29 June 2026

Aci World traguarda il raddoppio del traffico entro il 2045, per 18,8 mld di passeggeri

Il traffico passeggeri globale dovrebbe raggiungere i 10,2 miliardi nel 2026 (+3,9% su base annua) secondo le ultime previsioni firmate da Aci World. Da quanto emerge dal World Airport Traffic Forecasts 2025–2054, la domanda a lungo termine rimane forte, con un traffico passeggeri globale che dovrebbe raddoppiare entro il 2045 e raggiungere i 18,8 miliardi (3,4% Cagr).
Sebbene la domanda mostri una forza strutturale, è sempre più disomogenea tra le regioni, con crescenti limitazioni di capacità.

«Le previsioni inviano un chiaro segnale alla comunità aeronautica mondiale: senza un’azione coordinata, la crescita a lungo termine non è garantita”, ha affermato Justin Erbacci, direttore generale di Aci World -. Per soddisfare la domanda in aumento, il settore deve accelerare gli investimenti nelle infrastrutture aeroportuali, nella capacità dello spazio aereo e nella resilienza operativa, rafforzando al contempo la collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree, governi, autorità di regolamentazione e partner industriali.
«Investimenti insufficienti per soddisfare la domanda prevista comporterebbero la perdita di opportunità di sviluppo economico a livello regionale e nazionale. L’aviazione svolge un ruolo centrale nello sviluppo economico globale (3,9% del Pil globale;).
Garantire che il settore sia in grado di assorbire in modo sostenibile la crescita futura della domanda non è quindi solo una priorità del settore, ma un imperativo economico globale”.

Le prospettive a lungo termine sono decisamente positive: si prevede che la domanda globale di traffico passeggeri raddoppierà entro la metà degli anni ’40, trainata principalmente dai mercati emergenti e in via di sviluppo.

Tuttavia, questa crescita è sempre più accompagnata da: limiti di capacità, quali le restrizioni infrastrutturali degli aeroporti e le difficoltà nella consegna degli aeromobili.
Una crescita regionale disomogenea, con alcuni mercati che registrano risultati significativamente superiori rispetto ad altri che rimangono strutturalmente indietro.
Complessità operativa, determinata da interruzioni della catena di approvvigionamento, incertezza geopolitica e imperativi di sostenibilità.

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