14 giugno 2017 11:57
Webtours e Superfast Ferries propongono una serie di pacchetti dedicati a chi ha più di 60 anni. La vacanza inizia già a bordo dei traghetti della compagnia attiva nei collegamenti Italia-Grecia, che offrono comodità, gusto e sicurezza. Con Superfast i passeggeri senior, inoltre, hanno diritto a uno sconto del 20% per tutti i tipi di sistemazione, sia che viaggino con o senza veicolo (fino a 6 metri di lunghezza e 2 metri di altezza) da qualsiasi porto di partenza (Ancona/Venezia/Bari) e per tutto l’anno. L’offerta senior (viaggio in nave + sei notti di soggiorno) riguarda due destinazioni della penisola ellenica: Ioannina e Kalamata. Chi sceglierà la prima proposta partirà da Ancona per arrivare a Ioannina, dove verrà ospitato in un hotel 5 stelle, l’Epirus Palace. Si tratta di una struttura di charme, dotata di tutti i comfort oltre a vantare una posizione strategica per esplorare una regione unica, l’Epiro. Ioannina è soprannominata la “città delle leggende”. Ogni sua stradina, ogni scorcio è un prezioso gioiello che offre momenti di particolare suggestione. Zagori è una zona dell’Epiro a nord di Ioannina, punteggiata da innumerevoli villaggi in stile tradizionale. Il territorio è occupato da un massiccio montuoso, il monte Tymfa, ed è percorso da fiumi che formano le spettacolari gole di Vikos. La seconda proposta ha come mèta Kalamata, una cittadina che si trova a sud del Peloponneso, nella posizione ideale per scoprire le tante ricchezze archeologiche e culturali della regione. Gli ospiti soggiorneranno all’hotel Pharae Palace, con ottima posizione proprio sul lungomare.
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[post_content] => L'ultima indagine della Banca d'Italia sul turismo internazionale evidenzia che gli analisti dell'istituto centrale hanno elaborato “i dati di telefonia mobile” rilevando come "le presenze di turisti provenienti dall'area del Golfo Persico siano diminuite di circa il 35% a marzo, del 60% ad aprile e del 20% a maggio rispetto ai corrispondenti mesi dell'anno precedente”.
La difficoltà attuale si contrappone a un 2025 di crescita per il settore turistico in Italia, trainato anche dal Giubileo, e da un primo trimestre 2026 eccezionale sulla spinta delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina che ha compensato temporaneamente gli effetti degli eventi bellici.
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Room Mate Hotels fa focus sull’Italia, il suo principale mercato europeo. L’andamento positivo delle prenotazioni è confermato dai dati: a Venezia l’occupazione del primo semestre nel Palazzo dei Fiori è cresciuta del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le prenotazioni estive registrano già un incremento del 6% e per luglio e agosto l’occupazione prevista raggiunge il 70% contro il 63% dell’estate precedente; lo stesso dato è del 92% a Roma; del 90% a Milano e del 4% a Firenze.
«L’Italia rappresenta il nostro mercato più forte - ha affermato Kike Sarasola, fondatore e ceo di Room Mate Hotels -. Le nuove prenotazioni confermano un’estate molto positiva e riteniamo che anche il contesto internazionale stia favorendo le destinazioni del Mediterraneo. Allo stesso tempo continuiamo a registrare una domanda molto vivace dal mercato statunitense, che continua a scegliere l’Europa come meta di viaggio».
Il gruppo
Questi risultati si inseriscono in un percorso di sviluppo avviato dopo la riorganizzazione del gruppo alberghiero e l’ingresso degli attuali investitori. Tra il 2023 e il 2025 Room Mate Hotels ha ampliato il proprio portfolio con 12 nuove strutture, di cui 7 in Italia, per un totale di 2.234 camere distribuite nei principali mercati urbani europei.
Nello stesso periodo il gruppo ha incrementato il fatturato del 40%, registrando oltre 42 milioni di euro di ricavi aggiuntivi, una crescita del RevPar del 6% e un miglioramento dell’Ebitda normalizzato di 13 milioni di euro nel 2024 rispetto all’anno precedente. Anche l’organico è cresciuto del 30%, raggiungendo 905 collaboratori a fine 2025.
Parallelamente, Room Mate Hotels continua a investire nel rinnovamento del patrimonio alberghiero. Dopo aver destinato oltre 17,5 milioni di euro alla riqualificazione e al riposizionamento degli asset negli ultimi anni, il gruppo prevede ulteriori investimenti per un totale di 9,5 milioni di euro nel 2026. Gli interventi interesseranno gli hotel Luca e Isabella a Firenze, Mia a Roma, Palazzo dei Fiori a Venezia, oltre alle strutture Aitana di Amsterdam e Óscar di Madrid.
Entro la fine del 2026 è prevista l’inaugurazione della nuova struttura al Marmont Hotel di Ginevra, mentre sono già in programma due nuove aperture nel Nord Italia e proseguono le valutazioni per l'espansione in città strategiche come Berlino e Parigi.
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Il nuovo collegamento elimina completamente lo scalo per i viaggiatori diretti a Taipei o che proseguono verso altre destinazioni della rete asiatica della compagnia aerea.
«Vediamo un immenso potenziale di mercato nell’area metropolitana di Washington D.C. Questa nuova rotta potenzierà in modo ottimale il network di Eva Air negli Stati Uniti orientali, offrendo un servizio di alta qualità sia ai viaggiatori d’affari che a quelli leisure» ha affermato Clay Sun, presidente di Eva Air.
L’aeroporto di Washington Dulles è anche un importante hub per United Airlines, anch’essa membro di Star Alliance, il che garantisce a EVA un ulteriore afflusso di passeggeri provenienti da tutta la costa orientale e sostiene le prestazioni sui voli a lungo raggio grazie ai collegamenti interni statunitensi.
Washington Dulles è uno dei due soli scali nordamericani di Eva Air a offrire l’ultimo prodotto Premium Economy del vettore.
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L'azienda fa sapere che, a seguito delle verifiche, ha potuto "identificare i clienti interessati" e inviare loro la comunicazione.
Trenitalia afferma comunque che "non sono stati coinvolti dati di accesso agli account, credenziali personali o informazioni relative ai pagamenti (come il numero della carta, la scadenza o il codice di sicurezza)" e aggiunga di avere "notificato l'accaduto all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali e allo Csirt Italia, in conformità alla normativa vigente, e presentato denuncia" alla Procura di Roma.
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Nella mail inviata ai clienti, Trenitalia scrive che le informazioni che potrebbero essere state oggetto di accesso non autorizzato, "qualora presenti sui nostri sistemi informatici in relazione al titolo di viaggio", rientrano nelle seguenti categorie di dati personali: "dati anagrafici e identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita del passeggero; nome e cognome dell'eventuale acquirente); dati di contatto (e-mail, numero di telefono); dati di viaggio (informazioni associate al titolo di viaggio, quali, a titolo esemplificativo, tratta, data e orario del viaggio, numero del titolo di viaggio); codice carta fedeltà, ove associato al titolo di viaggio; società/ ente datore di lavoro; tipologia di offerta o servizio associata al titolo di viaggio e dati necessari a fruire di dette offerte; estremi documento d'identità; dati connessi alla generazione del titolo di viaggio".
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[post_content] => L'Adriatico cresce, ma non corre ancora quanto il resto del Mediterraneo. È il messaggio che emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato a Venezia in apertura dell'Adriatic Sea Forum.
Quest'anno i 35 porti crocieristici dell'area movimenteranno circa 5,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6% sul 2025, con 4.000 toccate nave (+7,7%). Numeri positivi che però non bastano a recuperare i livelli record del 2019.
Il motivo è chiaro: tra il 2019 e il 2025 l'Adriatico è stata l'unica macroarea del Mediterraneo a perdere traffico (-8%), frenata da infrastrutture e regolamenti che limitano l'arrivo delle navi più grandi, mentre il Mediterraneo occidentale e quello orientale hanno continuato a crescere.
L'Italia si conferma il primo mercato dell'area con oltre 2,1 milioni di passeggeri, davanti a Croazia e Grecia. Tra gli scali domina ancora Corfù, che raggiunge per la prima volta il milione di crocieristi, seguita da Dubrovnik e Kotor. Venezia, invece, chiuderà il 2026 con circa 530 mila passeggeri, in calo rispetto allo scorso anno.
«Il futuro del turismo dal mare passa attraverso equilibrio, sostenibilità e capacità di fare rete», ha sottolineato Matteo Gasparato, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ricordando il percorso avviato da Venezia e Chioggia per coniugare sviluppo, tutela ambientale e qualità dei flussi.
Continua a crescere anche il comparto dei traghetti, che raggiungerà 20,6 milioni di passeggeri, mentre la nautica conta oggi 347 strutture e oltre 81.700 posti barca.
Per gli operatori, la competitività si giocherà soprattutto su innovazione e infrastrutture. «Il settore sta recuperando il ritardo nella digitalizzazione con servizi sempre più evoluti e nuove applicazioni di intelligenza artificiale dedicate al cliente», osserva Matteo Della Valle, chief commercial officer di GNV, che richiama anche la necessità di regole più uniformi sulla sostenibilità e di maggiori investimenti nelle infrastrutture per il Gnl.
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A sostenere questa crescita saranno anche gli investimenti: tra il 2027 e il 2030 sono già programmati oltre 843 milioni di euro per nuove infrastrutture dedicate a crociere, traghetti e nautica. Un piano che punta a rendere l'Adriatico più competitivo e a ridurre il gap con il resto del Mediterraneo.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
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Durante la presentazione ufficiale dell'operativo, la compagnia ha annunciato anche l'avvio di due rotte stagionali da Trieste verso la Sardegna, con destinazione Alghero e Olbia: questi voli saranno attivi dal 1° agosto al 14 settembre 2026. Su tutte queste rotte saranno impiegati gli Atr 72-600 di ultima generazione.
«L’attivazione della Trieste-Milano Linate in continuità territoriale rappresenta per Aeroitalia non solo un importante riconoscimento della nostra affidabilità operativa, ma anche una precisa assunzione di responsabilità verso il territorio e la sua comunità - ha dichiarato Gaetano Intrieri, ad di Aeroitalia -. Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire un servizio quotidiano, efficiente e puntuale tra Friuli Venezia Giulia e Lombardia, rispondendo così alle esigenze non solo dei residenti, ma anche di turisti e operatori economici che scelgono queste regioni. Inoltre, con l’annuncio delle nuove rotte estive verso la Sardegna vogliamo favorire la scoperta e la condivisione di nuove mete, ampliando le opzioni di viaggio verso un’isola di straordinaria attrattività, tanto per il turismo quanto per le relazioni professionali».
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[post_content] => Carnival Corporation ha chiuso il secondo trimestre fiscale con ricavi e utili rettificati record. I ricavi hanno toccato i 6,7 miliardi di dollari e l'utile netto rettificato i 569 milioni di dollari, superiore del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'azienda conserva una forte domanda per il resto dell'anno, con il 93% delle crociere 2026 già vendute a prezzi storicamente elevati. Il gruppo ha inoltre raggiunto un record storico per quanto riguarda gli acconti dei clienti, pari a 9 miliardi di dollari, oltre 450 milioni di dollari in più rispetto al precedente primato. Per l'azienda, questo dato conferma che la domanda di crociere continua a mantenersi elevata nonostante l'aumento dei costi e l'incertezza geopolitica.
Il gruppo, come riporta Hosteltur, si appresta quindi ad affrontare la seconda metà del 2026 con solidi risultati finanziari, ma con un'importante incognita sul fronte del mercato europeo: il Mediterraneo risente della pressione dell'instabilità geopolitica.
Oltre a Costa Crociere, la società gestisce marchi come Aida Cruises, Carnival Cruise Line, Cunard, Holland America Line, P&O Cruises, Princess Cruises e Seabourn . Il gruppo ha registrato un utile netto di 537 milioni di dollari per il trimestre conclusosi il 31 maggio. Carnival attribuisce questi risultati alla forte domanda, all'ottimizzazione e a una maggiore disciplina dei costi, in un contesto in cui i prezzi del carburante continuano a esercitare pressione sui margini.
Incognita Europa
La principale area di pressione è l'Europa. Carnival riconosce di aver dovuto navigare per oltre un trimestre in un contesto di elevata instabilità geopolitica, con ripercussioni sulle prenotazioni per le sue crociere europee, soprattutto nel Mediterraneo, a causa della sua vicinanza al conflitto in Medio Oriente.
La compagnia sostiene, tuttavia, di aver scelto di proteggere i prezzi piuttosto che lanciare una strategia più aggressiva per riempire i posti dell'ultimo minuto. In altre parole, il gruppo ha adottato un approccio più cauto alla gestione dell'occupazione per evitare di abbassare le tariffe sulle tratte più colpite. Secondo Carnival, le tendenze recenti iniziano a mostrare una normalizzazione della situazione. Inoltre, la compagnia sostiene che le prenotazioni per il 2027 e gli anni successivi rimangono superiori ai livelli degli anni precedenti, sia in termini di volume che di prezzo.
Le previsioni sul 2026
Guardando all'intero anno, Carnival prevede che i ricavi netti da capacità cresceranno di circa il 3,2% rispetto ai livelli record del 2025. La società stima inoltre un utile netto annuo rettificato di circa 3,07 miliardi di dollari. L'amministratore delegato di Carnival Corporation, Josh Weinstein, ha sottolineato che il gruppo ha registrato il dodicesimo trimestre consecutivo di ricavi netti per capacità record. Ha inoltre osservato che la società ha superato le previsioni di marzo di 100 milioni di dollari, nonostante l'impatto dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni geopolitiche.
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[post_content] => Cbre Gi sta nuovamente puntando sul settore alberghiero. Secondo El Confidencial, la società di gestione patrimoniale starebbe negoziando l'acquisto di un portafoglio da Azora del valore di oltre 500 milioni di euro. Fonti consultate dal quotidiano economico indicano che l'accordo potrebbe essere finalizzato prima delle vacanze estive.
Il portafoglio oggetto della negoziazione fa parte di Azora European Hotel & Lodging, il fondo alberghiero lanciato da Azora nel 2021. Secondo quanto riportato da Hosteltur, gli asset rappresenterebbero circa un terzo del fondo e la loro valutazione si aggirerebbe tra i 500 e i 600 milioni di euro.
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Per Cbre Gi, l'accordo segnerebbe una nuova tappa nel segmento alberghiero. Fino a settembre 2025, il fondo deteneva un portafoglio di nove hotel gestiti da Silken in Spagna, tra cui strutture a Siviglia, Madrid, Bilbao, San Sebastián, Santander, Tenerife, Valladolid e Ciudad Real. Questo portafoglio, composto da circa 1.350 camere, è stato venduto a Hotusa per circa 250 milioni di euro.
Il progetto di Azora
Azora, dal canto suo, aveva già anticipato la sua intenzione di procedere con la rotazione degli asset del fondo Aehl. Javier Arús, partner responsabile del settore Hospitality & Leisure presso la società di gestione patrimoniale, aveva spiegato all'inizio dell'anno che l'azienda stava lavorando alla dismissione del portafoglio con l'obiettivo di massimizzarne il valore e restituire capitale agli investitori.
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