17 March 2026

Eberhart, Air Dolomiti: “Pronti a cogliere ogni opportunità, anche percorrendo nuovi binari”

Joerg Eberhart, presidente & ceo di Air Dolomiti (credits Aleksandr Dal Cero)

“Mai perdere la fiducia ed essere pronti a cogliere le opportunità del mercato”: così Joerg Eberhart, presidente & ceo di Air Dolomiti, guarda al prossimo futuro, non senza una nota di positività, nonostante il perdurare della crisi innescata dalla pandemia. La compagnia, ancora al lavoro “sui programmi della stagione invernale” che conta già le novità della Cuneo-Monaco e della Forlì-Monaco, conferma “l’attività feeder sugli hub di Lufthansa dagli aeroporti italiani così come diversi collegamenti da Monaco di Baviera verso l’Europa”, anche se molte delle rotte tradizionali hanno subito riduzioni a causa della pandemia. “Attualmente stiamo operando al 20% della nostra capacità ma speriamo di aumentare la percentuale di voli per la prossima primavera“.

Flessibilità e dinamicità sono i capisaldi della strategia Air Dolomiti: “Continueremo ad esserlo per garantire la continuità e lo sviluppo del nostro modello di business. Per questo abbiamo ampliato l’offerta dei voli dall’Italia verso la Germania aggiungendo al network anche le città di Cuneo e Forlì. Nei mesi scorsi abbiamo anche provato a lanciare dei voli domestici in partenza da Firenze per Sicilia, Sardegna e Puglia e nuovi collegamenti point to point da Verona verso Berlino e Duesseldorf. E’ una tipologia di attività che si discosta dalla nostra normale routine, ma che ci ha permesso di ripartire e di ampliare l’offerta di voli in partenza dall’Italia”.

Complesso fare previsioni sulla prossima estate, “lavoriamo a diverse ipotesi ma oggi siamo concentrati su progetti a medio termine visto che la situazione instabile in cui ci troviamo non ci permette di fare delle scelte a lungo termine”, così come quella relative alla ripresa del traffico ai livelli pre-Covid: “Ci vorranno tempo e pazienza e non sarà prima di due anni. I debiti accumulati nei mesi scorsi sono stati enormi, direi impossibili da quantificare realmente e il nostro settore è stato colpito in maniera massiccia: noi abbiamo cercato di non perderci d’animo, di continuare ad essere propositivi, di percorrere nuovi binari piuttosto che fermarci”.

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