Aprile in crescita per SkyEurope, che ordina cinque B737-700
4 maggio 2007 11:38
In aprile SkyEurope ha trasportato un totale di 293.688 passeggeri, con un aumento del 44,7% rispetto allo stesso mese del 2006 e registrando un aumento del 7,4% del fattore di carico. Nell’ultimo anno il load factor si è attestato sull’80,4%. Inoltre, sono stati ordinati cinque B737-700 Next Generation (con un investimento da 295 milioni di dollari Usa) con consegna a partire dal 2009/2010 per arrivare a contare 26 unità in flotta.
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[post_content] => Per le agenzie di viaggio l'estate 2026 si è chiusa sotto i livelli dello scorso anno, ma meglio di quanto si temesse. A marzo, in piena crisi in Medio Oriente, l'84% prevedeva una stagione in calo; a consuntivo ha venduto meno del 2025 il 67%, per lo più con flessioni contenute, mentre un'agenzia su tre ha chiuso stabile o in crescita. È il bilancio dell'Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, che tra settembre e ottobre ha interpellato 230 agenzie associate, distribuite sul territorio nazionale.
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«Una stagione in chiaroscuro, con un consuntivo meno grave delle premesse», commenta Domenico Pellegrino, presidente di Aidit. «La differenza l'ha fatta il lavoro delle agenzie: voli cancellati a cui trovare un'alternativa, clienti da spostare su altre destinazioni, emergenze legate al caldo da risolvere in poche ore. È quando qualcosa va storto che si capisce a cosa serve un agente di viaggio. Oggi il cliente decide tardi e vuole poter cambiare idea: non è un effetto passeggero della crisi, è il mercato con cui dovremo lavorare».
Egitto
Ad aprile il 78% delle agenzie indicava il Nord Africa, Egitto compreso, tra le aree più penalizzate dalla crisi. A fine estate l'Egitto è la destinazione più venduta: lo indica tra le aree più vendute il 68% delle agenzie. Seguono l'Italia (57%), Spagna e Mediterraneo occidentale (56%), quindi Grecia, Croazia e Turchia (39%). Più staccati Giappone e Asia (28%) e il Nord Europa (19%), scelto anche per il clima più fresco. Emirati, Qatar e Oman sono invece l'unica area che non ha recuperato: il 72% delle agenzie la indica come quella con il calo più evidente.
Last minute
Sono cambiati anche i tempi della vacanza: sette agenzie su dieci (70%) hanno visto i clienti prenotare più a ridosso della partenza. Le formule andate meglio sono il mare all'estero nel Mediterraneo (57%) e le crociere (51%), davanti al mare in Italia (48%) e ai viaggi a lungo raggio (38%).
Emergenze dell'estate
Più di un'agenzia su due (52%) ha dovuto gestire cancellazioni di voli e riprotezioni, cioè la ricollocazione dei passeggeri su altri collegamenti. La novità è il clima: il 35% delle agenzie è intervenuto per problemi legati al caldo estremo e ai cambiamenti climatici, la seconda voce dopo i voli. Seguono i disservizi nelle strutture, come l'overbooking, e gli scioperi (21% ciascuno), poi gli adeguamenti carburante, cioè gli aumenti di prezzo applicati dopo la conferma del viaggio (19%). Quasi un'agenzia su cinque segnala anche interventi legati al sovraffollamento delle destinazioni e agli scali negli aeroporti del Golfo. A fine stagione l'82% delle agenzie dà comunque un giudizio molto positivo sulla soddisfazione dei propri clienti.
Inverno e 2027: si riparte con prudenza
Le prime prenotazioni per l'inverno sono in linea con lo scorso anno o migliori per il 46% delle agenzie, ma è presto per consolidare una tendenza. La spesa tiene: per circa metà delle agenzie una prenotazione vale in media più di 2.500 euro, in inverno (52%) come in estate (49%).
Sul 2027 prevale comunque la cautela: oltre quattro agenzie su dieci ritengono prematura ogni previsione, una su tre si aspetta stabilità. Preoccupa soprattutto il quadro geopolitico (75%), seguito dal potere d'acquisto delle famiglie e dal costo dei voli, indicati da circa sette agenzie su dieci.
Le richieste per il prossimo anno guardano al Mediterraneo occidentale e all'Egitto e, sul lungo raggio, a Giappone e Corea del Sud. In crescita i viaggi in solitaria, indicati dal 43% delle agenzie, e le destinazioni dal clima più fresco (36%), dai Paesi nordici all'Islanda; tra le mete emergenti c'è anche Capo Verde.
L'intelligenza artificiale è già in agenzia
L'81% delle agenzie dichiara di usare già l'intelligenza artificiale, soprattutto per approfondire le destinazioni, creare contenuti e preparare preventivi. I clienti sono più indietro: gli itinerari costruiti con un assistente di IA restano un'eccezione e la principale fonte di ispirazione sono ancora i social. Due agenzie su tre chiedono ora formazione specifica.
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[post_content] => Biren Poh è il nuovo general manager Italia di Singapore Airlines. Biren Poh subentra ad Aswin K, il quale ha assunto un nuovo incarico all’interno della compagnia aerea, dopo aver guidato il mercato italiano dal 2024.
Biren Poh vanta oltre 16 anni di esperienza nel settore del trasporto aereo, maturati nel corso della sua carriera in Singapore Airlines. Dopo aver iniziato il suo percorso professionale nel dipartimento Risorse Umane come Manpower Executive, ha ricoperto ruoli commerciali all’interno della compagnia aerea in qualità di Global Corporate Account Manager e Regional Marketing Manager per l’Asia occidentale e l’Africa Ha successivamente ricoperto incarichi all’estero in India, Russia, Thailandia e, più recentemente, Sri Lanka.
“È un privilegio assumere questo ruolo in Italia, un Paese con il quale Singapore Airlines ha costruito nel tempo una relazione forte e duratura“, ha dichiarato Biren Poh. “I passeggeri italiani sono viaggiatori raffinati, che apprezzano la qualità, e noi siamo impegnati a offrire loro un’esperienza di altissimo livello, grazie alla nostra moderna flotta, a un servizio pluripremiato e un’ampia rete di collegamenti.
“Attraverso il nostro hub di Singapore, puntiamo a rendere ancora più semplice per i viaggiatori italiani raggiungere destinazioni strategiche per affari e piacere: da Singapore alle principali città del Sud-Est asiatico, fino ai punti di accesso per l’Australia e non solo. Sono entusiasta di poter collaborare a stretto contatto con i nostri partner in Italia per sostenere il turismo, gli scambi commerciali e il rafforzamento dei legami tra i nostri mercati”.
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[post_content] => È un Oman che investe e diversifica quello presentato a Roma dal ministro del patrimonio e del turismo del Sultanato, Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, alla presenza dell’ambasciatore dell’Oman in Italia, Sayyid Nazar bin Al Julanda Al Said, e con il contributo di Massimo Tocchetti, presidente di Aigo, rappresentante per l’Italia del Ministero del patrimonio e del turismo dell’Oman.
Dalla presentazione emerge una strategia orientata allo sviluppo di nuova ricettività, infrastrutture, sostenibilità ed esperienze legate a territori differenti, dalla montagna alla costa, fino al sud del Paese.
Al Jabal Al Akhdar guarda al 2027
Tra i progetti presentati c’è Al Jabal Al Akhdar, indicata nella presentazione con l’obiettivo 2027 di diventare una “Capital of the Gulf” e come modello di riferimento per lo sviluppo turistico integrato. Nel 2025 l’area ha accolto 222.151 visitatori, rispetto ai 203.629 del 2024, con una crescita del 9%.
Sono 95 le strutture alberghiere e oltre 1.060 le camere, insieme a interventi sulle infrastrutture chiave e alla realizzazione di un parco pubblico di 20.000 metri quadrati. Il valore dei progetti montani proposti per Al Jabal Al Akhdar raggiunge 1,2 miliardi di rial omaniti.
Dhofar punta sul Khareef
Nel sud del Paese, Dhofar e Salalah rappresentano un altro asse dello sviluppo turistico, con particolare attenzione all’eco-tourism e alla Khareef Season, la stagione dei monsoni che caratterizza la regione, momento apprezzato soprattutto dai locali e dai viaggiatori del Golfo.
In fieri un +36% per gli hospitality projects, accompagnato da nuovi interventi destinati a sostenere la domanda in vista della stagione del Khareef. Tra i progetti citati figura il Mirbat Resort, struttura cinque stelle, insieme ad altri interventi di sviluppo dell’offerta nella regione meridionale.
Muscat, tra waterfront e luxury
Anche Muscat è al centro di nuovi progetti urbani e costieri. Sul Muttrah Waterfront è prevista entro la fine del 2026 l’apertura di una cable car che collegherà il porto di Muttrah con una stazione panoramica e l’area di Rose Bay.
Ad Al Bustan è previsto un nuovo complesso turistico integrato con un investimento di circa 150 milioni di rial omaniti. Prosegue inoltre lo sviluppo di Yiti, insieme al completamento del Nikki Beach Resort.
Il segmento ultra-luxury comprende inoltre un progetto con ville sul fronte della scogliera e utilizzo di energia rinnovabile.
Botanic Garden e nuova ricettività
Tra i progetti più distintivi figura l’Oman Botanic Garden, a Muscat, che si estenderà su circa 500 acri. Il progetto comprende una raccolta di specie vegetali provenienti dalle diverse aree del Paese, una banca dei semi con milioni di semi e circa 11.000 pannelli solari.
Parallelamente continua l’espansione della capacità ricettiva: sono 28 i nuovi hotel in sviluppo, per un totale di circa 4.800 camere, con completamento previsto entro il 2027. Il piano coinvolge anche brand internazionali dell’hospitality, tra cui The Chedi, DoubleTree e Mandarin Oriental.
Eventi e mercato italiano
La strategia di sviluppo passa anche attraverso un calendario di eventi internazionali, dall’arte allo sport. Tra gli appuntamenti citati il Muscat Art, con oltre 200 artisti e gallerie internazionali, insieme a eventi di triathlon, trail running e ciclismo.
Per il mercato italiano, i dati presentati confermano un andamento positivo. Nel 2025 gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 80.769. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato ha registrato una crescita del 10,38%, portando l’Italia al terzo posto tra i mercati europei. La dinamica è stata particolarmente positiva a gennaio e febbraio, mentre a marzo si è registrata una flessione, in un contesto condizionato dalla situazione internazionale.
Nuove opportunità per il trade
Il quadro presentato a Roma mostra un Oman impegnato ad ampliare il proprio prodotto attraverso nuove strutture ricettive, infrastrutture, destinazioni montane e costiere, eco-tourism e luxury hospitality.
Per il trade italiano si amplia così il ventaglio di prodotti e territori da proporre al mercato: non solo Muscat, ma anche montagna, natura, Khareef, wellness, resort di fascia alta ed eventi, in un’offerta sempre più articolata.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Antigua and Barbuda Tourism Authority sarà a Ttg Travel Experience, confermando il ruolo strategico del mercato italiano per la destinazione caraibica.
«L’Italia, oggi secondo mercato europeo per Antigua e Barbuda, continua a rappresentare un mercato importante per Antigua e Barbuda - spiega Cherrie Osborne, director of Tourism Uk & Europe dell’Antigua and Barbuda Tourism Authority - con un significativo potenziale di ulteriore crescita - Negli ultimi cinque anni abbiamo registrato un forte incremento dei viaggiatori italiani verso la destinazione, con arrivi passati da poco più di 500 nel 2021 a oltre 3.000 sia nel 2024 che nel 2025.
Un andamento che conferma le concrete opportunità di consolidare e accrescere ulteriormente l’interesse del mercato italiano nei confronti di Antigua e Barbuda. Vogliamo inoltre far conoscere ai viaggiatori italiani un volto della destinazione che va oltre la classica vacanza balneare. Antigua e Barbuda offrono infatti un patrimonio ricco di cultura, gastronomia e storia, oltre a rappresentare un punto di riferimento per il turismo nautico. Continueremo quindi a investire sul mercato italiano con l’obiettivo non solo di incrementare gli arrivi, ma anche di attrarre viaggiatori interessati a soggiornare più a lungo, scoprire più a fondo la destinazione e trovare sempre nuovi motivi per tornare».
L'offerta comprende non solo spiagge ma natura, cultura, gastronomia, tradizioni locali e un ricco calendario di eventi, che rappresentano una delle espressioni più autentiche dell’identità delle due isole.
Tra gli appuntamenti più imminenti, dall’11 al 18 novembre 2026 tornerà Antigua and Barbuda Art Week, giunta alla quarta edizione.
Ad aprile il Regatta Month celebra la storica tradizione velica dell’isola con eventi internazionali come l’Antigua Classic Yacht Regatta e l’Antigua Sailing Week; a maggio il Culinary Month porta in primo piano la gastronomia locale con ristoranti, chef ed esperienze dedicate al gusto. Seguono il Romance Month a giugno e, tra fine luglio e inizio agosto, l’Antigua Carnival, la più importante celebrazione culturale delle isole, tra musica, danza.
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Lusso sì, ma su basi differenti: si basa su questo presupposto la proposta di Ja Manafaru Maldives, presentata recentemente dal general manager Roberto Garrone.
Non soltanto ville sull’acqua e spiagge bianche. Per Roberto Garrone la sfida è costruire un prodotto riconoscibile in una destinazione dove l’offerta luxury è ormai molto ampia. Una filosofia che il general manager di Ja Manafaru Maldives riassume nel concetto di “servizio intuitivo”: anticipare le esigenze dell’ospite, con un’attenzione che deve apparire naturale e mai artificiale. Un approccio maturato attraverso una lunga esperienza internazionale nell’hotellerie e fondato su un principio preciso: standard elevati e costanti, ma anche attenzione alle persone che quegli standard sono chiamate a garantire.
Destinazione nella destinazione
Situato nell’atollo di Haa Alifu, nell’estremo nord dell’arcipelago, Ja Manafaru conta 84 ville tra spiaggia e acqua, distribuite su un’isola naturale di grandi dimensioni e caratterizzata da una bassa densità di costruzione. La posizione, a circa 60 minuti di idrovolante da Malé, rappresenta una delle caratteristiche distintive del resort. Il trasferimento stesso diventa parte dell’esperienza e contribuisce a creare quella che Garrone definisce una “destinazione nella destinazione”. Spazio, privacy e contatto con la natura sono quindi elementi centrali del posizionamento, insieme a una dimensione più intima rispetto a molte altre proposte luxury dell’arcipelago.
La filosofia di Garrone parte da tre punti fermi: ospite, collaboratore e proprietà. Il risultato deve essere un equilibrio tra qualità dell’esperienza, attenzione alle persone e sostenibilità del business. È in questo contesto che si inserisce il concetto di servizio intuitivo: non una semplice applicazione di procedure, ma la capacità del personale di comprendere le esigenze dell’ospite e, quando possibile, anticiparle. Oggi il resort conta oltre 300 collaboratori, con una forte componente maldiviana e uno staff internazionale che permette di seguire una clientela proveniente da diversi mercati.
La gastronomia è un altro degli elementi su cui Ja Manafaru costruisce la propria identità. Il resort propone diverse esperienze ristorative, dalla cucina italiana a quella asiatica, fino alle proposte legate al mare. Un dettaglio significativo è la scelta di non utilizzare il buffet: l’obiettivo è privilegiare qualità e preparazione espressa rispetto alla quantità. Per il nostro mercato, particolare rilievo ha il ristorante dedicato alla cucina italiana, con pasta e pizza, mentre tra le esperienze più esclusive figurano le cene sulla spiaggia e nella cantina sotterranea del resort.
Js Manafaru non si rivolge soltanto alle coppie. Una parte dell’offerta è dedicata alle famiglie e al segmento multigenerazionale, con attività per bambini e ragazzi e servizi pensati per permettere anche ai genitori di vivere il soggiorno con maggiore libertà. Completano l’offerta le attività sportive e marine e le escursioni sulle isole vicine, pensate per entrare in contatto con una dimensione più autentica della vita maldiviana.
La natura rappresenta uno degli asset del resort. Ja Manafaru lavora sulla tutela della barriera corallina e sulla gestione dell’ecosistema dell’isola, con interventi orientati a ridurre l’impatto e a preservare l’ambiente.
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Nel corso dell’incontro si è parlato anche della nuova tassa del 17% applicata agli operatori turistici esteri, che aveva suscitato qualche perplessità nel mercato per il possibile impatto sui prezzi e sulla programmazione. La decisione del governo maldiviano di rinviare l’entrata in vigore della misura al 1° aprile 2027 rappresenta in questo senso un segnale positivo per il settore, perché offre agli operatori maggiore tempo per adeguarsi e riduce, almeno nell’immediato, l’incertezza sulla destinazione.
Anche sul piano commerciale la struttura cerca una propria collocazione: un resort luxury con un livello di servizio elevato, ma con un rapporto qualità-prezzo competitivo rispetto ai grandi nomi dell’hotellerie maldiviana. È proprio questa combinazione tra unicità del prodotto, servizio e prezzo a rappresentare uno degli argomenti più interessanti per il trade.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Costa Crociere ancora una volta a Sanremo con la sua iconica Crociera della Musica. In occasione del Festival, la compagnia offrirà la possibilità di vivere l'evento musicale più atteso dell'anno da una prospettiva davvero unica: a bordo di Costa Toscana.
L'ammiraglia della flotta sarà protagonista con due mini-crociere dedicate a un pubblico adulto e con disponibilità limitata. L’itinerario dal 17 al 21 febbraio è ancora disponibile ed è l'ideale per chi vuole immergersi nelle giornate del Festival, vivendo anche le serate finali e i momenti più attesi.
Da cinque anni Costa porta il proprio modo distintivo di interpretare l'intrattenimento nel cuore della città, trasformando la nave in una destinazione esclusiva, dove musica, spettacolo e atmosfera si fondono in un'esperienza immersiva. A bordo, gli ospiti potranno vivere l'energia di Sanremo da un punto di vista privilegiato, tra il mare e la città, in un contesto che solo Costa è in grado di offrire.
Chi segue la Crociera della Musica fin dall'inizio sa che ogni edizione riserva momenti memorabili. Anche questa volta non mancheranno grandi appuntamenti, insieme a novità e sorprese che verranno svelate nei prossimi mesi.
Oltre alle attività a bordo, gli ospiti avranno inoltre l'opportunità di scoprire la città e il suo territorio, completando così un’esperienza che unisce il fascino del mare alle eccellenze della destinazione.
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[post_content] => La notizia è questa: il governo delle Maldive ha annunciato il rinvio al 1° aprile 2027 dell’entrata in vigore della tassa con aliquota del 17%, applicata agli operatori turistici con sede al di fuori delle Maldive.
Naturalmente tutte le associazioni, da Fiavet ad Astoi, da Fto a Maavi hanno applaudito. E' giusto. Sembra, a quello che si legge, una tassa ingiusta per un Paese che porta migliaia di turisti, con tutto quel che segue.
Il vero problema è un altro. La tassa non è stata abolita ma rinviata. Quindi ci troveremo nelle stesse condizioni fra solo sei mesi. Io francamente non ci trovo niente da essere contenti.
Ragionamento
Capisco però il ragionamento delle associazioni: per ora va bene, quando arriverà il 1° aprile ci penseremo. Ora questo modo di pensare confligge con lo spirito di programmazione che è connaturato con il turismo organizzato.
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[post_content] => Biman Bangladesh Airlines ha siglato un ordine fermo con Airbus per 10 aeromobili, di cui quattro A350-900 e sei A321neo. L'acquisizione rientra nella strategia di modernizzazione della flotta del vettore bangladese, che intende inoltre rafforzare la propria presenza internazionale.
La compagnia, con sede a Dacca, intende sfruttare le prestazioni dei nuovi aeromobili, in particolare in termini di autonomia ed efficienza operativa, per potenziare i collegamenti internazionali. L'ordine dovrebbe sostenere soprattutto le ambizioni di sviluppo verso il Nord America, oltre che verso diverse destinazioni strategiche in Europa e Medio Oriente.
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Benoît de Saint-Exupéry, vicepresidente esecutivo responsabile delle vendite della divisione aerei commerciali di Airbus, ha definito l'operazione una tappa importante nel rapporto tra le due aziende. Secondo il manager, la complementarità tra l'A350 e l'A321neo consentirà alla compagnia di servire nuove destinazioni internazionali, rispondendo al contempo all'aumento della domanda sulla propria rete.
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Antigua e Barbuda alla guida della Caribbean Tourism Organization: la notizia arriva dall'Assemblea generale annuale della Cto, attualmente in corso a Guyana.
Ilministro del turismo, dell'aviazione civile, dei trasporti e degli investimenti, Charles “Max” Fernandez, assumerà la guida del Consiglio dei ministri e dei commissari del turismo della Cto, mentre l'organizzazione prosegue nell'attuazione del suo programma di sviluppo turistico.
Fernandez raccoglie il testimone dal ministro del turismo e dei trasporti internazionali di Barbados, Ian Gooding-Edghill, la cui presidenza biennale ha contribuito a far avanzare il "Reimagine Plan" della Cto e a rafforzare la collaborazione tra i paesi membri, i partner del settore e gli stakeholder regionali.
A livello del consiglio di amministrazione, la presidenza sarà assunta da Colin James, ceo della Antigua and Barbuda Tourism Authority, che succede ad Andrea Franklin, ceo della Barbados Tourism Marketing Inc.
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