Air Mauritius riduce le perdite e si avvicina al pareggio
14 giugno 2013 12:05
Air Mauritius ha chiuso il bilancio annuale con perdite pre-tasse pari a 2,3 milioni di euro (contro perdite per 29,2 milioni di euro dell’esercizio precedente) a causa dell’alto costo del carburante e della crisi economica globale, ma ha annunciato di voler tornare in utile già dal prossimo anno. «I risultati dimostrano chiaramente che siamo sulla strada giusta – ha dichiarato il ceo Andre Viljoen – e che il nostro programma in sette fasi ci consentirà di tornare in utile al termine dell’anno finanziario 2013/2014».
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[post_content] => Prenderà il via domenica 28 marzo 2027 il nuovo volo diretto Genova – Francoforte. Il collegamento sarà operato da Discover Airlines con aeromobili Airbus 320 da 180 posti e sarà attivo con due frequenze settimanali (sabato e domenica) per l’intera durata della stagione estiva 2027.
Discover Airlines è la compagnia aerea leisure del gruppo Lufthansa che offre comodi collegamenti tramite gli hub di Francoforte e Monaco oltre che verso numerose destinazioni in tutto il mondo.
I biglietti sono già in vendita sui siti discover-airlines.com e lufthansa.com, oltre che presso le agenzie di viaggio. Costa Crociere inoltre rende disponibili pacchetti “Fly & Cruise” che consentono di abbinare il volo alle crociere di Costa Toscana con imbarco dal porto di Savona ed a quelle di Costa Fascinosa dal porto di Genova.
Il nuovo volo nasce dalla stretta collaborazione tra Discover Airlines, Aeroporto di Genova e Costa Crociere ed è un importante risultato reso possibile grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte.
Triplice obiettivo
L’attivazione della nuova tratta nasce con un triplice obiettivo: incrementare i flussi turistici internazionali verso Genova e la Liguria, potenziare la connettività del Colombo con i principali hub europei e soddisfare le esigenze del mercato crocieristico tedesco che sceglie di trascorrere una vacanza nel Mediterraneo Occidentale a bordo delle navi Costa Crociere in partenza da Genova e Savona.
«Il nuovo collegamento con Francoforte, uno dei principali hub europei, rappresenta un tassello strategico per la crescita del nostro territorio e del mercato crocieristico. L'aeroporto di Genova diventa così una porta d'accesso sempre più competitiva per i passeggeri internazionali che scelgono la Liguria come home port per le loro vacanze – ha dichiarato Mario Zanetti ceo Costa Crociere –. Collegamenti aerei più efficaci significa avvicinare ulteriormente Genova ai mercati internazionali e genera ricadute positive concrete sul tessuto economico locale: dal comparto crocieristico all'ospitalità, dai trasporti al commercio. Con questo progetto confermiamo l’impegno di Costa a contribuire allo sviluppo del territorio e della sua economia, valorizzando il ruolo del turismo e delle crociere come motori di crescita, in collaborazione con partner e istituzioni».
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[post_content] => Il peso del carburante si sta facendo sentire anche sui conti di Wizz Air. Nel primo trimestre dell'esercizio 2026, la compagnia ha registrato una perdita netta di 198,2 milioni di euro, contro l'utile netto di 38,4 dell'anno precedente. Questo stato delle cose riflette principalmente l'aumento dei costi unitari del carburante, il calo dei ricavi unitari, l'incremento degli ammortamenti e una perdita su cambi.
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Nonostante ciò, l'attività è cresciuta del 5,5% con un fatturato che ha raggiunto 1,51 miliardi di euro, sostenuto da un aumento del 25,1% del numero di passeggeri trasportati, pari a 21,2 milioni, a fronte di un calo dell'8,1% del ricavo unitario per posto-chilometro.
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[post_content] => Austrian Airlines ha registrato una perdita operativa rettificata di 93 milioni di euro nel primo semestre del 2026, in calo di 50 milioni di euro rispetto all'anno precedente. L'impennata dei prezzi del carburante e la sospensione forzata di diverse rotte in Medio Oriente hanno compensato i benefici derivanti dal precedente forte trend di crescita della domanda di passeggeri.
Medio Oriente
Per la compagnia la crisi non è solo una questione di aumento dei costi del carburante. La chiusura o la restrizione di diversi spazi aerei, unitamente ai requisiti di sicurezza, ha portato alla sospensione temporanea dei voli per Amman, Erbil, Tel Aviv e Teheran. Queste sole cancellazioni di voli hanno causato perdite stimate in decine di milioni di euro.
Questo episodio mette in luce la particolare vulnerabilità del modello hub di Vienna: le rotte verso il Levante, l'Iraq e l'Iran alimentano sia il traffico locale sia i collegamenti tra l'Europa centrale, il Medio Oriente e l'Asia. Oltre ai voli cancellati, le deviazioni imposte ad alcuni voli aumentano meccanicamente i costi operativi a causa dei tempi di percorrenza più lunghi, del maggiore consumo di carburante e delle limitazioni nella pianificazione degli equipaggi.
Redditività ridotta
La domanda, tuttavia, è rimasta sostenuta. Austrian Airlines ha trasportato 6,96 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, con un incremento del 6% rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi sono aumentati del 4% a 1,22 miliardi di euro. Il tasso di occupazione dei posti è migliorato di 3,4 punti percentuali, raggiungendo l'80,6%, mentre la capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è rimasta pressoché invariata a 13,53 miliardi.
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[post_content] => Aeroporti di Roma ha avviato la realizzazione del nuovo svincolo sulla A91 Roma-Fiumicino che ridisegnerà l’accessibilità del quadrante aeroportuale della Cargo City e del parcheggio Lunga Sosta, con l’obiettivo di rendere più rapidi e sostenibili i collegamenti tra lo scalo, la rete autostradale e il territorio circostante. Avviata nel novembre 2024, l’opera, grazie ad un investimento da oltre 40 milioni di euro finanziato da Adr, rappresenta il primo intervento abilitante del più ampio Piano di Sviluppo sostenibile del principale aeroporto italiano previsto per i prossimi anni.
Il nuovo svincolo prevede la costruzione di due nuove rampe di collegamento con la carreggiata est della A91, in direzione Roma. La prima consentirà ai veicoli provenienti da Fiumicino di raggiungere direttamente Cargo City che, da inizio anno, sta registrando un +7% rispetto al 2025; la seconda permetterà ai mezzi in uscita dall’area Cargo e dal parcheggio Lunga Sosta di immettersi direttamente verso la Capitale, senza attraversare la viabilità interna dell’area tecnica aeroportuale.
Ambiente
Il progetto genererà anche benefici ambientali tangibili: ogni anno, la riduzione di oltre 2 milioni di km percorsi consentirà di evitare l'immissione in atmosfera di circa 680 tonnellate di CO₂. Grazie ai nuovi collegamenti, circa 1.100 veicoli al giorno - pari a 400.000 mezzi l’anno, tra cui circa 45.000 furgoni, camion e autoarticolati - percorreranno 5,5 km in meno e risparmieranno circa 8 minuti. Questa maggiore fluidità, oltre a rendere più efficienti i collegamenti con Cargo City, faciliterà anche l’accesso dei passeggeri al parcheggio Lunga Sosta.
«Con la realizzazione dello svincolo di Cargo City diamo forma a un’infrastruttura strategica per lo sviluppo dell’aeroporto e del territorio che lo ospita, a servizio della comunità aeroportuale e dei passeggeri.” - ha dichiarato Andrea Giordano, chief infrastructure officer di Aeroporti di Roma. – “L’opera renderà più efficienti e sostenibili i collegamenti con l’area Cargo e il parcheggio Lunga Sosta, separando i flussi dalla viabilità aeroportuale interna e generando benefici concreti in termini di accessibilità, tempi di percorrenza e riduzione delle emissioni. Questo intervento di grande complessità ingegneristica, realizzato con tecnologie costruttive avanzate, rafforzerà la capacità di Roma Fiumicino di accompagnare la crescita del traffico, della logistica e delle attività economiche connesse all’aeroporto.»
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[post_content] => Nel primo semestre del 2026, Melià Hotels International ha realizzato un fatturato consolidato di un miliardo 47,4 milioni di euro, con un incremento del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Durante la prima metà dell'anno, la catena ha inaugurato 14 nuovi hotel, aggiungendo oltre 2.000 camere e ampliando ulteriormente il proprio portfolio in diversi continenti.
Tuttavia, i risultati del gruppo sono stati influenzati da un accantonamento straordinario relativo alla cessazione di tutte le attività a Cuba da parte della sua controllata Ilha Bela. Tale cessazione ha comportato una perdita di 79,4 milioni di euro derivante dalle attività cessate. Secondo la catena alberghiera, la crescente complessità geopolitica e macroeconomica a Cuba ha generato gravi difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che rendono impossibile mantenere anche una stabilità minima nel settore alberghiero dell'isola. Data questa situazione, la filiale Ilha Bela ha deciso di cessare completamente le attività nel Paese tra giugno e luglio 2026.
«L'impatto straordinario della completa cessazione delle attività a Cuba, effettiva dal 24 luglio 2026, distorce il confronto dei risultati ottenuti con l'anno precedente, poiché Meliá ha conseguito, dalle sue 'attività in corso', un utile netto consolidato di 83,5 milioni di euro, in linea con l'anno precedente. Tuttavia, dopo aver effettuato i relativi accantonamenti contabili per tutti i saldi e le attività nel Paese, le perdite derivanti dalle attività cessate ammontano a 79,4 milioni di euro, determinando un utile netto consolidato al 31 giugno di 4,1 milioni di euro", ha comunicato la società in un intervento riportato da Hosteltur.
Il presidente e amministratore delegato della catena alberghiera, Gabriel Escarrer Jaume , ha annunciato che la decisione è stata presa dal cda con l'obiettivo di tutelare gli interessi della società e dei suoi azionisti, preservare l'accesso ai mercati finanziari internazionali e salvaguardare le future opportunità di crescita del gruppo. Ha inoltre espresso la sua gratitudine ai team che hanno supportato le attività del gruppo a Cuba per oltre trent'anni.
Le attività implementate
Nel corso del semestre, il gruppo ha incrementato i propri investimenti attraverso operazioni societarie su asset già operativi, tra cui l'acquisizione dell'hotel Meliá Génova e l'acquisizione di partecipazioni di minoranza o modifiche strutturali nell'Innside New York Nomad e nel Meliá Benidorm. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, il gruppo alberghiero continua a riorientare la propria offerta verso il segmento del lusso, avendo raddoppiato il numero di hotel in questa categoria dal 2019. Attualmente, i marchi di lusso rappresentano il 20% del portafoglio del gruppo e il 18% del totale delle camere, pur generando il 36% del contributo operativo complessivo.
Secondo i dati forniti dalla catena, gli investimenti effettuati per il riposizionamento insieme ai suoi partner – che negli ultimi quattro anni hanno superato 1 miliardo di euro – hanno permesso di raddoppiare o triplicare il RevPar degli immobili ristrutturati.
Nella prima metà del 2026, la catena ha siglato 17 nuovi accordi alberghieri, aggiungendo 3.816 camere, tutte gestite tramite un modello di gestione "asset-light" o accordi di franchising. Un terzo di questi nuovi accordi (4 hotel) riguarda i marchi di lusso del gruppo. L'espansione si concentra ancora sulle principali destinazioni turistiche, con nuovi progetti in Spagna, Italia, Grecia, Tunisia, Messico, Repubblica Dominicana e Vietnam.
Insieme alle 14 aperture completate finora nei mercati europei (Spagna, Grecia, Italia, Malta, Ungheria - la sua prima sede nel paese - e Tunisia) e nei mercati latinoamericani (Perù), Meliá prevede di chiudere l'anno con un minimo di 40 aziende (circa 8.400 camere) e almeno 30 nuove aperture (3.500 camere).
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Sicily by Car aprirà nuovi uffici di noleggio all’interno della stazione aeroportuale “Adolfo Suarez” di Madrid-Barajas e nei pressi degli aeroporti di Malaga e Faro in Portogallo.
:“Continuiamo la nostra espansione nella penisola iberica - afferma Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car - seguendo il progetto di crescita internazionale precedentemente annunciato e portato avanti secondo una strategia pianificata ed eseguita con grande costanza e puntualità. Sicily by Car, ad appena tre anni dall’ammissione alle negoziazioni su Euronext Growth Milan, prosegue il proprio sviluppo, confermando la volontà di imporsi come importante player italiano nel settore dell’autonoleggio su scala europea. Le prossime aperture segnano un ulteriore presidio ed un ulteriore traguardo nel percorso di rafforzamento europeo.”
L'azienda avvierà entro il mese di settembre le attività operative all’interno di due dei quattro terminal dell’aeroporto della capitale spagnola (T1, hub storico dei voli internazionali ed il più recente T4). Tale aeroporto nel 2025 ha avuto un traffico pari a 68,2 milioni di passeggeri, raggiungendo il suo massimo storico (Fonte: Aena) e risultando il più grande del mondo per superficie dei terminal, con circa un milione di metri quadrati complessivi.
L'ufficio di 32 mq. nel terminal 1 e di 26 mq. nel terminal 4, oltre ad un’area di 150 mq. destinata al lavaggio delle vetture ed una superficie di oltre 3.000 mq. per il parcheggio del parco auto.
A rafforzare ulteriormente la presenza della aocietà nella penisola iberica sono previste nel mese di agosto due ulteriori aperture: Malaga, in Spagna, con un ufficio ad appena 7 minuti di distanza dall’aeroporto Malaga-Costa del Sol e Faro, nella costa meridionale del Portogallo.
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[post_content] => L'Antitrust ha accolto gli impegni di Trenitalia che elimineranno gli ostacoli ai rimborsi per ritardi prolungati e cancellazioni treni. Secondo quanto si legge da una nota dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato viene così archiviata un'istruttoria avviata a dicembre 2025.
Trenitalia dovrà eliminare il requisito della previa attestazione di rinuncia al viaggio e potenziare i canali già esistenti per la presentazione della richiesta di rimborso. Inoltre, dovrà creare una pagina del sito web per fornire le principali informazioni, utili in caso di eventi che comportino criticità alla circolazione ferroviaria.
La società ferroviaria avrà tempo fino a tre mesi per informare l'Autorità delle azioni intraprese per rispettare gli impegni assunti.
«Il procedimento - spiega la nota dell'Antitrust - contestava la possibile frapposizione di ostacoli all'esercizio del diritto al rimborso integrale del prezzo del biglietto nel caso in cui il consumatore rinunci al viaggio quando sia ragionevolmente prevedibile, alla partenza o in caso di perdita di coincidenza o di soppressione del viaggio, che il treno giunga alla destinazione finale con un ritardo pari o superiore a 60 minuti. In particolare, per ricevere il rimborso, Trenitalia imponeva ai passeggeri un onere sproporzionato e non previsto dalla normativa sui diritti dei passeggeri ferroviari: dovevano infatti ottenere un’attestazione della propria rinuncia al viaggio, rivolgendosi, nell’imminenza del disservizio, al call center telefonico o alla biglietteria della stazione».
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Globalia ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 3,519 miliardi di euro, rispetto ai 3,272 miliardi di euro dell'anno precedente. Questo incremento del 7,6% conferma la ripresa del business del gruppo turistico e riflette un miglioramento generale in tutti i suoi settori principali . La crescita è stata trainata dal trasporto aereo, dai servizi aeroportuali, dalla manutenzione degli aeromobili e dal turismo: quattro settori che hanno contribuito in modo significativo alla performance operativa del conglomerato.
Come riporta Hosteltur, l'aumento dei ricavi è stato accompagnato da una maggiore capacità di convertire l'attività in risultati finanziari ricorrenti. L'Ebitda ricorrente ha raggiunto i 256 milioni di euro, il 16% in più rispetto ai circa 221 milioni di euro registrati nel 2024.
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I dati 2026
I dati relativi al primo semestre del 2026 confermano questa tendenza. Globalia ha registrato ricavi per un miliardo 659 milioni di euro fino a giugno, con un incremento dell'8% su base annua, e un Ebitda di 67 milioni di euro. Inoltre, l'utile ante imposte è migliorato, passando da una cifra leggermente negativa a giugno 2025 a un valore positivo di 40 milioni di euro un anno dopo. Questa performance positiva si è verificata nonostante le tensioni geopolitiche, i conflitti armati e la volatilità dei costi che hanno colpito i settori del turismo e dell'aviazione.
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