4 April 2026

De Juniac: “Aiuti per oltre 225 miliardi di dollari ai vettori, ma non è finita qui”

Oltre 225 miliardi di dollari: a tanto ammontano gli aiuti finanziari che i governi hanno destinato alle compagnie aeree in tutto il mondo, ma secondo Iata saranno necessari ulteriori 100 miliardi di dollari per fronteggiare i prossimi mesi.

Alexandre de Juniac, direttore generale della Iata (che lascerà l’incarico a fine marzo, passando il testimone a Willie Walsh) ha descritto gli ultimi 12 mesi come “catastrofici” per le compagnie aeree, ricordando che la domanda passeggeri è scesa ai livelli del 1998 e le entrate a quelli del 1993. “Prima della crisi avevamo quasi 30.000 rotte internazionali tra gli aeroporti. Ora ne abbiamo circa 12.000 e la densità di queste connessioni è diventata molto più sottile”. E ancora: “Se prima una rotta media era servita da circa 43 voli al mese, ora ne contiamo 20 voli al mese, nemmeno tutti i giorni”. “I viaggi domestici sono andati meglio. Il numero di rotte servite è sostanzialmente invariato, ma siamo passati da una media di quasi 90 voli per tratta al mese a 66″.

De Juniac ha rimarcato quanto un settore del trasporto aereo redditizio sia fondamentale per la ripresa, per questo “i governi hanno fornito immissioni dirette di liquidità e misure come sgravi fiscali e garanzie sui prestiti per preservare il settore. Contributi attualmente valutati a oltre 225 miliardi di dollari”.

Secondo de Juniac i fallimenti sarebbero stati ancora più numerosi senza questi aiuti, ma “questa crisi non è finita. Abbiamo bisogno di misure di soccorso costanti, in particolare quelle che non aumentano il peso del debito”.

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