12 May 2026

Aeroporto di Venezia: tutti i numeri del traffico legato a Olimpiadi e Paralimpiadi

L’aeroporto di Venezia traccia un bilancio estremamente positivo delle settimane delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026. Settimane che hanno visto il Marco Polo protagonista in qualità di porta d’accesso privilegiata al territorio, un punto d’arrivo preparato accuratamente nel corso dei due anni precedenti,

Per Venezia, terzo scalo intercontinentale italiano, l’essere port of entry ufficiale dell’evento si è infatti tradotto in numeri importanti: 1.500 sono stati gli atleti e paratleti che hanno utilizzato il Marco Polo (oltre il 15% in più di quelli stimati), 7.000 gli altri ospiti collegati ai Giochi, 11.300 i bagagli complessivi, con punte di 3.700 bagagli gestiti per atleti e ospiti in un giorno. Cuore dei lavori l’action room, la sala operativa dedicata al coordinamento dei processi operativi, gestita congiuntamente da Save e MiCo, con la collaborazione di operatori ed enti aeroportuali.          

Parallelamente a queste attività l’aeroporto, in continuo coordinamento con le Forze dell’ordine, ha accolto arrivi e partenze di oltre 40 dignitari con relative delegazioni nazionali ed internazionali.

«L’esperienza dei Giochi olimpici si chiude per il nostro aeroporto con una conferma della preparazione di una comunità aeroportuale che ancora una volta ha dimostrato la sua professionalità nel programmare, prevedere, intervenire con efficacia in un contesto operativo nuovo e complesso – ha dichiarato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save -. Una squadra che in questi mesi si è allargata agli operatori della Fondazione Milano Cortina, creando un clima di collaborazione che è stato determinante per i risultati raggiunti. Il successo di questa edizione delle Olimpiadi, il ricordo positivo che lascia a chi, a qualsiasi livello, le ha vissute, porta con sé un altro valore aggiunto, che consiste nell’aver fatto scoprire e vivere ad un largo pubblico internazionale alcuni tra i luoghi più belli del nostro Paese, le nostre montagne mai abbastanza conosciute, alle quali molti avranno il desiderio di ritornare. Come Gruppo e come aeroporto, siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito a questo risultato».      

 

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