4 April 2026

EasyJet verso il suo primo esercizio in rosso. Chiuse le basi di Napoli e Venezia

easyjetEasyJet, per la prima volta in 25 anni di storia, si appresta a chiudere un esercizio in perdita. La compagnia stima infatti un rosso pre-tasse tra gli 815 e gli 845 milioni di sterline per l’anno fiscale chiuso il 30 settembre scorso, risultato da attribuire in larga parte alla crisi scaturita dalla pandemia.

«L’industria del trasporto aereo continua ad affrontare la minaccia più grave della sua storia – si legge in una nota della compagnia – e il governo del Regno Unito deve urgentemente implementare un pacchetto di misure per garantire che le compagnie aeree siano in grado di sostenere la ripresa economica quando arriva».

Intanto easyJet ha deciso di chiudere – almeno temporaneamente – le sue basi di Venezia e Napoli, in risposta al significativo calo della domanda. Per lo scalo lagunare si prospetta uno stop prolungato almeno fino alla primavera 2021, mentre per Capodichino potrebbe essere più limitato. Come anticipato da Bloomberg, il vettore continuerà comunque ad operare sui due scali ma con frequenze ridotte “con equipaggi ed aeromobili provenienti da altre basi”. In Italia rimane dunque operativa la base di Milano Malpensa (peraltro la principale del vettore in Europa Continentale), ma anche qui il taglio indotto dalla crisi Covid-19 è tangibile, con una forte riduzione delle rotte operate e degli aeromobili impiegati.

 

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