24 June 2026

Aegean punta a chiudere il 2023 in utile, dopo i profitti record del secondo trimestre

Aegean punta dritto verso una chiusura d’anno in utile, dopo che i profitti record del secondo trimestre hanno trainato i risultati positivi della prima parte delll’anno. Nei tre mesi da aprile a giugno 2023 la compagnia aerea greca ha totalizzato ricavi per 449,1 milioni di euro, con un aumento del 37% rispetto al secondo trimestre del 2022. L’utile ante imposte ha raggiunto i 67,3 milioni di euro e l’utile netto si è attestato a 51,5 milioni di euro, rispetto all’utile netto di 10,8 milioni di euro del 2° trimestre 2022.

Di conseguenza il primo semestre 2023 ha chiuso con una crescita del fatturato del 51% rispetto all’analogo periodo 2022, raggiungendo i 678,1 milioni di euro. I continui investimenti nella flotta e l’efficiente gestione dei costi, nonostante la pressione dell’inflazione, hanno permesso di ottenere un Ebitda in crescita di 3,7 volte, a 139,5 milioni di euro dai 37,7 milioni di euro del 1° semestre 2012. L’utile netto ha raggiunto i 37,1 milioni di euro rispetto al rosso di 27,7 milioni di euro del 1° semestre 2012.

«La nostra performance nel primo semestre del 2023 ha confermato la coerente realizzazione dei nostri obiettivi in un ambiente caratterizzato da una forte domanda e da un’intensa concorrenza – ha commentato il ceo di Aegean, Dimitris Gerogiannis -. Nel terzo e quarto trimestre il gruppo prevede di operare rispettivamente con il 10% e il 15% in più di posti disponibili (Ask) rispetto allo stesso periodo 2022, sostenendo l’estensione della stagione turistica e aumentando gli investimenti in capacità in più aree. (…) Si prevede che i ricavi per volo si attestino sugli stessi elevati livelli del già forte terzo trimestre 2022, mentre per l’intero anno si prevede un significativo miglioramento della redditività rispetto ai già forti risultati dell’FY 2022, raggiungendo così nuovi massimi storici».

Per l’intero anno, il gruppo prevede di offrire un totale di 18 milioni di posti, di cui 11 milioni sulle rotte internazionali, 2 milioni in più rispetto al 2022. Il network includerà 46 Paesi per 165 destinazioni a partire dalle 10 basi con una flotta di 76 aeromobili.

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