27 luglio 2026 09:48
Beond rilancia sul Red Sea International Airport: dopo il decollo dello scorso novembre da Milano Malpensa, la compagnia premium leisure ha firmato un protocollo d’intesa con l’Air Connectivity Program dell’Arabia Saudita per il potenziale lancio di collegamenti diretti da altre quattro città europee.
L’accordo, siglato al Farnborough Airshow, delinea i piani per rotte da Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Zurigo e, naturalmente, Milano.
Il presidente del comitato esecutivo dell’Acp, Abdulaziz Al-Duailej, ha affermato che le rotte proposte offriranno ai viaggiatori provenienti dai principali mercati europei un accesso diretto alla destinazione del mar Rosso, stimolando la crescita del turismo e rafforzando il posizionamento dell’Arabia Saudita come destinazione turistica globale di alto livello.
«Questo accordo segna la fase successiva della nostra strategia di espansione, rafforzando l’accesso a una delle destinazioni turistiche più affascinanti al mondo e sostenendo al contempo la visione dell’Arabia Saudita per una maggiore connettività globale e la crescita del turismo», ha affermato il ceo e presidente di Beond, Tero Taskila.
Il ceo ha inoltre confermato che la compagnia aerea continuerà ad aumentare la propria capacità con aeromobili A321ceo nell’ambito del programma di espansione in corso. Beond ha dichiarato di voler portare la propria flotta fino a 22 aeromobili e oltre 30 destinazioni entro la fine del decennio.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519661
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Aruba porta in primo piano un sempre maggior numero di esperienze che fanno perno attorno al valore delle comunità locali. Tra le espressioni più evidenti spicca San Nicolas, città che ha saputo convertire il proprio patrimonio urbano in un laboratorio artistico a cielo aperto e che dall'11 al 13 settembre ospiterà la nona edizione dell'Aruba Art Fair.
L'edizione 2026 sarà dedicata al tema Nature × Mankind, una riflessione sul rapporto tra uomo e natura attraverso le opere di oltre cento artisti locali e internazionali. Installazioni, arte performativa, murales e progetti di moda sostenibile animeranno le strade, anticipati da ArtWeek Aruba, dal 7 settembre. Tra gli appuntamenti più attesi Arttable, una sessione di pittura collettiva all'aperto guidata da artisti locali, che invita residenti e ospiti a contribuire alla realizzazione di un'opera condivisa.
L’Aruba Art Fair è il punto d’arrivo di un percorso iniziato oltre un decennio fa. San Nicolas ha infatti avviato un importante progetto di rigenerazione urbana che oggi conta oltre cinquanta murales dedicati a storia, natura e identità arubana, trasformando la città in uno dei più interessanti poli di arte pubblica dei Caraibi.
Lo stesso legame tra territorio, cultura e comunità si ritrova nelle Signature Experiences, selezione di esperienze locali riconosciute per la loro capacità di offrire una prospettiva autentica attraverso le persone che la vivono ogni giorno.
Tra queste, Mimi’s Jewels propone gioielli disegnati e realizzati a mano ad Aruba: creazioni locali che valorizzano il talento e la creatività di chi le realizza. Aruflamingo Art Café intreccia arte e convivialità in uno spazio che ospita una piccola galleria e un caffè, un punto di incontro tra estro locale e vita quotidiana. Il legame con il paesaggio e i suoi elementi, invece, è al centro di Terawalma, nata da un gruppo di donne arubane che offre rituali olistici ispirati alla cultura locale, tra yoga, meditazione e pratiche di respirazione vista oceano.
[post_title] => Aruba Art Fair: focus sulle esperienze legate alle comunità locali
[post_date] => 2026-07-24T12:00:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784894436000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519615
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519617" align="alignleft" width="183"] Laura Audi presidente di Fiavet Piemonte[/caption]
Le scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.
Outgoing
L’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.
Si registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.
Le crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.
Si registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.
Incoming
L’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana.
“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .
"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.
"Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”.
[post_title] => Fiavet Piemonte: Egitto e crociere le prime scelte dei piemontesi
[post_date] => 2026-07-24T10:41:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784889666000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519565
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Gli alberghi sono luoghi aperti a tutti, un luogo non solo per dormire, ma dove vivere un lusso informale e stare bene. Luoghi dove diventa “lusso” anche trascorrere un’oretta piacevole su una terrazza nel cuore di Milano» esordisce così Pippo Russotti, managing director di Russotti Gestioni Hotels (Rgh) - il principale franchisee del gruppo Marriott in Italia - raccontando il valore della terrazza del Milan Marriott Hotel, in Via Washington a Milano.
[caption id="attachment_519567" align="alignleft" width="309"] Chiara Della Torre, director of business development di Marriott International - Russotti Gestioni Hotels[/caption]
Caratteristica la posizione della terrazza che non si trova sul rooftop dell’hotel, ma si affaccia sulla via e si inserisce nella vita delle strade di Milano, facilitando l’ingresso agli ospiti. La terrazza viene presentata al pubblico con un allestimento temporaneo estivo, pronta a diventare punto di riferimento per gli ospiti dell’hotel e della vita dei milanesi e del quartiere, anche grazie al cocktail bar interno.
«L'idea che stiamo perseguendo in questa struttura e in tutte le strutture della proprietà è quella di aprirci al mondo locale: l’hotel non dev’essere vissuto solo come location per i nostri ospiti internazionali, ma come destinazione aperta e integrata con la città - sottolinea Chiara Della Torre, director of business development di Marriott International - Quest'anno abbiamo ristrutturato tutto il Milan Marriott che ha 317 camere completamente rinnovate. Essendo Marriott un brand internazionale circa il 50% dei nostri ospiti sono internazionali, ma abbiamo una clientela italiana perché siamo molto forti anche nel segmento Mice: il nostro centro congressi offre la sala più grande di Milano e diverse aziende organizzano i loro meeting al Milan Marriott». Attenta anche l’offerta gastronomica, con un mix di cucina mediterranea e internazionale. L’hotel sta pensando a nuovi progetti per richiamare la clientela locale, come il ristorante Seb: un all day dining restaurant dove, dopo la colazione, ci sarà una continuità durante la giornata con il pranzo e poi la cena.
(Chiara Ambrosioni)
[caption id="attachment_519566" align="alignright" width="310"] Pippo Russotti, managing director di Russotti Gestioni Hotels[/caption]
[post_title] => Milan Marriott Hotel presenta la sua terrazza aperta sulla città
[post_date] => 2026-07-23T15:22:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784820156000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519550
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519551" align="alignleft" width="300"] Silvia Gandellini[/caption]
Il sentiment positivo verso il mercato alberghiero europeo si mantiene solido: i dati diffusi da Cbre e contenuti all'interno dell'European Hotel Investor Intentions Survey 2026 indicano oltre il 90% degli investitori che prevede di mantenere o incrementare i volumi di investimento destinati a questa asset class.
Nonostante l'incertezza geopolitica e la pressione sui costi operativi rappresentino le principali sfide per l'anno in corso, gli investitori restano motivati da prospettive di rendimento complessivo interessante, indicate dal 33% del campione, e da dinamiche di prezzo e valutazione ritenute ancora favorevoli (29%).
Italia protagonista
In questo scenario, l'Italia consolida il proprio ruolo da protagonista. Sul fronte delle aspettative di performance, il nostro Paese si conferma al secondo posto in Europa, preceduto dalla sola Spagna e seguito dal Regno Unito. Un posizionamento che trova conferma anche nelle intenzioni di investimento per il 2026: Italia e Spagna insieme concentrano oltre il 40% del totale delle intenzioni di investimento a livello europeo, a testimonianza di un interesse strutturale dei capitali internazionali verso il Sud Europa.
Analizzando nel dettaglio le principali città, Milano si distingue raggiungendo il quarto posto a pari merito con Parigi tra le destinazioni urbane più attrattive per i capitali europei. Anche Roma continua a registrare un forte interesse, posizionandosi al settimo posto insieme a Copenaghen, Praga, Ginevra e Atene. In cima alla classifica si trovano Londra e Barcellona, prime a pari punti.
Le strategie di investimento continuano a premiare le operazioni value-add (53%), affiancate da una decisa ripresa dell’interesse verso dinamiche opportunistiche, salite al 25%. Sul fronte del posizionamento, il segmento Luxury si conferma il più attrattivo per il 53% degli intervistati, seguito dall’upper upscale (44%).
«I risultati del 2026 evidenziano un mercato sostenuto da una domanda strutturale, in grado di resistere alle pressioni sui costi e all'incertezza geopolitica, confermando il settore alberghiero come un asset class particolarmente solida e attrattiva - ha commentato Kenneth Hatton, head of hotels Europe di Cbre -. La fiducia degli investitori, in particolare per quanto riguarda le prospettive di rendimento complessivo, rimane intatta, soprattutto nei mercati core come la Spagna, l'Italia e il Regno Unito».
«I capitali internazionali guardano l'Italia non più solo per il suo patrimonio turistico, ma sempre più per la sua solidità finanziaria. Il secondo posto in Europa nelle aspettative di performance conferma questa tendenza e testimonia come gli investitori riconoscano nel nostro Paese un potenziale di crescita e trasformazione concreto e misurabile - aggiunge Silvia Gandellini, head of capital markets Italy di Cbre -. Gli investitori, infatti, non ricercano soltanto esposizione al comparto, ma opportunità di creazione di valore attraverso operazioni di riposizionamento nei segmenti upper-upscale e luxury, dove i fondamentali della domanda continuano a mostrarsi particolarmente solidi».
[post_title] => Cbre: Italia sul podio dei paesi europei che attraggono più investimenti
[post_date] => 2026-07-23T12:28:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784809680000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519535
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_518743" align="alignleft" width="300"] Jason Liberty[/caption]
Royal Caribbean ha confermato i piani per lo sviluppo del centro comunitario Mahahual K'iin a Mahahual, in Messico. La struttura, più ampia e accessibile, amplierà i programmi e le attività per le famiglie, i bambini e gli altri residenti locali. Il progetto si basa su uno spazio comunitario già esistente, al servizio della comunità di Mahahual dal 2014. Il nuovo centro offrirà ulteriori opportunità per attività educative, ricreative, programmi culturali e incontri comunitari.
Come riporta TravelDailyNews, la sua ubicazione prevista è più centrale e mira a migliorare l'accesso per i residenti. Il nome Mahahual K'iin significa "il sole di Mahahual ". I membri della comunità hanno proposto e scelto il nome tramite votazione, a testimonianza del ruolo che il centro intende svolgere come luogo di ritrovo locale.
Impegno sociale
Jason Liberty , presidente e ceo di Royal Caribbean Group, ha dichiarato: «Mahahual è una comunità importante per Royal Caribbean e il Mahahual K'iin Community Center riflette la partnership a lungo termine che vogliamo continuare a costruire qui. Questa prossima fase consiste nel trasformare l'impegno in azioni concrete, creando un luogo accogliente dove i bambini possano imparare, le famiglie possano riunirsi e i vicini possano socializzare».
Il futuro Centro Comunitario Mahahual K'iin sorgerà lungo la carretera Cafetal-Mahahual, nel centro della città. Il progetto prevede spazi moderni e adattabili per laboratori, attività didattiche ed eventi comunitari. Le aree ricreative all'aperto comprenderanno un nuovo campo da calcio per programmi giovanili, partite informali e incontri comunitari. Il progetto prevede anche campi polivalenti per pallacanestro e pallavolo. Royal Caribbean intende avviare la costruzione dopo aver ottenuto i permessi e le autorizzazioni necessarie. La compagnia ha descritto il progetto come parte del suo impegno a lungo termine nei confronti di Mahahual.
La nuova struttura offrirà più spazio, un accesso migliore e maggiori opportunità ai residenti di partecipare ai programmi. Contribuirà inoltre all'espansione delle attività già esistenti del centro. Il progetto rientra nell'ambito degli impegni sociali di Royal Caribbean in qualità di proprietaria e gestore del porto di Costa Maya . Queste iniziative si concentrano sul sostegno alla vita quotidiana e allo sviluppo locale di Mahahual.
[post_title] => Royal Caribbean sviluppa il progetto Mahahual K'iin a Mahahua, in Messico
[post_date] => 2026-07-23T12:18:26+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784809106000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519514
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nemi Hotel propone family suite spaziose, comfort contemporaneo e una posizione strategica: il lifestyle hotel 5 stelle di via Benvenuto Cellini a Milano interpreta il crescente trend del turismo family con un'ospitalità su misura.
Parte della collezione Tribute Portfolio Hotels by Marriott Bonvoy, Nemi Hotel presenta la propria proposta dedicata alle famiglie, he comprende family suite composte da due camere comunicanti, Milano family suite e Milano family terrace suite, due suite collegate da un ingresso privato che garantiscono ancora maggiore indipendenza e privacy.
La struttura
Dagli spazi comuni affacciati sul giardino interno alle camere caratterizzate da un design funzionale, ogni dettaglio è pensato per garantire un'esperienza autentica e personalizzata. Con 49 camere e suite, tra cui le Terrace suite con terrazza privata e le Milano suite con vista sulla città, Nemi interpreta un'idea contemporanea di ospitalità, fatta di eleganza discreta, attenzione al benessere e forte legame con il territorio. Completano l'esperienza il ristorante Forte Garden, affacciato sul cortile interno, il lounge bar e un servizio su misura che accompagna gli ospiti nella scoperta di Milano.
La posizione dell'hotel consente di raggiungere facilmente alcune delle principali attrazioni family-friendly della città. Dal museo dei Bambini Milano, ospitato nella Rotonda della Besana, al museo nazionale della Scienza e della Tecnologia, passando per l'Acquario civico, il Planetario e gli spazi verdi di parco Sempione, Milano offre un itinerario capace di unire cultura, gioco e scoperta. Anche il centro storico, con il Duomo, il castello Sforzesco e i percorsi pedonali, si presta a essere vissuto con i bambini.
[post_title] => Nemi Hotel: relax a 5 stelle per il turismo family
[post_date] => 2026-07-23T10:56:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784804208000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519506
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => BermudAir è diventata un nuovo cliente dell’A220 con un ordine di 10 aeromobili A220-300: l’ordine - il primo della compagnia aerea di bandiera delle Bermuda ad Airbus - era stato inserito nel portafoglio ordini della casa costruttrice europea a marzo come commessa non divulgata.
Presentata in occasione del Farnborough Airshow, l’introduzione degli aeromobili A220 rafforzerà la flotta di BermudAir offrendo nuove opportunità per lo sviluppo del network e l'apertura di nuove destinazioni, oltre a segnare l'ingresso dell'A220 in una nuova area geografica di operazioni.
L’A220-300 avrà una configurazione a 135 posti in tre classi e consentirà a BermudAir di avviare collegamenti diretti senza scalo, connettendo le destinazioni dell’Atlantico e dei Caraibi con maggiore flessibilità nella programmazione dei voli.
Grazie a una riduzione del 25% dei consumi di carburante e delle emissioni di CO₂ per posto rispetto agli aeromobili della generazione precedente, l’A220 offre prestazioni di sostenibilità di livello mondiale, particolarmente adatte ai delicati ecosistemi insulari serviti da BermudAir.
[post_title] => BermudAir sceglie Airbus con un ordine per 10 A220-300
[post_date] => 2026-07-23T10:45:51+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784803551000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519502
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Creare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il "Debellini pensiero" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.
Inanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».
Spazio ai gruppi italiani
«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».
La crescita in montagna
La crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».
Sul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».
Th Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».
Da qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».
Per Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».
Una visione industriale
«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.
Un'offerta per 365 giorni all'anno
Sul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».
Dopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».
Il futuro
«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».
Per raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».
[post_title] => Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»
[post_date] => 2026-07-23T10:36:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784802966000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519495
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Performance solida per i conti Gesap, società di gestione dell'aeroporto di Palermo, che ha approvato il bilancio 2025 con un valore della produzione di 78,6 milioni di euro, ebitda oltre i 24 milioni di euro, mol a 20,1 milioni di euro. L'utile è stato di oltre 10 milioni di euro.
«L’approvazione del bilancio 2025 di Gesap conferma la solidità economica e gestionale di una società strategica per Palermo e per l’intera Sicilia - dice Roberto Lagalla, sindaco di Palermo e della città metropolitana di Palermo, socio di maggioranza di Gesap -. Oggi il ‘Falcone Borsellino’ è sempre più una porta d’accesso privilegiata alla nostra città e rappresenta uno dei pilastri dei numeri record che Palermo continua a registrare nel turismo».
Nel 2025 lo scalo ha registrato 9.209.510 passeggeri, con una crescita del +3,4% rispetto al 2024. Il risultato è stato trainato in particolare dal traffico internazionale, che ha segnato un incremento a doppia cifra (+11,54%), confermando il progressivo rafforzamento del posizionamento dello scalo nei mercati esteri e l’espansione del network di collegamenti.
«Gesap si conferma una società solida e l’approvazione del bilancio 2025 testimonia la capacità dell’aeroporto internazionale di Palermo di generare crescita sostenibile, valore per gli azionisti e benefici per il territorio - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - I risultati raggiunti sono il frutto di una gestione orientata all’efficienza operativa, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione degli asset aziendali.
«La crescita del traffico passeggeri, trainata dal mercato internazionale, insieme allo sviluppo delle attività non aviation, conferma il rafforzamento del modello di business dello scalo e la sua capacità di attrarre investimenti, compagnie aeree e nuove opportunità commerciali. Gli investimenti programmati accompagneranno la crescita futura attraverso il potenziamento delle infrastrutture, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione dei processi, la sostenibilità ambientale e l’ampliamento delle aree operative e commerciali. Il nostro obiettivo è consolidare Palermo come uno dei principali gateway del Mediterraneo, rafforzandone il ruolo nel sistema aeroportuale nazionale e internazionale e contribuendo in modo sempre più significativo allo sviluppo economico, turistico e occupazionale della Sicilia».
Positivo anche l’andamento delle attività commerciali non aviation, con ricavi a +4,8% rispetto al 2024, sostenuto dalla crescita dei flussi passeggeri e dallo sviluppo delle attività commerciali aeroportuali. In particolare: rent a car +5,41%, parking +7,38%, retail +9,93%, food & beverage +6,26%, subconcessioni +4,42%.
«I numeri del bilancio confermano la validità delle scelte intraprese dal consiglio di amministrazione di Gesap e rafforzano la fiducia nella capacità della società di affrontare con determinazione le prossime sfide - osserva Salvatore Burrafato, presidente di Gesap - L’impegno del Consiglio sarà quello di continuare a sostenere un percorso di sviluppo fondato su efficienza, innovazione, sostenibilità e valorizzazione dell’aeroporto, nell’interesse degli azionisti, dei lavoratori, dei passeggeri e dell’intero territorio».
[post_title] => Aeroporto Palermo: utile da 10 mln di euro e nuova spinta del traffico internazionale
[post_date] => 2026-07-23T09:51:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784800274000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "beond amplia la scommessa arabia saudita con voli da altre 4 citta europee oltre milano"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":111,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2742,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519661","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aruba porta in primo piano un sempre maggior numero di esperienze che fanno perno attorno al valore delle comunità locali. Tra le espressioni più evidenti spicca San Nicolas, città che ha saputo convertire il proprio patrimonio urbano in un laboratorio artistico a cielo aperto e che dall'11 al 13 settembre ospiterà la nona edizione dell'Aruba Art Fair.\r\nL'edizione 2026 sarà dedicata al tema Nature × Mankind, una riflessione sul rapporto tra uomo e natura attraverso le opere di oltre cento artisti locali e internazionali. Installazioni, arte performativa, murales e progetti di moda sostenibile animeranno le strade, anticipati da ArtWeek Aruba, dal 7 settembre. Tra gli appuntamenti più attesi Arttable, una sessione di pittura collettiva all'aperto guidata da artisti locali, che invita residenti e ospiti a contribuire alla realizzazione di un'opera condivisa.\r\nL’Aruba Art Fair è il punto d’arrivo di un percorso iniziato oltre un decennio fa. San Nicolas ha infatti avviato un importante progetto di rigenerazione urbana che oggi conta oltre cinquanta murales dedicati a storia, natura e identità arubana, trasformando la città in uno dei più interessanti poli di arte pubblica dei Caraibi.\r\nLo stesso legame tra territorio, cultura e comunità si ritrova nelle Signature Experiences, selezione di esperienze locali riconosciute per la loro capacità di offrire una prospettiva autentica attraverso le persone che la vivono ogni giorno.\r\nTra queste, Mimi’s Jewels propone gioielli disegnati e realizzati a mano ad Aruba: creazioni locali che valorizzano il talento e la creatività di chi le realizza. Aruflamingo Art Café intreccia arte e convivialità in uno spazio che ospita una piccola galleria e un caffè, un punto di incontro tra estro locale e vita quotidiana. Il legame con il paesaggio e i suoi elementi, invece, è al centro di Terawalma, nata da un gruppo di donne arubane che offre rituali olistici ispirati alla cultura locale, tra yoga, meditazione e pratiche di respirazione vista oceano.\r\n ","post_title":"Aruba Art Fair: focus sulle esperienze legate alle comunità locali","post_date":"2026-07-24T12:00:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784894436000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519615","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519617\" align=\"alignleft\" width=\"183\"] Laura Audi presidente di Fiavet Piemonte[/caption]\r\nLe scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.\r\nOutgoing\r\nL’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.\r\nSi registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.\r\nLe crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.\r\nSi registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.\r\nIncoming\r\nL’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana. \r\n“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .\r\n\"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.\r\n\"Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”.","post_title":"Fiavet Piemonte: Egitto e crociere le prime scelte dei piemontesi","post_date":"2026-07-24T10:41:06+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784889666000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519565","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Gli alberghi sono luoghi aperti a tutti, un luogo non solo per dormire, ma dove vivere un lusso informale e stare bene. Luoghi dove diventa “lusso” anche trascorrere un’oretta piacevole su una terrazza nel cuore di Milano» esordisce così Pippo Russotti, managing director di Russotti Gestioni Hotels (Rgh) - il principale franchisee del gruppo Marriott in Italia - raccontando il valore della terrazza del Milan Marriott Hotel, in Via Washington a Milano.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_519567\" align=\"alignleft\" width=\"309\"] Chiara Della Torre, director of business development di Marriott International - Russotti Gestioni Hotels[/caption]\r\n\r\nCaratteristica la posizione della terrazza che non si trova sul rooftop dell’hotel, ma si affaccia sulla via e si inserisce nella vita delle strade di Milano, facilitando l’ingresso agli ospiti. La terrazza viene presentata al pubblico con un allestimento temporaneo estivo, pronta a diventare punto di riferimento per gli ospiti dell’hotel e della vita dei milanesi e del quartiere, anche grazie al cocktail bar interno.\r\n\r\n«L'idea che stiamo perseguendo in questa struttura e in tutte le strutture della proprietà è quella di aprirci al mondo locale: l’hotel non dev’essere vissuto solo come location per i nostri ospiti internazionali, ma come destinazione aperta e integrata con la città - sottolinea Chiara Della Torre, director of business development di Marriott International - Quest'anno abbiamo ristrutturato tutto il Milan Marriott che ha 317 camere completamente rinnovate. Essendo Marriott un brand internazionale circa il 50% dei nostri ospiti sono internazionali, ma abbiamo una clientela italiana perché siamo molto forti anche nel segmento Mice: il nostro centro congressi offre la sala più grande di Milano e diverse aziende organizzano i loro meeting al Milan Marriott». Attenta anche l’offerta gastronomica, con un mix di cucina mediterranea e internazionale. L’hotel sta pensando a nuovi progetti per richiamare la clientela locale, come il ristorante Seb: un all day dining restaurant dove, dopo la colazione, ci sarà una continuità durante la giornata con il pranzo e poi la cena.\r\n\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[caption id=\"attachment_519566\" align=\"alignright\" width=\"310\"] Pippo Russotti, managing director di Russotti Gestioni Hotels[/caption]","post_title":"Milan Marriott Hotel presenta la sua terrazza aperta sulla città","post_date":"2026-07-23T15:22:36+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784820156000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519550","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519551\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Silvia Gandellini[/caption]\r\nIl sentiment positivo verso il mercato alberghiero europeo si mantiene solido: i dati diffusi da Cbre e contenuti all'interno dell'European Hotel Investor Intentions Survey 2026 indicano oltre il 90% degli investitori che prevede di mantenere o incrementare i volumi di investimento destinati a questa asset class.\r\nNonostante l'incertezza geopolitica e la pressione sui costi operativi rappresentino le principali sfide per l'anno in corso, gli investitori restano motivati da prospettive di rendimento complessivo interessante, indicate dal 33% del campione, e da dinamiche di prezzo e valutazione ritenute ancora favorevoli (29%).\r\n\r\nItalia protagonista\r\nIn questo scenario, l'Italia consolida il proprio ruolo da protagonista. Sul fronte delle aspettative di performance, il nostro Paese si conferma al secondo posto in Europa, preceduto dalla sola Spagna e seguito dal Regno Unito. Un posizionamento che trova conferma anche nelle intenzioni di investimento per il 2026: Italia e Spagna insieme concentrano oltre il 40% del totale delle intenzioni di investimento a livello europeo, a testimonianza di un interesse strutturale dei capitali internazionali verso il Sud Europa.\r\nAnalizzando nel dettaglio le principali città, Milano si distingue raggiungendo il quarto posto a pari merito con Parigi tra le destinazioni urbane più attrattive per i capitali europei. Anche Roma continua a registrare un forte interesse, posizionandosi al settimo posto insieme a Copenaghen, Praga, Ginevra e Atene. In cima alla classifica si trovano Londra e Barcellona, prime a pari punti.\r\nLe strategie di investimento continuano a premiare le operazioni value-add (53%), affiancate da una decisa ripresa dell’interesse verso dinamiche opportunistiche, salite al 25%. Sul fronte del posizionamento, il segmento Luxury si conferma il più attrattivo per il 53% degli intervistati, seguito dall’upper upscale (44%).\r\n«I risultati del 2026 evidenziano un mercato sostenuto da una domanda strutturale, in grado di resistere alle pressioni sui costi e all'incertezza geopolitica, confermando il settore alberghiero come un asset class particolarmente solida e attrattiva - ha commentato Kenneth Hatton, head of hotels Europe di Cbre -. La fiducia degli investitori, in particolare per quanto riguarda le prospettive di rendimento complessivo, rimane intatta, soprattutto nei mercati core come la Spagna, l'Italia e il Regno Unito».\r\n«I capitali internazionali guardano l'Italia non più solo per il suo patrimonio turistico, ma sempre più per la sua solidità finanziaria. Il secondo posto in Europa nelle aspettative di performance conferma questa tendenza e testimonia come gli investitori riconoscano nel nostro Paese un potenziale di crescita e trasformazione concreto e misurabile - aggiunge Silvia Gandellini, head of capital markets Italy di Cbre -. Gli investitori, infatti, non ricercano soltanto esposizione al comparto, ma opportunità di creazione di valore attraverso operazioni di riposizionamento nei segmenti upper-upscale e luxury, dove i fondamentali della domanda continuano a mostrarsi particolarmente solidi».","post_title":"Cbre: Italia sul podio dei paesi europei che attraggono più investimenti","post_date":"2026-07-23T12:28:00+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784809680000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519535","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_518743\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Jason Liberty[/caption]\r\nRoyal Caribbean ha confermato i piani per lo sviluppo del centro comunitario Mahahual K'iin a Mahahual, in Messico. La struttura, più ampia e accessibile, amplierà i programmi e le attività per le famiglie, i bambini e gli altri residenti locali. Il progetto si basa su uno spazio comunitario già esistente, al servizio della comunità di Mahahual dal 2014. Il nuovo centro offrirà ulteriori opportunità per attività educative, ricreative, programmi culturali e incontri comunitari.\r\nCome riporta TravelDailyNews, la sua ubicazione prevista è più centrale e mira a migliorare l'accesso per i residenti. Il nome Mahahual K'iin significa \"il sole di Mahahual \". I membri della comunità hanno proposto e scelto il nome tramite votazione, a testimonianza del ruolo che il centro intende svolgere come luogo di ritrovo locale.\r\nImpegno sociale\r\nJason Liberty , presidente e ceo di Royal Caribbean Group, ha dichiarato: «Mahahual è una comunità importante per Royal Caribbean e il Mahahual K'iin Community Center riflette la partnership a lungo termine che vogliamo continuare a costruire qui. Questa prossima fase consiste nel trasformare l'impegno in azioni concrete, creando un luogo accogliente dove i bambini possano imparare, le famiglie possano riunirsi e i vicini possano socializzare».\r\n\r\nIl futuro Centro Comunitario Mahahual K'iin sorgerà lungo la carretera Cafetal-Mahahual, nel centro della città. Il progetto prevede spazi moderni e adattabili per laboratori, attività didattiche ed eventi comunitari. Le aree ricreative all'aperto comprenderanno un nuovo campo da calcio per programmi giovanili, partite informali e incontri comunitari. Il progetto prevede anche campi polivalenti per pallacanestro e pallavolo. Royal Caribbean intende avviare la costruzione dopo aver ottenuto i permessi e le autorizzazioni necessarie. La compagnia ha descritto il progetto come parte del suo impegno a lungo termine nei confronti di Mahahual.\r\n\r\nLa nuova struttura offrirà più spazio, un accesso migliore e maggiori opportunità ai residenti di partecipare ai programmi. Contribuirà inoltre all'espansione delle attività già esistenti del centro. Il progetto rientra nell'ambito degli impegni sociali di Royal Caribbean in qualità di proprietaria e gestore del porto di Costa Maya . Queste iniziative si concentrano sul sostegno alla vita quotidiana e allo sviluppo locale di Mahahual.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Royal Caribbean sviluppa il progetto Mahahual K'iin a Mahahua, in Messico","post_date":"2026-07-23T12:18:26+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784809106000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519514","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nemi Hotel propone family suite spaziose, comfort contemporaneo e una posizione strategica: il lifestyle hotel 5 stelle di via Benvenuto Cellini a Milano interpreta il crescente trend del turismo family con un'ospitalità su misura.\r\n\r\nParte della collezione Tribute Portfolio Hotels by Marriott Bonvoy, Nemi Hotel presenta la propria proposta dedicata alle famiglie, he comprende family suite composte da due camere comunicanti, Milano family suite e Milano family terrace suite, due suite collegate da un ingresso privato che garantiscono ancora maggiore indipendenza e privacy.\r\nLa struttura\r\nDagli spazi comuni affacciati sul giardino interno alle camere caratterizzate da un design funzionale, ogni dettaglio è pensato per garantire un'esperienza autentica e personalizzata. Con 49 camere e suite, tra cui le Terrace suite con terrazza privata e le Milano suite con vista sulla città, Nemi interpreta un'idea contemporanea di ospitalità, fatta di eleganza discreta, attenzione al benessere e forte legame con il territorio. Completano l'esperienza il ristorante Forte Garden, affacciato sul cortile interno, il lounge bar e un servizio su misura che accompagna gli ospiti nella scoperta di Milano.\r\n\r\nLa posizione dell'hotel consente di raggiungere facilmente alcune delle principali attrazioni family-friendly della città. Dal museo dei Bambini Milano, ospitato nella Rotonda della Besana, al museo nazionale della Scienza e della Tecnologia, passando per l'Acquario civico, il Planetario e gli spazi verdi di parco Sempione, Milano offre un itinerario capace di unire cultura, gioco e scoperta. Anche il centro storico, con il Duomo, il castello Sforzesco e i percorsi pedonali, si presta a essere vissuto con i bambini.\r\n\r\n ","post_title":"Nemi Hotel: relax a 5 stelle per il turismo family","post_date":"2026-07-23T10:56:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784804208000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519506","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"BermudAir è diventata un nuovo cliente dell’A220 con un ordine di 10 aeromobili A220-300: l’ordine - il primo della compagnia aerea di bandiera delle Bermuda ad Airbus - era stato inserito nel portafoglio ordini della casa costruttrice europea a marzo come commessa non divulgata.\r\n\r\nPresentata in occasione del Farnborough Airshow, l’introduzione degli aeromobili A220 rafforzerà la flotta di BermudAir offrendo nuove opportunità per lo sviluppo del network e l'apertura di nuove destinazioni, oltre a segnare l'ingresso dell'A220 in una nuova area geografica di operazioni.\r\n\r\nL’A220-300 avrà una configurazione a 135 posti in tre classi e consentirà a BermudAir di avviare collegamenti diretti senza scalo, connettendo le destinazioni dell’Atlantico e dei Caraibi con maggiore flessibilità nella programmazione dei voli.\r\n\r\nGrazie a una riduzione del 25% dei consumi di carburante e delle emissioni di CO₂ per posto rispetto agli aeromobili della generazione precedente, l’A220 offre prestazioni di sostenibilità di livello mondiale, particolarmente adatte ai delicati ecosistemi insulari serviti da BermudAir.","post_title":"BermudAir sceglie Airbus con un ordine per 10 A220-300","post_date":"2026-07-23T10:45:51+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784803551000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519502","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nCreare un grande gruppo turistico nazionale, in grado di competere ad armi pari con le grandi catene internazionali: il \"Debellini pensiero\" torna in primo piano nell'intervista rilasciata a Il Nordest e ripresa sul profilo Linkedin del presidente di Th Group.\r\n\r\nInanzitutto, i numeri: in dieci anni, il gruppo è passato dai 25-30 milioni di fatturato agli attuali 300 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 500 milioni in due anni o due anni e mezzo. L’ultima operazione è quella relativa a Peschiera del Garda, dove Th Group svilupperà un importante intervento di riqualificazione dell’ex Caserma XXX Maggio. «Sono sicuro che il valore complessivo dell’operazione sarà sopra i 100 milioni di euro - spiega Graziano Debellini -; gli appartamenti avranno proprietari diversi, ma entreranno dentro un complesso nel quale forniremo tutti i servizi: custodia, pulizie, ristorazione, benessere. È un modello destinato a crescere».\r\nSpazio ai gruppi italiani\r\n\r\n\r\n«È importante che ci sia l’attenzione dell’Europa e del mondo sul turismo, però, se possibile, che ci siano anche dei gruppi italiani». Il timore è che il settore perda via via il controllo della parte più redditizia della filiera. «Molti gruppi stranieri puntano sull’immobiliare, comprano gli immobili di pregio e poi lasciano agli italiani le pulizie e un po’ di ristorazione. Quando fai white label, il marchio si porta via tutta la parte commerciale, cioè i ricavi. È questo che sta capitando».\r\nLa crescita in montagna\r\nLa crescita di Th Group parte dalla montagna. «Siamo stati leader sulla montagna. Oggi abbiamo Courmayeur, Sestriere, La Thuile, Madonna di Campiglio, Corvara. La montagna non è più il completamento del mare: oggi è il mare che completa la montagna. L’accoppiata tra montagna e mare voleva dire stabilizzare una parte del personale con due stagioni, inverno e estate».\r\nSul tema del personale, il manager ha idee chiare: «Eravamo una cooperativa di produzione e lavoro, siamo diventati il primo gruppo italiano del leisure partendo dalla cosa più difficile ma più importante: le persone. Lo dico sempre: il primo lusso non sono i rubinetti d’oro. Il primo lusso è il livello dell’ospitalità delle persone che lo fanno. Quello che colpisce un cliente è come viene accolto, il modo in cui gli porgi le chiavi o i documenti».\r\n\r\n\r\n\r\nTh Group arriva a gestire circa 5.000 contratti nella stagione estiva e dispone di circa 1.500 collaboratori stabilizzati. «Me li devo tenere stretti. Devo pensare alle loro famiglie, agli stipendi, alla casa, alla possibilità di crescere. È un disegno importante, perché senza questo non fai qualità. Gli altri operatori raccontano situazioni drammatiche. Noi abbiamo problemi, certo, ma forse il due per cento rispetto agli altri».\r\n\r\nDa qui nasce anche l’investimento nella formazione. Th Group sostiene il corso universitario professionalizzante di Tourism Management sviluppato a Venezia. «Ogni anno forma circa sessanta ragazzi che poi entrano in Th oppure nei principali gruppi italiani e internazionali. Io vorrei che in Italia ce ne fossero dieci. In Svizzera ce ne sono undici».\r\n\r\nPer Debellini il turismo deve finalmente essere considerato un settore industriale. «Dopo il Covid è diventato una delle gambe dell’economia italiana, ma ancora non viene percepito fino in fondo. Continuiamo a raccontare solo gli aspetti negativi e i luoghi comuni. Invece c’è tanta gente che lavora bene».\r\nUna visione industriale\r\n«Bisogna portare il turismo a una visione industriale. Vuol dire guardare tutti i fattori della crescita: il marketing, il revenue management, la vendita, la qualità del prodotto». Tra i progetti che il presidente di Th vorrebbe promuovere c'è anche la realizzazione di una grande banca dati del turismo. «Oggi ognuno pubblica numeri diversi», si parla di Pil, di presenze, di clienti, ma manca una base informativa unica e affidabile». L'obiettivo sarebbe raccogliere e integrare i dati provenienti da alberghi, residence, b&b, impianti di risalita, servizi e attività commerciali, così da disporre di uno strumento capace di misurare con precisione il peso economico del comparto, orientare gli investimenti e contribuire a una programmazione più efficace del settore.\r\n\r\nUn'offerta per 365 giorni all'anno\r\nSul fronte destagionalizzazione, le Olimpiadi invernali hanno rappresentato un’enorme operazione di marketing per le Dolomiti. «Una buona parte del mondo ha finalmente capito dove sono e quanto sono belle. Adesso bisogna portare le persone a vederle». L’obiettivo è trasformare località come San Vito di Cadore e Borca in destinazioni aperte tutto l’anno. «Sempre più stranieri vengono semplicemente a vedere le Dolomiti, come noi andiamo a visitare i grandi parchi americani».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nDopo montagna e villaggi turistici, la sfida del gruppo si concentra ora sulle città e sull’hotellerie di alta gamma. «Mi sono chiesto dove potevamo crescere. Il mare è più debole perché il 70% del pianeta è mare e la concorrenza è enorme. Allora siamo partiti con le città: Assisi, Roma, il lago di Garda, Venezia». Il progetto prevede un forte sviluppo proprio nel Nordest. «Vorrei creare in Veneto un polo di otto alberghi».\r\n\r\n\r\nIl futuro\r\n\r\n«Per un gruppo gestionale il 5% di Ebitda è il livello minimo di equilibrio. La vera maturità è il 10%, ma per arrivarci bisogna raggiungere gli 800-900 milioni di fatturato. Solo così riesci ad ammortizzare i costi, rinnovare il prodotto e affrontare le fasi difficili del mercato».\r\nPer raggiungere questo traguardo,«le strade sono due: una fusione con uno o più gruppi italiani oppure la Borsa. Mi interessa che in Italia ci sia un grande gruppo turistico. Oggi sono il primo operatore italiano, ma rispetto ai grandi gruppi europei e mondiali siamo ancora piccolissimi».\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Th Group, Graziano Debellini: «Proiettati verso i 500 milioni di fatturato»","post_date":"2026-07-23T10:36:06+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1784802966000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519495","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Performance solida per i conti Gesap, società di gestione dell'aeroporto di Palermo, che ha approvato il bilancio 2025 con un valore della produzione di 78,6 milioni di euro, ebitda oltre i 24 milioni di euro, mol a 20,1 milioni di euro. L'utile è stato di oltre 10 milioni di euro.\r\n\r\n«L’approvazione del bilancio 2025 di Gesap conferma la solidità economica e gestionale di una società strategica per Palermo e per l’intera Sicilia - dice Roberto Lagalla, sindaco di Palermo e della città metropolitana di Palermo, socio di maggioranza di Gesap -. Oggi il ‘Falcone Borsellino’ è sempre più una porta d’accesso privilegiata alla nostra città e rappresenta uno dei pilastri dei numeri record che Palermo continua a registrare nel turismo».\r\n\r\nNel 2025 lo scalo ha registrato 9.209.510 passeggeri, con una crescita del +3,4% rispetto al 2024. Il risultato è stato trainato in particolare dal traffico internazionale, che ha segnato un incremento a doppia cifra (+11,54%), confermando il progressivo rafforzamento del posizionamento dello scalo nei mercati esteri e l’espansione del network di collegamenti.\r\n\r\n«Gesap si conferma una società solida e l’approvazione del bilancio 2025 testimonia la capacità dell’aeroporto internazionale di Palermo di generare crescita sostenibile, valore per gli azionisti e benefici per il territorio - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - I risultati raggiunti sono il frutto di una gestione orientata all’efficienza operativa, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione degli asset aziendali.\r\n\r\n«La crescita del traffico passeggeri, trainata dal mercato internazionale, insieme allo sviluppo delle attività non aviation, conferma il rafforzamento del modello di business dello scalo e la sua capacità di attrarre investimenti, compagnie aeree e nuove opportunità commerciali. Gli investimenti programmati accompagneranno la crescita futura attraverso il potenziamento delle infrastrutture, l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione dei processi, la sostenibilità ambientale e l’ampliamento delle aree operative e commerciali. Il nostro obiettivo è consolidare Palermo come uno dei principali gateway del Mediterraneo, rafforzandone il ruolo nel sistema aeroportuale nazionale e internazionale e contribuendo in modo sempre più significativo allo sviluppo economico, turistico e occupazionale della Sicilia».\r\n\r\nPositivo anche l’andamento delle attività commerciali non aviation, con ricavi a +4,8% rispetto al 2024, sostenuto dalla crescita dei flussi passeggeri e dallo sviluppo delle attività commerciali aeroportuali. In particolare: rent a car +5,41%, parking +7,38%, retail +9,93%, food & beverage +6,26%, subconcessioni +4,42%.\r\n\r\n«I numeri del bilancio confermano la validità delle scelte intraprese dal consiglio di amministrazione di Gesap e rafforzano la fiducia nella capacità della società di affrontare con determinazione le prossime sfide - osserva Salvatore Burrafato, presidente di Gesap - L’impegno del Consiglio sarà quello di continuare a sostenere un percorso di sviluppo fondato su efficienza, innovazione, sostenibilità e valorizzazione dell’aeroporto, nell’interesse degli azionisti, dei lavoratori, dei passeggeri e dell’intero territorio».","post_title":"Aeroporto Palermo: utile da 10 mln di euro e nuova spinta del traffico internazionale","post_date":"2026-07-23T09:51:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784800274000]}]}}