19 febbraio 2013 15:18
Gli ex amministratori delegati di Alitalia Francesco Mengozzi e Giancarlo Cimoli sono stati rinviati a giudizio oggi per l’inchiesta sul dissesto finanziario della compagnia aerea nel periodo tra il 2001 e il 2007. Secondo quanto precisato da Reuters Italia, il processo si terrà il 18 giugno davanti alla quarta sezione penale del Tribunale di Roma. «Il giudice dell’udienza preliminare – spiega la nota dell’agenzia di stampa – disponendo il rinvio a giudizio, ha anche disposto che vengano accertate eventuali responsabilità delle autorità di governo dell’epoca nel crac dell’ex compagnia di bandiera. Il reato contestato dagli inquirenti è bancarotta per dissipazione o distrazione, mentre al solo Cimoli sono contestati anche due episodi di aggiotaggio per aver diffuso notizie ingannevoli. Da un’informativa che la Guardia di Finanza di Roma ha consegnato alla procura capitolina emerge che tra il 2001 e il 2007 agli amministratori di Alitalia sarebbero stati corrisposti oltre 18 milioni di euro lordi di cui quasi sette milioni a titolo di “emolumenti per la carica” e più di 11 per “altri compensi” senza specificazioni. Inoltre nel 2006 e nel 2007 sono state erogate ulteriori somme a “dirigenti con responsabilità strategiche”, per un totale di oltre 9 milioni di euro».
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Non solo: si tratta della prima acquisizione del gruppo in oltre 50 anni, dall’investimento nell’Hotel Vier Jahreszeiten Kempinski di Monaco di Baviera nel 1970.
Situato nella storica Malá Strana, ai piedi del castello di Praga, l'Augustine Hotel di Praga sorge all'interno delle mura del monastero agostiniano di San Tommaso, un sito storico risalente a oltre 800 anni fa e che rimane una comunità vivente e attiva di monaci agostiniani che preservano una routine quotidiana di culto, lavoro e studio.
L'acquisizione riflette la più ampia ricalibrazione strategica di Kempinski verso l'investimento diretto e la proprietà di immobili di riferimento per controllare l'esperienza degli ospiti dall'inizio alla fine. «Kempinski è stata fondata su una semplice convinzione: che l'ospitalità debba consentire agli ospiti di vivere il meglio della Good Life - ha commentato Barbara Muckermann -. Le occasioni per acquisire strutture come l’Augustine Hotel di Praga sono estremamente rare. Questo investimento ha offerto un’opportunità unica e irresistibile per assicurarsi un bene storico in una delle principali destinazioni di lusso europee, creando al contempo una vetrina d’eccezione per “The Good Life” come futuro del marchio Kempinski nel segmento dell’ultra-lusso».
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Allora ci siamo. Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del turismo. Come spesso accade, di turismo non sa nulla. A meno di non considerare i viaggi che sicuramente in questi anni ha fatto. Dalla scheda Wikipedia si legge che ha lavorato nel campo della produzione televisiva, lavorando con Adriano Celentano, i Pooh, Gianni Morandi, Tony Renis, Riccardo Cocciante e altri.
Un'altra bella scelta per un sistema complesso come il turismo. Naturalmente qui non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi, però le prerogative e le attività svolte non hanno niente a che fare con il turismo.
Di solito i politici rispondono: ma mica uno deve fare il medico per essere ministro della sanità, o il poliziotto se deve ricoprire il ministero dell'interno. Possiamo dire che è una posizione di comodo. Perché poi al ministero dell'economia mettono sempre uno specializzato nella materia? Potrei fare un lungo elenco di ministri dell'economia che erano economisti, tecnici, presidenti della Banca d'Italia, ecc. ecc. Solo negli altri ministeri la conoscenza non vale.
Va bene andiamo avanti. Vedremo e considereremo le attività del ministro. Come si muoverà in questo momento complesso per il turismo organizzato e poi potremo trarre un giudizio più corposo.
Giuseppe Aloe
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[post_content] => Alla fine l'ha spuntata Gian Mario Pileri che è il nuovo presidente nazionale di Fiavet Confcommercio per il quinquennio 2026-2031. L’Assemblea Nazionale, riunita oggi a Roma, ha scelto l’imprenditore sardo, già presidente di Fiavet Sardegna, per guidare la Federazione in una fase di profondo rinnovamento sindacale. Pileri, figura storica dell’associazionismo e portavoce delle agenzie di viaggio sul territorio, vince con un programma che mette al centro la tutela delle piccole e medie imprese turistiche e il recupero di un’identità professionale forte nei confronti delle Istituzioni e dei grandi player globali.
Ad affiancarlo in Giunta nazionale saranno Giuseppe Scanu, vice presidente vicario con delega all’abusivismo, Giancarlo Reverenna, vice presidente con delega all’incoming, Alessandro Patti con delega al Bilancio, Chiara Fabbri con delega alla Comunicazione e agli Eventi, Giordano Nobile con delega allo Statuto e ai rapporti con Fogar, e Sandra Paoli con delega alla Formazione e alle Fiere.
Il mandato di Pileri segna un cambio di passo operativo: la Federazione non si limiterà a rappresentare la categoria, ma punta ad anticipare le soluzioni legislative per proteggere le agenzie dalla concorrenza sleale. Per questo affronterà subito l'emergenza dei rimborsi e delle penali causate dai conflitti mondiali, chiedendo soluzioni a livello europeo per evitare che le agenzie debbano restituire soldi già versati ai fornitori.
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[post_content] => Contributo a fondo perduto. Dalle ore 12:00 di giovedì 2 aprile, le imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle di somministrazione di alimenti e bevande, potranno presentare sul sito di Invitalia la domanda per accedere al fondo “Staff House Titolo II”, da 54 milioni di euro, per l’ammodernamento degli alloggi da destinare ai propri lavoratori.
Il contributo, promosso dal ministero del turismo e gestito da Invitalia, è a fondo perduto in conto capitale per le spese di: riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che comportano un miglioramento della prestazione energetica. Acquisto di impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie per la loro installazione. Consulenze per le Pmi strettamente connesse agli interventi ammissibili e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia.
Ciascuna domanda di agevolazione, da inviarsi entro le ore 17:00 del 5 maggio 2026, deve prevedere spese comprese tra 500 mila euro e 5 milioni di euro (Iva esclusa) e garantire almeno dieci posti letto destinati ai lavoratori.
Dal 24 marzo, è possibile precompilare la sezione “Anagrafica e deleghe” della domanda. Le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di invio. Previsto oggi, alle 15.30, un webinar tecnico per fornire informazioni operative sulla compilazione della domanda di partecipazione e illustrare i criteri per il calcolo delle agevolazioni, come stabilito dalla normativa di riferimento.
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Il gruppo Norwegian Cruise Line ha raggiunto un accordo di collaborazione con l'investitore Elliott Investment Management e ha nominato cinque nuovi membri del consiglio di amministrazione. Tra i nuovi membri figurano due ex dirigenti del settore turistico: l'ex ceo di British Airways Alex Cruz e l'ex cfo di Disney Experiences Kevin Lansberry. Il nuovo ceo John Chidsey è stato nominato presidente.
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Gli obiettivi
Secondo Norwegian Cruise Line Holding, l'accordo con Elliott riflette «un impegno condiviso per il miglioramento delle prestazioni». Elliott, che come riporta TravelWeekly afferma di detenere una partecipazione in Nclh superiore al 10%, a febbraio avrebbe richiesto un cambio ai vertici del consiglio di amministrazione con l'obiettivo di aumentare il valore per gli azionisti.
«Intravediamo un potenziale di significativa creazione di valore sotto la guida del nuovo ceo John Chidsey» hanno affermato John Pike, partner di Elliott, e Bobby Xu, gestore di portafoglio, aggiungendo di aver avuto con lui un dialogo costruttivo.
Dal canto suo, Chidsey ha commentato: «Ci stiamo muovendo con urgenza per rafforzare l'attività e migliorare l'efficienza operativa». Chidsey aveva in precedenza affermato che l'azienda necessitava di miglioramenti in termini di "esecuzione e coordinamento" della propria strategia aziendale.
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[post_content] => I primi 20 anni della base easyJet a Milano Malpensa raccontano la storia di un percorso di successo, cominciato "con tanto entusiasmo, curiosità, ma anche un pizzico di scetticismo" come ricorda Lorenzo Lagorio, country manager Italia che di anni nella compagnia ne ha trascorsi ben 18.
"Siamo partiti con 3 aeromobili basati e un centinaio di dipendenti, sole 11 e meno di 6.000 i voli annuali operati da Malpensa: abbiamo colto un'opportunità (quella generata dall'abbandono di Alitalia sullo scalo, ndr) e fatto una scommessa" che si sarebbe rivelata vincente, in un contesto storico in cui "volare stava smettendo di essere un privilegio per pochi, diventando accessibile a molti. Eravamo nel mezzo della 'democratizzazione' del trasporto aereo e easyJet ne è stata protagonista assoluta".
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La stagione estiva 2026 parla di "5,7 milioni di posti da e per Malpensa su un network che raggiunge 16 Paesi e diverse destinazioni iconiche tra cui le spiagge di Capo Verde, i fiordi delle Isole Lofoten in Norvegia, i paesaggi dell’Islanda, e le montagne del Caucaso".
Un impegno, quello su Milano e sulla Lombardia, che include dallo scorso anno anche Linate: "La base al City Airport compie infatti un anno: qui contiamo 23 rotte con 1,7 milioni di posti disponibili per la summer, 5 aeromobili basati e oltre 180 dipendenti. Con questi numeri easyJet si conferma il primo vettore per capacità offerta sui due scali milanesi, Malpensa e Linate, con circa 12 milioni di posti disponibili. Un risultato che ci stimola a continuare a investire e a collaborare con partner e istituzioni per creare valore per il territorio e per i milioni di passeggeri che ogni anno scelgono di volare con noi”.
A Malpensa la compagnia, oltre alla presenza esclusiva nel Terminal 2, dispone anche di un Centro di Addestramento che forma ogni anno oltre 8.000 piloti e assistenti di volo di tutta Europa, con nove simulatori di volo e tecnologie all’avanguardia.
Brunini: "La compagnia di bandiera a Malpensa è arancione"
[caption id="attachment_510678" align="alignright" width="225"] Da sinistra, Lorenzo Lagorio e Armando Brunini[/caption]
Armando Brunini, ceo di Sea Milan Airports, non ha dubbi: "EasyJet è per Malpensa quello che più si avvicina a una compagnia di bandiera". La compagnia, afferma Brunini, "ha investito in un momento dedicato per la storia di Malpensa, aeroporto costruito per essere hub" ma che poi si è ritrovato "senza hub carrier. easyJet in parte ha colmato quel vuoto e oggi opera un network estesissimo, di circa 100 rotte e con un posizionamento particolare, che non è solamente low cost. Infatti, tante destinazioni sono capitali europee servite con più frequenze al giorno, altre sono destinazioni leisure uniche, operate in esclusiva da easyJet". Insomma, conclude Brunini, "se una compagnia di bandiera proprio deve esserci a Malpensa, è sicuramente arancione".
L'evento che lo scorso venerdì ha celebrato quindi il ruolo strategico dello scalo lombardo come principale hub di easyJet nell’Europa continentale, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni tra cui il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessora alla mobilità del Comune di Milano Arianna Censi e il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma.
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[post_content] => Santanchè e Giorgia. Allora partiamo da Giorgia. Il premier che da quando si è insediato ha detto esplicitamente che il turismo era una delle sue priorità ha fatto capire che in effetti del turismo non le interessa affatto. In questo momento nel turismo organizzato si segnano più cancellazioni che le prenotazioni. Avere il punto di riferimento senza testa è un guaio. Il presidente del Consiglio ha fatto solo una specie di marketing di facciata, per ripulire il governo dopo la batosta del no. Ma chi ne paga e ne pagherà le conseguenze sarà il nostro settore.
Seconda amarissima osservazione. Per la prima volta nella storia di questo Paese il turismo è stato sulla bocca di tutti, giornali nazionali, telegiornali, nelle chiacchiere, ovunque. Ma non per l'importanza che ha, ma per una questione squisitamente politica. Che follia.
Bilancio
Infine il bilancio di tre anni e qualche mese di Santanchè al ministero. Senza dubbio Daniela Santanchè è arrivata a guidare il dicastero senza sapere nulla del turismo. Lentamente qualcosa l'ha imparato, ma naturalmente non ha potuto colmare le lacune che aveva ab origine. Ricordo che in una sala di 1600 agenti outgoing chiese di far arrivare in massa turisti in Italia. Ho ancora impressi nella testa gli sguardi sconcertati degli agenti di viaggio. Di queste situazioni ce ne sono state parecchie e questo giornale ha cercato di riportarle sempre con una certa precisione.
Una cosa bisogna riconoscergliela. Nel momento il cui l'Europa si stava convincendo ad approvare la nuova direttiva pacchetti, l'unico ministro ad opporsi è stata la Santanchè. E meno male, perché quella direttiva, per come era scritta avrebbe fatto più danni del Covid.
Per il resto troppa visibilità con il suo tagliare nastri ad ogni evento, che si trattasse del Ttg di Rimini, o della fiera delle biciclette. E quando prendeva il microfono iniziava la fiera delle banalità: siamo italiani, dobbiamo essere ottimisti ecc, ecc.
Insomma questo è il quadro in sintesi. Il prossimo ministro (si parla di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni) prima di prendere in mano la situazione dovrà cercare di capire in che mondo è capitato. E non sarà facile. Mentre il turismo se la deve sbrigare da solo. Come al solito.
Giuseppe Aloe
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Gnv annuncia “Navigare nel domani con Gnv – Alla scoperta delle professioni del mare”, una nuova iniziativa che nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle opportunità professionali offerte dal settore marittimo e dalla blue economy.
Il progetto è frutto della volontà di Gnv di investire sulle nuove generazioni, con un focus particolare sui profili specializzati nel settore dell’ospitalità. L’iniziativa coinvolgerà centinaia di studenti attraverso una serie di incontri programmati tra marzo e maggio in diversi istituti di numerose città, tra cui Genova, Camogli, La Spezia, Pavia, Gallarate e Formia.
Durante gli incontri, i professionisti della compagnia offriranno agli studenti una panoramica completa su Gnv, illustrando le principali attività e le prospettive di carriera a bordo. Un momento centrale sarà dedicato alla proiezione di video con testimonianze dirette dei membri dell’equipaggio, per raccontare in modo autentico la vita e il lavoro nel settore marittimo. L’iniziativa si distingue per un approccio concreto e orientato al futuro: gli studenti interessati avranno infatti la possibilità di sostenere colloqui conoscitivi per approfondire le opportunità professionali offerte dalla compagnia.
«Con questo tour vogliamo avvicinare i giovani al mondo del mare e far conoscere da vicino le opportunità che una compagnia come Gnv può offrire. Puntiamo sulle nuove generazioni per sviluppare competenze chiave e accompagnarle in un percorso professionale qualificante. L’iniziativa ha già raccolto un riscontro molto positivo da parte degli istituti coinvolti: docenti e studenti hanno dimostrato grande entusiasmo e interesse verso il progetto, confermando l’importanza di creare un ponte sempre più diretto tra scuola e mondo del lavoro» ha dichiarato Antonio Cecere, chief crew officer di Gnv.
Il calendario degli incontri
26 marzo – Camogli – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Marco Polo Genova
8 aprile – La Spezia – Istituto professionale Statale per l'Enogastronomia e l'ospitalità Alberghiera Giuseppe Casini
9 aprile – Genova – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Marco Polo Genova
15 aprile – Pavia – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Luigi Cossa
21–22 aprile – Formia – Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera A.Celetti. In questo caso, si tratta di due giornate con focus Cucina: il 21 ci sarà la giornata di orientamento con i colloqui e il girono successivo la prova pratica con la partecipazione del corporate chef M. Mosca
19 maggio– Pavia – Istituto Professionale Statale per l'Enogastronimia e l'ospitalità Alberghiera Ciro Pollini
aprile/maggio (data TBD) – Genova – Istituto di Istruzione Secondaria Superiore – alberghiero Nino Bergese – Rosselli
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Marriott International porta in Europa il nuovo marchio mid scale Series by Marriott. Il gruppo alberghiero ha firmato infatti 11 progetti in Italia e nel Regno Unito in collaborazione con Amapa Group e Splendid Hospitality Group.
Series by Marriott mira a offrire sistemazioni affidabili e accessibili, complete di tutti gli elementi essenziali, garantendo comfort, relax e un’immersione autentica nella destinazione.
Annunciato a livello globale a maggio dello scorso anno, Series by Marriott è il nuovo global collection brand del gruppo, che abbraccia i segmenti midscale e upscale, progettato per offrire un’esperienza semplice, focalizzata su elementi fondamentali ben eseguiti. Gli hotel del portfolio offriranno sistemazioni moderne e confortevoli, servizi essenziali curati con attenzione, un design ispirato al territorio, Grab & Go, con proposte food & beverage pratiche e pensate per i viaggiatori contemporanei.
«La domanda di soluzioni di hospitality accessibili in Italia continua a crescere e questa collaborazione con Amapa Group e Splendid Hospitality Group ci consente di proporre ai viaggiatori un’esperienza nuova, autentica e radicata nel territorio, garantendo al tempo stesso tutti gli elementi essenziali di qualità - spiega Neal Jones, president, Emea, Marriott International -. Riteniamo ci sia un forte potenziale di espansione per il brand Series by Marriott in tutto il continente, perfetto per integrare nel portfolio Marriott brand e hotel già affermati e rilevanti a livello locale, offrendo capacità di revenue ai vertici del settore e costi di affiliazione competitive. I proprietari avranno la possibilità di mantenere l’identità indipendente del proprio portfolio, beneficiando al contempo della forza del nostro programma fedeltà Marriott Bonvoy, che conta quasi 271 milioni di iscritti a livello globale».
L'accordo con Amapa Group in Italia
A fronte dell’accordo con Marriott, Amapa Group prevede di trasformare cinque delle sue attuali strutture – Montesilvano, Peschici, Pomezia, Rimini e Venezia – raggruppandole sotto un nuovo brand che entrerà nel portfolio Series by Marriott. L’accordo include inoltre lo sviluppo ex novo di un hotel a Valmontone.
Oggi il portfolio di Amapa comprende 21 hotel operativi in Italia.
Marriott prevede di rafforzare ulteriormente la collaborazione con Splendid Hospitality Group grazie a un accordo che prevede l’entrata di cinque hotel nel portfolio Series by Marriott. Le strutture si trovano a Earls Court, Euston e Kings Cross a Londra, oltre che in altre località regionali strategiche. Splendid è uno dei gruppi alberghieri privati in più rapida crescita nel Regno Unito, con un portfolio variegato che comprende 24 hotel e oltre 2.500 camere nei segmenti luxury, midscale e select-service.
Nadeem Boghani, executive Cchairman di Splendid Hospitality Group, commenta: “Siamo orgogliosi di lanciare Series by Marriott nel Regno Unito. Questa collaborazione riflette la nostra convinzione condivisa che la grande ospitalità derivi da un design attento, esperienze autentiche e un focus costante sull’ospite».
Jerome Briet, chief development officer, Emea, di Marriott International, aggiunge: «Il segmento midscale è oggi uno dei più dinamici nel panorama dell’ospitalità in Europa, trainato da viaggiatori che cercano un ottimo rapporto qualità prezzo senza rinunciare alla qualità e alla coerenza dell’esperienza. Continuiamo a concentrarci sull’ampliare rapidamente l’offerta midscale nella regione, per rispondere alla domanda di proprietari e franchisee che cercano una conversione efficiente di un hotel o di un portfolio esistente».
Marriott è entrata nel segmento midscale europeo nel 2023 con il lancio di Four Points Flex by Sheraton, un brand midscale particolarmente adatto alle conversioni, che oggi rappresenta il marchio in più rapida crescita per la società nella regione, con 40 strutture operative per oltre 4.500 camere in sette mercati dal suo debutto.
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