29 July 2021

Aeroporti: in vigore il decreto per la chiusura di 23 scali italiani

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E’ entrato in vigore ieri il decreto per razionalizzare il servizio di trasporto aereo in considerazione della ridotta mobilità sul territorio nazionale e per contenere l’emergenza Covid-19. Le disposizioni sono in vigore dal 12 marzo fino al 25 marzo 2020. Fermo restando, precisa una nota Enac che oggi, 13 marzo, “l’operatività di tutti gli aeroporti nazionali rimane invariata, anche a tutela dei passeggeri che hanno voli già prenotati e delle compagnie aeree che hanno programmato i propri operativi”.

Il ministro infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli ha dunque firmato il provvedimento che “assicura nel settore del trasporto aereo esclusivamente tutti i servizi essenziali” al fine di “tutelare la salute dei passeggeri e dei lavoratori”. Di conseguenza – considerate le richieste dei gestori aeroportuali, la collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio nazionale e la loro capacità infrastrutturale, nonché la necessità di garantire i collegamenti con le isole – l’operatività dei servizi è limitata agli aeroporti di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Roma Ciampino per i soli voli di stato, trasporti organi, Canadair e servizi emergenziali.

Milano in particolare, come anticipato ieri, vedrà il traffico passeggeri concentrato sul terminal 2 di Malpensa al fine di contenere al minimo il numero di persone e mezzi nelle attività operative a tutela della salute di tutti. Chiusi quindi lo scalo di Linate e il T1 di Malpensa. Spiegando le ragioni che hanno portato alla scelta di chiudere proprio Linate, Sea ha fatto notare che l’aeroporto dispone di un’unica pista di volo di lunghezza insufficiente a garantire l’operatività di aeri wide-body, utilizzati per le rotte di lungo raggio.

Inoltre, l’attuale regolamentazione di accesso allo scalo esclude la possibilità di servire destinazioni extra-Ue e di operare con aerei a doppio corridoio, e Malpensa è l’unico scalo in grado di garantire l’operatività del cargo grazie alle sue infrastrutture, e cioè piste, piazzali aeromobili e magazzini, comparto che rimane “strategico anche in questa fase di gestione dell’emergenza”.

Al termine della fase di emergenza – conclude la nota Sea -, vi sarà un graduale recupero dell’attività di volo, con una dinamica di volumi e portafoglio compagnie aeree/destinazioni ancora non prevedibile. Malpensa, in considerazione della possibilità di servire ogni tipologia di trasporto e di destinazione e della possibilità di riattivazione per moduli delle infrastrutture, risulta la scelta più ponderata. Nella fase di ripresa, si prevede la progressiva e flessibile riattivazione del Terminal 1 di Milano Malpensa e di Milano Linate in funzione della riprogrammazione dei voli.

 




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