7 novembre 2024 12:38
Semestre nettamente positivo per il gruppo Emirates che centra profitti per 2,5 miliardi di dollari, a fronte di una domanda robusta nonostante il perdurare dei conflitti in Medio Oriente.
Nei sei mesi chiusi a fine settembre, il gruppo ha totalizzato un utile ante imposte record per 2,8 miliardi di dollari. «Ci aspettiamo che la domanda dei passeggeri rimanga forte per il resto del biennio 2024-25, e non vediamo l’ora di aumentare la nostra capacità per far crescere i ricavi» ha dichiarato il presidente e ceo del gruppo, Ahmed bin Saeed Al Maktoum.
«Le prospettive sono positive» ha aggiunto, con l’arrivo di altri aeromobili in flotta e l’ampliamento delle strutture di dnata, la società di servizi a terra di Emirates.
E benché i voli verso Israele, Libano, Iraq, Giordania e Iran siano stati tutti colpiti dalle conseguenze della situazione di guerra fra Israele e Hamas, la compagnia ha portato avanti il proprio sviluppo, aumentando i collegamenti verso otto destinazioni in Europa, Africa e Asia.
Il fatturato del gruppo è salito del 5% a 19,3 miliardi di dollari mentre le riserve di cassa si sono attestate a quota 11,9 miliardi di dollari.
La capacità, misurata in available seat kilometres è aumentata del 4%, mentre il traffico passeggeri (Rpk) è cresciuto del 2% con un load factor medio dell’80%, rispetto all’81,5% dello stesso periodo dello scorso anno. Emirates ha trasportato 26,9 milioni di passeggeri tra il 1° aprile e il 30 settembre 2024, con un aumento del +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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[post_content] => Questa mattina a Milano, nel nuovo ufficio dell’Ente ellenico per il Turismo, la ministra del Turismo della Grecia Olga Kefalogianni ha incontrato la stampa trade italiana per presentare le ultime novità sulla destinazione e i dati più recenti.
“Nel 2024, che è stato un anno record per il turismo in Grecia, per la prima volta il mercato italiano ha raggiunto la terza posizione, subito dopo Germania e Uk: gli italiani che hanno visitato la Grecia sono stati oltre 2 milioni. Il nostro obiettivo è continuare a crescere, puntando in particolare sulla destagionalizzazione e su nuove destinazioni e prodotti”. E anche i primi dati del 2025, relativi a gennaio (+10%), confermano il trend positivo nelle stagioni di spalla, grazie ai collegamenti tutto l’anno da diversi scali italiani per Atene e Salonicco.
Diversificazione del prodotto
Più in generale, accanto al prodotto balneare che rappresenta il fondamento dell’offerta, per il 2025 la Grecia punta a spingere il turismo gastronomico, il turismo del vino e il turismo rurale: “In diverse zone della Grecia si può soggiornare in campagna a poca distanza dal mare e da attrazioni culturali e archeologiche: un mix ideale per la vacanza, non solo d’estate” ha sottolineato Kafalogianni. Un'altra priorità è lo sviluppo del prodotto diving e del turismo nautico, grazie al potenziamento dei servizi offerti dalle marine turistiche già esistenti e a investimenti per future marine.
Sul fronte dei target, la Grecia guarda con interesse al segmento luxury, ma vuole continuare a essere una destinazione adatta a tutte le tasche. “Negli ultimi 10 anni il numero dei cinque stelle è raddoppiato, con grandi investimenti da parte di numerose catene internazionali. Ma pensiamo sia importante mantenere un equilibrato mix di prodotto, dai piccoli alberghi familiari ai resort di lusso.” In particolare, la Grecia punta con decisione a confermare la sua fama di destinazione amata dai più giovani: “Abbiamo in programma una serie di campagne ad hoc sui social più utilizzati dalle nuove generazioni. I ragazzi cercano il sole e il mare, ma amano anche le vacanze attive ed esperienziali”.
[caption id="attachment_488173" align="alignleft" width="300"] Nella foto, da destra, Kyriaki Boulasidou, la ministra del turismo, Olga Kefalogianni, l'uscente direttrice della sede italiana dell'ente, Eleni Gavrilidou, e Antonella Papanicola[/caption]
L’incontro milanese è stata anche l’occasione per il rientro ufficiale in Italia di Kyriaki Boulasidou, che torna nel nostro Paese in qualità di direttore dell’Ente ellenico per il turismo, dopo un passaggio di due anni alla sede di Amsterdam.
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Cresce il volume d'affari Club Med, che nel 2024 raggiunge quota 2,090 miliardi di euro, con un aumento del 7% rispetto all'anno precedente. Un dato positivo che però non si riflette completamente in bottom line: utili operativi dei resort, risultato netto ricorrente al lordo delle imposte, ebitda ricorrente e margine operativo sono infatti rimasti invece invariati. "Dopo un 2023 record - spiega il presidente di Club Med, Henri Giscard d’Estaing - la nostra compagnia ha proseguito lungo il proprio percorso di crescita, grazie a un incremento del 7% nei volumi di business e a performance eccezionali nelle nostre destinazioni montane. In un contesto geopoliticamente sfidante come quello attuale, questi risultati sottolineano la resilienza del nostro modello. L'anno scorso abbiamo inoltre raggiunto un traguardo importante della nostra strategia di riposizionamento verso l'alto del prodotto: dopo un processo durato due decenni, ora tutti i nostri resort appartengono ai segmenti upscale o upper upscale".
Gli altri dati del documento di bilancio Club Med sottolineano inoltre come la capacità sia aumentata del 5%, mentre nel 2024 il tasso medio di occupazione è stato del 75%, per un incremento di 2 punti percentuali. Cresciuta anche la tariffa media, salita a quota 232 euro (+7% a parità di tasso di cambio). Come sottolineato dallo stesso Giscard d’Estaing, particolarmente bene sono inoltre andate le strutture montane, che hanno registrato un aumento del 20% del proprio volume d'affari e ora contribuiscono per il 35% al business globale dell'azienda.
Per quanto riguarda l'Italia, i viaggi individuali sono cresciuti del 9%, anche se il numero complessivo dei clienti tricolori è aumentato a ritmi inferiori (2%). Bene i pernottamenti, che hanno messo a segno un +6%. Tra i resort più richiesti dalla nostra Penisola ci sono Kani alle Maldive, le Seychelles, Turkoise a Turks & Caicos, Saint Moritz in Svizzera, nonché Cefalù e Pragelato Sestriere in Italia.
"Guardando al prossimo futuro - conclude Giscard d’Estaing - stiamo accelerando i nostri progetti di sviluppo con nuovi resort in Borneo, Malesia e Sud Africa, nonché con l'implementazione dell'intelligenza artificiale nei nostri processi di business". Per il 2025, infine, i trend sono incoraggianti: le prenotazioni per il primo semestre sono aumentate del 5,7%, con una crescita a doppia cifra percentuale per la seconda parte dell'anno (al 29 marzo 2025).
[post_title] => Club Med: cresce il fatturato ma i margini operativi rimangono stabili
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[post_content] => Il 2025 è un nuovo anno record per gli incassi dell'imposta di soggiorno. Secondo l'Osservatorio sulla Tassa di Soggiorno di Jfc, anticipato dall'Ansa, ci sarà un nuovo incremento del +15,8% del gettito, che arriverà a 1 miliardo 186 milioni e i Comuni nei quali si dovrà pagare l'imposta di soggiorno raggiungeranno quota 1.389.
Reso noto anche l'incasso finale per il 2024 che è di 1 miliardo 24 milioni con +29,1% sul 2023 quando fu di 793,5 milioni. Jfc sottolinea che al tempo stesso rimane confermato anche un sistema di gestione dei fondi non chiaramente rendicontato da parte della maggioranza delle stesse amministrazioni locali.
Ora tutti questi soldi dovrebbero essere rimessi nel turismo e non per ripianare buchi di bilancio, come purtroppo succede molte volte. Si potrebbero per esempio impiegare in una nuova fiscalità per gli assunti in modo definitivo dalle strutture turistiche. Ma, a leggere le proteste dei sindacati ci si accorge che questa modalità non viene mai presa in considerazione, perché il personale è assimilato ai costi. Solo in una società completamente sbagliata si può considerare una persona come un costo.
Statistiche
La regione che nel 2024 ha avuto i maggiori incassi derivati dall’imposta di soggiorno è il Lazio con oltre 300 milioni di euro (contro i 189 milioni del 2023). Segue la Toscana con circa 121 milioni di incassi sull’anno e un buon incremento rispetto ai circa 107 milioni del 2023. Toscana che supera, per valore degli incassi, la Lombardia, che nell’anno 2024 incassa complessivamente 114 milioni di euro circa (contro i 93 dell’anno precedente, segnando un rilevante indice di crescita).
Ben 292 milioni sono stati ad appannaggio della sola Capitale (che ha segnato un +61,2% rispetto all’anno precedente). Sul podio delle città d’arte ci sono anche Firenze che ha segnato un più moderato +9,9%, con incassi complessivi pari ad oltre 76,5 milioni di euro. Milano con circa 76,5 milioni di incassi ed un +23,2% rispetto all’incasso complessivo dell’anno precedente.
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[post_content] => L'allungo di Ryanair dalla Calabria ha preso il via ieri, 3 aprile, con l'arrivo a Lamezia del secondo aeromobile basato sullo scalo. Il network estivo dalla regione del Sud Italia include dunque 13 nuove rotte per un totale di 40.
Nello specifico, da Lamezia oltre oltre 220 voli settimanali su 22 rotte, incluse 5 nuove rotte estive – Madrid, Trieste, Tirana, Bucarest, Breslavia –; 13 rotte da Reggio Calabria, incluse 7 nuove per Londra Stansted, Parigi Beauvais, Bruxelles Charleroi, Francoforte Hahn, Milano Malpensa, Pisa e Katowice, e 5 rotte da Crotone, inclusa 1 nuova per Düsseldorf-Weeze.
Siamo quindi di fronte ad un operativo record, che comprende anche l'aumento delle frequenze su altre 14 rotte, 4 aeromobili basati in totale (per un investimento di 400 milioni di dollari), una crescita del traffico a 1,8 milioni di passeggeri e supporto a oltre 1.700 posti di lavoro locali.
"Ryanair opera in Calabria dal 2000, e ha inaugurato la sua prima base a Lamezia nel 2013 - ricorda Fabrizio Francioni, head of communications Italy della low cost irlandese -. L'impegno a lungo termine di Ryanair per la Calabria e Lamezia è supportato anche dalla prima struttura di manutenzione della compagnia nel Sud Italia presso l'aeroporto di Lamezia, che vedrà Ryanair investire ulteriori 15 milioni di euro a Lamezia e creare 300 posti di lavoro per la regione Calabria, inclusi ingegneri autorizzati, meccanici e personale di supporto. La decisione del presidente Occhiuto di eliminare l’addizionale municipale ha sbloccato il pieno potenziale turistico della Regione, permettendo a Ryanair di ottenere una crescita accelerata, che include un aumento del traffico del 50%".
Marco Franchini, amministratore unico di Sacal Spa sottolinea come "L’arrivo del secondo aeromobile basato a Lamezia e l’annuncio di 13 nuove rotte" rappresentino "una tappa fondamentale nel percorso di crescita che stiamo costruendo con Ryanair. Questo importante investimento rafforza ulteriormente il ruolo strategico dell’aeroporto di Lamezia Terme come hub di riferimento nel Sud Italia e testimonia l’efficacia delle scelte strutturali e politiche introdotte per rendere la Calabria sempre più attrattiva e connessa".
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[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est viaggia lungo una parabola ascendente che ha visto chiudersi il 2024 con oltre 18,3 milioni di passeggeri movimentati, +3,1% sull’anno precedente.
Trend positivo che caratterizza anche l'inizio 2025 con i dati provvisori aggiornati al primo trimestre che registrano un +6% rispetto ai primi tre mesi del 2024, per quasi 3,6 milioni di passeggeri. La stagione estiva 2025, con 15 milioni di posti previsti da aprile ad ottobre supererà gli ottimi volumi già conseguiti nell’anno precedente dai tre scali veneti di Venezia, Verona e Treviso.
Venezia archivia il primo trimestre con un incremento del +3,5% e 1,2 milioni di passeggeri. Il Marco Polo è pronto per una stagione estiva ricca di novità, fra cui spiccano i nuovi voli di United Airlines con il giornaliero per Washington (dal 23 maggio) e di American Airlines per Dallas-Fort Worth, dal 5 giugno.
Il Nord America si riconferma primo mercato intercontinentale per Venezia, con flussi che nel 2025 supereranno 1,2 milioni di passeggeri, grazie ai collegamenti diretti verso 8 destinazioni, operati da 5 vettori di linea.
Il Marco Polo sarà nuovamente collegata all’Arabia Saudita da Saudia, che opererà in stagione estiva i voli di linea verso Jeddah e Riyadh.
Il primo trimestre 2025 di Treviso registra 700mila passeggeri, con una crescita del 5,4%. Con 44 destinazioni collegate in 21 Paesi nella stagione estiva 2025, l’operatività di Ryanair e Wizz Air garantisce la disponibilità di una rete capillare.
A Verona si viaggia su dati record: dopo i 3,7 milioni di passeggeri del 2024 (+8%)i primi tre mesi 2025 riportano circa 700mila passeggeri, per un incremento del +17,3%.
Nel 2025, l’operatività stagionale di Air France su Parigi Charles De Gaulle è ripartita con un mese di anticipo rispetto all’inizio ufficiale della summer, con un incremento delle frequenze settimanali da tre a quattro. Air Dolomiti conferma collegamenti bi-giornalieri verso gli hub di Francoforte e Monaco. Volotea dal mese di aprile vola giornalmente su Parigi Orly e porta a cinque le frequenze settimanali su Barcellona. Tra le città europee connesse, proseguono inoltre i collegamenti su Madrid operati da Volotea e Ryanair che complessivamente offrono cinque frequenze settimanali
In Europa orientale e area balcanica, si riconfermano come principali destinazioni Tirana e Chisinau, entrambe servite da Wizz Air, a cui si aggiunge Air Albania su Tirana e FlyOne sulla capitale moldava.
Si rafforzano i collegamenti di linea operati da BA Euroflyer, Ryanair, Jet2.com e easyJet con 11 città britanniche, riconfermando la Gran Bretagna come primo mercato internazionale per Verona e il suo territorio.
La base di Neos a Verona è un punto di riferimento fondamentale per il traffico leisure outgoing, offrendo continuità nei collegamenti di corto, medio e lungo raggio.
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[post_content] => Nuovo smalto per Adutei grazie all'approfondito rinnovo del sito internet, «un esercizio positivo per noi soci, che ci ha consentito di ripensare all'identità stessa dell'associazione dei delegati del turismo estero in Italia e sul valore aggiunto dell'appartenenza»: Giovanna Sainaghi, direttrice di Visitflanders Italia dal 2011, e presidente Adutei, in carica fino al 2026 quando ci sarà il rinnovo delle cariche, ha raccontato ieri a Milano progetti e sfide.
«L'obiettivo dell'associazione è fare rete con gli enti esteri che lavorano in Italia, offrendo networking, formazione, opportunità di partnership, lavoro con i media e con il trade. Il workshop annuale è una conferma positiva, un momento di condivisione importante. Attualmente Adutei conta 27 delegati e volentieri cresceremo aprendoci ad altre realtà, pur considerando che negli anni più recenti il numero delle rappresentanze nel nostro Paese è diminuito».
Il nuovo sito «è stato realizzato con il supporto di Siamo Coop, un'impresa sociale in cui italiani e rifugiati lavorano insieme per costruire una società più inclusiva e solidale. Macnas, un tecnico informatico fuggito dall'Afghanistan nel 2021, quando hanno preso il potere i talebani, ha realizzato un sito su misura per le nostre esigenze. La nostra mission è quella di rafforzare i legami nel mondo della promozione turistica in Italia e tra i suoi associati e di far conoscere l’importanza delle attività svolte ad altri settori dell’industria turistica, alla stampa, ai mezzi di comunicazione e alle autorità locali, regionali e governative».
Promozione oltre gli stereotipi
Una promozione delle destinazioni che va oltre i luoghi comuni, soprattutto in tempi di overtourism ma non solo: è tra i fili conduttori che accomunano le rappresentanze degli enti per il 2025. Un lavoro iniziato da tempo nel caso della Slovenia, nettamente proiettata «verso un riposizionamento dell'offerta verso l'alto e che vede il mercato Italia al secondo posto per importanza dopo la Germania - osserva Aljosa Ota, direttore dell'Ente sloveno del turismo nel nostro Paese - e questo a dispetto dell'assenza di voli diretti, che ad oggi 'limita' i flussi da Nord e Centro Italia». Massima attenzione alla qualità di prodotto, e in fieri il lancio del «national information center, a giugno, un dashboard di raccolta dati - che sarà a disposizione anche degli operatori - che consentirà di gestire meglio i flussi turistici».
Lo sguardo oltre i numeri, che si confermano costantemente da record, per la Spagna, a sua volta concentrata sulla crescita della spesa dei turisti e sulla migliore distribuzione possibile dei flussi di visitatori, sia a livello di stagionalità sia a livello di luoghi: «Da Madrid, ad esempio, a disposizione dei viaggiatori c'è una rete ferroviaria che consente di raggiungere con brevi tragitti destinazioni meravigliose e meno note, ma comodamente abbinabili al soggiorno nella Capitale» spiega Maite Vicente, dell'Ente spagnolo del turismo di Milano. E le numerose connessioni aeree Italia-Spagna permettono di scoprire con voli diretti le località più diverse.
Pensiero comune anche dalla Gran Bretagna, nell'anno che celebra con una campagna mirata il turismo legato alle location di film e serie tv: «Un'occasione in più per scoprire destinazioni oltre quelle tradizionali - afferma Silvia Bocciarelli, communications manager Italy di VisitBritain -. Al di là di Londra, quest'anno il focus è su tutte quelle mete che beneficiano di un volo diretto dall'Italia: da Bristol a Manchester, porte d'accesso al Galles, fino a Edimburgo e alla Scozia, che si affiancano alla sempre prediletta Londra». Capitale che anche in questo caso diventa punto di partenza per scoprire le regioni limitrofe: «Spingiamo sul concetto di London plus, una proposta di vendita allargata ad esempio al Kent».
Premio Stampa Adutei
A margine del workshop sono stati consegnati i Premi Stampa Adutei per il 2024: per la categoria trade il riconoscimento è stato assegnato a Chiara Ambrosioni, giornalista di Travel Quotidiano, "per la professionalità, l'impegno e l’entusiasmo".
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Dopo l'ennesima tassazione sul turismo da parte del governo britannico, Julia Simpson, presidente di Wttc ha detto: «Questo mina completamente la politica di crescita del Regno Unito. Invece di rendere il Regno Unito un luogo attraente da visitare, questo è un altro ostacolo per i turisti.
«I visitatori internazionali sono effettivamente esportatori, portando valuta preziosa. Il Regno Unito è uno dei paesi più costosi da visitare: IVA superiore alla media, imposta sui passeggeri aerei, prezzi gonfiati alimentati dall'Employers National Insurance e assenza di acquisti esentasse per i clienti stimati. Obiettivi personali che danneggiano la nostra economia.
Il travel & tourism contribuisce per oltre 280 miliardi di sterline all'economia del Regno Unito e sostiene oltre 4 milioni di posti di lavoro in tutto il paese, e le nostre aziende versano 100 miliardi di sterline all'anno al Tesoro in entrate fiscali.
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[post_content] => Si svolgerà ad Ancona il 10 aprile il prossimo Travel open day. Una ventina di tour operator incontreranno le agenzie di viaggio del territorio nella giornata organizzata dal Gruppo Travel dedicata al b2b.
Quest’anno il Gruppo Travel ha avviato una partnership con Fto con l’obiettivo di arricchire ancora di più le giornate dei Tod . La Federazione dei tour operator infatti cura nelle diverse città l’organizzazione di un momento di formazione rivolto alle agenzie presenti. La presenza di Fto vuole essere un supporto concreto per le agenzie associate e non. La mission dell’associazione è quella di stare vicino al business degli associati, puntando sulla formazione e non perdendo mai di vista il cambiamento.
Anche ad Ancona ci sarà un breve incontro formativo per offrire spunti ed approfondimenti di tematiche utili alle adv.
«Abbiamo comunicato alle nostre agenzie associate l’importanza di partecipare al Travel Open Day del 10 aprile – spiega Michela Carbonari, referente Fto per le Marche – ed abbiamo percepito subito grande entusiasmo. E’ un momento utilissimo per incontrare i t.o. presenti, parlare e confrontarsi con i colleghi».
Travel Quotidiano ha chiesto alla responsabile locale di Fto quali sono i principali problemi e le necessità del settore.
«Nel post pandemia il lavoro delle agenzie ad un certo punto è ripartito – aggiunge Carbonari – ma è rimasto pochissimo tempo per fare networking. Per questo è fondamentale prendere parte alle iniziative che consentono di crescere, confrontarsi e fare rete».
Quello che manca sul territorio è una regia che sostiene l’incoming.
«E’ stata istituita a livello regionale Atim – continua la referente Fto – l’agenzia del turismo e della internazionalizzazione delle Marche. Nonostante questo, percepiamo come non si sia ancora capita l’importanza della programmazione strategica, soprattutto quando ci si rapporta con l’estero. Oltre a mettere a budget qualche finanziamento per consentire agli operatori di partecipare a qualche fiera, è fondamentale ragionare a 360 gradi. A livello istituzionale c’è ancora molto da fare».
Dopo il Covid, nonostante diverse agenzie abbiano chiuso, tante nuove hanno deciso di intraprendere l’attività.
«Non solo - racconta Carbonari – le agenzie piano piano si sono trasformate. Oltre all’outgoing hanno puntato sull’incoming, perché hanno capito il reale valore del territorio. Per questo gli eventi come il Travel Open Day sono occasioni preziose per far incontrare, agenzie, tour operator e istituzioni in un’ottica di valorizzazione del patrimonio locale».
Fto Marche registra un ottimo andamento per quanto concerne le prenotazioni del settore outgoing, mentre l’incoming, dopo un 2024 straordinario, è caratterizzato da una maggiore incertezza.
«Ci sono però già molte richieste per il 2026 e il 2027 - conclude Michela Carbonari - L'anno dedicato a Pesaro Urbino Capitale della Cultura è stato molto positivo perché sono stati coinvolti i 55 comuni del territorio: ogni settimana era dedicata ad un comune diverso. E’ stato un gran successo. Si è dato spazio a tutti, coinvolgendo le comunità locali».
Ecco gli operatori presenti al TOd di Ancona: Alba Travel, Ota Viaggi, Viaggi Oggi, Grandi Navi Veloci, Gioco Viaggi, Snav, Anek Lines, Greece all time classic, Blu Hotels, Europassistance, Obb Ferrovie, Jadrlinija, Fruit, Gomo Viaggi, Tbo.com, Superfast Ferries, Easy parking, Fto.
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[post_content] => Chiacchierata con Antonella Ferrari, network director Gattinoni Travel su come le agenzie possono distinguersi e crescere grazie a strumenti, tecnologia e formazione
Il concetto di network è cambiato: non si tratta più soltanto di negoziare over commission con i tour operator, ma di costruire un modello in grado di offrire supporto strategico e strumenti concreti alle agenzie.
«Distinguersi è il mantra di casa Gattinoni - afferma Antonella Ferrari, network director Gattinoni Travel -. Avere alle spalle un Gruppo solido e strutturato permette alle agenzie di dotarsi di strumenti e potenzialità utili a chi intende migliorare il proprio business, nei profitti quanto nella qualità».
Formazione, tecnologia, programmazione esclusiva e progetti di nicchia sono gli asset fondamentali che oggi offre il Gruppo Gattinoni alle agenzie che si affiliano al proprio network per garantire loro un posizionamento distintivo e nuove opportunità di business. A prescindere dal network a cui scelgono di affiliarsi – Mondo di Vacanze, MyNetwork o l’Associazione in Partecipazione Gattinoni Travel Point.
Crescita e formazione: il valore del network
Con la Gattinoni Travel Academy, gli agenti acquisiscono competenze trasversali su tecnologia, consulenze fiscali e legali, oltre a una formazione mirata sulla piattaforma B2B2C, sempre più performante, sulle destinazioni e sulla comunicazione All’edizione 2024, che si è svolta in 12 appuntamenti, hanno partecipato circa 600 agenti.
Nel 2025 il calendario dei roadtour Focus On prevede due momenti di incontri territoriali (a febbraio-marzo e ottobre) ogni sessione prevede 10 incontri, con l’obiettivo di essere vicini agli agenti e mostrare i vantaggi concreti del network, organizzando gli incontri direttamente nelle città dove sono presenti le agenzie.
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Tecnologia e prodotto: strumenti concreti per le agenzie
Uno dei punti di forza per le agenzie è la piattaforma tecnologica di Gattinoni Travel, implementata e aggiornata costantemente, a beneficio della fruibilità e facilitatrice della quotidianità; una piattaforma che può trasformarsi in e-commerce con white label per le agenzie, con benefici immediati già rilevati dalle agenzie in consistenti incrementi del numero di pratiche generate. Il prodotto esclusivo è un altro elemento distintivo: dal prodotto Travel Experience, alla nuova linea Luxury, fino a DreamPacker, la proposta tailor-made per i giovani globetrotter.
Esperienze sul campo e partnership strategiche
I fam trip restano una leva fondamentale per la crescita degli agenti: tra maggio e giugno, numerose esperienze immersive in destinazioni come Italia, Canarie, Turchia, Stati Uniti, Australia, Maldive, Santo Domingo, Thailandia, Indonesia, Giappone coinvolgeranno le agenzie più attive e orientate alla crescita. Saranno coinvolte le agenzie che dimostrano proattività, che si sono impegnate in un percorso di crescita, in cui contano non solo le numeriche ma anche l’uso della molteplicità degli strumenti forniti dal network.
Essere parte del network significa anche accedere a partnership esclusive: grandi brand come Yves Rocher, Swiss Care, Vorwerk e Folletto hanno scelto Gattinoni per dotare i dipendenti di Travel Card, spendibili nelle agenzie affiliate, generando un drive to store diffuso. A queste si aggiungono accordi con Scalapay, Satispay e Amazon Business, per offrire soluzioni di pagamento agevolate e condizioni vantaggiose.
Un network che evolve per affrontare il futuro
Il network Gattinoni si distingue per la capacità di adattarsi al mercato, offrendo strumenti concreti, formazione e supporto strategico. «L’evoluzione è in atto: essere parte di un grande gruppo oggi significa crescere e cogliere nuove opportunità di business» conclude Antonella Ferrari.
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Avere alle spalle un Gruppo solido e strutturato permette alle agenzie di dotarsi di strumenti e potenzialità utili a chi intende migliorare il proprio business, nei profitti quanto nella qualità».\r\n\r\nFormazione, tecnologia, programmazione esclusiva e progetti di nicchia sono gli asset fondamentali che oggi offre il Gruppo Gattinoni alle agenzie che si affiliano al proprio network per garantire loro un posizionamento distintivo e nuove opportunità di business. A prescindere dal network a cui scelgono di affiliarsi – Mondo di Vacanze, MyNetwork o l’Associazione in Partecipazione Gattinoni Travel Point.\r\n\r\n \r\n\r\nCrescita e formazione: il valore del network\r\n\r\nCon la Gattinoni Travel Academy, gli agenti acquisiscono competenze trasversali su tecnologia, consulenze fiscali e legali, oltre a una formazione mirata sulla piattaforma B2B2C, sempre più performante, sulle destinazioni e sulla comunicazione All’edizione 2024, che si è svolta in 12 appuntamenti, hanno partecipato circa 600 agenti.\r\nNel 2025 il calendario dei roadtour Focus On prevede due momenti di incontri territoriali (a febbraio-marzo e ottobre) ogni sessione prevede 10 incontri, con l’obiettivo di essere vicini agli agenti e mostrare i vantaggi concreti del network, organizzando gli incontri direttamente nelle città dove sono presenti le agenzie.\r\n\r\n[gallery ids=\"487722,487723,487724\"]\r\n\r\nTecnologia e prodotto: strumenti concreti per le agenzie\r\n\r\nUno dei punti di forza per le agenzie è la piattaforma tecnologica di Gattinoni Travel, implementata e aggiornata costantemente, a beneficio della fruibilità e facilitatrice della quotidianità; una piattaforma che può trasformarsi in e-commerce con white label per le agenzie, con benefici immediati già rilevati dalle agenzie in consistenti incrementi del numero di pratiche generate. Il prodotto esclusivo è un altro elemento distintivo: dal prodotto Travel Experience, alla nuova linea Luxury, fino a DreamPacker, la proposta tailor-made per i giovani globetrotter.\r\n\r\n \r\n\r\nEsperienze sul campo e partnership strategiche\r\n\r\nI fam trip restano una leva fondamentale per la crescita degli agenti: tra maggio e giugno, numerose esperienze immersive in destinazioni come Italia, Canarie, Turchia, Stati Uniti, Australia, Maldive, Santo Domingo, Thailandia, Indonesia, Giappone coinvolgeranno le agenzie più attive e orientate alla crescita. Saranno coinvolte le agenzie che dimostrano proattività, che si sono impegnate in un percorso di crescita, in cui contano non solo le numeriche ma anche l’uso della molteplicità degli strumenti forniti dal network.\r\nEssere parte del network significa anche accedere a partnership esclusive: grandi brand come Yves Rocher, Swiss Care, Vorwerk e Folletto hanno scelto Gattinoni per dotare i dipendenti di Travel Card, spendibili nelle agenzie affiliate, generando un drive to store diffuso. A queste si aggiungono accordi con Scalapay, Satispay e Amazon Business, per offrire soluzioni di pagamento agevolate e condizioni vantaggiose.\r\n\r\n\r\n\r\nUn network che evolve per affrontare il futuro\r\n\r\nIl network Gattinoni si distingue per la capacità di adattarsi al mercato, offrendo strumenti concreti, formazione e supporto strategico. «L’evoluzione è in atto: essere parte di un grande gruppo oggi significa crescere e cogliere nuove opportunità di business» conclude Antonella Ferrari.\r\n\r\n ","post_title":"L’evoluzione del network: il valore di appartenere a un grande gruppo nel mercato di oggi","post_date":"2025-04-01T13:30:38+00:00","category":["informazione-pr"],"category_name":["Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1743514238000]}]}}