28 ottobre 2008 15:41
Posto d’onore per il mercato italiano nel mondo British Airways. Con l’entrata in vigore dell’orario invernale la compagnia potenzia i collegamenti dall’Italia con l’aggiunta di un nuovo volo da Venezia su Londra Heathrow, che si affianca ai tre già operati su Gatwick; raddoppia l’offerta da Torino Caselle per Gatwick e viene confermato l’operativo da Genova sempre su Gatwick, aperto lo scorso aprile. «La crescita a doppia cifra registrata durante l’estate ha permesso al mercato italiano di raggiungere la prima posizione in Europa dopo quello del Regno Unito – dichiara Mark Moscardini, direttore commerciale Ba per Italia e Malta -. Mi piace sottolineare la crescita da Venezia, che dopo Milano e Roma, diventa il terzo scalo italiano collegato direttamente a Heathrow».
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Le tensioni geopolitiche che nelle ultime settimane stanno interessando l’area del golfo Persico rappresentano solo l’ultimo segnale di una trasformazione ormai evidente: il turismo internazionale opera oggi in un contesto globale sempre più esposto a crisi improvvise.
C’è un dato concreto che, più di ogni analisi, racconta cosa sta accadendo. Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.
All’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.
«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. È proprio in queste circostanze che il modello del travel organizzato rivela pienamente la propria funzione: assumersi la responsabilità della gestione del viaggio e della tutela del cliente».
«Eppure, oggi - ammette con amarezza Mosca - oltre il 70% del turismo continua a essere costruito in autonomia. È qui che si apre una riflessione strategica per tutto il settore. Perché mai come ora, in un contesto internazionale instabile, il travel organizzato ha l’opportunità — e la responsabilità — di andare a intercettare questa quota di mercato, portando un messaggio più chiaro, più diretto, più comprensibile. In questo scenario anche il ruolo delle agenzie di viaggio rimane centrale. La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».
Punto di svolta
Per Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. Perché in un contesto internazionale sempre più instabile non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della chiarezza e delle responsabilità. È il tempo di agire. Il travel organizzato non può più limitarsi a esistere. Deve affermare il proprio valore. E chi ha una struttura, una visione e una responsabilità reale — oggi — ha anche il dovere di farlo».
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“La crisi del cherosene legata alla restrizione del traffico nello Stretto di Hormuz apre scenari complessi anche sul piano giuridico, con possibili ricadute su compagnie aeree, fornitori e passeggeri”.
A sottolinearlo è l’avvocato Andrea Giardini, esperto di Diritto dei trasporti e della navigazione dello studio Zunarelli. “Si apre uno spazio rilevante per contenziosi in ambito civile e commerciale tra vettori e fornitori - spiega Giardini - con i gestori aeroportuali in un ruolo delicato di coordinamento”.
Sul fronte dei passeggeri, resta centrale il Regolamento CE 261/2004, che prevede assistenza, rimborso e compensazione, in quest’ultimo caso salvo comunicazione della cancellazione con almeno 14 giorni di anticipo. Tuttavia, precisa Giardini, “non tutti i voli sono coperti: restano esclusi quelli da Paesi terzi verso l’Ue operati da vettori non europei”.
La crisi in Medio Oriente, inoltre, può rientrare tra le “circostanze eccezionali” che escludono il risarcimento, ma non automaticamente. “La compagnia deve dimostrare il nesso causale e di aver adottato tutte le misure ragionevoli”, sottolinea l’avvocato, evidenziando che con il protrarsi dell’emergenza questa qualificazione potrebbe indebolirsi. Le compagnie, quindi, potrebbero reagire riorganizzando le rotte e introducendo eventuali supplementi carburante, ma sempre nel rispetto dei limiti del Regolamento europeo.
“A fronte ad un quadro giuridico così complesso – conclude l’avvocato Giardini - se la crisi dovesse perdurare a lungo, potrebbe anche diventare necessario, o quanto meno auspicabile, un intervento normativo ad hoc da parte dell’Unione Europea, visti i riflessi sul mercato comune”.
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[post_content] => Un marketplace pensato per semplificare il lavoro degli operatori turistici e, allo stesso tempo, accelerare la transizione verso un turismo più sostenibile e diffuso. È questa la visione alla base di MooVert, la startup fondata da Pier Tognazzini, professionista con un lungo background internazionale tra hotellerie e turismo di alta gamma.
Dalla Francia – dove vive da quasi trent’anni – Tognazzini ha sviluppato un progetto che guarda soprattutto ai mercati esteri, mettendo a sistema ospitalità, esperienze locali e innovazione tecnologica.
Qual è oggi il posizionamento di MooVert nel mercato travel?
MooVert nasce con un posizionamento molto chiaro: essere una piattaforma B2B e B2C che aggrega un’offerta turistica autentica, locale ed ecosostenibile, rendendola accessibile in modo rapido agli operatori. L’idea prende forma anche grazie a una visione maturata sul campo, avendo lavorato per anni nel turismo internazionale, dal segmento high-end fino all’ultralusso.
Questo mi ha permesso di comprendere un’esigenza concreta: tour operator e agenzie non hanno il tempo di andare a scovare piccoli produttori, artigiani o esperienze locali autentiche. Da qui la costruzione di un marketplace che oggi conta oltre 600 strutture ricettive e più di 1.200 esperienze, tutte selezionate attraverso un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con realtà come Green Key e la rete agricola francese.
Gli operatori cercano sempre più un’offerta che vada oltre i classici canali distributivi. Moovert risponde a questa esigenza, proponendo prodotti già curati, sostenibili e pronti per essere commercializzati, anche in forma di pacchetti.
Come contribuisce MooVert alla transizione green del turismo?
Da un lato selezioniamo strutture ed esperienze che rispettano determinati criteri di sostenibilità. Dall’altro, aiutiamo chi non è ancora pronto a migliorare il proprio posizionamento, sia sul piano ecologico sia su quello digitale. L’azione di MooVert quindi si sviluppa su un doppio binario: selezione e accompagnamento. Un approccio pragmatico, che punta a rendere la sostenibilità accessibile. Spesso infatti si pensa che la transizione green richieda grandi investimenti. In realtà si può iniziare anche con piccoli interventi: per esempio, ridurre il consumo d’acqua nelle docce con soluzioni a basso costo.
La piattaforma, disponibile in 14 lingue, è pensata soprattutto per intercettare la domanda internazionale. Il nostro obiettivo è esportare l’offerta autentica dei territori francesi – e in prospettiva europei – verso mercati esteri, facilitando il lavoro degli intermediari. A supporto, anche un modulo basato su intelligenza artificiale, in grado di costruire itinerari personalizzati combinando alloggi ed esperienze in base alle preferenze del cliente.
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Quali evoluzioni per la mobilità turistica nei prossimi anni?
Io credo che il futuro passi da una parola chiave: decongestionamento. Le grandi icone turistiche continueranno ad attirare flussi importanti, è inevitabile. Ma il punto non è eliminarle, bensì redistribuire i flussi sul territorio.
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Il ministero dell’economia e delle finanze, titolare del 53,28% del capitale di Enav, ha depositato la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione in vista dell’assemblea convocata per il 14 maggio, di concerto con il ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Alla presidenza è stato indicato Sandro Pappalardo. La sua nomina segna un passaggio diretto dai vertici del trasporto aereo: Pappalardo ricopriva infatti da giugno 2025 la carica di presidente di Ita Airways. In precedenza, dal 2019, era stato membro del cda di Enit consolidando un profilo esperto nelle dinamiche di traffico e promozione del territorio.
Il nuovo amministratore delegato designato è Igor De Biasio. Il manager approda alla guida operativa di Enav lasciando la Presidenza di Terna, incarico che ricopriva dal maggio 2023. De Biasio vanta un curriculum focalizzato sulle infrastrutture strategiche e l’innovazione: è stato per due mandati ad di Arexpo (gestore dell’area Mind di Milano) e siede dal 2018 nel Consiglio di cmministrazione della Rai.
Completano la lista dei consiglieri Stella Mele, Stefano Arcifa, Antonella Ballone e Cristina Vismara.
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[post_content] => Etihad Airways fa rotta decisa sulla Cina, con una significativa espansione del network che prevede il lancio di cinque nuove rotte e l’aggiunta di 28 voli settimanali: si tratta di uno dei più consistenti ampliamenti di mercato della compagnia aerea negli ultimi anni.
Il vettore volerà dall'aeroporto Zayed di Abu Dhabi verso Shanghai Pudong (dal 1° ottobre 2026,giornaliero), Guangzhou (dal 4 marzo 2027, giornaliero), Chengdu (dal 5 marzo 2027, 4 voli settimanali), Hangzhou (dal 4 marzo 2027, 5 voli settimanali) e Shenzhen (dal 7 marzo 2027, 5 voli settimanali) portando il totale dei collegamenti nella Cina continentale a 35 voli settimanali su sei destinazioni, compreso il servizio giornaliero già esistente per Pechino Daxing.
Tutti i servizi saranno operati dai Boeing 787-9 Dreamliner, configurati con 28 posti in Business Class e 262 in Economy Class, garantendo un prodotto widebody coerente su tutta la rete cinese ampliata.
Questo aumento di capacità riflette la crescente importanza strategica del corridoio Emirati Arabi Uniti-Cina, posizionando Abu Dhabi come punto di accesso chiave tra la Cina e i mercati del Medio Oriente, dell’Africa, dell’Europa e del Nord America.
«I legami tra gli Emirati Arabi Uniti e la Cina continuano a rafforzarsi, e l’annuncio odierno riflette la solidità duratura e le crescenti prospettive della nostra cooperazione - ha commentato Mohamed Ali Al Shorafa, presidente di Etihad Airways -. L’ampliamento della rete, reso possibile dalla nostra partnership di lunga data con China Eastern, collega destinazioni turistiche uniche a fiorenti centri commerciali, garantendo prosperità economica e valore condivisi e duraturi alle nostre popolazioni».
«La Cina è un mercato strategicamente importante per Etihad e un pilastro fondamentale della crescita del nostro network - ha dichiarato Antonoaldo Neves, ceo del vettore -. Questa espansione rappresenta un aumento significativo della capacità e un chiaro segnale del nostro impegno a lungo termine nei confronti di questo mercato».
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[post_content] => Sirreti Residences rafforza la strategia di sviluppo con l’obiettivo di ampliare il portfolio attraverso l’integrazione di nuove proprietà di alto profilo. La società, attiva come booking agency e property management company in esclusiva, gestisce attualmente residenze prime a Roma e sul lago di Garda, con un posizionamento rivolto a una clientela internazionale ultra high net worth.
Le proprietà sono offerte attraverso canali selezionati e non pubblici, facendo leva su una rete globale che include family office, advisor del lusso e operatori del travel management. Il modello di business si basa su una gestione integrata dell’asset, che comprende analisi delle performance, strutturazione operativa e gestione completa del ciclo di prenotazione e soggiorno.
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Due nuove proprietà
Nel quadro dell’espansione, Sirreti Residences conferma lo sviluppo di due nuove proprietà attualmente in fase di ristrutturazione, una in Toscana e una a Venezia, la cui immissione sul mercato è prevista nel breve termine; parallelamente, la società sta valutando ulteriori asset, in particolare in destinazioni a forte domanda internazionale.
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«Il mercato italiano dell’ospitalità privata di alta gamma presenta prospettive di crescita significative, sostenute da flussi internazionali qualificati e da una crescente preferenza per soluzioni abitative esclusive - commenta Wolf Worster, ceo di Sirreti Residences -. In questo contesto, l’ampliamento del portfolio rappresenta una leva strategica per consolidare il posizionamento e scalare il modello operativo».
Wolf Wörster, alla guida del gruppo, vanta una lunga esperienza nel segmento delle locazioni ultra lusso ad alta redditività. Nel corso della sua carriera ha strutturato e gestito operazioni che hanno registrato adr record in mercati globali prime. In Italia, ha già replicato questo modello su asset trophy a Roma, e sul lago di Garda.
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Nuove nomine nel board of directors e nel ruolo di ceo di Turkish Airlines: Murat Şeker, che ha ricoperto per molti anni ruoli chiave presso il vettore di bandiera nazionale, è stato nominato chairman of the board of directors ed executive committee della compagnia.
Ahmet Olmuştur, che per molti anni ha guidato le attività strategiche di vendita e marketing della compagnia in qualità di chief commercial officer è stato nominato chief executive officer del vettore.
Şeker, laureato in ingegneria industriale presso la Marmara University nel 2000, ha conseguito un Master in Economia presso la Sabancı University e un dottorato in Economia presso la University of Minnesota. Nel corso della sua carriera internazionale, ha ricoperto ruoli di rilievo partecipando a diversi progetti operativi ed è stato responsabile della redazione di report strategici e studi accademici su innovazione, imprenditorialità, commercio internazionale e crescita nei Paesi in via di sviluppo durante la sua esperienza come economista presso la World Bank tra il 2008 e il 2013.
Nel luglio 2016 è stato nominato chief financial officer di Turkish Airlines e dal marzo 2021 è membro del Board and the Executive Committee del vettore ed è inoltre membro del Board di Turkish Technic e SunExpress. Dal 2024 è membro del Financial Advisory Council istituito dalla Iata.
Nato a Istanbul nel 1980, Ahmet Olmuştur ha completato gli studi universitari in Business Administration presso la Marmara University e ha conseguito un Mba attraverso un programma internazionale svolto in collaborazione con la Long Island University (New York), la European Business School (Londra) e il Pôle Universitaire Léonard de Vinci (Parigi).
Il percorso professionale di Ahmet Olmuştur ha avuto inizio nel 2000, con un ruolo part-time presso il call center di Turkish Airlines. Forte dell’esperienza maturata in uno dei principali punti di contatto della compagnia, ha costruito un percorso di crescita esemplare che lo ha portato a ricoprire posizioni di vertice all’interno del vettore di bandiera nazionale.
Dopo l’esperienza iniziale, ha proseguito la sua carriera in Turkish Airlines come Flight Analyst all’interno della Direzione Revenue Management. Negli anni successivi ha ricoperto diversi ruoli chiave nello stesso ambito, tra cui Manager dei Global Distribution Systems, Manager del Revenue Management e Pricing, e Senior Vice President del Revenue Management.
Dal 2014, Ahmet Olmuştur ha ricoperto il ruolo di chief marketing e sales officer e, dal 2024, ha guidato le operazioni commerciali della compagnia in qualità di cco. Parallelamente, ricopre il ruolo di membro del board e dell’Audit committee di SunExpress, del board di Turkish Technic e dell’Iata Distribution Advisory Council.
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[post_content] => Una situazione "non facile" ma la stagione turistica 2026 non andrà comunque "persa": il viceministro del turismo di Cipro, Costas Koumis, scatta un'istantanea del mercato attuale, colpito dalle conseguenze del conflitto in Iran, precisando che i prossimi mesi richiederanno "un notevole impegno, comprese valutazioni settimanali e azioni specifiche da parte dell'intero comparto".
"Se queste misure verranno attuate, potremo essere cautamente ottimisti", ha dichiarato ai giornalisti a Londra, dopo una serie di incontri con i partner strategici di Cipro.
Questi incontri, ha precisato, fanno parte di una serie di contatti che ha svolto di recente nei principali mercati, con l'obiettivo di valutare l'andamento della stagione di quest'anno e attivare azioni che contribuiscano a rafforzarne le performance.
Koumis ha ammesso che la crisi in Medio Oriente ha colpito sia Cipro che altre destinazioni della regione. Tuttavia, ha sottolineato che le indicazioni attuali, suggeriscono che le perdite per Cipro saranno inferiori a quanto inizialmente previsto. In particolare il ministro evidenzia come il mese di maggio, nonostante le notizie negative delle ultime settimane, non sia "perso" in termini turistici.
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I viaggi Exclusive
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Su questi viaggi, per incentivare le prenotazioni caldana offre sconti fino a 200 euro a coppia.
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Perché mai come ora, in un contesto internazionale instabile, il travel organizzato ha l’opportunità — e la responsabilità — di andare a intercettare questa quota di mercato, portando un messaggio più chiaro, più diretto, più comprensibile. In questo scenario anche il ruolo delle agenzie di viaggio rimane centrale. La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».\r\nPunto di svolta\r\nPer Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. 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