto il personale del trasporto aereo nazionale, visto che incroceranno le braccia i lavoratori ENAV in servizio presso l’Acc di Roma. A seguire gli orari della protesta così suddivisi: Sciopero di 8 ore, dalle 10.00 alle 18.00, indetto da Astra. Sciopero di 8 ore, dalle 10.00 alle 18.00, proclamato da Rsa Filt-Cgil. Sciopero di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, indetto da Rsa Ugl-ta. Sciopero di 4 ore, dalle 13.00 alle 17.00, proclamato da Rsa Uilt-Uil.
Sciopero nazionale 9 marzo 2026
Da segnalare poi lo sciopero generale nazionale di lunedì 9 marzo 2026 proclamato da Slai-Cobas per il Sindacato di Classe. A incrociare le braccia questa volta saranno tutti i lavoratori di tutti i comparti, pubblici, privati e del settore cooperativo.
In questo caso la protesta sarà generale e coinvolgerà tutto il settore dei trasporti pubblici, ma anche la logistica e mobilità di diverse città. Non si esclude anche uno stop del servizio ferroviario, ma bisogna attendere anche comunicazioni ufficiali da parte di Trenord e Trenitalia.
Infine il 21 marzo 2026 stop al trasporto aereo con una protesta della durata di 24 h proclamata da Ost Cub Trasporti. Nel dettaglio la protesta riguarda: tutto il personale delle società Airport Handling e Dnata negli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa, ma anche il personale della società Alha presso l’aeroporto di Milano Malpensa.
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[post_content] => Explora Journeys presenta esperienze sportive a bordo e a terra al più alto livello. Con Explora I pronta a tornare al Gran Premio di Monaco questo giugno, Explora Journeys annuncia che l’ambasciatore del brand Jannik Sinner si unirà a Explora III durante il suo Mediterranean Prelude Journey di luglio.
«Lo sport, nella sua forma più pura, consiste nel vivere pienamente il momento - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. In Explora Journeys, vediamo un’allineamento naturale tra la mentalità degli atleti di livello mondiale e il nostro impegno per un’ospitalità eccezionale ed esperienze indimenticabili per gli ospiti. Essere presenti in momenti iconici come il Formula1 Louis Vuitton Grand Prix di Monaco 2026 e accogliere Jannik Sinner a bordo del Mediterranean Prelude Journey di Explora III aggiunge una nuova dimensione all’Ocean State of Mind — dove l’energia della performance si equilibra con lo spazio, la calma e un forte senso di benessere».
Come ambasciatore globale del brand, il 24 e 25 luglio Jannik Sinner sarà a bordo di Explora III durante il Prelude Journey, conducendo una sessione di domande e risposte e una serie di incontri esclusivi con gli ospiti, che avranno anche l’opportunità di partecipare a sessioni di allenamento con lui e il suo team di performance. Il programma includerà inoltre una cena di gala di beneficenza esclusiva a bordo.
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Dopo un debutto storico che ha ridefinito l’ospitalità in occasione delle gare, Explora Journeys torna al leggendario Port Hercule per il Formula 1 Louis Vuitton Grand Prix 2026. Dal 3 all’8 giugno 2026, Explora I sarà posizionata sullo scenario della Riviera, offrendo un santuario ispirato agli yacht privati, a soli 150 metri dalla pista.
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[post_content] => Presa di posizione della Iata insieme alla Spanish Airline Association nei confronti dell'Aena, il principale gestore aeroportuale della Spagna: al centro della querelle la proposta Aena di aumentare le tasse aeroportuali del 3,8% nel periodo compreso tra il 2027 e il 2031.
Un'iniziativa fortemente contestata dalle compagnie aeree a causa della “costante sottovalutazione della crescita del traffico e degli eccessivi rendimenti regolamentati che ha ottenuto durante i precedenti periodi di regolamentazione”. In pratica, poiché il traffico passeggeri è stato in media superiore del 15,3% tra il 2017 e il 2025 rispetto alle previsioni di Aena, la società aeroportuale ha guadagnato 1,3 miliardi di euro in rendimenti in eccesso, un significativo sovrapprezzo a carico delle compagnie aeree e dei passeggeri.
In una dichiarazione congiunta Iata e Spanish Airline Association chiedono ora una riduzione annuale del 4,9% delle tariffe aeroportuali spagnole tra il 2027 e il 2031.
Tale riduzione sarebbe in linea con il piano di investimenti aeroportuali di AenaA, che richiede 10 miliardi di euro nell'arco di cinque anni. Aena ha dichiarato che il traffico passeggeri crescerebbe solo dell'1,3% all'anno, mentre studi separati hanno rivelato che la cifra dovrebbe attestarsi intorno al 3,6%. Tenendo conto di ciò, il tasso di riduzione proposto dalla Iata e dall'Ala consentirebbe comunque ad Aena di finanziare il piano, che gli organismi sostengono pienamente, in quanto favorirebbe la competitività della Spagna sul mercato stimolando gli investimenti negli aeroporti del Paese.
“Aena ha manipolato il sistema normativo per anni, guadagnando milioni di euro in più di quanto avrebbe dovuto, a spese dei passeggeri, delle compagnie aeree e dell'economia spagnola”, ha affermato Rafael Schvartzman, vicepresidente regionale della Iata per l'Europa. "Questo deve finire. Aena ha generato rendimenti eccessivi attraverso un approccio creativo alle previsioni, e la sua richiesta di ulteriori aumenti è assurda. Se accolta, garantirebbe il rendimento regolamentato più alto tra tutti gli operatori aeroportuali comparabili in Europa. Ciò è insostenibile e irrealistico: abbiamo bisogno di una riduzione delle tariffe".
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[post_content] => L'aeroporto di Milano Malpensa conferma che «la pista 35L/17R sarà temporaneamente chiusa alle operazioni di volo tra il 16 marzo e il 9 maggio 2026, per consentire interventi di manutenzione straordinaria e innovazione tecnologica dell’infrastruttura».
Durante il periodo dei lavori, che rientrano nell’ambito del programma di manutenzione delle infrastrutture aeroportuali, Malpensa resterà regolarmente operativo grazie all’utilizzo della seconda pista, con una riduzione della capacità complessiva dello scalo.
Una nota congiunta di Enac e Sea spiega che sono previste - in raccordo con Enav, Assoclearance e i vettori - una serie di azioni volte ad assicurare il massimo impegno per una gestione coordinata delle attività, con l’obiettivo di minimizzare gli impatti sull’operatività e garantire la continuità del servizio nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza.
«La nostra priorità assoluta - ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma - è tutelare i passeggeri, nella consapevolezza che si tratta di lavori volti al miglioramento continuo delle infrastrutture e dei servizi. Garantiamo il diritto alla mobilità dei cittadini limitando al minimo i giorni di chiusura della pista e riprogrammando i voli su Linate: una soluzione concreta per azzerare i disagi e assicurare la continuità del servizio».
«I lavori programmati su una delle piste di Milano Malpensa rientrano in un piano di investimenti strutturato per garantire nel tempo solidità infrastrutturale, sicurezza e affidabilità operativa dello scalo, rafforzandone la competitività - ha dichiarato Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Milan Airports -. La pianificazione anticipata degli interventi permette di contenere al minimo l’impatto sull’utenza e di assicurare continuità operativa e qualità del servizio per i passeggeri del sistema aeroportuale milanese».
Nel dettaglio, i lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aeromobili, nonché l’ammodernamento degli impianti tecnologici, previsti nel ciclo di vita delle infrastrutture e finalizzati a garantire nel tempo elevati standard di sicurezza e affidabilità operativa. È inoltre prevista la completa sostituzione dell’impianto di illuminazione, attraverso l’impiego di innovative lampade a Led e l’installazione di un nuovo sistema di monitoraggio delle luci. Gli interventi interesseranno anche parte delle vie di rullaggio, rendendo necessarie alcune modifiche alle consuete modalità di gestione della movimentazione a terra degli aeromobili. I lavori, eseguiti 7 giorni su 7 h24, rientrano nella pianificazione prevista dal ciclo di vita utile delle infrastrutture.
Maggiore capacità a Milano Linate
Enac, su proposta del gestore, in via esclusivamente temporanea e limitatamente al periodo di chiusura della pista 35L di Malpensa, ha incrementato la capacità operativa dell’aeroporto di Milano Linate, al fine di consentire la temporanea riallocazione di una parte del traffico storico operato da Milano Malpensa.
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Lo sciopero del trasporto aereo inizialmente previsto per il 16 febbraio e per il quale Salvini aveva invocato la precettazione è stato rinviato al 26 febbraio. Lo hanno comunicato le sigle di categoria in serata. Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Uglta, Anpac, Anp, si legge in una nota, "in ottemperanza all'ordinanza di oggi del ministero dei Trasporti, hanno differito gli scioperi di 24 ore di tutto il personale previsti per il giorno 16 febbraio alla giornata del 26 febbraio, sempre per la durata di 24 ore".
L'incontro con i sindacati al ministero dei trasporti per scongiurare le agitazioni del 16 febbraio e del 7 marzo prossimi si era chiuso in mattinata con un nulla di fatto. Così il vicepremier e ministro dei trasporti, che non era presente al tavolo, ha deciso di passare dalle parole ai fatti, dopo aver minacciato la precettazione nei giorni scorsi, quando le sigle sindacali avevano già confermato gli scioperi nonostante la richiesta del Garante di rinviarli.
La svolta in serata
Lo sciopero del 16 febbraio riguardava Ita Airways, EasyJet e Vueling, mentre quello del 7 marzo coinvolgeva l'Enav di Roma. "E' stato proclamato a dicembre. Il governo se avesse voluto aveva tutto il tempo di risolvere la situazione, perché la ragione dello sciopero riguarda i contratti, le condizioni di lavoro", spiega Landini.
"Abbiamo confermato gli scioperi perché le aziende non hanno posto condizioni per ritirarli", scandisce il coordinatore nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, invitando, poi, Salvini ad "utilizzare la stessa forza e gli stessi muscoli nei confronti delle aziende che non rinnovano i contratti, scaduti da oltre un anno".
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