5 febbraio 2016 09:55
SunExpress aprirà il prossimo 7 maggio i nuovi collegamenti stagionali da Lamezia Terme a Francoforte e Lipsia. «I voli saranno operativi fino al 29 ottobre – spiega Michael Buck, head of tour operator sales di SunExpress (nella foto) – e verranno effettuati con i nostri B737-800, con una frequenza alla settimana, il sabato. Le tariffe partono da 115,99 euro a tratta, tutto incluso. Chiaramente, ci aspettiamo una forte componente di passeggeri tedeschi – una quota dei posti è stata acquistata dal tour operator tedesco Fti – che potrebbero scegliere Lamezia quale destinazione balneare in alternative a quelle mediterranee toccate dalla crisi». Crisi che ha influito sulla composizione del network SunExpress per l’estate: «Inizialmente era stata presa in considerazione la Tunisia, che è stata invece del tutto cancellata; la capacità sull’Egitto è stata ridotta del 50%. Sulla Turchia, nostra destinazioni di punta, per ora manteniamo la capacità prevista, ma monitoriamo costantemente la situazione». Dall’Italia SunExpress vola infatti da Milano Malpensa a Izmir «con un volo alla settimana, operativo dal 4 luglio al 19 settembre. Lo scorso anno, complice anche Expo che ha attirato l’interesse di numeri passeggeri turchi in Italia i collegamenti erano due alla settimana». SunExpress opera con una flotta composta da 74 aeromobili B737-800 «ma in ordine ne abbiamo altri 50, di cui dieci nella versione -800MAX, che andranno in parte a sostituire i velivoli attualmente in leasing e in parte ad ampliare la flotta».
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Tra i partecipanti al forum sul turismo sostenibile anche Enit, che ha illustrato l’importanza del comparto turistico per la crescita socioeconomica del Paese. In Italia, infatti, il turismo genererà un contributo al Pil pari a 237,4 miliardi di euro entro la fine del 2025, candidandosi ad avere un ruolo sempre più strategico nei prossimi anni, con una crescita stimata che porterà il valore del turismo fino a 282,6 miliardi di euro entro il prossimo decennio.
«L’intera filiera turistica genera valore sul territorio, rappresentando una leva di crescita fondamentale. I turisti scelgono l’Italia per le proprie peculiarità, per quanto abbiamo da offrire. I risultati ottenuti in questi anni mostrano come siamo in grado, come sistema Paese, di conciliare i successi economici con quelli sociali e sostenibili. Siamo orgogliosi di quanto stiamo facendo e da simili occasioni di confronto nascono i successi del futuro» ha commentato Elena Nembrini, direttore generale Enit.
I dati
Nei primi 7 mesi del 2025 l’Italia è seconda in Europa per presenze internazionali (151,8 milioni) e per il totale dei soggiorni (268,4 milioni), ma anche terza per afflusso domestico con 116,6 milioni di pernottamenti da gennaio a luglio.
L’Italia del turismo nel 2025 ad oggi fa segnare +5,7% di presenze totali nelle strutture ricettive tra gennaio e luglio 2025; +10,4% se guardiamo a quelle internazionali; quasi 25 miliardi di euro dal turismo internazionale nel solo primo semestre (+5,9%) con un saldo della bilancia turistica dei primi sei mesi di 9,2 miliardi (in crescita del +6,5%).
Nel complesso, si conta per il 2024 una spesa turistica di 122,6 miliardi di euro da parte dei turisti italiani e di 55,2 miliardi da parte di quelli stranieri mentre per il 2025 si prevede un totale di consumi stranieri pari a 60,4 miliardi di euro e di 124,6 miliardi di euro per i consumi domestici (la crescita per i consumi italiani si stima pari al +1,6% mentre arriva al +9,4% per i consumi dei turisti stranieri).
Tra le top 3 motivazioni dei viaggiatori stranieri che scelgono l’Italia, in testa la vacanza, poi i viaggi di lavoro occasionali e la visita a parenti e familiari (turismo delle radici). Ad accompagnare questi risultati, c’è un lavoro costante per conciliare i successi economici con gli aspetti di turismo sostenibile. Il turismo italiano è volano anche di questi valori, come testimoniato dai numeri: dal 2019 al 2023 è diminuita l’intensità delle emissioni di gas serra di viaggi e turismo.
Impatto poi sul mondo del lavoro e dell’occupazione in Italia: 1,34 milioni di posti di lavoro di occupazione femminile nel turismo (filiera diretta e indiretta) in crescita sul 2019 quando erano 1,28 milioni; 48,6% di occupazione femminile diretta (707 mila) sul totale contro la media Europa del 47,8%; 17,1% di occupazione ad alta retribuzione nel turismo sul totale dell'occupazione nel 2023 contro il 15,4% di media europea e riduzione della disoccupazione giovanile con 134.000 giovani impiegati direttamente in viaggi e turismo.
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