6 aprile 2016 10:31
Il cda di Sagat ha approvato il progetto di bilancio consolidato del gruppo 2015 che ha centrato un utile di oltre 8,7 milioni di euro. Nel dettaglio, il valore della produzione del gruppo, al netto dei contributi, ammonta a 65 milioni 919 mila euro, in crescita rispetto a quello dello scorso esercizio di 10 milioni 31 mila euro, beneficiando anche di componenti positivi non ripetitivi derivanti dal rilascio a conto economico del Fondo Manutenzione su Beni di Terzi per 8 milioni 481 mila euro. L’ebitda del gruppo è di 19 milioni 97 mila euro, ovvero 10 milioni 616 mila euro al netto del sopra menzionato rilascio del Fondo. L’esercizio 2015 si è quindi chiuso con un utile netto del gruppo pari a 8,709 milioni di euro rispetto ai 3,357 milioni del bilancio 2014. Nel 2015 gli investimenti del gruppo sono stati complessivamente pari a 3,263 milioni di euro. Gli interventi hanno interessato sia l’ambito infrastrutturale ed impiantistico che il miglioramento dei fabbricati aeroportuali a servizio dell’offerta commerciale al pubblico. La posizione finanziaria netta si è attestata sul valore positivo di 7 milioni 57 mila euro con un miglioramento di 6 milioni 904 mila euro rispetto al precedente esercizio. Il consiglio ha inoltre deliberato di proporre all’assemblea di distribuire dividendi per 2 milioni di euro e di portare a nuovo la parte residua dell’utile. L’Aeroporto di Torino ha chiuso il 2015 con un aumento del numero di passeggeri pari al 6,8% rispetto al 2014, attestandosi a 3.666.582 unità; in particolare, il numero dei passeggeri dei voli di linea internazionali è cresciuto del 15,1%. Lo scalo, nei tre primi mesi del 2016, ha registrato un ulteriore aumento dell’11,7% del traffico passeggeri rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie a politiche commerciali trasparenti e sostenibili volte a mantenere nel tempo una crescita bilanciata e diversificata. In particolare il mese di marzo, con 346.474 passeggeri transitati, rappresenta il miglior marzo di sempre nella storia della scalo, in crescita dell’11,9% rispetto allo stesso mese del 2015.
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Il Montenegro svela la sua anima autentica e si presenta alla stampa specializzata. L'occasione è quella del viaggio organizzato dalla National Tourism Organisation of Montenegro e Travel Open Day, che rappresenta l’ente turistico montenegrino in Italia.
Grande come metà della Lombardia, il Paese è raggiungibile in un’ora e venti minuti con voli Air Montenegro da Roma Fiumicino e Wizz Air da Milano Mlpensa, ma è collegato anche via mare nei mesi estivi da traghetti da Bari e Ancona a Bar. Pur non appartenendo all’Unione europea, il Montenegro adotta l’euro e accoglie i visitatori con infrastrutture moderne e ospitalità autentica.
I flussi turistici tra Italia e Montenegro sono rimasti stabili negli ultimi anni. Nel 2024 il paese ha accolto 2,61 milioni di turisti, di cui 27.334 italiani, pari a 94.693 pernottamenti. Da gennaio a settembre 2025 24.277 italiani avevano già visitato il Paese, circa il 90% del totale dell’anno scorso. Gli italiani soggiornano in media 3-4 notti, prediligendo brevi vacanze lungo la costa adriatica.
Il tour
Il viaggio stampa è iniziato nel cuore verde delPaese, a Kolašin, con stazioni sciistiche moderne. Qui il raffinato Bianca Resort & Spa ha accolto il gruppo con calore montano. Poco distante, il parco nazionale Biogradska Gora, una delle foreste vergini più antiche d’Europa, ha mostrato il volto più selvaggio e puro del Montenegro: trekking, kayak, mountain bike, pesca alla trota e silenzi interrotti solo dal fruscio dei faggi e degli aceri. Il primo incontro con la gastronomia montenegrina è avvenuto durante la visita all’azienda agricola Klisura, sopra a Kolašin, che offre l’alloggio in suggestive baite di legno, e dove la famiglia ha preparato per gli ospiti italiani un pranzo tipico a base di kacamak di gulash.
Un po' di storia
[caption id="attachment_502331" align="alignright" width="300"] Zabojsko Jezero (@Ivan Savic)[/caption]
Lasciate le montagne, il gruppo ha raggiunto Cetinje, antica capitale reale, dove la residenza del re Nikola, ora un piccolo museo, racconta un passato elegante e cosmopolita. Nel monastero ortodosso sono custoditi la mano di San Giovanni Battista, frammenti della Croce e un’icona venerata. Da qui, la celebre Lovćenska Serpentina - venti chilometri di curve a gomito panoramiche - ha condotto i giornalisti al villaggio di Njeguši, patria del prosciutto affumicato pršut, fino alla spettacolare baia di Kotor, patrimonio Unesco. Davanti alle mura medievali di Kotor e ai vicoli brulicanti di vita del centro storico, nel 2025 hanno attraccato oltre 500 navi da crociera. A Tivat, che ha il secondo aeroporto internazionale del Paese, Porto Montenegro rappresenta l’anima più cosmopolita del Montenegro con yacht di lusso e boutique internazionali.
A Budva, città dal fascino millenario, la tradizione veneziana incontra il dinamismo moderno di resort e casinò come il Maestral Resort & Casino. Il lussuoso One&Only Resort di Portonovi, a mezz’ora da Kotor, ha camere, suite e ville private con piscina ed è immerso nel verde. Lungo la strada panoramica, sosta per ammirare il resort Aman sulla piccola l’isola di Sveti Stefan, icona del turismo montenegrino.
Infine, spazio a un'esperienza enologica nella cantina statale Plantaže, a pochi minuti dall’aeroporto di Podgorica. Con i suoi 2.300 ettari di vigneti, è una delle più grandi d’Europa e offre degustazioni di vini locali come il Vranac Pro Corde e il Krstač.
(Pamela McCourt Francescone)
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“Trame di bellezza” è il leit motiv di quest’anno: protagoniste non solo le “ville di delizia” - le dimore di pregio costruite dal XVI al XIX secolo dalle famiglie nobiliari milanesi che in Brianza trascorrevano periodi di vacanza dedicandosi ad attività di svago - ma anche tutto quanto le circonda, musei, edifici religiosi, vie d’acqua, parchi, autentiche opere d’arte industriali, piccoli borghi e tanti altri siti culturali ricchi di bellezze nascoste.
Molteplici gli eventi proposti nell’edizione autunnale. Come “700 Marco Polo”: in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Marco Polo, la Provincia MB promuove attività dedicate ai temi della scoperta, del nuovo, all’incontro con l’Oriente, con laboratori educativi-didattici per bambini e famiglie.
Con l’Associazione Cammino di Sant’Agostino si percorrerà una tratta lecchese del “Fiore della Rosa”, parte dell’intero Cammino; inoltre, un itinerario in bicicletta permetterà di ammirare la bellezza dei paesaggi lacustri e della biodiversità
“Ville aperte in Brianza” è anche ville accessibili e sarà riproposto il progetto Senso Comune dove a fare da guide saranno alcune persone diversamente abili, che illustreranno le bellezze di ville e palazzi.
Infine, l’edizione autunnale vedrà ancora una volta la collaborazione con il “Festival del Parco di Monza” con una serie di iniziative dedicate all’ecosostenibilità, all’architettura del paesaggio, insieme a visite guidate alle ville di delizia all’interno del Parco, itinerari storici dalla città al parco e itinerari naturalistici, insieme ad attività per bambini per sensibilizzarli alla tutela dell’ambiente. E poi ancora tante altre novità.
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