9 October 2026

Ana ha aperto le vendite sulla Milano-Tokyo Haneda per l’estate 2025

anaAll Nippon Airways ha aperto le vendite dei voli sulla Milano Malpensa-Tokyo Haneda anche per l’estate 2025. Il nuovo collegamento non-stop dall’Italia al Giappone sarà operativo dal prossimo 3 dicembre, con tre frequenze alla settimana.

Anche durante la prossima summer (dal 30 marzo al 25 ottobre 2025), il collegamento sarà operato 3 volte alla settimana – martedì, giovedì e domenica – con un aeromobile B787-9 da 215 posti (48 business, 21 Premium economy e 146 economy).

L’Italia è oggi per Ana «il mercato dalle maggiori potenzialità, che promette meglio su entrambe le direttrici, sia per il segmento leisure sia per quello business» afferma Viviana Reali, country manager della compagnia nel nostro Paese.

L’apertura su Milano rientra in un più vasto ampliamento del network europeo «che era già stato previsto nel 2020, pre-Covid»: quest’inverno Ana volerà quindi verso otto paesi europei e nove città: oltre a Milano, Londra, Parigi, Francoforte, Monaco, Vienna (già dallo scorso 1° agosto), Bruxelles, Stoccolma (dal 31 gennaio) e Istanbul (dal 12 febbraio).

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La densità maggiore si registra in Liguria (5,34 annunci per kmq), mentre l'incremento maggiore si è verificato in Friuli-Venezia Giulia (+21,5% rispetto ad agosto 2025).\r\n\r\nSono queste le principali evidenze rilevate dal centro studi di Federalberghi, che - con il supporto di due istituti di ricerca indipendenti (l'italiana Incipit consulting e la statunitense Inside Airbnb) - monitora costantemente il mercato degli affitti brevi, analizzando le offerte disponibili su Airbnb.\r\n\r\nA richiesta degli organi di vigilanza, Federalberghi può svolgere degli approfondimenti relativi a regioni, province e comuni, nonché fornire la lista degli annunci di competenza dei relativi territori.\r\n\r\nDall'analisi delle inserzioni presenti ad agosto 2026 sul portale Airbnb emergono quattro grandi fattori non reali che smascherano la favoletta della condivisione.\r\nPrecisazioni\r\nNon è una forma integrativa del reddito\r\n\r\nSono attività economiche a tutti gli effetti. Più di due terzi degli annunci (il 67,5%) sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi, con casi limite di soggetti che gestiscono più di 15.000 alloggi.\r\nNon si condivide l'esperienza con il titolare\r\nQuattro annunci su cinque (l'81,8%) si riferiscono all'affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno.\r\nNon sono attività occasionali\r\nPiù della metà degli annunci (il 57,6%) si riferisce ad alloggi disponibili per oltre sei mesi l'anno.\r\nNon si sviluppano dove c'è carenza di offerta\r\nGli alloggi sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche dove è maggiore la disponibilità di esercizi ufficiali.\r\nSicurezza aleatoria\r\nNe è un esempio l'estintore: la legge prevede che ce ne debba essere almeno uno in ogni appartamento in locazione breve, ma solo il 55,6% degli annunci su Airbnb (equivalente in numero assoluto a 317.970) ne dichiara la presenza. Il kit di primo soccorso risulta solo nel 39,9% dei casi (228.086) e il rilevatore di fumo nel 33,1% (189.456). La cassaforte è presente solo nel 16% degli annunci (91.353) e la camera da letto con una serratura nel 7,7% (43.887).\r\nIl Cin\r\nNel 2024 è entrata in vigore la disciplina nazionale sul Codice Identificativo Nazionale la quale dispone che \"chiunque propone o concede in locazione breve o per finalità turistiche una unità immobiliare ad uso abitativo o una porzione di essa, nonché il titolare di una struttura turistico-ricettiva alberghiera o extralberghiera, è tenuto ad esporre il CIN all'esterno dello stabile in cui è collocato l'appartamento o la struttura, (...) nonché ad indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.\"\r\n\r\nA dispetto dell'obbligo di legge, ad agosto 2026 84.324 annunci su Airbnb (il 14,7% del totale) erano privi del Cin.\r\n\r\nIn aggiunta a questi, erano presenti sul portale 1.659 annunci che si dichiarano esenti da questo obbligo. Tuttavia, anche in questo caso, qualcosa non quadra: l'unica eccezione ammessa dalla legge riguarda gli alloggi che vengono affittati per periodi superiori a un mese, ma solo 119 di quanti dichiarano di essere esenti hanno impostato un minimum stay maggiore o uguale a trenta notti. Considerando che la mancata esposizione del Cin è punibile con una sanzione da 500 a 5.000 euro, ed è applicabile anche ai portali, è in gioco una potenziale mega-multa da oltre 421 milioni di euro.\r\n\r\n ","post_title":"Federalbeghi, tutto ciò che non va negli affitti brevi. Ecco la mappa","post_date":"2026-10-07T11:28:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1791372499000]}]}}