17 March 2026

EasyJet: multa per mancate indennità al personale di volo. «Faremo ricorso»

easyjet

«Siamo convinti della correttezza del nostro operato, che tra l’altro è in linea con i migliori standard delle compagnie che operano in Italia, e pertanto faremo ricorso nelle sedi opportune confidando che la nostra interpretazione sarà confermata in giudizio»: così easyJet risponde con una nota ufficiale alla sanzione da circa 3 milioni di euro comminata per violazioni in materia previdenziale e assicurativa che riguarderebbero 500 tra i suoi piloti e assistenti di volo. La compagnia inglese infatti, secondo il Gruppo ispettivo centrale (Gic) dell’ispettorato nazionale del lavoro, ha commesso errori nei versamenti verso i lavoratori ed è emerso «il mancato assoggettamento a contribuzione – dice una nota del Gic – di somme corrisposte erroneamente a titolo di indennità di volo ai piloti ed assistenti».

«Siamo sorpresi – prosegue la nota – dal contenuto del provvedimento ispettivo relativo al trattamento previdenziale delle cosiddette “indennità di volo”, perché contraddice una norma consolidata da oltre trent’anni, le migliori prassi del settore e le indicazioni ricevute in precedenza dalle autorità fiscali italiane.  

«Impieghiamo oltre 1.400 tra piloti e assistenti di volo in Italia e prendiamo molto seriamente le nostre responsabilità in qualità di datori di lavoro: tutto il nostro personale è assunto con contratti di lavoro negoziati con le principali sigle sindacali e conformi alla normativa fiscale e previdenziale Italiana».

Le verifiche a livello nazionale sono state integrate da ispettori del lavoro in servizio presso i distaccamenti territoriali del lavoro di Varese e Bergamo, assieme anche al nucleo speciale ispettori dell’Inps e al responsabile regionale Lombardia di Inail, e hanno fatto emergere le irregolarità. Gli accertamenti sono iniziati a marzo 2019 e al momento hanno riguardato il solo periodo dal primo maggio al 31 dicembre 2014 e proseguiranno per le annualità successive: sono verifiche che hanno riguardato la posizione di circa 1.000 lavoratori con la qualifica di piloti ed assistenti di volo. 

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Attualmente solo il  31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.\r\n“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea  proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.\r\n“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con  moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude  la vice presidente Fiavet Confcommercio.","post_title":"Fiavet: le adv perdono 38 mila euro per la guerra. Prospettive incerte","post_date":"2026-03-11T12:27:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773232061000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509303","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_390673\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Fulvio Avataneo[/caption]\r\nIl percorso celebrativo per i 25 anni di Aiav approda alla Bmt di Napoli, un palcoscenico che diviene oggi testimonianza di un impegno professionale mai così cruciale: in una fase di estrema criticità per gli equilibri geopolitici, la ricorrenza del quarto di secolo di attività associativa si fonde con la dimostrazione pragmatica del valore generato dalla filiera del turismo organizzato, impegnata in questi giorni in un’attività incessante per fronteggiare le ripercussioni della crisi in Medio Oriente.\r\n“Quella che stiamo vivendo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – è una situazione estremamente drammatica. 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