27 febbraio 2026 09:00
Sono sette gli aeroporti ‘minori’ selezionati dall’Enac che potranno progressivamente ampliare l’orario di attività e di upgrade della tipologia di servizio offerto da Enav, la società che fornisce servizi di navigazione aerea.
Rimini, Crotone, Comiso, Parma, Salerno, Cuneo e Forlì sono gli scali che possono beneficiare di questa nuova configurazione che non solo risponde alle richieste dei gestori, ma permette anche di utilizzare al meglio il potenziale di crescita di questi aeroporti, garantendo anche la piena operatività ed efficacia degli oneri di servizi pubblico.
L’ampliamento operativo, al contempo, aiuta a decongestionare la domanda su scali quasi prossimi alla saturazione, migliorando l’efficienza di tutta la rete aeroportuale nazionale.
Queste le variazioni aeroporto per aeroporto: a Rimini si passa da 16 a 24 ore, con avvio entro il primo semestre 2027; a Crotone da 12 a 16 ore, con avvio dal 1° aprile 2026; a Comiso da 16 ore a 18 ore con avvio dell’attività prevista dal 1° giugno 2026; a Parma da 16 a 18 ore, con avvio 1° febbraio 2027; a Salerno, 18 ore passando da servizio Afis a servizio Tower, con avvio entro il primo semestre 2027; a Cuneo l’estensione è già in vigore, da 10 a 14 ore sia nella stagione invernale, sia in quella estiva. Infine, per Forlì operatività invariata di 16 ore con copertura dei costi a carico del sistema tariffario.
La copertura dei costi incrementali correlati alla modifica dell’operatività non ricade sui gestori aeroportuali, ma è assicurata attraverso il sistema tariffario incardinato nel piano delle performance di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2019/317.
“Per questi aeroporti coinvolti, si tratta di un risparmio importante, oltre che essere un ulteriore elemento per sviluppare il progetto Enac per la mobilità aerea regionale (Ram) – ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma -. Ampliando l’orario di operatività di questi scali, garantiamo anche una riserva di capacità operativa a supporto degli scali maggiori, innescando nuove opportunità di investimento e di sviluppo economico e turistico dei territori connessi”.
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[post_content] => Semestre positivo per il gruppo Qantas che si appresta a varare l'atteso Project Sunrise. Nei sei mesi terminati lo scorso 31 dicembre, il gruppo ha registrato un utile ante imposte sottostante di 1,456 miliardi di dollari australiani (circa 945 milioni di dollari Usa), in aumento di circa il 5% rispetto all'esercizio precedente, con un margine operativo del 12,3%. L'utile netto è pari a 925 milioni di dollari australiani (circa 600 milioni di dollari Usa), praticamente stabile.
Il management sottolinea la capacità del gruppo di generare un flusso di cassa operativo di 1,8 miliardi di dollari australiani, finanziando al contempo l'accelerata del rinnovo della flotta e il rafforzamento del programma fedeltà Qantas Loyalty. “Rimaniamo concentrati sui nostri passeggeri, dipendenti e azionisti, continuando a garantire una forte crescita dei risultati che ci consente di investire nel più grande rinnovamento della flotta della nostra storia”, ha sintetizzato la ceo, Vanessa Hudson.
Unico neo tra i risultati quello legato ai profitti della divisione internazionale, che sono diminuiti a causa dell'aumento dei costi e della minore domanda di viaggi in classe economica verso gli Stati Uniti.
Il primo semestre è stato caratterizzato dalla consegna di 18 aeromobili, di cui 9 nuovi: quattro A220-300 per QantasLink, due A321Xlr per Qantas, due A321Lr e un A320neo per Jetstar.
“Stiamo già vedendo i benefici degli aerei di nuova generazione in servizio che, insieme alla forte domanda, alla nostra strategia dual brand e alla crescita dell'attività Loyalty, ci hanno permesso di ottenere un nuovo risultato solido" ha aggiunto Vanessa Hudson.
Il rinnovo è propedeutico al lancio del “Project Sunrise”, i voli a lunghissimo raggio operati dagli Airbus A350-1000 Ulr che collegano direttamente la costa orientale australiana a Londra e New York. Airbus ha già prodotto il primo A350-1000 a raggio ultra lungo di Qantas, la cui consegna è prevista per la fine del 2026, con entrata in servizio commerciale nel primo semestre del 2027. Un secondo Airbus A350-1000Ulr destinato a questi collegamenti è attualmente in fase di assemblaggio finale a Tolosa. Qantas ha indicato che questi aeromobili, configurati con 238 posti e una zona benessere dedicata, consentiranno di ridurre di circa quattro ore il tempo di percorrenza rispetto ai voli con scalo.
Nel frattempo, dal prossimo dicembre, Qantas diventerà la prima compagnia aerea al mondo a operare una rotta non-stop tra l’Australia e Las Vegas. "Il nuovo collegamento stagionale Sydney-Las Vegas sarà operativo fino a marzo 2027 e farà risparmiare ai clienti fino a cinque ore di viaggio, eliminando la necessità di coincidenze in un’altra città degli Stati Uniti".
La città del Nevada diventa la 101a destinazione del network Qantas e l’ottava città della compagnia aerea in America, aggiungendosi a Los Angeles, San Francisco, Honolulu, Dallas, New York, Vancouver e Santiago.
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L’aggiunta di Roma segna un altro traguardo nella costante espansione europea di Air Arabia e rafforza la sua presenza in Italia. Il volo sarà operato con un Airbus A320neo, uno degli ultimi velivoli entrati a far parte della flotta della compagnia.
“Siamo lieti di consolidare il nostro raggio d’azione nel mercato europeo con il lancio di voli giornalieri per Roma, una delle città più iconiche e culturalmente significative al mondo - ha dichiarato Adel Al Ali, group chief executive officer del vettore -. Espandere la nostra presenza in Italia riflette il costante impegno nell’offrire collegamenti diretti e convenienti verso le principali destinazioni internazionali, garantendo al contempo opzioni di viaggio affidabili e vantaggiose per i nostri clienti”.
“Diamo con piacere il benvenuto ad Air Arabia, nuova compagnia aerea che collegherà Roma agli Emirati Arabi - ha aggiunto Ivan Bassato chief aviation officer di Aeroporti di Roma -. Il volo per Sharjah contribuirà ad arricchire e diversificare ulteriormente l’offerta verso la Penisola Arabica, confermando la centralità strategica del mercato romano e rafforzando il posizionamento internazionale di Fiumicino, aeroporto 5 stelle Skytrax e Best Airport in Europe per gli ultimi nove anni consecutivi per la qualità dei servizi offerti ai passeggeri”.
Con il lancio della nuova rotta, Air Arabia offre ora voli giornalieri non-stop sia per Milano Bergamo sia per la capitale italiana, confermando l’impegno nel fornire soluzioni di viaggio accessibili e comode tra gli Emirati Arabi Uniti e l’Italia e supportando al contempo la crescente domanda di turismo, affari e commercio tra i due Paesi.
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Queste le variazioni aeroporto per aeroporto: a Rimini si passa da 16 a 24 ore, con avvio entro il primo semestre 2027; a Crotone da 12 a 16 ore, con avvio dal 1° aprile 2026; a Comiso da 16 ore a 18 ore con avvio dell’attività prevista dal 1° giugno 2026; a Parma da 16 a 18 ore, con avvio 1° febbraio 2027; a Salerno, 18 ore passando da servizio Afis a servizio Tower, con avvio entro il primo semestre 2027; a Cuneo l'estensione è già in vigore, da 10 a 14 ore sia nella stagione invernale, sia in quella estiva. Infine, per Forlì operatività invariata di 16 ore con copertura dei costi a carico del sistema tariffario.
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[post_content] => Flydubai archivia l'esercizio 2025 con un utile ante imposte di 591 milioni di dollari Usa; i ricavi totali hanno raggiunto i 3,7 miliardi di dollari, con un incremento del 6% rispetto ai dati 2024. L’utile dopo le imposte si è attestato a 531 milioni di dollari.
«I risultati di flydubai sono pienamente in linea con l’ampia visione economica di Dubai, in cui l’aviazione resta un pilastro fondamentale della strategia di crescita dell’emirato - ha commentato lo sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente di flydubai -. Registrare il quinto anno consecutivo di forte redditività è una chiara testimonianza della strategia disciplinata e della resilienza operativa di flydubai.
Durante questo periodo, la compagnia ha saputo valorizzare la posizione di Dubai come principale hub aeronautico globale, riuscendo a intercettare una domanda passeggeri forte e costante. Allo stesso tempo, il vettore ha mantenuto un focus deciso sull’efficienza operativa, continuando a investire in modo oculato nella flotta, nella tecnologia, nel prodotto e nello sviluppo dei talenti per sostenere la sua ambiziosa crescita futura».
Ghaith Al Ghaith, ceo del vettore, ha inoltre aggiunto: «La nostra solida performance finanziaria riflette la resilienza del modello di business di flydubai e l’agilità del nostro team. Per tutto l’anno abbiamo saputo affrontare l’incertezza geopolitica, le persistenti difficoltà della supply chain e l’aumento dei costi di manutenzione, mantenendo al contempo efficienza operativa e slancio commerciale.
Siamo focalizzati su una crescita disciplinata e strategica, espandendo il nostro network e rafforzando la posizione di Dubai come hub aeronautico globale. Oggi colleghiamo 140 aeroporti a Dubai, facilitando commercio, turismo e scambi culturali, contribuendo in modo significativo alla crescita economica della città. Abbiamo inoltre effettuato importanti investimenti nella tecnologia, nell’innovazione e nelle capacità interne, migliorando ulteriormente l’esperienza del cliente».
Le prospettive 2026
«Guardando al 2026, la domanda di viaggio rimane solida nonostante le sfide in corso - ha osservato il ceo -. I fondamentali del nostro business sono forti e siamo ben posizionati per rispondere alla domanda sostenuta sia per i viaggi leisure sia business attraverso il nostro network.
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[post_content] => Air New Zealand sta intraprendendo un «riassetto completo» della propria attività, dopo aver registrato la prima perdita in oltre tre anni, ascrivibile al complesso contesto di mercato, dall'aumento dei costi al perdurare dei ritardi nella catena di approvvigionamento.
Nikhil Ravishankar, dallo scorso ottobre alla guida della compagnia, afferma che la ristrutturazione copre «tutti gli aspetti», con l'obiettivo di «riportare la compagnia aerea a una redditività sostenibile attraverso il miglioramento delle prestazioni operative, la crescita e ulteriori iniziative di trasformazione dei costi».
«Il riorientamento della strategia ci consentirà di concentrarci con determinazione sul rafforzamento e sulla crescita della nostra compagnia aerea, al fine di garantire una crescita e una prosperità a lungo termine per la Nuova Zelanda» ha sottolineato il presidente del vettore, Therese Walsh.
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Le ben note difficoltà della compagnia aerea nella catena di approvvigionamento continuano a incidere sui suoi utili. Air New Zealand sta affrontando problemi ai motori degli Airbus equipaggiati con motori Pratt & Whitney PW1100G, nonché dei suoi Boeing 787, equipaggiati con motori Rolls-Royce Trent 1000.
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In pieno centro storico, in via delle Botteghe Oscure, affacciato su piazza Venezia e in posizione ideale per raggiungere le più importanti attrazioni, Thompson Rome by Hyatt valorizzerà uno dei suoi tratti più scenografici: il rooftop panoramico, pensato per vivere Roma dall’alto.
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Un concept innovativo
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Record di visitatori per Le Isole di Tahiti nel 2025: 281.227 viaggiatori internazionali, pari a una crescita del +6,6% rispetto all’anno precedente. Si tratta del più alto livello di affluenza turistica mai registrato dalla destinazione.
Il mercato italiano, in particolare, conferma il proprio trend positivo con 6.985 arrivi tra gennaio e dicembre 2025, segnando un incremento dell’11,5% rispetto al 2024. Un dato che testimonia il crescente interesse dei viaggiatori italiani verso una destinazione long haul capace di unire sogno, autenticità e qualità dell’offerta.
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Un segnale particolarmente incoraggiante viene evidenziato sugli ultimi mesi dell’anno e sul periodo invernale, strategico per il mercato italiano e ottima occasione per i viaggiatori per approfittare dei prezzi e della più ampia disponibilità durante la bassa stagione.
Il mese di dicembre 2025, in particolare, ha registrato una crescita importante di quasi il 65% rispetto allo stesso mese del 2024.
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I numeri testimoniano anche la validità della strategia di promozione e degli investimenti dedicati al mercato italiano. Un impegno che prosegue con determinazione nel 2026 attraverso un articolato piano di formazione, coinvolgimento e affiancamento del trade: eventi sul territorio, webinar tematici, iniziative dedicate e il Tahiti Specialist Program, il percorso di certificazione pensato per gli agenti di viaggio che desiderano approfondire e valorizzare la propria expertise sulla destinazione. A questo si affiancano attività di co-marketing e campagne di comunicazione mirate, con l’obiettivo di sostenere concretamente le vendite e rafforzare ulteriormente il posizionamento della destinazione sul mercato italiano.
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[post_content] => Nove nuove rotte e un aumento della capacità posti annua del 50%: questo l'investimento di Ryanair sugli aeroporti dell'Emilia Romagna - Forlì, Parma e Rimini - per l'estate 2026. Iniziativa che risponde alla decisione della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli, come proposto dal Presidente De Pascale e supportato dal Parlamento italiano.
L'Emilia-Romagna e’ adesso la quinta regione italiana ad aver abolito questa tassa regressiva come gia’ fatto da Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia per stimolare la crescita di traffico, turismo e occupazione.
Complessivamente nella summer alle porte la low cost opererà attraverso un network di 20 rotte e più precisamente: 3 a Forlì, con 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, con 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, con 4 nuove rotte per Breslavia, Manchester, Colonia e Catania.
Si tratta di oltre 250.000 posti aggiuntivi all’anno (+50%): nel mirino ci sono 660.000 passeggeri all’anno (+50%).
«Siamo felici di annunciare questo operativo da record per l’estate 2026 a Forlì, Parma e Rimini - ha dichiarato Eddie Wilson, ceo di Ryanair - un risultato diretto della decisione proattiva della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Emilia Romagna». Il ceo ha ribadito che «adesso è il momento giusto per fare un passo avanti. Abolire questa tassa anti-crescita in tutti gli aeroporti italiani sbloccherebbe ulteriore crescita, tariffe basse e maggiore connettività per tutti i cittadini italiani e i turisti. Questo permetterebbe a Ryanair di realizzare un ambizioso piano di crescita per l’Italia che include 40 nuovi aeromobili (4 miliardi di dollari di investimento), 20 milioni di passeggeri aggiuntivi, oltre 250 nuove rotte e 15.000 posti di lavoro in tutta Italia».
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale ha aggiunto: «L’azzeramento dell’addizionale municipale per Rimini, Forlì e Parma, crea condizioni di maggiore competitività per attrarre nuove rotte, turismo e occupazione. L’interlocuzione positiva con Ryanair, che ha già investito concretamente nelle nuove tratte sugli scali minori, conferma che il percorso avviato produce risultati tangibili. L’avvio del piano regionale sugli aeroporti è stato anche il frutto di una collaborazione istituzionale costruttiva con il Governo, con il Ministero competente e con Enac. A loro rivolgiamo un appello per continuare a sostenere tutto il sistema aeroportuale italiano, con attenzione anche verso gli scali minori, che rappresentano un’infrastruttura strategica per la coesione territoriale, la competitività economica e l’attrattività turistica dell’Emilia-Romagna»
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Con l’imminente apertura del nuovo ufficio di Napoli, l’entrata di una nuova struttura di lusso nel portfolio e l’ampliamento in programma dei collegamenti aerei, Eti – Express Travel International punta a consolidare la propria presenza sul mercato italiano.
Con 6 strutture a Sharm el-Sheikh, 4 a Hurghada e 6 a Makadi Bay, Eti ha recentemente ampliato la sua offerta al segmento luxury con un nuovo hotel 5 stelle a Sahl Hasheesh, località a breve distanza da Hurghada. «Hurghada è sicuramente il nostro prodotto di punta, una località su cui puntiamo molto e in cui lavorano ancora pochi operatori dall’Italia – spiega il direttore commerciale Claudio Guzovich-. È una destinazione in cui offriamo sia hotel per famiglie, con acquascivoli per i bambini, sia strutture adults-only».
La storia del t.o.
Il tour operator specializzato, con oltre 25 anni di esperienza nell’organizzazione di pacchetti viaggio in Egitto ,è da poco sbarcato in Italia. Nato nel 1998 a Francoforte, il t.o. è operativo in 11 Paesi europei, movimentando circa 600.000 passeggeri l’anno verso l’Egitto, in cui Eti è presente con 17 resort firmati Red Sea Hotels, di cui il brand è partner ufficiale ed esclusivo.
Eti vola su Sharm dagli aeroporti italiani di Napoli, Bari, Roma, Milano e Verona ma sono in arrivo collegamenti aerei anche da altre città come Bologna, Catania e Palermo. «Inauguriamo la prossima settimana l’ufficio di Napoli e questo sarà un ulteriore passo nel percorso di implementazione, un’occasione per includere anche l’avvio dei collegamenti su Hurghada».
Volando da tutta Europa, da Paesi come Austria, Germania, Svizzera, Repubblica Ceca o Ungheria, il t.o. può garantire un pricing competitivo: «Acquistiamo migliaia di posti volo e questa è la nostra forza d’acquisto» dichiara Guzovich.
(Elisa Biagioli)
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