Alitalia, Lupi incontra il ministro dei trasporti francese
18 settembre 2013 15:28
Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, parlerà del futuro dell’alleanza tra Alitalia e Air France nell’ambito di un incontro a Parigi con il ministro dei trasporti francese, fissato per il 26 settembre. Lo ha annunciato lo stesso Lupi a margine di un convegno, precisando che la questione delle compagnie aeree sarà un capitolo di un incontro sul tema delle infrastrutture, con particolare attenzione per la Torino-Lione e la Cuneo-Nizza, e servirà a preparare il vertice bilaterale tra i governi di Italia e Francia in programma in autunno a Torino.
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L'a.d di Fs, Stefano Donnarumma, nei prossimi giorni "chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni". Lo fanno sapere fonti del Mit dopo un incontro con Matteo Salvini. "Salvini - affermano da ministero - ha ringraziato l'a.d per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale.
Entrambi concordano sulla conclusione anticipata del mandato per avviare la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con una guida scelta dall'interno.
La scorsa settimana alcuni disservizi sulle principali tratte ferroviarie avevano portato Salvini a manifestare "irritazione" per la situazione. In quell'occasione si erano quindi diffuse voci su un possibile allontanamento di Donnarumma, dovuto proprio all'insoddisfazione del ministro.
Il sostituto
In un tavolo al Mit convocato martedì, il clima era apparso più disteso, anche a detta dello stesso ad. Il ministero aveva inoltre precisato che la puntualità dei treni era migliorata e che i disagi erano dovuti soprattutto a furti di rame, manomissioni e "guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie". Il nuovo incontro di oggi ha invece segnato l'accelerazione verso le dimissioni.
Al posto di Donnarumma arriverà l’attuale amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio.
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[post_content] => Pierre & Vacances ha ricevuto un'offerta vincolante da Mubadala Capital, che fa capo al governo di Abu Dhabi. La transazione proposta prevede l'acquisizione di tutte le azioni in circolazione del colosso francese tramite un'offerta pubblica di acquisto volontaria interamente in contanti. Secondo quanto riporta Hosteltur, Mubadala ha presentato un'offerta vincolante subordinata alle negoziazioni in corso con gli azionisti della società per ottenere, entro il 17 luglio 2026 , impegni a offrire azioni ordinarie per la prevista offerta pubblica di acquisto, rappresentative di almeno l'80% del capitale sociale in circolazione del gruppo francese.
Opa nel primo trimestre 2027
Qualora la transazione proposta andasse a buon fine, secondo i termini dell'offerta vincolante, Mubadala Capital e Pierre & Vacances stipulerebbero un accordo di offerta pubblica che stabilirebbe i termini e le condizioni principali della transazione. L'offerta pubblica di acquisto dovrebbe essere lanciata nel primo trimestre del 2027.
«L'offerta vincolante e interamente finanziata ricevuta da Mubadala Capital rappresenta una tappa decisiva nella revisione strategica avviata nel giugno 2025. A seguito di un processo rigoroso e competitivo, riconosce il valore del nostro gruppo, la rilevanza del nostro modello turistico locale e il grande potenziale di crescita dei nostri marchi» ha dichiarato Georges Sampeur, presidente del cda di Pierre & Vacances.
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Il commento alla semestrale
Commentando il bilancio dei primi sei mesi dell'esercizio corrente, Franck Gervais, ceo del gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs, ha dichiarato: «Il primo semestre dell'esercizio 2025/2026 conferma la validità e la resilienza del nostro modello di business. In un clima internazionale teso – e nonostante le pressioni fiscali nei Paesi Bassi e in Belgio – il gruppo ha registrato una crescita del 6% nelle attività turistiche, trainata da tutti i nostri marchi e dal contestuale aumento sia del prezzo medio di vendita che del numero di notti vendute. Questi risultati riflettono la forza del nostro posizionamento nel turismo di prossimità, molto apprezzato dalla clientela europea alla ricerca di destinazioni accessibili, di alta qualità e ricche di significato. Dimostrano inoltre i vantaggi concreti della nostra strategia di 'premiumizzazione' e la nostra capacità di valorizzare l'offerta nelle località più ambite. Desidero lodare il notevole impegno dei nostri team in tutte le strutture; sono loro a rendere possibile quell'esperienza cliente di alta qualità che alimenta la costante crescita dei livelli di soddisfazione per tutti i nostri marchi. Forti di questo slancio e della rigorosa attuazione della nostra roadmap 'Beyond ReInvention', confermiamo l'obiettivo di un Ebitda rettificato di 185 milioni di euro per l'esercizio in corso».
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[post_content] => L’estate 2026 sarà l’anno delle vacanze al lago. È ciò che emerge dai risultati dell’indagine congiunturale condotta da Questlab per conto di Faita Federcamping su un campione rappresentativo di circa 200 campeggi e villaggi turistici in Italia, che registrano dati sostanzialmente stabili rispetto al 2025 dopo anni di significativa e costante crescita. Attualmente, sono tedeschi e italiani a guidare le prenotazioni, seguiti da olandesi, francesi, svizzeri e austriaci. Tra le altre provenienze, vengono segnalate Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito e Paesi Scandinavi.
La destinazione che registra un aumento delle prenotazioni dall’estero e una sostanziale stabilità di quelle italiane rispetto all’estate 2025 è proprio il lago, soprattutto al nord, dal Garda all’Iseo, fino al lago di Como, con una incidenza di nuova clientela superiore rispetto a quella che ha già frequentato le strutture intervistate. La proiezione a fine stagione è per una crescita media di circa il +2,6% degli arrivi di turisti nei campeggi e villaggi delle località lacuali, del +0,9% delle presenze e del +1,6% del fatturato.
Miglior andamento
Guardando alle aree geografiche, sono il Nord Est insieme al Sud e alle Isole quelle che evidenziano il migliore andamento delle prenotazioni 2026 a livello nazionale, con una minima flessione rispetto all’estate 2025, soprattutto di quelle straniere. La proiezione a fine stagione risulta, invece, leggermente più ottimista per le imprese del Mezzogiorno sul fronte degli arrivi, mentre pressoché allineata a quella dei campeggi e villaggi del Nord Est per gli altri indicatori.
“Il 2026 si sta delineando come l’anno dei laghi al Nord, della stabilità dei dati positivi degli anni precedenti al Centro e al Sud, del turismo di prossimità in tutta Italia, dettato anche dalla situazione di incertezza geopolitica – spiega Alberto Granzotto, presidente Faita Federcamping e vicepresidente Confturismo-Confcommercio – L’ultimo ponte di giugno ha inaugurato un trend in decisa crescita rispetto al 2025 in tutte le località, segno che gli investimenti effettuati soprattutto dalle strutture di media-grande dimensione in termini di sostenibilità a tutto campo, e di qualità dei servizi, ripagano”.
Lo scorso anno l’open air a chiusura di stagione aveva fatto complessivamente registrare nelle circa 2600 aziende del settore che offrono quotidianamente 1,3 milioni di posti letto, oltre 11,2 milioni di arrivi per poco meno di 74 mln di presenze, con una media di soggiorno pari a 6,6 notti per ospite, per un fatturato complessivo di oltre 8 miliardi di euro, indotto compreso.
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[post_content] => Il Grand Hotel San Pietro di Taormina riapre completamente rinnovato a seguito di un ambizioso piano di restyling cominciato nel 2023. Artefice del progetto il gruppo Lindbergh Hotels, che ha investito oltre 16 milioni di euro per rinnovare tutti gli ambienti dell'hotel. Nato all’interno di una storica villa dei primi del Novecento, il Grand Hotel San Pietro offre 63 camere e suite, oltre a un caffè, a un ristorante fine dining guidato dall’executive chef Luca Miuccio e a una terrazza privata sospesa sull’isola Bella.
Gli interventi
Tra gli interventi più significativi, si evidenziano proprio quello relativo alla facciata della villa e alle Garden View room, alle quali sono stati aggiunti balconi alla francese. Al centro del restyling anche la piscina panoramica, il pool restaurant Rizza, e la spa, che amplia gli spazi grazie alla realizzazione di tre ulteriori cabine trattamenti, inclusa una suite riservata ai rituali di coppia.
L’operazione di ristrutturazione del Grand Hotel San Pietro ha consentito il riposizionamento dell'hotel all’interno del segmento luxury. In generale, il gruppo Lindbergh Hotels ha in portfolio otto alberghi a 4 e 5 stelle situati a Pesaro, Rimini, Marina di Butera e Marina di Modica, oltre che a Taormina.
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[post_content] => Voli sospesi all'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Caracas (Maiquetia), a seguito del forte terremoto che nella notte ha colpito il Venezuela.
Il sisma, con epicentro vicino a Moron, città costiera a 200 chilometri dalla capitale venezuelana, è stato il più potente degli ultimi 126 anni, con una prima scossa di magnitudo 7.2 seguita da un'altra ancora più violenta di magnitudo 7.5 a distanza di 39 secondi.
Diversi gli edifici crollati anche a Caracas, mentre all'aeroporto risulta danneggiata un'area del terminal passeggeri.
Gli italiani in Venezuela che «sono registrati con la nostra Unità di crisi, con il sistema Viaggiare Sicuri, sono stati tutti contattati e al momento non ci sono vittime»: ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in collegamento telefonico con Sky TG24.
Proprio dalla pagina del sito Viaggiare Sicuri si legge: «A seguito del forte sisma registrato in tutto il Paese si raccomanda ai connazionali di prestare particolare attenzione, evitando di sostare in prossimità di edifici danneggiati e seguendo le indicazioni delle autorità locali. Danni sono stati registrati anche presso l’aeroporto internazionale di Caracas, che non risulta operativo. Le linee telefoniche e internet hanno subito interruzioni in tutto il Paese».
La Farnesina mette in evidenza i contatti per segnalazioni di urgenze, sono attivi i seguenti numeri di emergenza: Ambasciata d’Italia a Caracas: +58 (0) 414 272 3600, Consolato Generale a Caracas: +58 (0) 414 210 1699, Consolato a Maracaibo: +58 (0) 424 662 6032 e Unità di Crisi 06 36225.
Voli cancellati dalla Spagna
Iberia, Air Europa e Plus Ultra hanno sospeso i voli tra Madrid e Caracas previsti per oggi.
Secondo quanto riportare da Preferente, Iberia ha confermato la cancellazione del volo delle 13:40 da Madrid. La compagnia aerea, che opera quattro voli settimanali tra le due capitali, ha predisposto un piano flessibile per i passeggeri interessati, consentendo loro di modificare le date di viaggio fino al 15 luglio, a determinate condizioni.
Anche Plus Ultra ha cancellato i voli previsti per oggi, 25 giugno. In un comunicato, la compagnia spiega che la decisione è dovuta a "motivi di sicurezza operativa" e chiede ai passeggeri di utilizzare esclusivamente l'indirizzo email dedicato per la gestione delle prenotazioni, a causa dell'elevato volume di richieste ricevute in seguito all'emergenza.
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Nuova vita per l'aviosuperficie di Scalea, che diventerà un aeroporto territoriale, passaggio finalizzato all’inserimento dello scalo nel progetto Enac della Regional Air Mobility, per collegamenti tra scali minori.
A due giorni dalla delibera con la quale il Consiglio comunale di Scalea ha approvato all'unanimità tale intervento, quale primo passaggio formale di un iter che punta a inserire l'infrastruttura nella rete aeroportuale calabrese, è stato firmato un accordo che dà il via alla collaborazione istituzionale e ai relativi interventi.
Firmatari dell’accordo per Enac il presidente Pierluigi Di Palma, per Enac Servizi l’amministratore unico Marco Trombetti, per la Regione Calabria il Capo di Gabinetto Luciano Vigna e per il Comune di Scalea il sindaco Mario Russo.
L’aeroporto di Scalea diventerà parte del progetto avviato da Enac, attraverso la società in house Enac Servizi, della Regional Air Mobility che prenderà il via il prossimo 8 luglio, con una cerimonia che si svolgerà alla presenza anche del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
"L’accordo firmato oggi su Scalea, rappresenta un ulteriore passo in avanti per rafforzare la connessione tra comunità, territori e sistemi economici locali, nel rispetto della sostenibilità. Uno strumento strategico per ridurre le distanze, favorire la coesione territoriale e creare nuove opportunità di sviluppo” ha dichiarato Di Palma.
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[post_content] => Go Europa in pista con la nuova linea di viaggio "Cultura e soft trekking", pensata per chi desidera vivere le destinazioni europee in modo più autentico, alternando visite culturali a camminate nella natura. Cinque destinazioni inaugurano la nuova collezione di viaggi che combina visite culturali, natura e passeggiate accessibili a tutti.
La nuova proposta, nata dalla collaborazione con l’operatore Four Seasons Natura e Cultura, debutta con itinerari tra Alsazia, Andalusia, Croazia, Malta e Portogallo, accomunati da una formula che valorizza il territorio attraverso il contatto diretto con l'ambiente, la storia e le tradizioni locali. I viaggi si svolgono in piccoli gruppi da 6 a 15 partecipanti, accompagnati da una guida ambientalista-driver dedicata per tutta la durata dell'esperienza.
Un obiettivo diverso
L'obiettivo è offrire un modo diverso di viaggiare, capace di coniugare scoperta, benessere e condivisione. Le passeggiate inserite nei programmi non presentano particolari difficoltà tecniche e non richiedono alcuna preparazione escursionistica specifica, rendendo gli itinerari adatti a un pubblico trasversale e a viaggiatori di tutte le età. I gruppi sono aperti e non prevedono fasce anagrafiche prestabilite, ma si formano naturalmente attorno a una comune passione per la scoperta e a uno stile di viaggio che privilegia l'esperienza, il contatto con il territorio e il piacere di condividere il percorso con altri viaggiatori.
«Cultura e Soft Trekking nasce dall'esigenza di intercettare una domanda sempre più trasversale: quella di viaggiatori che desiderano essere attivi durante il viaggio senza affrontare itinerari escursionistici impegnativi - commenta Raffaella Calamosca, product manager di Go Europa -. È un prodotto che amplia il nostro catalogo Europa e che offre alle agenzie uno strumento efficace per rivolgersi a un pubblico molto ampio, interessato a coniugare cultura, natura e benessere».
«Abbiamo scelto di proporre un nuovo modo di viaggiare: itinerari autentici, costruiti per chi desidera vivere una destinazione in profondità senza rinunciare alla comodità di un'organizzazione curata in ogni dettaglio - aggiunge Andrea Giorgi, reponsabile programmazione e commerciale di Four Seasons Natura e Cultura -. Ogni proposta nasce da un'attenta selezione di luoghi, esperienze e incontri capaci di raccontare l'anima più vera dei territori visitati. Il nostro obiettivo è offrire viaggi di gruppo a numero limitato che uniscano scoperta, cultura e condivisione, trasformando ogni partenza in un'esperienza significativa per viaggiatori curiosi e consapevoli, alla ricerca di emozioni oltre i percorsi più convenzionali».
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[post_content] => Il governo di Cuba vara un pacchetto di riforme economiche che interesseranno il turismo, il commercio estero, gli investimenti e il settore privato, nel tentativo di liberalizzare l'economia dell'isola, schiacciata dalle pesanti pressioni economiche imposte dagli Stati Uniti.
Proprio il turismo, "uno dei settori maggiormente colpiti" dal blocco Usa, riveste un ruolo centrale all'interno delle iniziative della riforma, secondo quanto spiegato dal primo ministro Manuel Marrero Cruz.
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Autorizzazione per ogni attività commerciale
Il governo prevede inoltre di autorizzare tutte le tipologie di attività commerciali nelle isole e nelle aree storiche come L'Avana Vecchia e Trinidad, oltre ad ampliare lo sviluppo immobiliare nelle mete turistiche e nelle aree urbane legate a tale attività.
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Altra iniziativa degna di nota è "l'autorizzazione alla creazione di agenzie di viaggio per joint venture, società interamente a capitale straniero ed enti di gestione non statali".
Marrero ha inoltre annunciato che saranno autorizzate le guide turistiche private e gli agenti di vendita, "previa certificazione e autorizzazione, data l'elevata specializzazione richiesta per tale attività".
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Chi visita Creta per la prima volta tende a concentrarsi sull’entroterra, con i siti minoici, i borghi, la tavola. L’offerta balneare, però, è altrettanto ricca e variegata: dalle lagune turchesi dell’ovest alle baie più selvagge del sud, è capace di soddisfare target molto diversi tra loro - dalle famiglie alle coppie, dal turismo attivo al segmento lusso.
Una varietà che merita di essere inclusa nella programmazione estiva 2026, soprattutto per il comodo collegamento dall’Italia. Infatti, easyJet collega entrambi gli scali dell’isola - Heraklion e Chania - a Milano Malpensa con fino a due voli quotidiani nel picco estivo, e a Napoli su Heraklion fino a tre volte a settimana a luglio e agosto.
Per le coste più interessanti è indispensabile l’auto — Heraklion è il gateway naturale, ma l’isola è estesa e la logistica dello spostamento può diventare l’occasione per costruire itinerari on the road più articolati. Nei dintorni del capoluogo si trovano già diverse opzioni: Agia Pelagia, Ammoudara, Malia e Limen Chersonisou sono tra le più frequentate, mentre Matala conserva un’atmosfera unica nel suo genere. Nella stessa area si trova Bali, piccola baia raccolta con ristoranti affacciati sul mare dove assaggiare la cucina locale.
Verso ovest, nella regione di Rethymno, il paesaggio costiero si apre su alcune tra le spiagge più lunghe dell’isola - Episkopi e Petres su tutte - alternate a calette più insolite come Preveli, celebre per il palmeto che incontra il mare attraverso un fiume, Triopetra, Agios Pavlos e Fragkokastello.
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A est, Lasithi propone un litorale più autentico: Elounda, affacciata sul golfo con vista sull’isola di Spinalonga, è la meta naturale per il segmento lusso; Vai sorprende con l’unica foresta di palme autoctone d’Europa. Per chi cerca esperienze fuori dai circuiti ordinari, le isole minori raggiungibili in giornata completano il quadro: Gavdos, punto più meridionale d’Europa, e Chrysi, area Natura 2000 con fondali cristallini e cedri che arrivano fino alla riva.
Quattro regioni, centinaia di chilometri di costa, target diversi: la Creta balneare è un prodotto articolato che vale la pena raccontare al cliente con la stessa profondità riservata all’offerta culturale.
(Micòl Rossi)
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