25 June 2026

Alitalia: da San Paolo al resto del Brasile grazie al codeshare con Gol

Il ritorno di Alitalia sul Brasile con la ripresa del collegamento diretto da Roma a San Paolo, che sarà operativo dal prossimo 15 dicembre, segna anche la possibilità per i passeggeri italiani di avere accesso a numerose destinazioni domestiche grazie al nuovo codeshare con la brasiliana Gol (che va ad aggiungersi a quello già in vigore con Azul Linhas Aéreas Brasileiras).

Dall’aeroporto di San Paolo Guarulhos, Gol mette a disposizione la connessione con altre 39 destinazioni brasiliane (tra le quali, ad esempio, Rio de Janeiro, Brasilia, Recife, Salvador). Oltre a una più ampia accessibilità in Brasile, l’intesa commerciale con Gol offrirà importanti benefici anche ai soci del programma MilleMiglia, che potranno accumulare miglia volando con la compagnia brasiliana, e ulteriori vantaggi per tutti i viaggiatori, come la possibilità di raggiungere la destinazione desiderata con un solo biglietto, facendo un solo check-in presso l’aeroporto di partenza e ritirando il bagaglio spedito direttamente all’aeroporto di arrivo. 

Il collegamento con il Brasile prevede partenza da Fiumicino alle ore 22:05 e arrivo a San Paolo-Guarulhos alle ore 6:25 (locali) del giorno successivo; da San Paolo, il Boeing 777-200er Alitalia decollerà per la prima volta il 17 dicembre alle ore 16:05 (locali) per atterrare a Fiumicino alle ore 7:15 del mattino successivo. Il collegamento sarà effettuato con partenza da Roma ogni martedì e da San Paolo ogni giovedì.

Nel dettaglio, queste le destinazioni domestiche raggiungibili da San Paolo grazie ai voli operati da Gol: Aracaju, Caxias do Sul, Belem, Porto Seguro, Brasilia, Cascavel, Londrina, Cuiaba, Campo Grande, Belo Horizonte, Campina, Curitiba, Florianopolis, Fortaleza, Rio de Janeiro, Goiana, Iguazù, Ilhéus, Juazeiro do Norte, Joinville, Joao Pessoa, Manaus, Maceio, Maringà, Monte Claros, Natal, Navegantes, Sinop, Passo Fundo, Petrolina, Porto Alegre, Recife, Santos Dumont – Rio de Janeiro, Sao Luis, Salvador, Teresina, Vitoria da Conquista, Vitoria, Chapecò.

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Più che a un semplice incremento della domanda sull’Italia, stiamo assistendo a una sua evoluzione qualitativa, dal momento che l’estate 2026 conferma appieno l’attrattività straordinaria del Belpaese per il turismo internazionale. I viaggiatori risultano sempre più orientati verso esperienze autentiche, servizi personalizzati e itinerari su misura».\r\nL’Italia, dunque, mantiene invariato il suo appeal come destinazione unica. A confermane l’immagine top sono ancora una volta i mercati storici di matrice angloamericana, cioè Stati Uniti, Canada e Australia, ma indubbia è la svolta 2026 impressa dai viaggiatori latinoamericani di fascia alta: Messico e Brasile appaiono oggi i due bacini più dinamici e strategici, evidenziando incrementi molto significativi rispetto all’estate 2025, sebbene performance significative emergano anche dai dati registrati su Argentina e resto dell’America Latina. Complessivamente, l’area Latam cresce del 35% sulla stagione precedente, confermandosi una componente fondamentale per l’incoming italiano.\r\n«L’attuale andamento dimostra che l’Italia viene percepita come destinazione stabile e sicura - evidenzia Salvatore Gioiosa - non dando segni di rallentamento o indebolimento della domanda, quanto di intensità diversificata: l’incoming cresce come in passato, ma quest’anno cresce a picchi, soprattutto per il contributo dei visitatori d’oltreoceano. Il dato è particolarmente significativo, perché attesta l’Italia come Paese altamente desiderabile, al di là delle tensioni geopolitiche o di eventuali crisi internazionali».\r\n\r\nA contribuire all’affermazione tricolore è oggi un fattore quanto mai strategico: il mantenimento di un’offerta competitiva sotto il profilo dei collegamenti aerei, grazie al sostegno della domanda da parte delle principali compagnie di mercato. Anche laddove siano stati registrati aumenti più sensibili sul costo del carburante, i mercati americani hanno dato prova di essere meno suscettibili alle fluttuazioni economiche rispetto a una parte dei viaggiatori europei, contribuendo in tal modo a ribilanciare la propensione a visitare l’Italia. Diverso, invece, il discorso sull’anticipo di prenotazione: la riduzione delle finestre di conferma è innegabile e inizia a toccare anche il viaggiatore luxury. In continua crescita appare infatti il numero di finalizzazioni tra uno e due mesi prima della partenza, un intervallo quanto mai ravvicinato rispetto alle abitudini passate della fascia high-end.\r\n\r\n\r\nLa mappa delle più desiderate\r\nNon muta, invece, la mappa delle mete italiane più desiderate: se Roma e Venezia prevalgono sul fronte delle città d’arte, Toscana, Costiera Amalfitana, Sicilia e Sardegna conquistano la domanda internazionale, confermando il successo del lago di Como anche nel periodo estivo. Il dato più sorprendente, però, viene dall’affermazione dell’Umbria: per una buona fetta dei visitatori internazionali, in particolare statunitensi, brasiliani e messicani, è oggi uno dei gioielli nascosti dell’Italia, grazie a un’offerta giudicata autentica sia sotto il profilo delle destinazioni territoriali che delle risorse enogastronomiche, in virtù dei suoi borghi storici, ma soprattutto per riuscire a garantire esperienze di viaggio più esclusive e rilassate. Il turista straniero, secondo i rilevamenti di Ag Boutique Journey, ha ormai superato la dimensione prettamente balneare o culturale della vacanza, a favore di soggiorni privati attenti allo stile di vita delle comunità locali, ma pur sempre in modalità di fruizione esclusiva.\r\nDa una parte i viaggiatori nordamericani - provenienti da Stati Uniti e Canada - fruiscono di viaggi tra le sette e le nove notti, mentre i clienti provenienti dall’America Latina, dall’Australia e dai mercati asiatici tendono a permanere tra le 10 e le 18 notti, costruendo dunque itinerari maggiormente articolati e approfonditi. 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