10 dicembre 2012 09:26

La programmazione 2013 di Viaggi di Atlantide si arricchisce dell’Atlantis Club Barracuda Beach Resort, un quattro stelle sulla spiaggia di sabbia bianca di Watamu, di recente ristrutturato nello stile architettonico locale. Il villaggio dispone di 86 camere, suddivise in 33 cottage in muratura, e ristorazione italiana abbinata a specialità africane. Direttamente sulla spiaggia è nato invece il Bone Fish Club, un esclusivo ristorante con servizio à la carte su prenotazione e a pagamento. Il Barracuda va ad aggiungersi al Dorado Cottage e all’ecolodge tendato verso l’ingresso del parco nazionale Tsavo Est, il Kuwinda Camp. Prossimamente arriverà il Club Lion Beach Resort. Dal 21 dicembre il Kenya sarà raggiungibile dagli aeroporti di Milano Malpensa, Bergamo, Bologna e Roma Fiumicino.
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[post_content] => Mapo Travel prosegue sulla via della crescita. Il t.o. si appresta a chiudere il primo trimestre 2026 in positivo, nonostante le difficoltà del settore, legate alla situazione internazionale e al conflitto in Medio Oriente. Se il 2025 si era chiuso con più di 3 5mila clienti serviti e un fatturato in crescita del 30%, per quest’anno l’obiettivo del tour operator è di superare i 50.000 clienti.
«I primi riscontri positivi li abbiamo avuto alla Bitdi Milano e alla Btm di Bari dove abbiamo incontrato tanti agenti di viaggio e presentato le novità di prodotto. Su tutte l’apertura delle vendite nelle cinque strutture a marchio Mapo, il lancio dei tour in Tunisia, i viaggi con accompagnatore dall’Italia per Perù e Kenya ad agosto e per il Giappone a novembre» spiega Barbara Marangi, general manager di Mapo Travel.
Il Mare Italia e la Puglia restano centrali nei progetti di sviluppo del tour operator. Di contro, continua a crescere anche il lungo raggio con il brand Mapo World che a fine marzo festeggia i primi tre anni di attività.
«Lato mare – continua Marangi - continuiamo a investire in strutture a misura d’uomo per garantire maggiore qualità, personalizzazione e sartorialità del prodotto. Ad oggi sono cinque quelle a gestione diretta: il Mapo Village Plaia di Ostuni, il Mapo Resort Villa Hermosa di Porto Cesareo, il Mapo Hotel Santa Lucia di Santa Cesarea Terme, il Mapo Hotel Club Perla di Casalabate e il residence San Bull di Metaponto, quest’ultima in Basilicata».
A livello internazionale, l’Egitto resta tra i best seller, Thailandia e Giappone sono tra le destinazioni più richieste, mentre le sorprese arrivano dall’apertura del mercato sudamericano con Perù in testa.
I punti di forza
«I nostri capisaldi sono la vicinanza alle agenzie di viaggio, uno staff di professionisti, l’assistenza ai clienti gestita direttamente, che in queste settimane è riuscita a supportare al meglio i clienti in viaggio nelle zone calde del Medio Oriente, il forte orientamento alla costruzione dei pacchetti in maniera artigianale, il supporto continuo sia in fase di vendita che nel post vendita», aggiunge il direttore commerciale Fabrizio Celeghin.
Proseguono anche gli appuntamenti di formazione con le agenzie di viaggio in tutta Italia. Si è infatti appena tenuto l’incontro tra i product specialist di Mapo, in collaborazione con Air France - Klm e un gruppo selezionato di agenti per una serata tra arte e cultura. Oggi, negli spazi dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi, in collaborazione con Air Arabia e l’ente del turismo marocchino, si tiene un evento per presentare proprio le nuove partenze e i tour pensati per il Marocco.
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Sand Tour rivede la strategia per l’estate 2026 puntando su Spagna e Grecia e rafforzando la flessibilità operativa per le agenzie di viaggio. Dario Dell’Aversana, product manager di Sand Tour, racconta l’evoluzione dell’offerta e le scelte strategiche dell’operatore. «A fronte dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, abbiamo riprogrammato parte dell’offerta, mantenendo però quell'area come roccaforte strategica, con destinazioni chiave come Egitto, Giordania, Turchia ed Emirati Arabi. La vera novità è la programmazione su Spagna e Grecia, completamente rivista per l’estate 2026. Abbiamo rafforzato la presenza sulle Canarie (Tenerife, Lanzarote, Gran Canaria, Fuerteventura), sulle Baleari (Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera) e in Grecia, con Rodi, Creta e la novità Mykonos. Una scelta che intercetta un trend chiaro: la domanda si sta spostando sempre più verso ovest».
I punti di forza
Restano centrali un rapporto qualità-prezzo competitivo e l’assistenza completa, insieme a un rafforzamento della struttura interna. «Abbiamo potenziato il team con due product manager dedicati a Spagna e Grecia e investito nella tecnologia: dopo il lancio del portale per le agenzie di viaggio, abbiamo introdotto una modalità dinamica che consente di costruire preventivi in autonomia, con tariffe nette e soggiorni da 3 a 99 notti». Sul fronte operativo, cresce anche la flessibilità delle partenze. «Oltre ai charter da Milano e Roma, offriamo voli da Torino, Bergamo, Treviso, Pisa, Bologna, Napoli, Bari e dalla Sicilia, con una copertura capillare del territorio da Bolzano a Palermo».
Conferme anche sul lungo raggio e sul prodotto Mar Rosso, mentre prosegue il supporto alle agenzie. «Sul lungo raggio confermiamo il nostro impegno su Kenya e Zanzibar, con strutture come Lion Beach e Casa Sand Zanzibar e un ulteriore sviluppo previsto nel 2027, con partenze da Milano, Verona e Roma. Continua a distinguersi anche il prodotto sul Mar Rosso, con il Casa Sand Sunrise a Marsa Alam, oggi uno dei nostri asset principali. In questo contesto abbiamo voluto supportare concretamente le agenzie: rimborso pratiche Emirati e maggiore flessibilità sulla Giordania, senza mai sospendere l’operatività. Diverso il discorso per Egitto e Turchia, dove non esistono sconsigli e restano valide le condizioni standard».
I risultati confermano la solidità del percorso: il 2025 si è chiuso con 25.000 passeggeri, mentre il 2026 era partito con un +30% nei primi due mesi. Marzo ha segnato un rallentamento del 30% sul Medio Oriente, bilanciato però dalle performance delle altre destinazioni. «Un ringraziamento va a tutte le agenzie di viaggio, partner fondamentali della nostra crescita», conclude Dell’Aversana.
(Quirino Falessi)
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Si presentano al trade insieme, forti di una joint venture (insieme a Virgin Atlantic) tra le più solide e importanti nel mondo dell'aviazione: Air France-Klm e Delta Air Lines hanno illustrato questa mattina nel centro di Milano impegni e prospettive per l'estate 2026, inevitabilmente segnata dal difficile contesto internazionale.
Una situazione che però, almeno ad oggi, non ha comportato modifiche sensibili sugli investimenti previsti per il mercato italiano, dove la crescita - ma anche flessibilità - restano all'ordine del giorno.
«I dati in nostro possesso, relativi ai primi tre mesi del 2026, non mostrano rallentamenti della domanda di viaggio, anzi - afferma Cristina Casati, sales manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines -. L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».
Sulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».
La crescita di Delta in Italia
Si diceva un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».
Le novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio.
Grande focus poi, «sulla customer experience, migliorata e in linea con quello che è lo standard di eccellenza di Air France-Klm».
Air France-Klm
«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.
Da notare come «alcuni di questi voli saranno operati dagli Airbus A220 e dagli A321neo, i gioielli del nostro programma di rinnovo della flotta, orientato alla sostenibilità, con evidenti riduzioni delle emissioni di CO2, nell'ordine del 20-25% in meno».
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[post_content] => Il porto di La Luz e Las Palmas de Gran Canaria ha inaugurato ufficialmente uno fra i maggiori terminal crociere d'Europa, con 14.000 metri quadrati distribuiti su due piani e la capacità di accogliere simultaneamente quattro navi. Operativo dal 2 ottobre, il terminal ha richiesto un investimento di 34 milioni di euro da parte di Global Ports, oltre ai 6 milioni di euro stanziati dall'Autorità Portuale per la riqualificazione dell'area circostante.
Definito come «il più grande terminal crociere di tutta Europa», include «innovazione tecnologica ed efficienza energetica e sta già diventando un punto di riferimento anche per altri porti che vogliono imitarlo» ha affermato la presidente dell'Autorità Portuale, Beatriz Calzada in un intervento riportato da Hosteltur.
Questa infrastruttura «ci permette di ospitare contemporaneamente quattro navi da crociera e di operare con la massima qualità», il che sta attirando l'attenzione delle principali compagnie di crociera internazionali, che desiderano seriamente investire in no», ha sottolineato. Ha inoltre spiegato che è dotata di «nuovi ponti d'imbarco che migliorano l'esperienza dei passeggeri delle navi da crociera e dimostra la capacità operativa del porto, in questo caso nel settore crocieristico».Il presidente dell'Autorità Portuale ha sottolineato che il nuovo terminal è dotato di "nuovi 'punti' che migliorano l'esperienza dei passeggeri delle navi da crociera".
I benefici delle crociere
Le navi da crociera "generano attività economica, affari e posti di lavoro, collegandosi con la comunità imprenditoriale, i negozi e l'economia locale", ha sottolineato.
Da parte sua, il presidente di State Ports , Gustavo Santana , ha sottolineato l'importanza di «investire in questo tipo di infrastrutture, che rappresentano il biglietto da visita per i passeggeri delle crociere e che troveranno un terminal di grande spaziosità».
Il presidente di State Ports, Gustavo Santana, ha definito l'importanza di "investire in questo tipo di infrastrutture, che rappresentano il biglietto da visita per i passeggeri delle navi da crociera".
Global Ports è un operatore di terminal crocieristici con all'attivo 35 porti in 19 paesi distribuiti. La direttrice generale della società per le isole Canarie, Susana Gutiérrez, ha sottolineato che Las Palmas è un porto chiave, insieme agli altri due progetti a Fuerteventura e Lanzarote, per lo sviluppo dei futuri itinerari atlantici. In quest'ottica, il presidente e ceo della società, Mehmet Kutman, ha previsto che raggiungeranno i due milioni di passeggeri e supereranno agevolmente tale cifra, arrivando a tre milioni in media entro cinque anni.
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Si chiama “In-Italy” ed è la nuova iniziativa di marketing di Azimut Tour Operator & Dmc, operatore specializzato in incoming. Il general manager di Azimut, Luca Ruco, ha spiegato quello che si presenta come un progetto dalle ampie potenziualità di sviluppo: «Siamo grati a tutti i nuovi partner /clienti e a quelli attivi già nel nostro portafoglio che ci hanno scelto per ri-proteggere tutte le cancellazioni dei pacchetti vacanza in Medio Oriente - spiega il manager -. In questa operazione di co-branding stiamo dando la possibilità ai clienti stranieri, dall’America Latina a tutta l’Europa, di avere upgrade gratuiti consentendo al cliente finale di non annullare la vacanza ma di avere una meta alternativa per volare in Italia e a San Marino senza alcun costo aggiuntivo, dando così la possibilità all’agenzia di viaggio e ai tour operator stranieri di non perdere il pacchetto e sopratutto la pratica. In-Italy è stata presa letteralmente d’assalto dagli operatori dopo tutte le cancellazioni per Dubai, Oman, Arabia Saudita, Bahreine Qatar, molte di queste riprotette in Italia anche con last minute. La percentuale di adesione arriva al 60% delle prenotazioni, consentendo così che le prenotazioni da cancellate rimangano confermate e operative. Già da questa settimana inizieranno i primi arrivi, facendo rotta sul Belpaese. La nuova meta non avrà forse lo stesso clima del Medio Oriente, ma permette ai passeggeri di godere delle bellezze italiane e di San Marino, uniche al mondo. Continuiamo pertanto a lavorare con una vision innovativa che consente una forte crescita aziendale, progettando attentamente tutti i nostri futuri obiettivi».
Nuove quote di mercato
Angelina Dvornichenko, new entry in Azimut Tour Operator & Dmc e responsabile dell’iniziativa, aggiunge: «Siamo lieti che questa iniziativa abbia suscitato tanto interesse, dando così una possibilità agli operatori internazionali di non perdere ore di lavoro e di farci acquisire nuove quote di mercato. Dai primi di aprile abbiamo programmato una massiccia operazione di marketing che raggiungerà circa 130.000 operatori di tutto il mondo, invitandoli a spostare i propri passeggeri del Medio Oriente sull’Italia. Inoltre, a marzo abbiamo già messo a punto una promozione esclusiva per aumentare i flussi, con una selezione di circuiti nuovi in destinazioni anche al di fuori delle classiche grandi città».
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[post_content] => Un’estate all’insegna delle novità quella presentata da Msc Crociere in occasione della 29a edizione di Bmt. Tra i principali annunci il debutto in Alaska, l’introduzione di due nuove destinazioni nel Mediterraneo e una presenza rafforzata nei Caraibi meridionali per l’intero anno. Sul fronte commerciale, la compagnia segnala inoltre la proroga al 31 marzo della promo “Best Holiday” e la nuova promozione “Festa del Papà”, già attiva.
«L’industria crocieristica continua a dimostrare segni di salute e di crescita – dichiara Leonardo Massa, vice president Southern Europe, divisione crociere –. Lo scorso anno sono stati quasi 700.000 gli italiani che hanno scelto di trascorrere la loro vacanza in crociera, pari all’1,2% della popolazione». Numeri, secondo Massa, destinati ad una crescita costante, anche in considerazione dell’aumento dell’offerta di Msc con nuove navi, destinazioni e frequenze.
«La nostra ambizione è continuare ad arricchire l’offerta con esperienze sempre più varie e capaci di rispondere ai desideri di un pubblico eterogeneo» aggiunge Luca Valentini, direttore commerciale di Msc, che sottolinea come le novità annunciate vadano proprio in questa direzione. Valentini, parlando dello Yacht Club spiega inoltre: «Entro il 2027 l’esclusivo concept di nave nella nave sarà disponibile su tutte le navi della classe Musica, rafforzando ulteriormente la qualità e la varietà della nostra proposta».
Debutto in Alaska
Tra le novità più attese per la prossima stagione estiva, c’è sicuramente il debutto di Msc Poesia in Alaska, con il suo Yacht Club. Con homeport a Seattle, la nave navigherà dal prossimo 11 maggio e avrà partenze settimanali per l'Alaska e il Canada con crociere di sette notti.
Nel Mediterraneo sono 13 le navi dedicate (11 con base nel Centro e Sud Italia) e due le nuove mete proposte: Marmaris, nella costa sud-occidentale della Turchia, raggiunta da Msc Divina e Syros, nelle Cicladi, toccata da Msc Lirica. Sempre nel Mediterraneo è in arrivo i primi di dicembre la nuova ammiraglia World Asia e World Atlantic l’anno successivo.
Napoli scalo strategico
Napoli resta al centro della strategia firmata Msc, che mantiene anche quest’anno il focus sul capoluogo campano, centrale per lo sviluppo dell’offerta nel Mediterraneo con 6 navi posizionate nell’arco dei dodici mesi: Msc World Europa, Msc Divina, Msc Meraviglia, Msc Magnifica, Msc Splendida e Msc Euribia, le quali effettueranno complessivamente 107 toccate nel porto di Napoli.
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(Elisa Biagioli)
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[post_content] => L'ultimo rapporto "Hotel chain Ddevelopment pipelines in Africa" per il 2026 di W Hospitality Group registra un totale di 123.846 camere in 675 hotel e resort attualmente in fase di sviluppo in tutto il continente. Il dato rappresenta una crescita annua del 18,6%, o del 12,2% a parità di strutture.
Sebbene la pipeline rifletta una forte espansione complessiva, l'attività di sviluppo si concentra sempre più in un numero limitato di mercati chiave. Come riporta TravelDailyNews, i primi dieci paesi rappresentano il 79% di tutte le camere in pipeline e oltre il 75% delle nuove acquisizioni.
L'Egitto è in testa alla pipeline con 45.984 camere distribuite in 185 strutture, che rappresentano oltre un terzo dell'intera pipeline africana e più di quattro volte il numero registrato dal Marocco, al secondo posto, con 10.606 camere in fase di sviluppo. Insieme, Egitto e Marocco rappresentano oltre il 45% del totale delle camere in pipeline, ed entrambi i mercati continuano ad attrarre una quota significativa di nuove acquisizioni.
L'Egitto ha registrato 39 nuovi accordi di sviluppo nell'ultimo anno e prevede l'apertura di 33 nuovi hotel nel corso del 2026, rafforzando la sua posizione di mercato di sviluppo alberghiero più attivo del continente.
Trevor Ward , amministratore delegato di W Hospitality Group, ha affermato: «I dati mostrano chiaramente che lo sviluppo alberghiero in Africa è trainato da una manciata di mercati ad alte prestazioni, con l'Egitto saldamente in prima linea sia per quanto riguarda le acquisizioni che per le aperture previste».
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A livello di operatori, l'attività di sviluppo rimane concentrata su un numero limitato di gruppi alberghieri internazionali. Marriott International è in testa alla pipeline con 31.782 camere, seguito da Hilton e Accor . Insieme a Ihg e Radisson Hotel Group, le cinque maggiori catene alberghiere globali rappresentano circa l'80% di tutti gli hotel e le camere in pipeline in Africa. Il rapporto prevede che più di 65.000 camere potrebbero essere inaugurate in tutto il continente nel corso del 2026 e del 2027. Tuttavia, i tassi di attualizzazione storici indicano che il numero di progetti completati potrebbe essere inferiore a queste proiezioni, riflettendo il divario persistente tra gli sviluppi annunciati e la consegna finale.
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Un viaggio lungo una delle strade più iconiche degli Stati Uniti, la Overseas Highway, ha fatto tappa nel cuore della Capitale, dove si è svolto l’incontro di formazione Florida Keys on the road, organizzato da Konrad Travel insieme a Florida Keys & Key West e United Airlines, dedicato agli agenti di viaggio interessati ad approfondire una delle destinazioni più affascinanti del sud della Florida.
La serata ha rappresentato un momento di aggiornamento professionale ma anche un’occasione per raccontare un territorio unico, fatto di isole coralline, natura incontaminata e atmosfere caraibiche. «Da 25 anni Konrad Travel è tour operator specializzato nelle destinazioni del continente americano - racconta Gianluca Sposito, general manager - con una esperienza decennale approfondita e personale su tutti i Paesi delle Americhe», con itinerari che spaziano tra Nord America, Messico e Centro America, America Latina, Caraibi, Hawaii e isole del Pacifico.
Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla presentazione delle Florida Keys, un arcipelago di oltre 1700 isole che si estende per circa 182 chilometri lungo la spettacolare Overseas Highway, la strada panoramica che collega Miami a Key West attraversando l’oceano Atlantico e il Golfo del Messico. Un itinerario iconico che tocca località come Key Largo, Islamorada, Marathon e le Lower Keys prima di arrivare a Key West.
«Il profilo del visitatore è spesso quello di un repeat traveler - precisa Sposito -, che ama viaggiare in famiglia o partire alla scoperta della natura, in cerca di un’America diversa, solare e sorprendente».
Tappa iconica
Negli ultimi anni l’interesse del mercato italiano per la Florida è cresciuto sensibilmente, e l’arcipelago delle Keys rappresenta una delle tappe più iconiche di questo viaggio.
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La presentazione di Anita Skibiel, senior account director di The Florida Keys & Key West, ha mostrato agli agenti di viaggio presenti i luoghi simbolo della destinazione, Mallory Square a Key West, il Bahia Honda State Park e il celebre Southernmost Point.
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Nel corso della serata è intervenuto anche Christian Josso, account manager di United Airlines, che ha illustrato l’evoluzione del network della compagnia e le opportunità per il mercato italiano. «United collega oggi 380 destinazioni nel mondo, di cui 231 negli Stati Uniti, con una media di circa 5.000 voli al giorno e oltre 181 milioni di passeggeri trasportati nel 2025».
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[post_content] => Grande festa presso il Forum Theatre di Roma per il 50° anniversario di Viaggi del Mappamondo. Il Forum Theatre è più di un semplice teatro: è parte dei leggendari Forum Studios fondati da Ennio Morricone, dove sono nate le colonne sonore che hanno fatto la storia. «Qui hanno registrato dal 1970 i più grandi artisti mondiali ed abbiamo voluto scegliere il cinema come compagno di viaggio della nostra serata perché crediamo che un viaggio, così come un film, può emozionare, può stupire, o può deludere, ma è capace sempre di sorprendere» ha spiegato agli ospiti dell’evento Andrea Mele, il ceo di Viaggi del Mappamondo che ha voluto ripercorrere tutte le tappe salienti che hanno scandito la storia del tour operator, per raccontare un cammino fatto di sfide, successi e visioni che hanno caratterizzato il percorso di un’azienda oggi orientata alla qualità, e mai ai numeri.
L'era dei grandi tour operator
«Era il 1976 quando uscì il primo catalogo Fantastico Oriente a marchio I Viaggi del Mappamondo con una programmazione su Bangkok, Bali, Singapore ed Hong Kong - ha raccontato Mele -. Era un catalogo rappresentativo dell’attività di tour operating della Ital Atlantic Express, una delle più grandi agenzie di viaggi di Roma, ed erano gli anni, quelli, in cui nascevano i grandi tour operator che hanno fatto la storia, gli anni in cui arrivarono i primi Jumbo 747 che iniziarono a collegare l’Italia alle destinazioni di lungo raggio, fino a quel momento difficili da raggiungere. Viaggi del Mappamondo (senza la i) nacque nel 1989 da una cessione di ramo d’azienda della Ital Atlantic Express, il 1991 vide poi l’apertura della filiale di Milano che tutt’ora opera nel segno della continuità, ed il 1994 l’ingresso in Atoi, oggi Astoi, all’epoca sotto la presidenza Franco Rosso, dove oggi io ricopro la carica di vicepresidente vicario.
Una grande avventura
Nel 2004 io e Marco Cifani finalizzammo l’acquisto dell’intero pacchetto azionario di Mappamondo e cominciammo una nuova grande avventura che ci vide rilevare poi nel 2014 l’attività di due marchi storici del turismo come Dimensione Triade ed Igiesse, consentendoci di estendere l’attività su nuove destinazioni lungo raggio come l’Australia, il Pacifico, l’Africa Australe e l’America Latina. Nel gennaio 2024 - ha ricordato ancora Andrea Mele -, arrivò anche Shiruq, in seguito all’acquisizione del marchio e delle attività del tour operator di Milano specializzato in viaggi culturali. Un’operazione che ci ha permesso di entrare in punta di piedi in un segmento di mercato totalmente nuovo per noi ma coerente con il nostro modo di lavorare. Un prodotto veramente diverso, confezionato, unico e difficile da imitare, che oggi propone viaggi in 30 Paesi ed ha un grande potenziale di sviluppo».
Il futuro
«Se siamo arrivati fin qua è perché la nostra politica è sempre stata chiara: abbiamo sempre focalizzato tutti i nostri sforzi sul prodotto, e non sull’effimero, e dato priorità al valore, non ai volumi e ai fatturati. A guidare Mappamondo verso il futuro ora ci sono persone estremamente valide che lavorano con noi da molti anni e che hanno pienamente assimilato la nostra visione. Una squadra di manager e collaboratori che saranno in grado di portare l’azienda chissà dove».
Ad accompagnare la serata di celebrazione del 50° Anniversario di Viaggi del Mappamondo, è stato un quartetto d’archi dell’Orchestra Italiana del Cinema che ha portato in scena le emozioni dei grandi film attraverso la potenza della musica dal vivo.
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