25 June 2026

Adr punta a estendere i voli Covid tested ad altre rotte intercontinentali

Aeroporti di Roma traccia un bilancio che mette in risalto “ottimi risultati” riguardo alla sperimentazione dei voli Covid tested sulla rotta per New York, lanciata lo scorso 8 dicembre. E punta ad ampliare questa possibilità, sia oltre la scadenza prevista del 15 febbraio, sia ad altre rotte a lungo raggio.

Marco Troncone, ad di Adr (nella foto), ha illustrato i dati raccolti in occasione della tavola rotonda online “Covid-tested flights. The way forward – Aeroporti di Roma” organizzata in collaborazione con Aci Europe. In evidenza il fatto che solo 5 passeggeri su un totale di 3.824 sono risultati positivi al Covid, con un tasso di positività di appena lo 0,13%. Inoltre, è stata apprezzata l’efficacia operativa (tutti i controlli effettuati in meno di 2 ore, senza ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto) e soddisfazione dei passeggeri (oltre il 90% dei passeggeri consiglierebbe di viaggiare con voli Covid tested). 

Adr propone quindi di “implementare soluzioni operative di testing integrate nei processi aeroportuali; una proroga del periodo di sperimentazione oltre la prossima scadenza del 15 febbraio; estensione ad altre direttrici intercontinentali strategiche per il Paese (Los Angeles, Washington DC, Boston, Miami e Dallas; ma anche Tokyo, San Paolo, Buenos Aires, Emirati Arabi Uniti, Canada, Cina, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan).

I risultati ottenuti, secondo Adr, “confermano l’efficacia sanitaria del protocollo di viaggio che consente – attraverso un controllo preventivo sul 100% dei passeggeri – una radicale riduzione del rischio di importazione di contagio, in particolare in relazione all’alternativa della misura di isolamento fiduciario basato sulla singola responsabilità degli individui”. Inoltre, assicura la “piena idoneità a sostenere, nella necessaria massima sicurezza, un’auspicata fase di progressiva ripresa del traffico aereo e della connettività internazionale del Paese”.

 

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