8 June 2026

Aci Europe, sono 314 gli aeroporti che aderiscono a Net Zero entro il 2050

Aci Europe  annuncia importanti progressi nell’azione climatica del settore aeronautico, annunciando che è salito a 314 il numero di aeroporti che aderiscono all’impegno per raggiungere il Net Zero entro il 2050, fissando scadenze più ravvicinate e rendendo note le loro roadmap. Si tratta di 11 scali in più rispetto allo scorso anno. Di questi, 122 scali puntano anche ad anticipare l’obiettivo al 2030 o ancora prima, 4 scali in più rispetto allo scorso anno. Complessivamente, gli aeroporti che hanno sottoscritto l’impegno e presentato la roadmap gestiscono l’87% del traffico passeggeri europeo.

“L’industria aeroportuale sta compiendo passi concreti per rendere l’aviazione carbon neutral. In questo importante momento per il settore, gli aeroporti stanno dimostrando una vera leadership, con obiettivi ambiziosi per accelerare la transizione verso un trasporto aereo più sostenibile e resiliente”, commenta Apostolos Tzitzikostas, Commissario Europeo per i Trasporti Sostenibili e il Turismo, aggiungendo “gli aeroporti non stanno solo facendo promesse, stanno agendo concretamente, dando un forte esempio”.

Per Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe, “ribadire il nostro impegno verso il net zero con progressi tangibili è più importante che mai, considerando i recenti warning della comunità scientifica sul cambiamento climatico e le resistenze all’azione climatica in alcuni contesti. Gli aeroporti europei sono consapevoli che si tratta di un imperativo non negoziabile, necessario non solo per crescere ma per continuare a operare”.

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Gli investimenti sono una linfa vitale necessaria per sostenere uno sviluppo innovativo e sostenibile, con al centro il passeggero, vero cuore del sistema. Il trasporto aereo non è solo un motore economico per business e turismo: è un servizio primario, essenziale per rispondere alle nuove esigenze della società e promuovere il benessere collettivo”.\r\n\r\nNel 2025, i volumi di traffico passeggeri movimentati nei 28 Paesi dell'area comunitaria sono cresciuti complessivamente del 4% rispetto al 2024, dato ben superiore alla crescita del Pil europeo, registrando un nuovo record storico di passeggeri movimentati. La dinamica europea del settore merci aeree registra per il 2025 è simile a quello dei passeggeri, con un aumento complessivo del +3,6% e il record storico di 19,1 milioni di tonnellate movimentate. In questo quadro, l'Italia riporta un aumento del 2,4%, più contenuto rispetto al valore complessivo europeo. Da rilevare che nel primo trimestre 2026 il dato delle merci flette leggermente a Malpensa, Fiumicino e Venezia, mentre aumenta considerevolmente (+63,7%) a Bergamo, aeroporto che ha ripreso a crescere in termini di traffico passeggeri per consolidare il terzo posto dopo Fiumicino e Malpensa.\r\n\r\nIl buon andamento del traffico passeggeri ha portato otto aeroporti italiani a collocarsi, nel 2025, tra i primi 50 a livello continentale, superando la soglia dei 10 milioni di passeggeri annui; Palermo potrebbe diventare il nono già nel 2026. Le statistiche relative alle compagnie aeree in Europa vedono Ryanair al primo posto, con 206,6 milioni di passeggeri trasportati nel 2025 (circa 9,5 milioni in più rispetto al 2024 e 54,2 milioni in più rispetto al 2019). I tre principali gruppi europei, Lufthansa Group, Iag e Air France-Klm, hanno registrato un traffico rispettivamente di 135, 122 e 103 milioni di passeggeri.\r\n\r\nAnche nel 2025, i vettori low cost hanno confermato una presenza dominante nei principali Paesi europei, inclusa l'Italia, dove la quota di mercato è salita al 66% nel 2025. Valori più elevati si registrano in Regno Unito e Spagna tra i principali mercati.\r\n\r\nSempre lo scorso anno i vettori europei hanno trasportato 1.115 milioni di passeggeri, contro i 972 milioni dei vettori americani. Le tre principali alleanze mondiali hanno trasportato complessivamente circa 2,16 miliardi di passeggeri nel 2025 (2,2 miliardi nel 2019 e 2,1 miliardi nel 2024). 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