25 August 2026

A4E calcola i danni degli scioperi: 9,5 miliardi di euro in sei anni

A4EUn danno da 9,5 miliardi di euro, negli ultimi sei anni, per tutti i paesi europei: questa la ricaduta economica degli scioperi dei controllori di voli secondo il nuovo studio pubblicato da Airlines for Europe e realizzato da PricewaterhouseCoopers (PwC). Nel dettaglio dal 2010 al 2015, sono stati 167 i giorni di sciopero nei paesi dell’Unione – uno ogni 13 giorni. I paesi maggiormente interessati sono stati Francia, Grecia, Italia e Portogallo, con un totale di 30.000 cancellazioni e oltre 6 milioni di minuti di ritardo tra le compagnie aderenti ad A4E. I vertici delle maggiori compagnie europee si sono incontrati oggi a Bruxelles per sollecitare la Commissione Ue a prendere iniziative per favorire la mobilità nel trasporto aereo, tra le richieste c’è l’accelerazione delle procedure per arrivare al cielo unico europeo, questione all’ordine del giorno da molti anni, ma senza progressi significativi. Tornando all’impatto economico negativo degli scioperi, il report segnala come la maggior parte abbia toccato la capacità di spesa turistica: secondo PwC il danno sul settore turistico è stato di circa 5,6 miliardi di euro nei sei anni considerati, attorno ai 930 milioni all’anno. A seguire l’impatto maggiore si è riscontrato sulla produttività collegata ai voli più lunghi e ai tempi di attesa, con una cifra che tocca i 3,3 miliardi di euro, o 550 milioni all’anno. Infine, il terzo settore a subire le conseguenze negative degli scioperi è quello dei ricavi per le singole compagnie aeree: circa 551  milioni di euro, 92 milioni all’anno. I vettori membri di Airlines 4 Europe, lanciata nel gennaio 2016, sono Air France-Klm, il gruppo Iag, easyJet, Finnair, Lufthansa Group, Norwegian, Ryanair e Volotea, per oltre 500 milioni di passeggeri trasportati ogni anno.

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