3 dicembre 2025 10:29
Airbus taglia l’obiettivo di consegne annuali degli aeromobili commerciali dalle originarie 820 a 790: il costruttore aeronautico, che già doveva far fronte a un notevole accumulo di ordini, riconosce che un “problema di qualità dei fornitori” relativo ai pannelli della fusoliera dell’A320neo sta “influenzando” il flusso delle consegne.
Nel periodo pre-pandemia dal 2015 al 2019, Airbus o ha realizzato tra il 62,9% e il 70,2% delle consegne previste per l’intero anno nei primi nove mesi. Ora, alla fine di settembre di quest’anno, l’azienda aveva consegnato 507 aeromobili, pari a una percentuale inferiore, il 61,8%, rispetto all’obiettivo fissato per l’anno in corso, anche se Airbus ha recentemente aumentato la propria capacità produttiva aprendo nuove linee di produzione a Mobile e Tianjin.
Alla fine di ottobre, il numero di consegne aveva raggiunto i 585 aeromobili e il costruttore avrebbe dovuto consegnare 235 velivoli negli ultimi due mesi.
Airbus mantiene le sue previsioni finanziarie per l’intero anno nonostante la riduzione dell’obiettivo di consegna: le previsioni indicano un utile rettificato di 7 miliardi di euro.
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L'Enit è presente a Madrid per l’appuntamento con Fitur: fiera internazionale del turismo più influente del settore che si tiene a Madrid fino al 25 gennaio. Questo incontro annuale riunisce professionisti, aziende leader, destinazioni internazionali e visitatori appassionati di scoprire le ultime tendenze del turismo, con un focus sulla sostenibilità.
Nel processo di crescita sostenibile l’incidenza dei mercati internazionali in Italia gioca una funzione primaria, attraendo quelli che sono i grandi emettitori di turismo e i maggiori investitori. Sono in testa USA e Spagna, mercati che da un lato apportano valore in termini di consumi turistici e dall’altro richiedono una performance sempre più sfidante e competitiva.
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“Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti. Siamo soddisfatti del contributo apportato all’intero sistema Paese, dando una forte spinta all’occupazione ed all’economia. Proseguiamo il nostro percorso di promozione turistica per valorizzare al meglio le nostre mete, sempre più ambite dai turisti internazionali. Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori” commenta Ivana Jelinic, ad di Enit.
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[post_content] => Dopo il successo dell’anno dedicato all’Art Déco, Bruxelles si prepara a vivere un 2026 da protagonista sulla scena artistica internazionale. Il momento clou sarà sabato 28 novembre con l’apertura del Kanal Centre Pompidou, nuovo grande museo di arte moderna e contemporanea destinato a entrare tra i principali poli museali d’Europa. Parallelamente, il Bozar - Centro delle Belle Arti, capolavoro architettonico di Victor Horta, proporrà nei primi mesi dell’anno due importanti mostre dedicate all’evoluzione dei canoni estetici e alla rappresentazione della bellezza, con un focus sul Rinascimento italiano.
Il programma culturale è stato presentato a Roma nel corso di una conferenza stampa organizzata da visit.brussels nella residenza dell’Ambasciatore del Belgio. Ad aprire i lavori sono stati Ursula Jone Gandini, direttore Italia dell’Ufficio del Turismo di Bruxelles per visit.brussels, e Guglielmo Pisana, delegato della Regione di Bruxelles per Italia, Malta e San Marino presso l’Ambasciata del Belgio per hub.brussels. I due rappresentanti hanno illustrato le novità, i progetti strategici e le opportunità offerte dalla capitale belga, sottolineando il ruolo sempre più centrale di Bruxelles come partner privilegiato per l’Italia, sia sul fronte delle relazioni commerciali sia come destinazione turistica in forte crescita.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Thai Airways sta negoziando il leasing di 10 Boeing 787 per potenziare la propria flotta. Le trattative dovrebbero concludersi entro metà febbraio, previa approvazione del consiglio di amministrazione.
Chai Eamsiri, ceo di Thai, ha dichiarato che la compagnia aerea è attualmente in trattativa per il contratto di leasing: se l'accordo sarà finalizzato come previsto, le consegne dovrebbero iniziare tra giugno e luglio di quest'anno, con l'introduzione graduale degli aeromobili.
Il vettore thailandese è in attesa della consegna dei 45 nuovi Boeing 787 che ha ordinato, il cui arrivo è previsto a partire dall'inizio del 2028.
Thai ha inoltre noleggiato anche 32 nuovi Airbus A321neo dal 2024 e ha recentemente iniziato a prendere in consegna il primo aeromobile. Si prevede che quest'anno saranno consegnati 16 A321neo, mentre l'intero lotto sarà consegnato entro tre anni (2026-2028).
La compagnia aerea thailandese gestisce attualmente 79 aeromobili e punta a raggiungere circa 100 aeromobili entro la fine dell'anno, avvicinandosi ai livelli pre-Covid-19.
L'espansione della flotta dovrebbe aumentare la capacità di oltre il 5% nel 2026. Si prevede che il numero di passeggeri crescerà di circa il 7%, cioè di oltre 1 milione di passeggeri in più. Chai ha affermato che la società prevede che sia l'Ebitda sia il fatturato totale di quest'anno saranno migliori rispetto ai dati del 2025.
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[post_content] => Wizz Air continua a investire sull'aeroporto di Rimini con il lancio di una nuova rotta per Varsavia: il collegamento sarà attivo dal prossimo 21 maggio con quattro frequenze settimanali - ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica - operate da un Airbus A321neo.
«La nuova rotta Rimini-Varsavia è il risultato di una collaborazione efficace e proficua con AIRiminum e si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo dello scalo romagnolo - ha dichiarato Gabriele Imperiale, corporate communication manager di Wizz Air -. Rimini sta dimostrando un forte potenziale di crescita e siamo orgogliosi di contribuire a rafforzarne la connettività internazionale, offrendo ai passeggeri collegamenti diretti, convenienti e pensati per sostenere il turismo e i flussi vfr durante la stagione estiva. L’Italia è il mercato in cui trasportiamo il maggior numero di passeggeri».
Leonardo Corbucci, amministratore delegato AIRiminum, ha dichiarato: «Questa nuova rotta è un ulteriore tassello nel rafforzamento della presenza di Wizz Air sul nostro aeroporto, dopo i recenti annunci su Budapest, Katowice e Sofia e il consolidamento della rotta storica su Tirana. Varsavia è un mercato strategico per Rimini e per l’intera regione, sia per il turismo leisure sia per le connessioni con l’Europa centro-orientale.
«L’aeroporto di Rimini è impegnato in un percorso di crescita sostenibile e di lungo periodo: il 2026 sarà un anno “game changer” grazie alla scelta coraggiosa della Regione di abolire la municipal tax, all’opportunità irripetibile di ospitare Routes a Rimini, all’ambizioso Master Plan che sarà consegnato a Enac e alle importanti novità che annunceremo a breve».
Dal 31 marzo 2026, prenderà il via il collegamento Rimini-Sofia, operato con tre frequenze settimanali ogni martedì, giovedì e sabato. Dall’8 giugno saranno inoltre attivate due nuove rotte: Rimini-Katowice, con due voli settimanali ogni lunedì e venerdì, e Rimini-Budapest, operata tre volte a settimana ogni lunedì, mercoledì e venerdì.
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[post_content] => Ethiopian Airlines ha piazzato un nuovo ordine per nove Boeing 787-9 Dreamliner, in risposta alla crescente domanda di viaggi a lungo raggio. L'ultimo acquisto di 787 da parte della compagnia aerea africana fa seguito all'impegno per 11 Boeing 737 Max annunciato al Dubai Airshow.
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«Siamo lieti di confermare l'ordine di nove Boeing 787 Dreamliner per espandere ulteriormente la nostra flotta esistente - ha dichiarato Mesfin Tasew, ceo di Ethiopian Airlines Group -. Questo ordine sottolinea il nostro costante impegno a potenziare la nostra flotta con aeromobili moderni ed efficienti dal punto di vista dei consumi, rafforzando così ulteriormente il nostro servizio clienti. Continueremo ad acquisire altri aeromobili e ad adottare le ultime tecnologie nell'ambito della nostra visione strategica volta a promuovere un'aviazione sostenibile».
Ethiopian Airlines gestisce la più grande flotta di 787 Dreamliner dell'Africa, con i suoi B787-8 e B787-9 che volano su rotte intercontinentali da Addis Abeba verso destinazioni molto richieste in Europa, Asia e Nord America, nonché su rotte intra-africane chiave.
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[post_content] => Il Giappone ha raggiunto i 42,7 milioni di visitatori nel 2025: secondo i dati resi noti dal governo, la spesa turistica ha inoltre toccato il nuovo massimo storico di 9,5 trilioni di yen (60,1 miliardi di dollari), grazie all'indebolimento dello yen e all'aumento dei voli verso il Paese.
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Sebbene il governo giapponese abbia fissato l'obiettivo di attrarre 60 milioni di visitatori stranieri all'anno entro il 2030, alcune destinazioni turistiche tra le più popolari stanno affrontando problemi legati all'overtourism e al comportamento scorretto di alcuni turisti.
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[post_content] => Hahnair si è lasciata alle spalle un 2025 da record con ben 29 nuove compagnie aeree che sono entrate nel suo network, il numero più alto di nuovi partner registrato dal 2019.
«La nostra missione è offrire ai consulenti di viaggio accesso a contenuti di volo ampi e attraenti, e la nostra solida crescita nel 2025 ci fornisce un’eccellente base per l’anno a venire - ha dichiarato Adriana C. Carrelli, vice president Airline Business di Hahnair -. Con oltre 350 compagnie partner in tutto il mondo, il nostro network si colloca tra le reti di distribuzione aerea più estese a livello globale».
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[post_content] => Volotea torna a scommettere su Venezia dove, per l’estate 2026, baserà un secondo aereo e aprirà due nuovi collegamenti nei mesi di luglio e agosto verso la Grecia: Corfù, dal 27 giugno, ogni sabato, e Rodi, disponibile dal 2 luglio, ogni giovedì.
Salgono così a 8 le destinazioni greche raggiungibili dal Marco Polo con il vettore spagnolo che, in parallelo, rafforzerà in modo significativo la capacità su alcune rotte già servite, tra cui Olbia, con un +60% rispetto allo scorso anno, e Karpathos, che passerà da una a due frequenze settimanali.
A livello complessivo, nel 2026 Volotea opererà a Venezia oltre 3.900 voli e offrirà più di 695.000 posti, per un incremento del +12% rispetto al 2025. Per l’anno appena iniziato, il network comprenderà 23 destinazioni verso 4 Paesi: 7 in Italia (Cagliari, Catania, Lampedusa, Napoli, Olbia, Palermo e Pantelleria); 7 in Francia (Bordeaux, Lille, Lione, Marsiglia, Nantes, Nizza e Tolosa); 8 in Grecia (Atene, Corfù, Karpathos, Mykonos, Rodi, Santorini, Skiathos e Zante) e 1 in Spagna (Bilbao). Attualmente, Volotea impiega 30 collaboratori diretti presso la base di Venezia: con l’introduzione del secondo aeromobile, è previsto l’arrivo di una trentina di dipendenti entro l’estate 2026.
«Venezia è l’aeroporto dove tutto è iniziato per Volotea – ha dichiarato Carlos Muñoz, fondatore e ceo della compagnia -. È da qui che è decollato il nostro primo volo nel 2012 e, da allora, abbiamo continuato a crescere. Annunciare queste nuove rotte e un nuovo aeromobile proprio nel 2026, anno delle Olimpiadi Milano-Cortina, ha un valore ancora più simbolico. Questo evento dal respiro internazionale rappresenta un’opportunità straordinaria per il territorio, grazie alla possibilità di destagionalizzare i flussi turistici verso città d’arte come Venezia e di valorizzare allo stesso tempo le montagne italiane».
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Il 2025 di Volotea a Venezia si è chiuso con quasi 570.000 passeggeri trasportati, +11% rispetto all’anno precedente. Risultati che vanno di pari passo con il continuo miglioramento della qualità del servizio offerto. L’Otp15 ha raggiunto al Marco Polo il 78,8%, mentre il completion factor, ovvero la percentuale di voli operati con successo sul totale pianificato, si è attestato al 98,9%.
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[post_content] => Il 2025 ha segnato un punto di svolta significativo per l’industria dell’ospitalità. Non più una semplice fase di recupero post-pandemico, ma l’ingresso in una trasformazione strutturale guidata dalla tecnologia, dai nuovi modelli di business e da una profonda evoluzione delle competenze. A fotografare questo passaggio è Spark – The State of Hospitality Report 2025–2026, il report di ricerca pubblicato da Les Roches.
Curato da Francesco Derchi, professore associato, insieme a Ivana Nobilo, responsabile esecutiva dell’area accademica, e a Rachel Germanier, professoressa e responsabile dello sviluppo del corpo docente, lo studio inquadra un settore che ha superato i 5.000 miliardi di dollari di valore globale e che, secondo le stime, continuerà a crescere con un tasso annuo compreso tra il 5,5% e il 6,5% per il resto del decennio.
Il report individua tre trend convergenti destinati a determinare il vantaggio competitivo nel 2026, mettendo al centro un tema chiave: la necessità di riqualificare il capitale umano per accompagnare l’innovazione tecnologica senza perdere autenticità nell’esperienza ospite.
Asset-light: cresce il valore, non gli asset
Il primo segnale arriva dai grandi gruppi alberghieri internazionali, sempre più orientati verso modelli “asset-light”. Le recenti operazioni di mercato – dall’acquisizione di Ruby Hotels da parte di Ihg, all’ingresso di Marriott in citizenM, fino all’acquisto di The Standard da parte di Hyatt – confermano una strategia chiara: il valore oggi risiede nel brand, nel concept e nell’efficienza operativa, più che nel possesso degli immobili.
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Distribuzione AI-first: cambiano le regole del booking
Il secondo trend riguarda la distribuzione, sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale. Gli agenti AI stanno ridefinendo il modo in cui gli ospiti cercano, confrontano e prenotano. Piattaforme verticali come Mindtrip e Layla AI, insieme a strumenti generalisti come Google Gemini e ChatGpt impongono alle strutture un’infrastruttura tecnologica Api-ready e offerte sempre più guidate dalla loyalty.
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Robotica e automazione: da sperimentazione a standard operativo
Il terzo pilastro è l’automazione. La robotica, un tempo percepita come elemento accessorio, sta diventando una risposta concreta alla carenza di manodopera e alla pressione sui margini. Robot per le consegne e le pulizie sono già operativi in molte strutture e il mercato cresce a ritmi sostenuti, con un tasso di crescita annuo stimato intorno al 25% fino al 2030.
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Il fattore umano resta decisivo
Se la tecnologia abilita il cambiamento, è il talento a renderlo sostenibile. Per Ivana Nobilo la riqualificazione delle competenze non è più rinviabile: «Prepariamo gli studenti a guidare questa trasformazione integrando competenze digitali, intelligenza emotiva e creatività. Solo così l’innovazione si traduce in esperienze autentiche».
Come commenta Carlos Díez de la Lastra, «la prossima ondata di successo nell’hospitality nascerà dalla convergenza tra modelli asset-light, distribuzione AI-first e automazione, sostenuta da capitale umano riqualificato». Una roadmap chiara per chi, nel trade, vuole restare competitivo nel 2026 e oltre.
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