13 March 2026

Ana Holdings: l’utile operativo del terzo trimestre torna in nero

Ana Holdings archivia i primi nove mesi dell’anno finanziario 2021-2022 (aprile-dicembre 2021) meglio di quanto previsto: nel terzo trimestre dell’esercizio, infatti, l’utile operativo è tornato per la prima volta in nero dopo otto trimestri consecutivi. Un obiettivo inizialmente fissato al quarto trimestre (gennaio – marzo 2022) ma il risultato è stato raggiunto prima del previsto.

Nonostante i viaggi siano stati significativamente influenzati dal Covid-19 per tutta la prima metà dell’anno fiscale, la domanda per i voli nazionali è migliorata progressivamente a partire da ottobre, dopo la revoca dello stato di emergenza in Giappone. Le ottime vendite cargo internazionali sono proseguite nel terzo trimestre (ottobre-dicembre), raggiungendo un record nel trimestre.

Grazie agli sforzi concertati del Gruppo Ana per promuovere riforme strutturali del business e ai continui progressi nella gestione dei costi, le spese sono state inferiori rispetto all’anno precedente, nonostante un aumento complessivo delle operazioni rispetto precedente periodo.

“Anche se l’intero settore delle compagnie aeree ha affrontato sfide continue, sono orgoglioso di come i dipendenti del gruppo Ana abbiano perseverato per aiutare il vettore nel soddisfare continuamente le esigenze di passeggeri e del trasporto merci e mantenere i collegamenti globali in questo momento vitale”, ha detto Ichiro Fukuzawa, executive vice president e cfo di Ana Holdings -. Abbiamo adeguato le nostre prassi, ma l’impegno ad offrire un servizio e una convenienza senza pari rimane invariato. Mentre la ripresa continua, il gruppo Ana continuerà a cercare opportunità di crescita ed espansione con una maggiore redditività”.

Nel dettaglio, i primi nove mesi si sono conclusi con un fatturato operativo di 738,0 miliardi di yen (circa 6,6 miliardi di dollari) mentre l’impatto negativo della pandemia ha portato ad una perdita operativa di 115,8 miliardi di yen (circa 1 miliardo di dollari), mentre quella netta è stata di 102,8 miliardi di yen (circa 924 milioni di dollari).

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