25 April 2026

EasyJet: utili al ribasso nel dopo Brexit

Carolyn McCall

Carolyn McCall

Il timore di attacchi terroristici e il crollo della sterlina dopo il voto favorevole alla Brexit nel referendum di giugno (oltre ad altri eventi straordinari come gli scioperi dei controllori di volo in Francia) hanno spinto al ribasso gli utili d’esercizio di easyJet per la prima volta dal 2009. Secondo quanto comunicato su base preliminare dalla compagnia britannica (il bilancio definitivo verrà presentato il prossimo 15 novembre), nei 12 mesi allo scorso 30 settembre i profitti prima delle tasse sono infatti diminuiti su base annua del 28% a circa 490 milioni di sterline (556 milioni di euro al cambio attuale). «Siamo stati particolarmente colpiti da eventi straordinari quest’anno, ma il nostro eccezionale network, il controllo sui costi, le iniziative nell’area dei ricavi e la solida posizione patrimoniale sostengono la nostra fiducia nel business – ha dichiarato Carolyn McCall, ceo del vettore -. Lo scenario attuale è sfidante per tutte le compagnie aeree, ma la storia dimostra che in simili circostanze le compagnie aeree più forti diventano ancora più forti. Per questo motivo, continueremo a investire per il successo di lungo periodo della compagnia, consolidando posizioni di mercato ancora più forti, fornendo un eccellente servizio al cliente e sviluppando nuove opportunità di ricavi per il futuro». Le più recenti previsioni degli analisti, secondo Bloomberg, erano invece per 516 milioni di sterline (585 milioni di euro). La compagnia ha continuato a stimolare la crescita del numero di passeggeri trasportati nel trimestre chiuso al 30 settembre 2016. I passeggeri trasportati nel trimestre hanno raggiunto il valore record di 22 milioni con un elevato load factor pari al 93.9%. I passeggeri hanno beneficiato di tariffe basse su tutto il network di easyJet con un ricavo per posto offerto a valuta costante in diminuzione dell’8,7% durante il trimestre rispetto allo stesso periodo del 2015.

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