Alitalia incrementa il tasso di puntualità
2 agosto 2012 13:16
Nel mese di luglio del 2012 Alitalia ha effettuato 23.103 voli con un indice di regolarità pari al 99,9%, in crescita di 0,2 punti percentuali rispetto a luglio del 2011. La puntualità dei voli A15 - ovvero il numero dei voli atterrati entro 15 minuti dall’orario di arrivo previsto - ha raggiunto un valore del 83,5%, in crescita di 2,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011. L’incremento del tasso di puntualità su deve anche al nuovo sistema informatico integrato Cams (Connection Analysis Management System), che facilita la gestione dei transiti a Roma Fiumicino.
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[post_content] => Primo trimestre in crescita del 15,6% per il traffico al Torino Airport, per un totale di 1.426.300 passeggeri movimentati. Marzo 2026, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 500.000 passeggeri trasportati in un mese e risulta ad oggi il mese migliore di sempre, con 518.999 passeggeri (+15,6% su marzo 2025).
La crescita del trimestre è stata sostenuta soprattutto dal traffico internazionale, con un +17%, mentre il segmento domestico ha riportato un incremento del +14%. L’andamento del trimestre conferma un mix di traffico sempre più orientato ai mercati esteri, con un ruolo rilevante dei flussi inbound connessi alla montagna.
Determinante, infatti, il contributo del traffico neve, composto sia da voli di linea sia charter che trasportano sciatori diretti verso le montagne del Nord Ovest: la stagione invernale 2025/2026 si è chiusa con 404.512 passeggeri, in crescita del +21,9% rispetto alla stagione precedente. Il segmento è stato trainato come sempre da Regno Unito e Irlanda, con altri mercati in forte crescita come Danimarca (+36,9%), Belgio (+51,4%) e Svezia (+3,8%).
In vista delle vacanze di Pasqua, Torino Airport si prepara a gestire un traffico eccezionale: sono attesi oltre 115.000 passeggeri nella settimana di Pasqua, con una crescita stimata del +20% rispetto allo stesso periodo pasquale dell’anno scorso.
Per quanto riguarda le destinazioni outgoing, le regioni del Sud Italia e le isole si confermano come sempre mete predilette per le vacanze e per i ricongiungimenti familiari. Le principali città europee – tra cui Londra, Parigi, Madrid – e mete come, ad esempio, Marrakech e Copenaghen saranno scelte da molti per viaggi leisure, con performance particolarmente dinamiche anche sulle novità introdotte nel network estivo come Budapest, Sofia e Tirana.
Sul fronte incoming, i flussi in arrivo a Torino seguiranno i trend dei primi mesi dell’anno, con una forte presenza da Spagna, Danimarca e Irlanda.
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[post_content] => Il mercato italiano continua a rappresentare un pilastro strategico per la Francia, con performance in crescita anche in uno scenario internazionale ancora incerto. Nel 2025, infatti, i flussi dall’Italia hanno generato 4 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento del 7%, a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi, con 7,2 milioni di visitatori.
Un andamento positivo che trova conferma anche nell’avvio del 2026. «A gennaio abbiamo registrato già un incremento superiore al 6% dei ricavi – spiega la direttrice di Atout France Italia, Sandrine Buffenoir – In un contesto internazionale difficile da decifrare, questi segnali sono particolarmente incoraggianti».
La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
Guardando ai prossimi mesi, il comportamento della domanda italiana potrebbe riservare ulteriori sorprese. «Se il quadro generale si stabilizzerà, la Francia potrebbe diventare una vera e propria destinazione rifugio per gli italiani, sia per l’estate sia per i ponti di maggio e giugno», aggiunge la direttrice.
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Accanto a Parigi, cresce l’appeal delle destinazioni alternative: dalla Valle della Loira alla Normandia, da Bordeaux all’Alsazia, passando per Dordogna, Alvernia e Champagne. Un mosaico territoriale che rafforza la competitività complessiva del Paese.
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[post_content] => Weekend lungo Pasqua oltre i 252 milioni di euro di consumi per Milano e Città metropolitana, Monza Brianza e Lodi con un aumento, al lordo dell’inflazione, del 17,8% sulla Pasqua 2025. E’ la stima del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza. Un incremento dovuto, in particolare, ai consumi generati dai visitatori stranieri, con una stima di indotto superiore ai 188 milioni e 300mila euro.
Complessivamente, nei giorni di Pasqua, si prevedono arrivi per oltre 363mila e 600 visitatori con una crescita dell’8,8% (analogo incremento lo si prevede per l’intero mese di aprile con più di 909mila 100 visitatori). Crescono più gli arrivi di italiani in questo weekend lungo di Pasqua (+12.1%) che gli arrivi di stranieri (+7,2%) la cui capacità di spesa è però maggiore.
Le condizioni meteorologiche favorevoli aiutano questo ponte di Pasqua. A Milano città il tasso di occupazione degli alberghi supera l’83% domani 4 aprile per poi gradatamente scendere fino al 79% il giorno di Pasquetta. In questo periodo la media del tasso di occupazione degli alberghi a 3,4,5 stelle è dell’81,7%. Per quanto riguarda i prezzi dei biglietti aerei (rilevazione l’1 aprile sulle partenze di questo mese) l’incremento medio rispetto al 31 gennaio è del 21,6%.**
“Nonostante la difficile situazione internazionale che certamente impatta sulle provenienze da aree importanti per il nostro incoming, si conferma l’attrattività di Milano e del nostro territorio anche per questo ponte di Pasqua con un significativo apporto nei consumi da parte dei visitatori stranieri. E’ un dato che ci fa guardare con fiducia a tutto il mese di aprile con il Salone del Mobile e le iniziative del design”: lo rileva Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza.
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[post_content] => Debutto all'aeroporto di Milano Bergamo per Qanot Sharq che ieri ha inaugurato il primo volo per Urgench: la compagnia aerea uzbeka, rappresentata da Distal Gsa Italia, rafforza così la propria presenza sul mercato italiano ed europeo, contribuendo ad ampliare l’offerta di collegamenti verso l’Asia Centrale, un’area in crescente espansione sia dal punto di vista turistico che commerciale.
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il gruppo Fs che archivia l'esercizio con il ritorno ai profitti: 30 milioni di euro, dato che ribalta nettamente il rosso da 208 milioni del 2024.
Bilancio da record in termini di ricavi operativi che hanno raggiunto i 17,3 miliardi di euro (+4% rispetto all'anno precedente), trainati da una crescita diffusa in tutti i segmenti di business. Positiva anche la marginalità operativa con un ebitda in crescita del 6% a quota 2,4 miliardi di euro.
«Il 2025 segna un passaggio significativo nel nostro percorso di crescita - ha dichiarato l'ad di FS Stefano Antonio Donnarumma -. L’utile tornato positivo e il record di investimenti confermano la solidità del nostro modello industriale. Siamo in piena traiettoria con il Piano Strategico 2025-2029, puntando a modernizzare le infrastrutture e migliorare la qualità del servizio per i cittadini».
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[post_content] => Air Astana ha lanciato l'orario estivo, valido fino al 24 ottobre 2026, che vede un aumento delle frequenze dei voli verso destinazioni già in programma, il ripristino di rotte stagionali ma anche l'apertura di nuove destinazioni.
Il nuovo collegamento da Almaty a Shanghai è stato inaugurato lo scorso 29 marzo e opera tre volte a settimana, il martedì, giovedì e domenica. Un ulteriore nuovo collegamento verso la Cina, tra Astana e Guangzhou, sarà avviato il 2 giugno prossimo, con due voli settimanali il martedì e giovedì. Nuovi servizi tra Astana e Larnaca (Cipro) inizieranno il 2 giugno 2026, mentre la rotta da Almaty a Larnaca sarà attiva dal 4 giugno 2026. Tutti i voli saranno operati con aeromobili Airbus A321Lr.
Sono previsti aumenti graduali delle frequenze dei voli da Astana e Almaty verso Pechino, Istanbul e Antalya durante la summer mentre i voli da Astana a Francoforte diventeranno giornalieri a partire da maggio. È inoltre previsto un incremento dei voli da Almaty verso Urumqi (Cina), Tbilisi (Georgia) e Tashkent (Uzbekistan).
Riprendono i voli stagionali da Almaty verso Nha Trang e Da Nang, Batumi, Podgorica e Bodrum, così come da Astana verso Nha Trang e Da Nang, Podgorica, Tbilisi, Bodrum e Tashkent, e da Atyrau verso Tbilisi. I voli stagionali da Almaty a Malé sono stati estesi fino alla fine di maggio.
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Da Roma e Venezia è possibile raggiungere Lima, porta d’accesso al patrimonio Inca; da Roma si può raggiungere Cancun, il paradiso caraibico tra spiagge e cultura Maya, da maggio ad ottobre 2026.
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[post_content] => Alla fine l'ha spuntata Gian Mario Pileri che è il nuovo presidente nazionale di Fiavet Confcommercio per il quinquennio 2026-2031. L’Assemblea Nazionale, riunita oggi a Roma, ha scelto l’imprenditore sardo, già presidente di Fiavet Sardegna, per guidare la Federazione in una fase di profondo rinnovamento sindacale. Pileri, figura storica dell’associazionismo e portavoce delle agenzie di viaggio sul territorio, vince con un programma che mette al centro la tutela delle piccole e medie imprese turistiche e il recupero di un’identità professionale forte nei confronti delle Istituzioni e dei grandi player globali.
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[post_content] => «Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni.
«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate. La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».
L'operatività di Alpitour
In questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».
Il futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».
Il trend
Al momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».
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Torino Airport: balzo in avanti del traffico per le festività pasquali, +20%
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