25 June 2026

Ball sullo sciopero Alitalia: «Una follia». Sindacati divisi

ballSindacati divisi sulla trattativa con l’Alitalia: Anpac, Anpav e Usb non hanno firmato l’accordo con la compagnia aerea sulle problematiche del personale navigante, sottoscritto ieri sera dalla Filt Cgil, Uilt, Fit Cisl e Ugl trasporti. Le tre sigle hanno confermato dunque lo sciopero di 24 ore di piloti e assistenti di volo indetto per giovedì 22 settembre. L’ad di Alitalia Cramer Ball parla di “una follia” e di un gesto che non solo provocherà un danno economico “molto rilevante”, ma metterà a rischio lo stesso futuro della compagnia. Un atteggiamento che rischia di mettere in difficoltà tutti e di irritare gli investitori, date anche le problematiche della situazione internazionale. Al centro della vertenza, aperta da mesi, ci sono una serie di questioni che riguardano il personale navigante, dai licenziamenti alle concessioni di viaggio. Ball non ha usato mezzi termini: «Non posso far altro che definire la decisione dell’Anpac pura follia, per una compagnia aerea che attualmente perde 500.000 euro ogni singolo giorno». Scrive l’ad: «Cari colleghi ho incontrato i rappresentanti sindacali per parlare del nostro business e ricordare loro che la collaborazione di tutti è un elemento imprescindibile in un momento così sfidante e complesso per Alitalia. Sono lieto che nella maggior parte delle organizzazioni sindacali alla fine abbia prevalso il senso di responsabilità per il bene di Alitalia, delle nostre persone e naturalmente dei nostri clienti. Ma sono comunque molto preoccupato del fatto che nonostante tutti i nostri sforzi e il nostro atteggiamento aperto e costruttivo l’Anpac voglia proseguire con l’azione industriale». Un’azione, aggiunge il manager, che «provocherà un danno economico molto rilevante per la nostra compagnia e creerà gravi disagi a decine di migliaia di nostri clienti. E, soprattutto, metterà a rischio il futuro sviluppo di Alitali». Ball ha spiegato nel dettaglio come e’ stato raggiunta l’intesa con le altre sigle sindacali: “Come tutti sapete, la principale ragione dell’agitazione e’ la cancellazione delle concessioni di viaggio per il personale navigante. Poiché comprendo che questa decisione possa aver creato preoccupazione in alcuni di voi, negli ultimi mesi abbiamo deciso di: estendere queste concessioni fino al 31 dicembre 2016; introdurre tariffe da 1 e 2 euro a tratta più le tasse per lo staff sulle destinazioni italiane e la maggior parte di quelle europee; assicurare che i naviganti pendolari venissero esentati dal pagamento delle tasse per i voli dalla propria residenza alla base sul network domestico, grazie all’accordo ottenuto in questo senso con Enac; garantire che i naviganti seguano una procedura di imbarco semplificata». «A differenza degli altri rappresentanti sindacali – ha proseguito l’ad – quelli dell’Anpac hanno detto che tutto questo non è abbastanza e hanno confermato lo sciopero. Un atteggiamento di questo tipo è del tutto incomprensibile, considerando i nostri sforzi e la situazione del business. Ho sottolineato più volte che abbiamo bisogno di organizzazioni sindacali che pensino in modo moderno e continueremo a impegnarci per coinvolgerle, in modo che possano comprendere il cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno per sopravvivere, stabilizzarci e auspicabilmente crescere». La mail si conclude con un vero e proprio appello: «E’ il momento che vi facciate sentire, se non siete d’accordo con questo sciopero. Ci stiamo giocando una parte importante del nostro futuro, in tutte le aree dell’azienda: continuiamo a fare la nostra parte, tutti insieme come una sola squadra».

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