21 febbraio 2022 11:06
Air Canada ha registrato un altro anno di forti perdite nel 2021, anche se la sua posizione finanziaria complessiva è migliorata e la compagnia aerea prevede una significativa espansione nel 2022.
Già in questo primo trimestre 2022 il vettore prevede un aumento della capacità in miglia di posti disponibili (Asm) del +243% rispetto al primo trimestre del 2021, crescita che rispecchia – come spiega la stessa compagnia – l’allentamento delle restrizioni di viaggio del Canada che, dal 28 febbraio, non chiederà più ai viaggiatori vaccinati che arrivano nel paese di presentare l’esito negativo di un test Covid-19.
Il vettore, intanto, ha chiuso il 2021 con una perdita di ha perso 3,6 miliardi di dollari canadesi (2,8 miliardi di dollari usa), in miglioramento rispetto al rosso da 4,6 miliardi del 2020.
Come altre compagnie aeree, Air Canada ha beneficiato nel 2021 di una forte domanda merci, tanto che nel 2021 le entrate da questo segmento di traffico sono aumentate del 63% su base annua, fino alla cifra record di 1,5 miliardi di dollari canadesi.
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[post_content] => Il lavoro di rappresentanza portato avanti da Fiavet-Confcommercio presso le istituzioni porta i suoi frutti. Con il nuovo Regolamento (UE) 2026/2202, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 2 ottobre 2026, l'Unione Europea riscrive, dopo oltre vent'anni, la disciplina sui diritti dei passeggeri aerei, introducendo tutele più forti per i viaggiatori e un ruolo di primissimo piano per gli agenti di viaggi.
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Tra le novità principali spiccano i nuovi obblighi d'informazione, che coinvolgono direttamente sia le compagnie aeree sia le agenzie d'intermediazione. Queste ultime dovranno inserire sui propri siti web e app mobili una nota informativa chiara sui diritti dei passeggeri, inclusa la procedura per la gestione dei reclami. Per rispettare le nuove norme, vettori e intermediari dovranno attivare sistemi trasparenti, veloci e con tempi certi per ricevere e gestire le segnalazioni dei clienti.
Viaggiatori e garanzie
Il regolamento introduce inoltre importanti garanzie per i viaggiatori. Vengono stabilite regole chiare per lo spostamento su voli di classe superiore o inferiore, con diritto al rimborso parziale del biglietto, e si introduce l'obbligo di riproteggere i passeggeri anche tramite voli di altre compagnie. Diventa possibile correggere gratuitamente eventuali errori materiali sul biglietto (ad esempio la modifica del nome) ed è vietato alle compagnie negare l'imbarco a chi utilizza il solo volo di ritorno di un biglietto d'andata e ritorno. Infine, viene garantita la possibilità di presentare la carta d'imbarco in formato cartaceo e non solo digitale.
Pacchetti turistici
Importante anche il chiarimento sul rapporto tra i diritti dei passeggeri e la disciplina dei pacchetti turistici. La normativa stabilisce la prevalenza delle tutele del pacchetto di viaggio su quelle del singolo volo. Per evitare doppi rimborsi, le somme già versate dalla compagnia o dall'organizzatore del viaggio per un disservizio subìto sul volo verranno detratte da eventuali ulteriori indennizzi.
Il comment0 di Pileri
«Abbiamo seguito da vicino per anni l’iter di questa importante revisione legislativa – commenta il presidente di Fiavet Confcommercio, Gian Mario Pileri – partecipando alle audizioni parlamentari e veicolando le istanze delle agenzie attraverso i vari canali istituzionali italiani ed europei, in stretto raccordo con il ministero del turismo e la confederazione. Questo costante lavoro di confronto ha permesso di raggiungere risultati fondamentali a tutela del comparto e dei clienti. Questo aggiornamento fornisce indicazioni utili che chiariscono molti dubbi e faciliteranno il lavoro degli agenti nei rapporti con le compagnie aeree e con i viaggiatori. Ora attendiamo che si concretizzi anche la garanzia obbligatoria contro l'insolvenza dei vettori nell'ambito della revisione della normativa di settore, come già auspicato nel testo europeo».
«La nuova normativa, inoltre, invia un messaggio molto forte al nostro comparto – conclude Pileri – riconoscendo un ruolo di centrale importanza all'agenzia intermediaria nella vendita della biglietteria aerea. Si tratta di un'evoluzione che richiede più qualificazione e maggiore responsabilità, imponendo un cambio radicale nel rapporto tra compagnie aeree e agenti di viaggi. Non siamo più meri distributori di biglietti da compensare solo in base ai volumi di vendita, ma partner commerciali che prestano un servizio professionale di prenotazione e assistenza che va riconosciuto e valorizzato con un equo compenso».
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[post_content] => Iberostar Hotels & Resorts ha esaminato i risultati dei primi nove mesi dell'anno, durante i quali ha registrato un aumento del 7% delle vendite globali, trainato da una crescita del 7% della tariffa media giornaliera. I risultati confermano, tra l'altro, la ripresa del turismo in uscita dalla Germania, il crescente interesse per le isole Canarie e Baleari e la solidità del mercato delle Americhe e dei Caraibi, con la Repubblica Dominicana e il Brasile che hanno registrato una crescita delle vendite rispettivamente dell'8% e del 10%.
«Finora quest'anno Iberostar ha mantenuto un volume d'affari positivo grazie alla stabilità della domanda in Europa, influenzata dalla ripresa della Germania, e alla crescita registrata in America, trainata da paesi di provenienza come Brasile e Canada» sottolinea l'azienda in un comunicato riportato da Hosteltur.
A livello regionale , la catena evidenzia le vendite nelle isole Canarie e Baleari nell'area Emea, con una crescita superiore al 10% per i soggiorni nel 2026 e un aumento del 6% della tariffa media giornaliera ( nella regione. I mercati britannico e tedesco (con incrementi prossimi al 10%) hanno registrato le performance migliori, mentre Svizzera e Belgio hanno raggiunto una crescita a doppia cifra.
Le previsioni
L'azienda prevede una significativa crescita della domanda globale nel 2026, con incrementi sostenuti nei mercati di origine tradizionali e una crescita delle vendite superiore al 10% verso destinazioni chiave come le isole Canarie e le Isole Baleari in Europa, e il Brasile e la Repubblica Dominicana nelle Americhe. Anche il mercato interno spagnolo mantiene un trend positivo, soprattutto verso le isole Canarie (dove ha registrato una ripresa di oltre il 10%). Altre destinazioni della regione, come Tunisia e Marocco, stanno registrando performance favorevoli, consolidando il trend degli ultimi anni.
Nelle Americhe, dove la crescita media dell'Adr è stata dell'8%, il Messico continua a essere la principale destinazione per la compagnia nella regione, mentre la Repubblica Dominicana e il Brasile hanno incrementato le vendite rispettivamente dell'8% e del 10%. Nel frattempo, Stati Uniti, Argentina e Canada rimangono i principali mercati di provenienza della domanda, ma il Brasile, con un aumento cumulativo del 17%, e il Messico, con il 23%, mostrano una crescita molto positiva della domanda locale.
Questi risultati si accompagnano all'attuazione del piano di investimenti da 1 miliardo di euro entro il 2028 annunciato dalla società, incentrato sull'ammodernamento del proprio portfolio.
«Questi risultati riaffermano la solidità del nostro modello di business in un contesto internazionale in continua evoluzione e riflettono il sostegno dei nostri clienti a una proposta di valore basata sulla qualità. Il nostro arrivo nella prima destinazione in Africa orientale apre un capitolo decisivo nella nostra strategia di crescita selettiva, volta a generare valore duraturo per il nostro team, i nostri clienti e le destinazioni in cui operiamo» ha dichiarato Phil McAveety, ceo di Iberostar Hotels & Resorts.
A dicembre, Iberostar riaprirà il resort Joia Rose Hall in Giamaica e gli hotel Iberostar Waves Tucán e Iberostar Waves Quetzal in Messico, tutti dopo una completa ristrutturazione.
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[post_content] => L'aeroporto di Genova chiude i primi 9 mesi dell'anno con 1,3 milioni di passeggeri, il 7% in più sul 2025.
Il trimestre luglio - settembre si è chiuso con un traffico passeggeri in crescita del +2% (oltre 500mila passeggeri movimentati), grazie ai risultati positivi di luglio e settembre che hanno più che compensato il lieve rallentamento registrato ad agosto.
Il contributo maggiore alla crescita si deve all’andamento del traffico internazionale che, da gennaio a settembre, ha fatto registrare un incremento del +11% sul medesimo periodo del 2025, per un totale di 662.927 passeggeri movimentati. Positivo anche l’andamento del traffico domestico (624.418 mila passeggeri movimentati, +5% sul 2025).
La partenza di nuovi collegamenti con Alghero e Salerno e il rafforzamento dei voli per Olbia e Tirana hanno contribuito ai risultati.
«I numeri evidenziano come l’Aeroporto di Genova stia proseguendo il percorso di crescita nonostante un contesto geopolitico complesso che genera ormai da tempo incertezza, in primo luogo per i vettori aerei, chiamati a far fronte a un costo particolarmente elevato del carburante - sottolinea Francesco D’Amico, direttore generale Aeroporto di Genova - Occorre guardare con realismo al futuro. Come molti qualificati operatori hanno osservato, per il trasporto aereo europeo i prossimi mesi non saranno semplici per l’effetto combinato di fattori esterni che riguardano l’intero settore, di cui il rincaro del jet fuel è il principale».
L'obiettivo dello scalo è di lavorare sui collegamenti, sulla qualità dei servizi e sull’infrastruttura, mettendo lo sviluppo dell’aeroporto in relazione con le esigenze delle imprese, del turismo e delle persone.
«È una responsabilità che riguarda Genova e la Liguria - aggiunge Matteo Paroli, presidente Aeroporto di Genova - ma anche un bacino più ampio: l’accessibilità del territorio è una condizione essenziale della sua competitività. I numeri ci incoraggiano e ci impegnano. Per trasformare questi risultati in una crescita stabile servono investimenti, capacità industriale e una visione condivisa tra i soci e il territorio. In questa prospettiva si inserisce la gara che intendiamo avviare a breve per la cessione di quote e l’ingresso di un partner industriale capace di sostenere lo sviluppo dello scalo. È su queste basi che stiamo lavorando, con attenzione anche alle opportunità per chi vi lavora e alla crescita dell’occupazione».
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[post_content] => In Estonia, il Natale è un periodo dedicato alla condivisione e alle tradizioni. Una vacanza può essere l'occasione per immergersi in un'avventura indimenticabile.
Il viaggio può iniziare da Tallinn, facilmente raggiungibile grazie all’aeroporto. Nel centro storico, tra strade acciottolate e antichi edifici, la Piazza del Municipio ospita il celebre Mercatino di Natale, cuore delle festività cittadine. Dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027, le tradizionali casette in legno accoglieranno botteghe di artigianato, decorazioni, specialità stagionali.
Premiato nel 2019 come miglior mercatino di Natale d’Europa e presente regolarmente nelle selezioni internazionali dedicate alle destinazioni festive, il mercatino di Tallinn è solo uno dei motivi per trascorrere qualche giorno in città.
Nell’Estonia centrale, il Natale assume una dimensione più intima e sorprendente. Nel complesso di Torma Manor, nella contea di Jõgeva, prende vita il Winter Village, dimora di Glämmi, il fratello di Babbo Natale.
A Väätsa, invece, è la comunità locale a creare una delle attrazioni più originali del periodo. Ogni anno, gli abitanti decorano le finestre del centro comunitario con allestimenti natalizi, trasformando un progetto nato per riunire il paese in una meta capace di richiamare visitatori. Le finestre di Natale di Väätsa sono state selezionate nel 2024 tra le TOP 100 Green Destinations sustainability stories.
A Tartu, seconda città dell’Estonia, la Piazza del Municipio si trasforma in una vera Christmas City. Dal 1° dicembre 2026 al 5 gennaio 2027, padiglioni di vetro illuminati e decorati secondo temi differenti scandiscono lo spazio della piazza creando un percorso da esplorare con calma.
Da Tartu, il viaggio può proseguire verso la campagna dell’Estonia meridionale, dove la smoke sauna conserva una dimensione profondamente rituale. Priva di camino, viene riscaldata lentamente con il fuoco e il fumo, che avvolge l’ambiente prima dell’ingresso degli ospiti.
Proseguendo verso est si raggiunge Narva, città di confine affacciata sul fiume omonimo. Nel mese di dicembre, la piazza davanti al Municipio recentemente rinnovato si trasforma in un villaggio natalizio.
Conosciuta soprattutto come destinazione estiva, durante l’inverno Pärnu mostra un lato differente. Il suo Christmas Village ospita spettacoli, attività per bambini, bancarelle di artigianato e specialità stagionali, oltre agli immancabili incontri con Babbo Natale e i suoi aiutanti.
Un viaggio in Estonia nel periodo delle feste può diventare molto più di una visita a un singolo mercatino. Collegando Tallinn, Narva, Tartu, Pärnu e i centri dell’interno si scopre un paese in cui ogni comunità interpreta il Natale con un linguaggio diverso.
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[post_content] => Aeroitalia ha partecipato nei giorni scorsi all'evento “Il trasporto aereo in Italia. Verso gli Stati Generali”, organizzato dal Cesisp (Centro studi in economia e Regolazione dei servizi, dell’industria e del aettore pubblico) all’Università degli Studi di Milano-Bicocca La giornata ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle autorità di regolazione, degli aeroporti e delle principali compagnie aeree per fare il punto sullo stato dell’arte del settore e sulle prospettive di sviluppo del trasporto aereo in Italia.
Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, ha portato in primo piano l’impatto del caro carburante sui conti delle compagnie aeree e sulla necessità di interventi capaci di tutelare la competitività del settore: «Il caro carburante rappresenta oggi una pressione crescente sui conti dei vettori e rischia di incidere sempre di più sulla sostenibilità economica del trasporto aereo. È necessario intervenire, innanzitutto, sull’efficienza operativa, ottimizzando rotte, carichi e tempi di utilizzo degli aeromobili, ma questo da solo non può essere sufficiente ad assorbire la volatilità dei prezzi dell’energia. Servono misure concrete e un quadro europeo più stabile, che favorisca approvvigionamenti regolari e limiti gli effetti delle tensioni sul mercato del jet fuel. Aeroitalia è un’azienda profittevole e la nostra priorità è preservare questo equilibrio garantendo, al tempo stesso, continuità operativa e collegamenti su tutto il territorio nazionale. In tal senso, occorrono politiche capaci di sostenere il settore in questa fase delicata, evitando che l’aumento dei costi pesi sulle tasche dei passeggeri, compromettendo altresì investimenti e competitività».
Lo stato dell’arte del sistema aeroportuale è stato invece al centro dell'intervento di Massimo Di Perna, chief commercial officer del vettore: «Il trasporto aereo è un settore strategico per l’economia e il turismo del nostro Paese, che richiede un dialogo costante tra compagnie aeree, aeroporti e istituzioni. Ci troviamo in una fase particolarmente complessa, anche a causa dell’aumento dei costi del carburante, ma è necessario guardare alle riforme strutturali di cui il settore ha bisogno. In particolare, riteniamo importante un aggiornamento della normativa europea sulle tariffe aeroportuali, attraverso l’applicazione del modello del ‘single till’ anche al mercato italiano, così da tenere conto dei ricavi aviation e non aviation nella determinazione delle tariffe. L’obiettivo deve essere quello di favorire una distribuzione più equilibrata dei margini lungo tutta la filiera, considerando che le compagnie aeree sostengono una quota significativa dei rischi del settore».
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[post_content] => Il complesso che per oltre 15 anni ha ospitato il Ramada Plaza Milano cambia identità e si trasforma in un progetto dual brand firmato Ihg Hotels & Resorts. La struttura accoglie oggi il Crowne Plaza Milan NoLo e Staybridge Suites Milan NoLo, primo indirizzo italiano del brand Ihg dedicato all’extended stay.
L’operazione è stata sviluppata da Hotel Stamira Srl, tenant e gestore dell’immobile, in collaborazione con IHG Hotels & Resorts. Hotel Stamira, guidata dall’amministratore delegato Cristina Paini e parte del Gruppo Reinvest, ha seguito il progetto di riqualificazione e rebranding con l’obiettivo di combinare ospitalità alberghiera e dimensione residenziale. Il percorso è stato accompagnato dal direttore generale Andrea Malpetti.
La nuova configurazione mantiene la particolare struttura del complesso, inaugurato nel 2010 e composto da cinque torri collegate tra loro, immerse in un parco privato di circa 3 mila metri quadrati. Il precedente Ramada Plaza riuniva sotto un unico brand 170 camere e 95 appartamenti. Con il rebranding, le due componenti vengono invece interpretate da marchi differenti e complementari.
Due configurazioni per intercettare target diversi
La parte alberghiera, destinata alla clientela business e leisure e con una vocazione per meeting, eventi e soggiorni internazionali, entra nel portafoglio Crowne Plaza. Gli appartamenti vengono invece affidati a Staybridge Suites, che debutta così sul mercato italiano con un'offerta rivolta soprattutto agli ospiti di lunga permanenza, alla ricerca di una dimensione più vicina a quella domestica ma con i servizi dell’hospitality internazionale.
Il progetto ha previsto anche una riqualificazione di camere, appartamenti, spazi comuni e servizi. Al centro dell'intervento resta il grande giardino privato, destinato non solo agli ospiti ma anche alla comunità locale, con aperitivi, musica dal vivo, intrattenimento a bordo piscina ed eventi.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Uno spazio stabile di relazione e confronto dal quale nascano idee, proposte e progetti al servizio del turismo, contribuendo a rafforzare il ruolo internazionale dell’Italia. Con questo obiettivo è stato costituito Itour – Italian council for tourism & international relations, organismo indipendente senza scopo di lucro che riunisce professionisti, enti, associazioni e realtà del settore.
Il progetto ha l’obiettivo di mettere in connessione competenze, territori e istituzioni, favorendo scambi e collaborazioni sul piano nazionale e internazionale. Itour nasce per dare continuità a queste relazioni e farne un’occasione di elaborazione comune, nella quale esperienze diverse possano contribuire a interpretare i cambiamenti e a costruire nuove prospettive per il turismo.
«Vogliamo creare uno spazio nel quale le competenze possano incontrarsi e contribuire a una visione condivisa del futuro del settore» afferma Nicola Romanelli, presidente di Itour. «Lo sviluppo di nuove progettualità e il rafforzamento del ruolo internazionale dell’Italia sono due obiettivi che intendiamo perseguire insieme, attraverso il confronto e la cooperazione».
Competenza
La connessione delle competenze è il principio che guida il Council, con una funzione distinta dalla rappresentanza degli interessi di categoria. L’associazione favorisce il dialogo tra attori pubblici e privati, coinvolgendo le diverse filiere del turismo e mettendo in relazione l’esperienza delle imprese e le esigenze dei territori con il contributo di esperti, reti internazionali e organismi multilaterali. Tavoli tematici, incontri istituzionali, sessioni di lavoro e progetti di cooperazione tra territori e organismi esteri costituiscono gli ambiti di attività del Council. Attraverso questi strumenti, ITOUR intende promuovere la circolazione delle conoscenze e l’elaborazione di proposte, valorizzando il turismo come leva economica, culturale e diplomatica.
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Come dichiara Dora Paradies, segretario generale diI tour, la volontà collettiva è quella di creare le condizioni perché questi contributi trovino ascolto, si incontrino e possano tradursi in iniziative condivise al servizio del turismo.
Il consiglio direttivo è composto da Giulio Contini, Marco Gilardi, Maria Paola De Rosa, Daniele Rutigliano, Leonardo Cesarini, Sara Abdel Masih, Sauro Mariani, Domenico Scordari e Domenico Foggetti. L’Advisory Board accoglie tra i primi aderenti Simona Tedesco, Gian Marco Centinaio, Flavio Ghiringhelli, Gloria Armiri, Luca Borrelli, Ambra Lee Agnoletti, Giancarlo Dell’Orco, Andrea Giuricin, Aljosa Ota ed Enzo Carella.
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[post_content] => L'Italian Hospitality Investment Conference 2026 di Milano ha riunito 1547 partecipanti, 170 speaker, 160 aziende partner e 70 aziende espositrici, che hanno risposto all’invito "Accelerate your development in Italy" e hanno fatto il punto sugli investimenti alberghieri e sul settore immobiliare dell'ospitalità.
«Quest’anno Ithic si è trasferito a Milano perché è la città della finanza e del business - ha affermato Mauro Santinato, fondatore e organizzatore di Ithic e presidente di Teamwork -. Dopo essere cresciuti per 4 anni a Rimini ci siamo trasferiti a Roma, che era al centro dell’attenzione degli investitori stranieri. Oggi siamo a Milano, che rappresenta il punto di incontro tra tutti gli stakeholder e i soggetti coinvolti nella filiera dello sviluppo immobiliare alberghiero. Importante l’interesse per l'Italia e per tante destinazioni emergenti che in passato erano considerate secondarie, ma sono oggi al centro dell'attenzione dei grandi gruppi. Il segmento luxury sta trascinando la crescita e ci sono anche i resort, le piccole città d'arte e quell'Italia che ancora mancava di una dimensione internazionale in termini di domanda, trova ora grande interesse da parte di investitori provenienti, in particolare, da alcuni paesi emergenti dell'Estremo Oriente come la Thailandia e anche di fondi cinesi e indonesiani. L’Italia è un Paese in continua crescita dal punto di vista turistico, soprattutto grazie al mercato internazionale in primis americano, che trascina lo sviluppo dell'intero comparto. L'appeal dell'Italia non conosce crisi».
I panel
Nei panel di confronto tra ospiti di rilievo si è parlato di come cambiano i finanziamenti in un contesto macroeconomico complesso, analizzando le nuove politiche sul debito e il consolidamento bancario. Si è data grande attenzione al segmento del lusso, al riposizionamento degli asset alberghieri e alle strategie per massimizzare la redditività delle strutture, pensando anche ai giovani talenti under 35 del settore alberghiero e del real estate per favorire il ricambio generazionale.
Tra le proposte l’iniziativa di alta formazione di fondazione Hereditas Ets di Stresa: nata nel luglio scorso con il coinvolgimento di 11 soci fondatori - tra cui Bhw Hotels - e volta a formare la nuova generazione di manager e professionisti del settore del turismo e dell’ospitalità.
Molti i progetti di rilievo in programma per l’Italia, tra i quali a Milano l’apertura dell'Una Esperienze Milano CityLife a settembre 2027 e quella del Tribe Milano Linate a inizio 2028, a Venezia la riapertura dello storico Hotel Des Bains nel 2030 - i cui lavori sono ripartiti lo scorso settembre - mentre nel Masterplan dell’aeroporto di Napoli Capodichino è prevista la costruzione di un nuovo airport hotel.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Nasce Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze all'interno del noto "department store" milanese, in piazza del Duomo, uno spazio dedicato al viaggio inteso come servizio, consulenza e progettazione dell’esperienza.
«Si apre così apre uno scenario nuovo di approccio alla community dei viaggiatori; costruiamo efficienza e relazioni grazie alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, poi le arricchiamo con la carica umana e con la professionalità che soltanto chi opera in questo settore da decenni riesce a trasferire - esordisce Domenico Pellegrino, ad del gruppo Bluvacanze -. Non si tratta semplicemente di vendere emozioni e competenze, ma di offrire esperienze autentiche, che sono la base su cui si fonderanno sempre più le transazioni: oggi e nel futuro».
«Vogliamo accrescere i servizi per i nostri consumatori - aggiunge Mariella Elia, ad di Rinascente –. Ci prendiamo cura dei nostri clienti e lo facciamo anche con il Travel Concierge by Bluvacanze. In tutta Italia Rinascente ha 20 milioni di clienti, 20 milioni di passaggi e una community di 4 milioni di consumatori. Ora abbiamo anche un corner che offre al cliente dei viaggi a Milano e nei suoi dintorni, in Italia e all’estero; proponiamo un'esperienza che non si chiude all'uscita dello store, ma prosegue all’esterno».
Nasce così la prima agenzia di viaggi in Italia in un outlet di moda: Bluvacanze si cala profondamente all'interno della città, che diventa parte dell'esperienza e dell'offerta e dove è possibile raggiungere una clientela diversa, anche internazionale.
Prosegue quindi la collaborazione del gruppo con Rinascente: insieme hanno indagato le abitudini dei consumatori di brand di lusso e hanno realizzato iniziative dedicate alla casa madre Msc con la personalizzazione delle vetrine dello store e la vendita della lampada da tavolo di design Poldina, creata ad immagine del faro di Ocean Cay.
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(Chiara Ambrosioni)
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