9 febbraio 2024 09:17
Lounge esclusive che offriranno un nuovo livello di servizi, su misura per i viaggiatori alto spendenti: questa la nuova proposta di Delta Air Lines che mira all’apertura di cinque nuove lounge nel 2024, con l’aggiunta di più di 2.700 posti al network esistente.
La prima lounge debutterà a giugno all’aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York e, con i suoi 38.000 metri quadrati, sarà la più grande tra le lounge del vettore.
I nuovi club arrivano mentre la compagnia si concentra sulla crescente importanza dei viaggiatori che volano nelle classi premium: i ricavi derivanti dai biglietti di business class o premium economy sono cresciuti del 26% lo scorso anno – come sottolinea lo stesso vettore – generando un fatturato di 19,1 miliardi di dollari, mentre le vendite dei biglietti della cabina principale sono aumentate del 20%, raggiungendo i 24,5 miliardi di dollari.
Delta non ha svelato quali saranno i requisiti di ingresso alle lounge ma le nuove lounge premium saranno inaugurate al Jfk di New York, Los Angeles e Boston; inoltre, il Delta Sky Club debutterà a Charlotte, aggiungerà un secondo Club a Seattle e amplierà i Club esistenti di Miami e New York La Guardia.
“Vogliamo che ognuno dei nostri ospiti riceva un livello di servizio altamente personalizzato e dedicato – ha dichiarato Claude Roussel, vice president – Sky Club and Lounge Experience -. Non basta avere spazi bellissimi e offerte eccezionali. I clienti delle lounge premium devono sentirsi accolti e conosciuti quando entrano, proprio come nel loro hotel o ristorante preferito”.
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Naturalmente i colleghi l'hanno assaltata con microfoni cinepresa cellulari. Una specie di ressa senza senso.
«Il nostro obiettivo - ha iniziato Daniela Santanchè - è quello di ritornare ad essere i numeri uno nel turismo europeo. E abbiamo una strategia ben chiara. Rafforzare il turismo nelle zone meno conosciute».
Nel quadro della crescita complessiva dell’industria turistica italiana, infatti, un contributo rilevante arriva dai piccoli comuni, che lo scorso anno sono cresciuti del 6,85% nelle presenze e del 7,86% negli arrivi sul 2024, contribuendo a circa il 20% dei pernottamenti complessivi. Un risultato particolarmente rilevante nell’ottica della destagionalizzazione e della diversificazione dell’offerta, anche grazie alla strategia del ministero del turismo. Tanto che il fondo da 34 milioni di euro dedicato ai piccoli comuni ha generato un impatto economico stimato di oltre 98 milioni di euro, con un moltiplicatore pari a 3,07 per ogni euro pubblico investito.
Santanchè ha poi messo in evidenza come le imminenti Olimpiadi saranno un momento di grande visibilità per l'Italia, facendo da volano al turismo.
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(Giuseppe Aloe)
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«Un momento strategico chiave per il dialogo con il trade italiano, con cui vogliamo rafforzare ulteriormente la collaborazione, focalizzandoci oltre le mete e i prodotti più tradizionali. Il ruolo delle agenzie di viaggio è fondamentale poiché la Polonia è una destinazione estremamente versatile, ma proprio per questo ha bisogno di essere raccontata, spiegata e costruita su misura. La consulenza delle adv è essenziale per trasformare l’interesse in un prodotto strutturato, capace di valorizzare territori meno noti, stagionalità alternative e proposte tematiche. Il nostro obiettivo è fornire agli agenti strumenti, contenuti e ispirazioni utili per vendere la Polonia non come “novità”, ma come scelta consapevole e di valore».
All’interno dello stand polacco(pad 9, stand C16-D13) aranno presenti importanti realtà istituzionali e operatori turistici, tra cui la Regione della Bassa Slesia con Breslavia, la Regione di Malopolska con Cracovia, le città di Varsavia, Lodz e Czestochowa, la compagnia di bandiera Lot Polish Airlines e importanti DMC attivi sul mercato italiano, come Cracovia Travel, Sos Travel DMC & Tour Operator e Ivotrans Touroperator, a testimonianza di un’offerta ampia ed eterogenea, pensata per rispondere alle esigenze del mercato italiano. Durante la tre giorni di fiera, sarà presente anche il Ministro per il Turismo, Ireneusz Ras, in rappresentanza del Ministero dello Sport e del Turismo
Il 2025 appena chiuso, in termini numerici segue la scia positiva del 2024: nei primi nove mesi dell’anno scorso gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 585.000, con 4.955.000 pernottamenti e una spesa complessiva di 340 milioni di euro. Un dato che, se confrontato con lo stesso periodo del 2024 (537.000 arrivi), evidenzia una crescita superiore al 9%, confermando il mercato italiano come uno dei più dinamici per la destinazione.
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[post_content] => Si è svolta al Palazzo dei Congressi la XXII edizione dell’Albergatore Day, storica manifestazione di Federalberghi Roma che da oltre vent’anni inaugura idealmente l’anno turistico della Capitale.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, cui ha fatto seguito la tavola rotonda Il turismo che verrà. Driver, visioni, nuove rotte, da cui è emersa una visione condivisa: il turismo romano si avvia verso una fase di assestamento fisiologico dopo l’exploit degli anni post-Covid e l’impatto mediatico del Giubileo, ma con basi strutturali più solide e una crescente attenzione al valore economico dei flussi.
Come sottolineato dal presidente di Federalberghi nazionale Bernabò Bocca, il settore «non va misurato solo in termini di arrivi e presenze, ma soprattutto in termini di fatturato». Una riflessione che ha orientato gran parte del confronto, spostando l’attenzione dalla quantità alla qualità della domanda.
I dati presentati da STR confermano questa lettura. Il forecast 2026 indica per Roma una crescita lieve ma positiva dei principali indicatori, con una media annua di occupazione prevista al 73,25%, un incremento contenuto della tariffa media giornaliera e un aumento del RevPar. Un quadro che riflette una fase di stabilizzazione del mercato dopo anni di crescita costante, interpretata dagli operatori come un passaggio verso una maggiore maturità del sistema turistico urbano.
Parallelamente, ottimismo diffuso per il rafforzamento del sistema aeroportuale. Le analisi di Aeroporti di Roma confermano il ruolo strategico di Fiumicino come hub internazionale. Con oltre 51 milioni di passeggeri, 100 compagnie aeree operative e più di 240 destinazioni dirette verso 80 Paesi, Roma rientra stabilmente tra i dieci aeroporti più connessi al mondo. Le previsioni per il 2026 indicano un’ulteriore espansione, in particolare sul lungo raggio, con una crescita attesa dei collegamenti verso il Nord America.
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L’incontro Ristorazione nell’hôtellerie - da servizio accessorio a leva strategica, moderato da Belinda Bortolan, ha visto il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli confrontarsi con gli chef Carlo Cracco e Antonello Colonna. Il dibattito ha messo in luce il ruolo sempre più centrale della ristorazione alberghiera nella costruzione della brand identity e nel miglioramento della customer experience, in linea con una domanda internazionale sempre più orientata all’esperienza gastronomica come elemento distintivo del soggiorno. In un turismo sempre più esperienziale, la cucina è diventata linguaggio identitario e leva di posizionamento, chiamata a trasformare la visibilità internazionale della destinazione in valore durevole per il sistema dell’hôtellerie. Condivisa da tutti i relatori la centralità della formazione e degli standard qualitativi.
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Nuovo volo diretto da Cuneo a Sharm el Sheikh. A introdurre il collegamento charter è Baobab, che per tutti i martedì di agosto ha previsto di collegare direttamente Cuneo al Mar Rosso. L’operazione, nata dalla stretta collaborazione con l’aeroporto di Cuneo, punta a ridefinire il concetto di "vacanza comoda".
«Vogliamo che il viaggio inizi sulla soglia di casa - spiega Alessandro Gandola, direttore della business unit Baobab, parte di Th Group -. La scelta di Cuneo non è casuale: è una risposta concreta alla richiesta di esclusività e semplicità dei nostri clienti. Non offriamo solo un volo, ma un’esperienza integrata che valorizza il territorio e premia chi sceglie la qualità BaoBab».
Ottimizzare i tempi
Oltre alla comodità della rotta diretta, con un operativo voli pensato per ottimizzare i tempi di permanenza a Sharm garantendo partenze puntuali ogni martedì di agosto, BaoBab propone un pacchetto comprensivo non solo di volo e soggiorno, ma anche della sosta presso l’aeroporto di Cuneo a una speciale tariffa convenzionata per abbattere costi accessori e stress da partenza, nel pieno rispetto dal payoff “viaggiare bene conviene”.
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[post_content] => La crescita di Ota Viaggi continua, riportando nell’anno appena concluso un fatturato di quasi 89 milioni di euro, con un incremento del 4,33% rispetto al 2024. Il quinquennio post-pandemico si chiude con numeri da record: «Nel 2025 le adv hanno sottoscritto con noi 33.732 pratiche: numeri che, per la destinazione Italia sono molto, molto importanti» introduce il direttore commerciale Massimo Diana.
Riguardo ai passeggeri del Mare Italia, aggiunge: «Siamo partiti con circa 110.000 passeggeri trasportati nel 2021, fino agli oltre 140.000 toccati nel 2025» registrando una crescita del 6,59% sul 2024 e mantenendo un valore medio pratica di 2.637 euro, in linea con il 2024.
Core business del t.o. capitolino resta la Sardegna con 17.850 prenotazioni e un fatturato di 52,5 milioni di euro, con uno stacco da Sicilia e Puglia che chiudono il 2025 con, rispettivamente, 6.300 e 4.326 prenotazioni.
Risultati strabilianti
«I risultati sono per noi strabilianti perché questo non è stato un anno facile, il Mare Italia vive un momento di forte difficoltà» confessa il ceo Domenico Aprea. Il tour operator ha saputo intercettare la domanda dei clienti, adeguando la proposta di soggiorno rispetto agli standard della villaggistica, con formule diverse rispetto ai tradizionali 7 o 14 giorni. «La sfida sarà nel prossimo futuro, nel capire come il mercato risponderà nei prossimi anni».
I risultati positivi, secondo il tour operator, confermano il ruolo dell’advance booking come strumento di garanzia rendendo la vacanza economicamente accessibile e più facilmente pianificabile. Nel 2025, l’advance booking ha superato i 34 milioni di euro su un fatturato complessivo di 89 milioni, crescendo progressivamente dal 2022. Il prezzo fisso si conferma una garanzia sia per le agenzie di viaggio sia per il cliente finale. Il t.o. evidenzia inoltre l’obiettivo di posizionarsi come punto di riferimento per le adv sul prodotto mare Italia, in un modello in cui la gestione resta sempre affidata direttamente alle strutture.
Offerta più ampia
L’andamento positivo coincide con l’ampliamento del catalogo per il 2026, che si apre con 104 strutture e 5 in arrivo tra Sardegna, Abruzzo e Calabria.
Tra le novità 2026 “Io prenoto… anticipa l’estate” è la campagna di incentivazione che consente alle adv di prenotare fino al 28 febbraio 2026 con anticipo minimo al 10% e annullamento senza penali fino a 30 giorni prima della partenza e rimborso in caso di annullamento. Il tour operator continua a rafforzare la collaborazione con le agenzie di viaggio attraverso webinar e incontri mirati, sia online sia in agenzia.
Sul fronte delle novità tecnologiche, il cfo Mario Aprea annuncia l’integrazione dell’IA nei processi lavorativi e delle connessioni Xml, pensate per rendere i processi di lavoro tra fornitori e agenzie ancora più efficienti.
OtaViaggi collabora principalmente con Ita Airways e Aeroitalia, e in parte con Volotea. Sul fronte operativo, è presente soprattutto a Olbia e Cagliari in Sardegna, con una minore attività ad Alghero, mentre in Sicilia il focus è su Palermo. Annunciate inoltre le date della prossima edizione di Obiettivo X, che si terrà dal 24 al 26 aprile.
(Elisa Biagioli)
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Un investimento di 665 milioni di euro, finanziato con fondi propri, che illustra la strategia a lungo termine della piattaforma di Monaco, secondo hub tedesco dopo Francoforte, per intercettare la crescita del traffico intercontinentale.
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“Con il nostro nuovo molo, stiamo realizzando un investimento mirato nella capacità di sviluppo futuro del nostro aeroporto”, sottolinea Jost Lammers, direttore generale dell'aeroporto di Monaco. “Il molo non solo rafforza le nostre capacità, ma stabilisce anche nuovi standard di qualità, efficienza e comfort per i passeggeri, in particolare sul traffico non Schengen”.
L'inaugurazione ufficiale avrà luogo il 13 aprile, mentre il passaggio operativo avverrà a partire dal 21 aprile: circa 40 compagnie che operano verso destinazioni non Schengen dal Terminal 1 trasferiranno i propri passeggeri attraverso il nuovo molo. Ciò dovrebbe consentire di alleggerire i moduli esistenti, progettati all'inizio degli anni '90 e ormai ritenuti poco adatti alla crescita e all'attuale segmentazione del traffico.
L'ampliamento del Terminal 1 riequilibra inoltre la ripartizione dei flussi tra questo terminal, storicamente più “punto a punto”, e il Terminal 2, gestito in collaborazione con Lufthansa e orientato ai collegamenti del gruppo Star Alliance. Con l'aumento dei voli a lungo raggio dei vettori del Golfo e nordamericani, Monaco consolida così la sua posizione di hub intercontinentale complementare a Francoforte all'interno della rete tedesca.
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[post_content] => Embratur ha lanciato in Fitur il nuovo programma globale di incentivi, “Brasil Specialist Rewards”, destinato a premiare e motivare i professionisti del settore turistico.
Come si legge da TravelMole, l'iniziativa ruota attorno al claim “Live what you sell. Feel Brazil,” che sottolinea l'obiettivo di rafforzare il legame tra la destinazione e gli agenti di viaggio.
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Secondo Marcelo Freixo, presidente di Embratur, il programma riconosce il ruolo strategico che gli agenti di viaggio svolgono nell'ispirare i viaggiatori e nel finalizzare l'interesse in prenotazioni, contribuendo a garantire che il Brasile rimanga competitivo, desiderabile e altamente visibile sulla scena turistica mondiale.
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[post_content] => Anguilla rinnova l'impegno per preservare al meglio la natura e il patrimonio marino dell’isola: lo scorso 17 gennaio è partita da Sandy Ground la nave James Cook, con a bordo un team di 25 scienziati di Anguilla e del Regno Unito, in missione per 12 giorni di ricerca pionieristica.
La nave da ricerca oceanografica britannica Rrs James Cook supporta la spedizione scientifica denominata "Beyond the Reef” finanziata dal Regno Unito. Si tratta della prima missione nei Caraibi condotta nell'ambito del Programma Blue Belt del Regno Unito, un’iniziativa dedicata alla protezione e alla gestione sostenibile degli ambienti marini dei territori d'oltremare.
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[post_content] => Un 2026 di novità e crescita per l'aeroporto di Parma, che dopo un periodo di criticità, con rischi di chiusura, è stato poi salvato grazie a investimenti privati e supporto istituzionale, con un piano di rilancio che per quest'anno punta a raggiungere i 450.000 passeggeri.
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Intanto, il cambiamento decolla con Ryanair che da prossimo 1° giugno collegherà il 'Giuseppe Verdi' a Tirana: decisione successiva all'eliminazione dell’addizionale municipale nell'aeroporto di Parma, attiva da inizio gennaio.
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