Alitalia: firmano anche gli assistenti di volo
29 settembre 2008 12:21
Arriva l’ultimo sì atteso per il piano di rilancio di Alitalia con la firma delle sigle autonome Avia e Sdl, che rappresentano la maggioranza degli assistenti di volo della compagnia. A Palazzo Chigi sono stati siglati gli accordi con la Cai per la nascita della "nuova Alitalia", già sottoscritti dalle altre associazioni professionali e dalle organizzazioni sindacali dei dipendenti dell’Alitalia.
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L’avvio del 2026, dal punto di vista delle prenotazioni, si colloca in una traiettoria positiva in continuità con i risultati del 2025. A sostenere la domanda concorrono il richiamo dell’area caraibica, anche in considerazione dell’attuale scenario internazionale, la presenza di collegamenti diretti e il valore della posizione fronte mare, a 4 chilometri da Playa del Carmen.
Giuliana Carniel, vp sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham, spiega: «Il mercato italiano continua a rappresentare un bacino di primaria importanza per Viva Resorts by Wyndham, posizionandosi tra i primi tre di riferimento. I dati confermano la solidità del nostro posizionamento e la capacità della proposta di mantenere attrattività e rilevanza commerciale nel tempo. In un comparto sempre più proiettato all’inseguimento delle cinque stelle, Viva Resorts by Wyndham continua a presidiare con coerenza il segmento 4 stelle e 4 stelle plus, facendo leva su un valore percepito elevato e su un rapporto qualità-prezzo molto competitivo. Anche sotto il profilo commerciale, il binomio Viva Resorts by Wyndham e Bravo esprime una formula efficace, perché coniuga la forza di un prodotto consolidato, il valore di un presidio italiano e una proposta accessibile, chiara e rassicurante sia per la distribuzione sia per il cliente finale».
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I plus del prodotto
Sul fronte della distribuzione, la proposta della Riviera Maya firmata Viva Resorts by Wyndham continua a rappresentare un prodotto riconoscibile e competitivo dal punto di vista commerciale. Negli ultimi anni le aspettative delle famiglie si sono evolute: Viva Maya e Viva Azteca rispondono con una proposta che unisce soggiorno mare, servizi inclusi e una componente esperienziale sempre più rilevante. Proprio sul fronte delle escursioni la destinazione esprime uno dei suoi punti di forza, grazie alla possibilità di affiancare alla vacanza balneare esperienze culturali e naturalistiche tra siti archeologici come Tulum, Cobá e Chichén Itzá, cenote, riserve naturali e parchi della penisola dello Yucatán.
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Le strutture coinvolte
L’iniziativa coinvolge due delle strutture simbolo del complesso Ethra Reserve di Castellaneta Marina – Valentino Resort e Calanè Resort, immerse nella riserva naturale di Stornara, tra pinete mediterranee, spiagge di sabbia chiara e servizi dedicati alle famiglie.
In entrambe le strutture è inclusa la formula Soft Inclusive, l’evoluzione della classica pensione completa firmata Bluserena, che comprende pensione completa, bevande ai pasti, consumazioni disponibili durante la giornata e un accesso settimanale al ristorante regionale “La Trattoria”. Inoltre, bambini e ragazzi fino a 12 anni soggiornano gratuitamente.
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Monte Generoso: dalla riva del lago alla vetta
Da Capolago, sul lago di Lugano, la ferrovia a cremagliera risale 9 km di paesaggio alpino fino a 1.704 metri. A metà percorso si trova il Buffet Bellavista (raggiungibile anche in auto o bus) con cucina a km0 in stile grotto autentico, carta dei vini esclusivamente ticinese e lo spazio disponibile per eventi privati. Il treno storico a vapore percorre lo stesso tracciato solo in occasioni speciali, ma vale la pena tenerlo in agenda per chi costruisce esperienze di gruppo fuori dall’ordinario.
In vetta, la prospettiva cambia completamente. Il Fiore di pietra, firmato dall’architetto Mario Botta nel 2017, è un edificio che nasce da un dialogo preciso con il territorio: base ottagonale in pietra locale, riscaldamento a pellet, grandi vetrate che inquadrano un panorama a 360°. La struttura ospita sia un self-service per chi cerca un’esperienza più immediata, sia il ristorante con 120 coperti, pensato anche per eventi aziendali di livello. La sala conferenze Belvedere da 100 posti lo rende una location Mice difficilmente replicabile altrove. A luglio inaugura una mostra storica: un argomento in più per itinerari con valenza culturale.
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Mendrisiotto: bike, vino e filiera corta
Nel Mendrisiotto, la zona con più vigneti del Ticino, il cicloturismo enogastronomico si è strutturato attorno a un’offerta che valorizza produttori locali, cantine di territorio e una filiera cortissima. Il Bike’n’Wine di Mendrisiotto Terroir è l’esempio più riuscito: un tour guidato tra vigneti e realtà produttive che racconta il territorio attraverso chi lo abita. Partner del Ticino Ticket.
Gli strumenti per il trade
Lo Swiss Travel Pass - libera circolazione su una rete di 29.000 km, 50% sulle ferrovie di montagna, ingresso in oltre 500 musei, trasporto bici incluso sui treni - è lo strumento più versatile per costruire pacchetti. Il Ticino Ticket, rilasciato automaticamente a ogni ospite in pernottamento, include i trasporti locali e sconti su attività partner: va comunicato al cliente come benefit immediato, non come optional. A completare il quadro, una rete crescente di bike hotel attrezzati che segnala quanto il Ticino abbia compreso il proprio turista tipo e lavori attivamente per facilitarne l’esperienza.
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[post_content] => Al decollo l'estate firmata BiHoliday in Italia e Croazia. Al centro del progetto per il 2026 ci sono le nuove aree premium in spiaggia, i servizi dedicati agli ospiti che viaggiano con animali domestici e un calendario di eventi pensato per regalare qualità del tempo vissuto alla vacanza di ciascuno, secondo le diverse esigenze.
Nei due villaggi del gruppo BiHoliday in Italia e in Croazia, Villaggio San Francesco di Caorle e BiVillage di Fazana in Istria, il mare si trasforma nel cuore della vacanza grazie al rinnovamento delle aree spiaggia: la novità della stagione è rappresentata dalle nuove zone premium, create per offrire agli ospiti un’esperienza ancora più esclusiva tra gazebo vista mare, comfort elevato e servizi personalizzati direttamente sulla sabbia. In queste aree è possibile anche godere del servizio ristorazione direttamente all’ombrellone. Rimane centrale anche il valore della libertà, grazie alle spiagge libere presenti in entrambi i villaggi, dedicate a chi preferisce un’esperienza più spontanea, naturale e informale del mare.
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Gli appuntamenti in calendario
Tra gli appuntamenti simbolo dell’estate torna anche BauWatch, il format dedicato alla vacanza condivisa con il proprio cane, in programma il 6 e 7 giugno al Villaggio San Francesco di Caorle e il 5 e 6 settembre al BiVillage di Fazana. Arrivato alla sua nona edizione, l’evento è diventato negli anni uno dei progetti più rappresentativi della filosofia pet-friendly di BiHoliday attirando grande partecipazione e attenzione: attività in spiaggia, agility dog, passeggiate guidate, dimostrazioni di salvataggio in acqua con unità cinofile, lezioni di primo soccorso coinvolgono grandi e piccini.
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[post_content] => Mapo Travel continua a investire sul Giappone, destinazione in forte crescita che segna un importante +35% di fatturato rispetto all’anno precedente. Giovedì 28 maggio a Venezia, Mapo Travel incontrerà oltre 50 agenti di viaggio in un workshop ricco di esperienze organizzato insieme a Jnto, l’ente nazionale del turismo giapponese.
«Per Mapo World, il brand Mapo specializzato nel lungo raggio, il Giappone rappresenta la prima destinazione in termini di fatturato. Un risultato raggiunto con il lavoro dei nostri product specialist, in grado di costruire viaggi sartoriali, tagliati sulle esigenze dei clienti finali. E questo è possibile solo grazie al confronto continua con gli agenti di viaggio, i professionisti che presentano fattivamente il prodotto ai viaggiatori »spiega Fabrizio Celeghin, direttore commerciale di Mapo Travel.
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«L’obiettivo – aggiunge la general manager di Mapo Travel Barbara Marangi - è formare i nostri agenti partner sulla destinazione Giappone, puntando su un turismo diverso, curato in ogni particolare, vissuto anche con l’ausilio di un assistente, un “amico” che parli italiano e che accompagnerà gli ospiti alla scoperta di angoli di Giappone inaspettati o semplicemente a fare una passeggiata tra le vie che uniscono modernità e tradizione raccontando aneddoti e curiosità che solo un locale conosce. Accanto al nostro viaggio di gruppo con accompagnatore di novembre, siamo già pronti ad uscire con la programmazione delle partenze con accompagnatore per il 2027».
Non solo Giappone
Non solo Giappone. Nel roadshow che attraversa tutta l’Italia, Mapo Travel ha incontrato nei giorni scorsi gli agenti di viaggio della Campania in provincia di Napoli in un evento dedicato al Perù, realizzato in collaborazione con Air France-Klm.
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[post_content] => Sandals Resorts prosegue nell'evoluzione del concetto di all inclusive, trasformando il cibo in uno degli elementi centrali dell’esperienza di soggiorno. Non semplicemente “ristoranti inclusi”, ma un vero viaggio culinario costruito attorno alla valorizzazione delle culture locali, delle tradizioni dell’arcipelago e degli ingredienti del territorio.
Nei resort Sandals sono disponibili fino a 17 diverse opzioni di ristorazione all inclusive, mentre nei Beaches Resorts se ne possono trovare fino a 28.
Dietro ogni menu dei resort esiste infatti un lavoro di ricerca: studio delle ricette tradizionali, selezione di prodotti locali, chef internazionali qualificati e una costante attenzione alle preferenze dei viaggiatori di tutto il mondo. In Giamaica, ad esempio, il 90% dei prodotti necessari ai resort Sandals e Beaches viene raccolto e acquistato da agricoltori locali.
Il risultato è una proposta gastronomica ampia e dinamica che varia da resort a resort e accompagna gli ospiti in un viaggio tra culture e continenti senza mai lasciare i Caraibi. Dai ristoranti gourmet affacciati sull’oceano alle steakhouse contemporanee, passando per sushi bar, cucina mediterranea, specialità caraibiche, tapas e seafood grill, ogni esperienza è pensata per raccontare un volto diverso della destinazione. Accanto ai ristoranti signature, alcuni resort ospitano anche food truck e concept più informali fronte mare, perfetti per vivere un pranzo dai sapori locali con i piedi nella sabbia o una pausa street food dal gusto tropicale.
La proposta di Sandals Resorts ridefinisce quindi il concetto stesso di all inclusive: non più una formula standardizzata, ma un’esperienza gastronomica immersiva, autentica e sempre più orientata alla qualità e alla scoperta.
La novità
Tra i concept più innovativi della gastronomia caraibica firmata Sandals Resorts spicca Buccan, il ristorante che nasce dalla volontà di valorizzare ingredienti di ispirazione locale attraverso un approccio più moderno e raffinato. Disponibile presso il Sandals Saint Vincent and the Grenadines e presso il Sandals Regency La Toc a Saint Lucia, questo ristorante con formula “condivisione” è l’ultima novità del brand. Cotture open- fire, sapori affumicati, spezie locali e prodotti freschissimi diventano protagonisti di una cucina che racconta i Caraibi in modo autentico ma contemporaneo. L’atmosfera è intima, elegante e profondamente connessa alla natura dell’isola, trasformando la cena in un’esperienza immersiva.
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Una collaborazione rinnovata per rafforzare legami e favorire la promozione reciproca dei territori, delle culture, del patrimonio e della creatività. Toscana e Regione Centro Valle della Loira hanno siglato un protocollo d’intesa a Orléans, capoluogo della regione francese. A firmare l’intesa i presidenti Eugenio Giani e Francois Bonneau.
«Sono orgoglioso di questa collaborazione con la Regione Centro-Valle della Loira - afferma il presidente Giani - Con la sigla di questo protocollo d’intesa le due regioni potranno attuare progettualità comuni nel campo delle arti, con la promozione di musei, di siti culturali e naturali, favorire gli scambi turistici, ma anche rafforzare la collaborazione tra le imprese dei due territori, sviluppando le reti e i programmi di investimento esistenti e promuovendo la creazione di nuovi meccanismi di collaborazione economica».
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I voli di lungo raggio con decollo da Milano Linate potrebbero diventare realtà? Forse. Almeno secondo quanto ipotizzato da Il Corriere.it, che ha avuto accesso al documento cartaceo sul nuovo Piano nazionale degli aeroporti, il documento strategico che definisce lo sviluppo dell’aviazione civile italiana fino al 2035.
In base a quanto compare nel documento, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti starebbe valutando l’apertura del city airport ai voli intercontinentali, soprattutto verso New York, purché operati con aerei a corridoio singolo configurati esclusivamente in classe business e gestiti da compagnie tradizionali.
Un futuro che dovrebbe inevitabilmente transitare da una modifica della normativa vigente: attualmente, infatti, Linate è soggetto a forti limitazioni stabilite dal cosiddetto “decreto Giovannini” del 2022, che consente solo voli punto a punto; utilizzo di aeromobili a fusoliera stretta; collegamenti entro 1.500 km e solo con aeroporti dell’Unione europea o Paesi convenzionati (è il caso del Regno Unito).
L’obiettivo del ministero sarebbe quello di offrire alle compagnie maggiore flessibilità commerciale e attrarre clientela premium direttamente nel centro di Milano, sfruttando la posizione strategica di Linate.
Sul tavolo c'è però un vincolo importante: l’aeroporto può gestire un massimo di 18 movimenti orari tra decolli e atterraggi. Poiché lo scalo è già molto congestionato, l’introduzione di voli a lungo raggio comporterebbe probabilmente la riduzione di alcune frequenze nazionali o europee.
Da non sottovalutare, infine, il fatto che la proposta andrebbe a pungolare sul vivo l'aeroporto di Milano Malpensa: se il progetto andasse a buon fine, quest'ultimo potrebbe perdere parte del proprio traffico più redditizio a vantaggio di Linate. Non a caso, le limitazioni sul city airport erano state introdotte proprio per favorire la crescita di Malpensa come hub internazionale, soprattutto dopo la crisi che aveva portato all'abbandono dello scalo da parte di Alitalia.
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[post_content] => Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino.
L’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.
"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio" dichiarano dalla direzione.
Elemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. Cuore dell’offerta sono le quattro piscine panoramiche, tra cui spicca la Infinity Pool “Canyon”, sospesa sul Canyon di Trafoi, insieme a la celebre “Lavasca” disegnata da Matteo Thun, e l’area “Fire and Ice”, concept esperienziale che mette in dialogo il calore del fuoco con percorsi di raffreddamento e docce di neve.
La nuova offerta del Bella Vista
Il nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.
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La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.\r\n\r\n\"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio\" dichiarano dalla direzione.\r\n\r\nElemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. 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