28 aprile 2021 13:53
Non si arresta lo stillicidio che settimana dopo settimana vede allontanarsi il decollo di Ita. Secondo quanto dichiarato dall’ad Fabio Lazzerini e dal presidente Francesco Caio, ieri in audizione alla Camera di fronte alle Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive, si dovrà ora attendere il mese di luglio. “C’è ancora tempo per intercettare la ripresa estiva” ha sottolineato Lazzerini spiegando che “le persone aspettano ancora di prenotare, il mercato è ancora molto volatile ma bisogna partire con Ita. L’obiettivo è di farlo entro il primo luglio“. L’ad ha anche ricordato il fatto che i dipendenti di Alitalia non prendono “lo stipendio in tempo ed è una situazione tragica”.
Ed è poi stato Caio a ribadire che in ogni caso, in riferimento ai paletti imposti dalla Commissione europea per dare il via libera alla nascita della newco Ita, “Non stiamo organizzando un’azienda mini (…) stiamo organizzando un’azienda che parte necessariamente allineata con la capacità che ha il mercato di assorbire la domanda e dall’altra con una prospettiva di competitività e di crescita”.
Bruxelles da parte sua insiste nel chiedere la cessione delle divisioni manutenzione e servizi di terra, la riduzione della flotta a 45 aeromobili, la cessione di metà degli slot a Linate e il divieto di usare il brand Alitalia per due anni. “Abbiamo avuto un’ interazione abbastanza intensa con la Commissione, abbiamo mandato 236 risposte ad altrettante domande, e mandato 40 documenti – ha ribadito Lazzerini – e tra questi anche quello sulle rotte per i prossimi cinque anni, abbiamo sviluppato 14 scenari diversi e fatto 12 meeting con le varie direzioni” ha poi puntualizzato Lazzerini sottolineando che “è stato fatto tanto lavoro e ora si è in una fase di attesa per i prossimi passi“.
Proseguono infine anche i colloqui in vista di un’alleanza sia con Lufthansa, sia con Delta Air Lines.
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La storia del turismo italiano verso l'arcipelago capoverdiano ha una data di nascita: il 16 giugno 1996. Quel giorno, sulla pista dell'aeroporto di Bergamo, si consumava un doppio debutto. Da un lato prendeva il volo il primo collegamento intercontinentale in assoluto dello scalo orobico; dall'altro si concretizzava l'intuizione pionieristica di Andrea Stefanina. In un'epoca in cui la destinazione era ancora tutta da scoprire, Stefanina colse il potenziale dell'isola di Sal per il mercato italiano. Un'isola baciata da un clima ideale dodici mesi all'anno, sicura, accessibile e priva delle barriere del fuso orario. Quell'inaugurale viaggio transatlantico coincise di fatto con la nascita dell’operatore CaboVerdeTime e con l'apertura della sua prima struttura di proprietà Djasal Holiday Club.
Da quel primo decollo, il percorso di CaboVerdeTime si è sviluppato attraverso una crescita costante, strettamente interconnessa con il benessere e l'evoluzione socio-economica di Sal. L'operatore non si è limitato a trasportare passeggeri, ma ha contribuito in modo determinante alla creazione di un patrimonio immobiliare di valore. Una delle tappe più significative di questa espansione strutturale risale al 2000, anno dell'inaugurazione del Crioula Resort.
Un'offerta diversificata
L'offerta attuale di CaboVerdeTime spazia dalla ricettività alberghiera — rappresentata dalla proprietà e gestione diretta di Clubhotel Halos Casa Resort e Sobrado Boutique Hotel - alla proposta residenziale di pregio, che includerà a breve il nuovo complesso Avenida Suites. Alla gestione della propria offerta immobiliare e ricettiva si affiancano la commercializzazione di importanti strutture turistiche appartenenti a brand alberghieri internazionali e le attività della divisione CaboVerdeTime Incoming, punto di riferimento per i servizi a terra a Sal e per la creazione di esperienze su misura.
Tra queste spicca la valorizzazione delle storiche saline di Pedra de Lume, un sito di archeologia industriale recuperato e ricontestualizzato dall'operatore, capace oggi di trasformare un paesaggio lunare in un'esperienza di benessere a cielo aperto.
«Raggiungere il traguardo dei trent’anni rappresenta per noi un momento di grande orgoglio e soddisfazione. Quando questo progetto è nato, Capo Verde era una destinazione sconosciuta al mercato italiano. In questi anni abbiamo visto crescere l’isola di Sal insieme a noi, condividendo una visione che allora poteva sembrare ambiziosa e che oggi è diventata una realtà consolidata. Se CaboVerdeTime può guardare al futuro con la stessa fiducia e continuare a scrivere nuove pagine di turismo, il merito va anche ai tanti partner che hanno creduto in questo percorso fin dall’inizio, e in particolare alla distribuzione, che ha sostenuto e accompagnato un progetto visionario capace di evolversi nel tempo senza perdere la propria identità. I primi trent’anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase di crescita e sviluppo per la destinazione e per la nostra azienda» commenta Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite di CaboVerdeTime.
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La proposta
La proposta per scoprire l’isola di Koh Samed prevede un soggiorno di 5 notti presso il Samed Sai Kaew Beach Resort di prima categoria superiore con sistemazione in Deluxe Cottage e trattamento di prima colazione, mentre a Phuket si potranno trascorrere 6 notti con la possibilità di optare anche per il trattamento di mezza pensione soggiornando al Beyond Resort Kata di prima categoria superiore, con l’opportunità di scegliere tra il pranzo o la cena à la carte.
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Con questa operazione, l'azienda punta ad aumentare i ricavi operativi di circa il 50% e ad ampliare la propria capacità di crescita sia nel segmento dei viaggi di piacere che in quello dei viaggi d'affari. Ciò darà vita a un'azienda integrata che combinerà viaggi aerei, pacchetti vacanza, hotel ed esperienze.
L'integrazione consentirà all'azienda di offrire una gamma completa di servizi, dai biglietti aerei delle reti Norwegian e Widerøe ai pacchetti vacanza commercializzati con i marchi Ving, Spies, Tjäreborg e Globetrotter. Include inoltre gli hotel concept di NLTG in Spagna, Grecia, Cipro, Thailandia e Turchia, che beneficeranno dell'aumento del volume di viaggiatori generato dalla rete combinata.
"Si tratta di una pietra miliare nella storia del settore turistico nordico", ha dichiarato l'amministratore delegato di Norwegian, Geir Karlsen, sottolineando che la fusione consentirà loro di trasformare "ogni volo in una potenziale porta d'accesso a un'esperienza di vacanza completa".
Traguardo
Analogamente, l'amministratore delegato di Nltg, Magnus Wikner, ha sottolineato che "questo è un traguardo fantastico nei nostri 70 anni di storia e l'inizio di una nuova era. Con Norwegian come proprietario, otteniamo l'accesso a una delle reti di voli più estese d'Europa. Questo ci offre una piattaforma completamente nuova per ampliare la nostra offerta e raggiungere più clienti, in particolare per quanto riguarda un portfolio di hotel più ampio e personalizzato".
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Dopo lo stop di Ita Airways dello scorso marzo, sarà la compagnia guidata da Gaetano Intrieri a ripristinare i voli, che già è presente sullo scalo del Friuli Venezia Giulia con la rotta per Salerno.
Aeroitalia - come si legge da Pordenoneoggi.it - si è aggiudicata il bando di emergenza dell'Enac e volerà tra le due città per un totale di sette mesi. E' già prevista l'emissione di un nuovo bando, tra fine 2026 e inizio 2027, che coprirà i successivi tre anni.
I biglietti della Trieste-Milano avranno prezzi calmierati, compresi tra 54 e 123 euro. Aeroitalia non esclude di posizionare un proprio aereo su Trieste per nuovi collegamenti: nel mirino Vienna, Zurigo e Monaco di Baviera.
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Ita Airways non taglierà i voli questa estate e i prezzi dei biglietti aumenteranno al massimo del 5%. Lo ha annunciato il presidente della compagnia aerea Sandro Pappalardo, distinguendosi nettamente da concorrenti come Lufthansa che stanno riducendo drasticamente i voli a causa dei costi del carburante.
Pappalardo ha spiegato al Forum in Masseria 2026 che la strategia della compagnia si basa su una flotta moderna e una pianificazione lungimirante. Ita Airways conta attualmente 108 aeromobili, partendo da 53, con il 74% di nuova generazione.
Flotta giovane
Il presidente ha dichiarato: «Abbiamo l'ambizione di arrivare al 2030 con aeromobili tutti di nuova generazione e quindi essere la compagnia più giovane d'Europa. Gli Airbus di nuova generazione consumano il 20-25% in meno di carburante.»
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«Quando andiamo a leggere che il gruppo Lufthansa taglierà 20.000 voli, Ita non è all'interno di quei voli», ha sottolineato Pappalardo.
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[post_content] => Ita Airways e Atitech hanno raggiunto un’intesa preliminare sui principali termini di un nuovo accordo relativo alle attività di manutenzione degli aeromobili della compagnia. L’eventuale finalizzazione dell’accordo resta soggetta alle necessarie approvazioni di corporate governance delle due azeinde.
L’intesa preliminare si inserisce nel percorso di rafforzamento dei processi operativi e industriali della compagnia, con l’obiettivo di assicurare un presidio sempre più efficace delle attività manutentive a supporto della flotta, introducendo misure di efficientamento tecnico-organizzativo volte a ottimizzare la pianificazione e l’esecuzione dei servizi manutentivi, rafforzando al tempo stesso il coordinamento tra le rispettive strutture tecniche.
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Moderato da Sara Magro, il dibattito ha esplorato come la Generazione Alpha - i nati dopo il 2010 - sia destinata a ridefinire profondamente i codici, le aspettative e i modelli di business del lusso nei prossimi anni.
Secondo Bain & Company, le generazioni più giovani, tra cui Gen Z e Gen Alpha, rappresenteranno fino all’80% degli acquisti globali di beni di lusso entro il 2030, mentre la Gen Alpha è destinata a diventare la più grande generazione della storia, con oltre 2 miliardi di individui a livello globale. Cresciuta interamente nell’era dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnessione e dell’immersione digitale permanente, la Gen Alpha sta già influenzando la percezione dei brand, la cultura digitale e i comportamenti d’acquisto molto prima di diventare una generazione di consumatori pienamente attiva.
L’evento ha evidenziato come Glion continui a essere in sintonia con le dinamiche in evoluzione che stanno plasmando il futuro dell’hospitality di lusso, preparando attivamente studenti e partner del settore alle trasformazioni che stanno già impattando il comparto.
Ospitata presso il Bulgari Hotel Milano, la tavola rotonda ha riunito Giovanni Manfredini, head of guest experience and event management specialisation presso Glion Institute of Higher Education; Margot Canfeur, director di L’Amour Agency; Stephen Alden, Glion Alumnus ed ex ceo di Raffles Hotels & Orient Express; Serena Dognini, hr manager del Bulgari Hotel Milano.
Ridefinire il lusso
Nel corso della discussione, i relatori hanno analizzato come le giovani generazioni stiano ridefinendo il lusso attraverso nuove aspettative legate ad autenticità, sostenibilità, personalizzazione, valore emotivo e rilevanza culturale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla crescente tensione tra accessibilità ed esclusività in un’epoca dominata dalla visibilità sui social media e dall’esposizione digitale permanente.
Giovanni Manfredini ha commentato: «Per la Gen Alpha il lusso non sarà più soltanto sinonimo di esclusività, ma un’esperienza profondamente personale, costruita attorno all’identità, alle emozioni e ai valori individuali. Oggi i consumatori più giovani chiedono autenticità, trasparenza e connessioni significative con i brand: non basta più il prodotto, conta soprattutto come un’esperienza ti fa sentire. L’evoluzione del settore passerà quindi dalla capacità dei brand di creare ecosistemi esperienziali coerenti, umani e personalizzati».
La conversazione ha inoltre approfondito l’evoluzione dell’hospitality di lusso verso modelli sempre più emozionali, immersivi e orientati all’esperienza, nei quali la connessione umana e il significato assumono un ruolo sempre più importante rispetto ai tradizionali simboli di status. I relatori hanno evidenziato come i brand dell’ospitalità si stiano progressivamente trasformando in ecosistemi culturali, collocandosi all’incrocio tra lifestyle, benessere, comunicazione ed experiential design.
Stephen Alden ha aggiunto: «L’intelligenza artificiale trasformerà profondamente molti aspetti operativi del settore, dalla personalizzazione dei servizi all’efficienza delle esperienze. Tuttavia, il vero valore del lusso continuerà a essere umano: la connessione emotiva, il ricordo di come ci si è sentiti durante un’esperienza e la capacità di far sognare resteranno elementi centrali per costruire loyalty e desiderabilità. Oggi più che mai il lusso deve riuscire a creare esperienze iper-personalizzate, in grado di riflettere l’identità delle persone e generare relazioni durature nel tempo».
Serena Dognini ha concluso: «Le nuove generazioni cercano nel lavoro purpose, crescita personale, flessibilità ed esperienze autentiche. Nell’hospitality di lusso diventa quindi fondamentale valorizzare le persone, ascoltarle e farle sentire protagoniste del proprio percorso professionale, creando ambienti basati su autenticità, benessere, inclusività e spirito di squadra. Oggi i giovani talenti non cercano soltanto un brand prestigioso, ma realtà capaci di offrire formazione continua, attenzione alla persona e una cultura aziendale coerente con i loro valori».
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Turkish Airlines è Special Partner della 1000 Miglia 2026, attualmente in corso (dal 9 al 13 giugno) lungo un itinerario che attraversa alcune delle destinazioni più iconiche d’Italia.
Riconosciuta come uno degli eventi automobilistici più prestigiosi e storici a livello internazionale e famosa per essere definita “la gara più bella del mondo”, la 1000 Miglia riunisce ogni anno oltre 400 auto d’epoca e i loro piloti provenienti da ogni parte del globo in un’esperienza unica che celebra la tradizione, l’eccellenza e la passione per i viaggi.
La partecipazione di Turkish Airlines in qualità di Special Partner testimonia ancora una volta l’impegno della compagnia nel supportare eventi di rilevanza internazionale che esprimono valori condivisi di tradizione, innovazione ed eccellenza.
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SiVola, travel tech company italiana leader nel mercato dei viaggi di gruppo, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi pari a 69 milioni di euro, in crescita del 40,8% rispetto all'anno precedente. L'azienda ha registrato un ebitda di circa 2,3 milioni di euro e circa 2.000 partenze per un totale di quasi 80.000 passeggeri dal primo viaggio venduto, 25.000 dei quali hanno viaggiato con l'azienda solo nel 2025.
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"Nonostante le incertezze di scenario, siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti che confermano non solo la solidità di un'azienda che cresce anno dopo anno a ritmi costanti, ma anche la fiducia dei nostri viaggiatori, della nostra community - commenta Sergio De Luca, ceo di SiVola - Stiamo raggiungendo traguardi importanti grazie al lavoro di tutta la squadra e alla cura che mettiamo nella selezione di itinerari ed esperienze, rivoluzionando i canoni del turismo tradizionale e promuovendo un modo di viaggiare sempre più consapevole".
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