Air Dolomiti inaugura il Rimini-Olbia
15 aprile 2010 13:25
Air Dolomiti opererà dal 12 giugno e fino all’11 settembre un nuovo collegamento su Olbia dall’aeroporto di Rimini/Repubblica di San Marino. Le tariffe partono da 79 euro solo andata, tutto incluso. I voli saranno operati in codeshare con Lufthansa con l’Atr 42-500 da 46 posti. Il Rimini-Olbia va ad aggiungersi ai voli da Trieste e Perugia su Olbia e completa l’offerta estiva di Air Dolomiti sulla Sardegna. Anche per questi collegamenti, operati il sabato, Air Dolomiti offre tariffe a partire da 79 euro one way, valide a persona, salvo disponibilità e soggette a restrizioni.
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«Più forte e competitiva», con una struttura «meno complicata per essere più agili»: questo il volto di Ita Airways nel prossimo futuro, disegnato dalle parole del ceo, Joerg Eberhart, in un'intervista a La Repubblica.
Il manager guarda ad un 2026 che vedrà la compagnia aerea «stimolare le iniziative con spirito imprenditoriale, diversificare i contributi per prendere decisioni migliori e favorire comportamenti orientati alle performance e alla collaborazione».
E perché ciò accada potrebbe concretizzarsi un netto cambiamento a livello dirigenziale, con cambi di incarichi e nuove responsabilità proprio a partire da inizio 2026. «Il settore aereo è complesso e ciclico - ha spiegato Eberhart - e avere basi solide, flessibili e capaci di reagire rapidamente è fondamentale per continuare a investire in ciò che conta davvero: aeromobili moderni e una migliore esperienza di viaggio».
Innovazione e qualità
Un rimando preciso alla da sempre dichiarata innovazione di flotta, qualità dei servizi e fidelizzazione del passeggero, tutti passaggi chiave che mirano al migliore posizionamento competitivo del vettore.
Eberhart riconferma anche il possibile pareggio operativo dell’Ebit per quest'anno, primo esercizio dopo l'entrata del gruppo Lufthansa nel capitale di Ita: «Il 2025 potrebbe chiudersi con il pareggio operativo a livello di Ebit, un risultato significativo, reso possibile dalla professionalità e dall’impegno quotidiano di ciascuno di tutte le persone di Ita Airways».
In prospettiva, rimane anche l'annunciato obiettivo di un margine operativo all'8%, che il ceo punta a centrare grazie soprattutto al contributo derivante dalle sinergie con il Gruppo Lufhansa che saranno «pienamente realizzabili quando Lufthansa avrà una quota di maggioranza e dopo le autorizzazioni antitrust per la joint venture transatlantica A++ con United Airlines ed Air Canada».
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[post_content] => Un 2026 foriero di profitti record per le compagnie aeree, almeno secondo le più recenti stime della Iata, nonostante i continui problemi legati alla catena di approvvigionamento che stanno causando un rallentamento nelle consegne degli aeromobili e un ritardo nell'introduzione di aeromobili più efficienti dal punto di vista dei consumi.
La previsione arriva mentre Airbus ha ridimensionato l'obiettivo di consegna dei velivoli per il 2025, citando un problema di qualità con alcuni pannelli metallici della fusoliera degli A320.
La carenza di aeromobili più nuovi ed efficienti, si ripercuote sui conti delle compagnie aeree che affermano di non poter ridurre i costi del carburante pur trasportando un numero maggiore di passeggeri.
Malgrado ciò la Iata mostra ottimismo nei confronti del 2026: «Le compagnie aeree sono riuscite a integrare nei loro business una resilienza in grado di assorbire gli shock, che sta garantendo una redditività stabile - ha dichiarato in una nota il direttore generale dell'International Air Transport Association, Willie Walsh.
I numeri parlano di un profitto netto che dovrebbe raggiungere i 41 miliardi di dollari con un fatturato stimato in crescita del +4,5%, a quota 1.053 miliardi di dollari; il tasso di margine netto è previsto stabile al 3,9%.
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[post_content] => Italia cuore dello sviluppo alberghiero di lusso. A confermarlo i dati resi noti dall'indagine di Deloitte, che ha analizzato un campione di oltre 900 operatori e investitori in Italia e all'estero. Lo studio “The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?” spiega che il 70% del campione dichiara a l’intenzione di effettuare investimenti entro i prossimi tre anni.
«Nel settore real estate, gli hotel di lusso e, più in generale, di alta gamma stanno vivendo una fase di crescita eccezionale, diventando protagonisti di un mercato dove eleganza e performance si fondono e affermandosi come una delle categorie di investimento immobiliare più redditizie - commenta Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte -. Dalla survey emerge un clima di forte ottimismo tra operatori e investitori riguardo alle performance operative delle strutture e ai rendimenti attesi: circa 7 operatori intervistati su dieci stimano una crescita annua del fatturato medio del settore compresa tra il 6% e il 20% nel triennio 2025-2027, sottolineando la fiducia nella capacità del luxury hospitality di generare elevate performance».
Il 59% del campione intervistato da Deloitte individua l’Italia come principale polo di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni. L’interesse verso altri mercati risulta invece marginale, senza che emergano destinazioni di rilievo comparabile. Il divario osservato, difficilmente ipotizzabile fino a pochi anni fa, delinea oggi una realtà consolidata e una concreta opportunità di crescita per il mercato italiano del luxury hospitality. A spingere gli investimenti sono le attese di una redditività sopra la media: oltre la metà degli operatori intervistati (52%) prevede per il mercato italiano del luxury hotel una crescita annua del fatturato compresa tra il 6% e il 10% nel prossimo triennio. Un ulteriore 25% del campione stima addirittura un incremento superiore al 10%, segnalando aspettative particolarmente positive per il segmento.
Italia regina d'Europa
«Dal punto di vista geografico l’Italia si conferma il mercato più attrattivo in Europa, grazie a una combinazione unica di fattori: un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e una reputazione consolidata come destinazione di eccellenza» aggiunge Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitt -. Quasi il 60% degli intervistati individua l’Italia come il principale polo di attrazione e di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni, mentre l’interesse verso altri mercati è marginale. La maggior parte di questi investimenti si focalizza sul riposizionamento di hotel già esistenti e sulla conversione di edifici storici. Bisogna però affrontare questo processo di riqualificazione con grande attenzione al prodotto e alla location».
Il riposizionamento nel segmento di alta gamma rappresenta molto più di una semplice riqualificazione immobiliare: è un vero e proprio processo di trasformazione che ridefinisce l’essenza stessa degli hotel.
Trovare la giusta combinazione tra location e caratteristiche dell’asset è sicuramente una delle difficoltà principali, ecco perché una buona parte di investitori e operatori sono disponibili ad abbassare la propria soglia minima di dimensionamento in termini di numero di camere: compresa tra 31 e 50 camere per gli operatori (44% del campione) e leggermente più alta per gli investitori con il 34% che privilegia hotel tra 51 e 70 camere, mentre il 25% esprime preferenza per asset compresi tra 71 e 100 camere.
Gli investimenti
Oltre la metà degli investitori (53%) prevede di allocare più di 100 milioni di euro nel triennio e il 22% è disposto a superare i 200 milioni.
Analizzando nel dettaglio le diverse destinazioni italiane, le città come Milano, Roma, Venezia e Firenze rimangono i mercati più attrattivi per le strategie di sviluppo di investitori e operatori. Seguono le località balneari e lacustri già associate al lusso – come la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Portofino o il lago di Como – che, pur caratterizzate da una stagionalità marcata, continuano ad esercitare un forte appeal turistico internazionale. Al quarto posto si collocano le località montane: nonostante una domanda più circoscritta, alcune destinazioni di rilievo nelle Alpi e nelle Dolomiti registrano una crescita. Le città secondarie risultano invece residuali tra le preferenze, sebbene alcuni operatori si stiano progressivamente orientando verso questi mercati alla ricerca di alternative alle destinazioni già sature.
Infine, gli investitori considerano il segmento di lusso come il più attrattivo per i prossimi tre anni, mentre il 27% guarda all’upper upscale. Complessivamente, il 68% del campione prevede di orientare la propria strategia verso prodotti di fascia alta.
Revpar in aumento
Investitori e operatori concordano sul fatto che la crescita del luxury hospitality sarà trainata principalmente dall’aumento delle tariffe medie giornaliere. In particolare, gli operatori prevedono un aumento delle tariffe del 24% tra il 2025 e il 2027, passando da 780 euro a 970 euro, mentre gli investitori, nonostante partano da una base più elevata (1.045 euro), prevedono una crescita minore, pari al 17%. In media si prevede un incremento dei prezzi del 21% nei prossimi tre anni. Anche le previsioni sulle percentuali di occupazione delle camere sono positive: gli operatori stimano un incremento dal 71% nel 2025 al 75% nel 2027. Gli investitori, invece, si mostrano leggermente più cauti, ipotizzando un passaggio dal 68% al 72% nello stesso periodo.
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[post_content] => Il gruppo alberghiero di lusso Jumeirah si sta espandendo nel settore delle crociere in yacht, offrendo itinerari a bordo del superyacht Maltese Falcon da 12 passeggeri , un ampliamento della sua collezione Privé.
Come riporta Travelweekly, lo yacht a vela a tre alberi navigherà nel Mediterraneo in estate e nei Caraibi in inverno; il suo viaggio inaugurale partirà da Antigua questo mese.
Lo yacht
Il Maltese Falcon dispone di quattro cabine doppie, un ponte vip sul flybridge e una suite lunga quanto la sua larghezza. Include inoltre una sala massaggi, una palestra e un atrio a tre ponti. Gli ospiti avranno a disposizione imbarcazioni da diporto, kayak, tavole da surf motorizzate, paddleboard e attrezzatura per lo snorkeling.
Le destinazioni in Europa includono le isole Baleari, la Costa Azzurra, Monaco, la Sardegna, la Costiera Amalfitana, la Croazia, il Montenegro, la Grecia e la Turchia. Nei Caraibi, oltre ad Antigua, visiterà le Bahamas, Saint Martin e Saint Barth.
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«Il nostro ruolo in questa partnership sarà quello di migliorare ulteriormente il viaggio a bordo attraverso la nostra proposta culinaria, le esperienze di benessere e il caldo spirito dell'ospitalità araba che caratterizza Jumeirah» ha affermato Thomas Meier, ceodi Jumeirah.
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[post_content] => Czech Airlines e la controllata Smartwings entrano nell'orbita di Pegasus Airlines: la low cost di Turkish Airlines ha infatti sparigliato le carte in tavola - che davano per favorita Lot Polish Airlines - grazie ad un'offerta last minute di 154 milioni di euro.
Pegasus - come riferisce Reuters - in una dichiarazione sulla piattaforma della borsa di Istanbul Kap, ha affermato di aver concluso un accordo con Prague City Air per l'acquisto delle sue partecipazioni in Csa, Smartwings e le sue controllate. La nota precisa inoltre che la somma di 154 milioni di euro include i debiti di entrambe le società.
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[post_content] => Uno spazio accogliente, partecipato e fruibile anche durante l'inverno sia ai viaggiatori sia alla comunità locale: dicembre all'aeroporto di Olbia diventa così un mese di appuntamenti gratuiti dedicati alla città, alle famiglie e ai passeggeri.
Una serie di iniziative che confermano il ruolo del Costa Smeralda come luogo di incontro e di servizi per il territorio: fino al prossimo 29 dicembre, ad eccezione del 17, 24, 25 e 26, ogni giorno alle ore 18, l'area fronte Feltrinelli accoglierà "Cinema tra le Nuvole", la rassegna di film e cartoni animati dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie.
Le proiezioni saranno arricchite dalla presenza di Babbo Natale, che incontrerà i bambini nella stessa fascia oraria all'interno di un suggestivo villaggio allestito nell'area landside, prima dei controlli dell'aerostazione. Dal 9 all'11 dicembre, dalle 11 alle 18, si terrà invece "RiGiocalo" - Mercatino del Giocattolo, nello spazio fronte Kara Food. L'iniziativa prevede l'esposizione e la vendita simbolica dei giocattoli donati nei giorni precedenti (giochi, libri, accessori, borse, zaini, oggettistica): l'intero ricavato sarà destinato a sostenere iniziative di beneficenza locali, con il contributo operativo del personale della Geasar.
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[post_content] => Wizz Air introdurrà nell'estate 2026 una nuova rotta da Roma Fiumicino per Oradea: il collegamento sarà operato due volte a settimana, ogni mercoledì e domenica, con il volo inaugurale previsto per il 28 giugno (i biglietti sono già in vendita).
Oradea, rinomata per la sua architettura in stile Art Nouveau e per la sua posizione strategica vicino al confine ungherese, rappresenta un'importante porta d'accesso per i viaggiatori italiani desiderosi di esplorare le meraviglie della Transilvania o per la comunità rumena residente in Italia.
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[post_content] => Una diminuzione di circa 200 milioni di dollari dei profitti ante imposte: Delta Air Lines stima un impatto milionario sugli utili del quarto trimestre come conseguenza diretta dello shutdown che si è concluso lo scorso mese.
Un impatto che, come riferisce Reuters citando la stessa compagnia aerea, si traduce in circa 25 centesimi per azione. A ottobre, Delta aveva previsto un utile rettificato compreso tra 1,60 e 1,90 dollari per azione per il trimestre fino a dicembre.
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[post_content] => Seconda edizione di “Rimini Incoming - Progettare il futuro”, evento nato per condividere con gli albergatori le informazioni sulle campagne e le strategie di promozione in programma per il 2026.
Sviluppato grazie alla collaborazione tra Federalberghi Rimini, Promozione Alberghiera e VisitRimini, l’appuntamento ha visto la presenza in platea di oltre 200 albergatori riminesi che hanno ascoltato le strategie che gli enti legati alla promozione del territorio hanno messo e metteranno in campo per aumentare i flussi e la qualità di turismo e presenze sulla destinazione Rimini.
Molto seguite inoltre anche le letture delle tendenze del mercato e lo studio delle prossime traiettorie di sviluppo della destinazione. Ottimi a questo proposito già i primi dati sul Capodanno, per il quale le prenotazioni hanno una tendenza positiva rispetto allo scorso anno. E in aumento sono anche i numeri dell’Epifania 2026, sempre anno su anno.
Sono stati la stessa dmc VisitRimini, seguita da VisitRomagna e da Apt Servizi a svelare le attività che sono state pensate per aiutare l’imprenditoria dell’ospitalità a crescere ancora e meglio per trainare l’economia della città. Con un pensiero fisso: quello che l’unione tra pubblico e privato possa fare da volano per una crescita ulteriore già a partire dal 2026. Auspicio condiviso anche dal sindaco Jamil Saadegholvade dalla presidente di Federalberghi Rimini, Patrizia Rinaldis, che nei saluti introduttivi ai lavori hanno sottolineato proprio come anche nel turismo ‘l’unione fa la forza’.
Verso il futuro
Chiara Astolfi di VisitRomagna ha delineato i futuri eventi strategici messi in campo per la valorizzazione del territorio sul mercato italiano. Coralie Delaubert, destination manager di VisitRimini, ha svelato tutte le attività e azioni di marketing messe già in campo oltre che quelle ampiamente pianificate per il futuro.
Ad Antonio Carasso, presidente di Promozione Alberghiera invece il compito di svelare i dati previsionali dell’occupazione alberghiera di Rimini e le tendenze per il futuro. Molto interessanti quindi le informazioni condivise da Leonardo Corbucci, amministratore delegato AIRiminum, in merito ai collegamenti aerei per la destinazione Rimini per l’anno 2026.
A raccontare infine le strategie turistiche regionali e a chiudere i lavori della giornata è stata Roberta Frisoni, assessore regionale al turismo di Regione Emilia Romagna.
«Oggi è fondamentale - hanno sottolineato Patrizia Rinaldis e Antonio Carasso - saper leggere e interpretare gli sviluppi del mercato turistico per cogliere maggiori opportunità di crescita imprenditoriale. La programmazione dei voli e dei treni è cruciale per portare ospiti in città, conoscere e promuovere eventi locali è essenziale per attrarre visitatori. Inoltre, avere accesso a dati e informazioni sull'andamento della pressione turistica ci permette di pianificare strategie più efficaci. L'associazione Albergatori e Promozione Alberghiera, organizzando incontri di questo tipo, mettono a disposizione di tutti gli operatori tutto ciò che il territorio può offrire, consentendo di organizzare e ottimizzare la propria comunicazione. Solo così possiamo garantire un flusso costante di presenze e sostenere il lavoro degli alberghi e delle attività locali”.
“Nel 2025 - ha aggiunto Coralie Delaubert - abbiamo raccontato Rimini con un linguaggio nuovo, capace di valorizzare la sua evoluzione e il suo posizionamento contemporaneo. Abbiamo portato la destinazione su canali e impianti mai utilizzati prima, raggiungendo milioni di persone in Italia e in Europa e contribuendo a costruire una percezione più attrattiva, riconoscibile e internazionale. È una Rimini che cresce quando cresce il sistema: la forza è nella collaborazione e nel riconoscere in VisitRimini il coordinatore e il facilitatore capace di unire filiera, istituzioni e operatori a un’unica visione condivisa. Nel 2026 continueremo su questa strada, rafforzando il lavoro sui mercati collegati all’aeroporto, ampliando i contenuti di una Rimini che si racconta tutto l’anno e potenziando il Rimini Pass e gli eventi. Sarà un anno in cui la narrazione della destinazione dovrà continuare a valorizzare l’intero territorio».
“Con il 2025 – ha spiegato Leonardo Corbucci - i chiude un anno di svolta per l’aeroporto di Rimini, segnato dal record nella gestione di AIRiminum e dal superamento dei livelli pre-Covid, con una crescita superiore al 30% rispetto al 2024. Sarà tuttavia il 2026 l’anno del grande salto del nostro progetto industriale, grazie all’avvio di un piano pluriennale che prevede un ulteriore incremento dei passeggeri. Questo impulso sarà supportato dall’introduzione di nuovi voli e compagnie aeree, grazie anche al meccanismo di promozione sviluppato in collaborazione con i comuni della Riviera, con Rimini come capofila, e alle nuove strategie messe in campo dalla Regione sul sistema aeroportuale, che potrebbero rappresentare un vero e proprio game changer per lo sviluppo del nostro scalo. Il 2026 sarà anche l’anno in cui presenteremo ad Enac un ambizioso master plan al 2035, con l’obiettivo finale di raggiungere 3 milioni di passeggeri e di attivare un programma di investimenti pari a 140 milioni di euro; a maggio infine Rimini ospiterà Routes Europe, il più importante evento di promozione di destinazioni nell’industria dell’aviation: un’occasione senza precedenti per mostrare le nostre eccellenze ai principali decision makers di oltre 100 compagnie internazionali e 300 aeroporti europei».
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