24 April 2026

El Al: aumenta la domanda di viaggio e torna nei cieli la flotta di Boeing 777-200

El Al riporterà nei cieli la propria flotta di Boeing 777-200er per far fronte all’elevata domanda di viaggio estiva. La compagnia di bandiera israeliana aveva lasciato a terra sei B777 all’inizio della pandemia, quando aveva interrotto tutti i voli tra marzo e settembre 2020. I più datati B747 erano già stati ritirati e sostituiti da 15 nuovi Dreamliner 787, operativi sulle rotte a lungo raggio verso il Nord America e l’Asia.

El Al dispone di sei Boeing 777 con un’età media di quasi due decenni e ha dichiarato che ne rimetterà in servizio alcuni per le sue rotte verso Bangkok, Phuket, Atene e Dubai, destinazioni che secondo la compagnia sono molto richieste.
Secondo i dati dell’aeroporto Ben-Gurion di Tel Aviv, lo scorso giugno il numero di passeggeri di El Al è aumentato del 151% rispetto al giugno 2022; nella prima metà del 2022, 1,6 milioni di passeggeri hanno volato con El Al, rispetto ai 400.000 dell’anno pecedente.

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Il cherosene potrebbe tornare sotto i 100 dollari al barile solo a settembre.\r\n\r\nNonostante Ryanair abbia bloccato l'80% del carburante a 67 dollari al barile fino al 2027, il restante 20% subisce gli aumenti vertiginosi del greggio: dai 74 dollari, prezzati a febbraio, di marzo, ai 150 dollari di aprile e maggio. Un andamento che nel solo mese di aprile, è costato all'azienda 50 milioni di dollari extra. «Se il cherosene restasse a 150 dollari per un anno, il costo sarebbe di 600 milioni» spiega il ceo.\r\n \r\nUna pressione difficilmente sostenibile che potrebbe avere come conseguenza il termine delle operazioni di alcuni vettori: «Tra settembre e novembre compagnie come Wizz Air  ed airBaltic potrebbero fallire». Un'eventualità che sarebbe \"un'ottima notizia\" per il business della low cost irlandese. Ma il mercato è nervoso: Le nostre azioni sono scese da 32 a 25 euro da quando Trump ha iniziato a bombardare l’Iran\". 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