22 January 2021

Aerolinee: i problemi ricadranno sull’intero comparto turistico

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Non smette la serie di speculazioni sul dopo Corinavirus per il settore aeronautico. Idee, congetture, previsioni, ma l’unica cosa certa è che le compagnie sono tutte a terra o quasi. L’emergenza sanitaria rischia davvero di fa collassare il settore del trasporto aereo che senza dubbio ha tutte le possibilità di creare un effetto domino che si potrebbe ripercuotere in maniera devastante sul turismo in senso lato e su tutte le sue componenti dell’intermediazione. Ed è una preoccupazione espressa alla Wtaaa (World travel agents association alliance, l’alleanza mondiale degli agenti di viaggio).

Il principale problema è che le grandi compagnie hanno tenuto a terra la maggior parte della flotta, compagnie come British Airways, Lufthansa e Air France-KLM, mentre alcune delle più piccole hanno addirittura cessato le operazioni. Quelle low cost, sono paralizzate, come Ryanair e Easyjet, e naturalmente tutto questo ricade sulle attività legate agli aeroporti e su tutto il sistema dell’aviazione civile.

Davanti a questo alcuni governi hanno annunciato provvedimenti di “salvataggio” che però non risolveranno i problemi completamente. Il nostro governo ha già avviato il processo di nazionalizzazione di Alitalia, come quello tedesco ha fatto con Lufthansa, giustificando l’azione con il fatto che era l’nico modo di salvarla e continuare ad operare.

La Francia ha preso le difese di Air France ed il governo britannico sta muovendosi per destinare fondi a British Airways, Virgin Atlantic e Easyjet. Anche gli Stati Uniti hanno annunciato che il governo federale sta studiando un pacchetto di misure di supporto economico per 10 compagnie pari a 25 miliardi di usd. Altre compagnie stanno inviando i propri aeromobili a parcheggi a lungo termine, non negli aeroporti “home base” il che non promette nulla di buono se non la dismissione. Poi c’è il problema dei costruttori, come Boeing che dopo il secondo incidente al 737max, ha risentito di un enorme danno di immagine, che si è tramutato in cancellazione di ordini e fortissima crisi di liquidità.




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