25 April 2026

Ana stima una perdita miliardaria per l’anno che si chiuderà a fine marzo

Boeing 787 Dreamliner in ANA livery, photographed from Clay Lacy’s Astrovision Learjet.

Ana chiude i primi nove mesi dell’anno finanziario in corso con una riduzione significativa – rispetto allo scorso anno – del numero dei passeggeri e del fatturato sia su scala internazionale (rispettivamente -95,9% e -93,6%) sia su quella nazionale (-71,5% e -71,7%) a causa del calo della domanda e delle limitazioni di viaggio imposte dalla diffusione della pandemia.

La compagnia aerea giapponese ha sospeso o ridotto una selezione di voli del suo network internazionale e l’operatività è stata del 18,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. A livello domestico, l’operativo è sceso ma, con la revoca dello stato di emergenza, i voli sono gradualmente aumentati per poi declinare ancora con l’aumento dei contagi da dicembre – nel primo trimestre l’operativo si è attestato al 26,7%; con l’aumento del numero dei voli in concomitanza con la ripresa della domanda, nel secondo trimestre la percentuale è salita al 50,7% e nel quarto si è attestata al 61,4%.

“Confrontando i ricavi ottenuti nel terzo trimestre con i risultati dei primi mesi dell’anno, è chiaro che la nostra ripresa è già in corso – afferma Ichiro Fukuzawa, executive vice president e chief financial officer di Ana Holdings -. Abbiamo agito rapidamente per rafforzare le nostre finanze, raccogliendo capitale dall’emissione di nuove azioni e assicurandoci la liquidità attraverso prestiti subordinati, oltre a registrare strategicamente le perdite speciali sul valore degli aerei di grandi dimensioni come svalutazioni”.

Ad oggi le previsioni di chiusura per l’esercizio finanziario che si concluderà il 31 marzo 2021 indicano un fatturato di 740 miliardi di yen – circa 6,9 miliardi di dollari Usa (- 62,5% rispetto all’anno precedente); una perdita operativa di 505 miliardi di yen – circa 4,7 miliardi di dollari – a fronte di un utile di 60,8 miliardi di yen (circa 570 milioni di dollari) nel precedente esercizio; una perdita ordinaria di 500 miliardi di yen (circa 4,7 miliardi di dollari) rispetto a un utile ordinario di 59,3 miliardi di yen (circa 558 milioni di dollari) nell’anno precedente e la perdita netta attribuibile ai soci della controllante è prevista di 510 miliardi di yen (circa 4,8 miliardi di dollari) rispetto ad un utile netto di 27,6 miliardi di yen (circa 260 milioni di dollari) del precedente esercizio.

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