25 August 2026

Viaggi dell’Elefante: prenotazioni 2024 a +26%. Tornano i viaggi di gruppo con accompagnatore

Crolla per ovvi motivi la domanda verso Giordania e Israele, mentre tiene l’Egitto in particolare con le crociere sul Nilo. Cresce invece l’interesse dei viaggiatori italiani nei confronti di mete estere più esotiche come il Giappone e il Sud Est Asiatico. Ma soprattutto vola il turismo di alta gamma, tanto che a oggi i Viaggi dell’Elefante registrano un +26% delle prenotazioni rispetto all’anno scorso.  

“Nei primi tre mesi dell’anno abbiamo avuto un’alta richiesta verso i Paesi dell’Est del mondo“, conferma Enrico Ducrot che, quest’anno, festeggia i 50 anni del tour operator capitolino fondato dal padre Vittorio e che, per l’occasione, ha riproposto nei propri cataloghi i viaggi di gruppo con accompagnatore. “A causa del Covid questo tipo di offerta aveva perso molto appeal – spiega il ceo dei Viaggi dell’Elefante -. In questo primo semestre, invece, abbiamo registrato una maggiore richiesta insieme ai tour su misura. Per festeggiare il mezzo secolo di attività abbiamo perciò deciso di riproporli e stiamo riscontrando un grande interesse. La nostra programmazione si arricchisce così quest’anno di 30 partenze speciali per visitare mete legate a ricorrenze, feste, festival ed eventi religiosi”.

A trainare la ripresa del comparto c’è anche la forte ripartenza della Cina, “che è stata negli ultimi anni un po’ soffocata dal Giappone – prosegue Ducrot-. Il Sud-est asiatico, inoltre, con Thailandia, Vietnam, Laos e Cambogia, va benissimo. L’India sta crescendo sempre di più e si afferma come un’altra area di compensazione del Medio Oriente. Così come l’Uzbekistan e il Caucaso e poi Armenia e Georgia. Si consolidano anche le richieste per l’Islanda, la Scandinavia e l’intramontabile Grecia classica. Sono in ascesa, insieme all’Africa australe, pure la Tanzania e la Namibia. E sta ritornando sicuramente il Sud America, soprattutto il Perù, che è una meta estremamente importante per noi. Per quanto concerne il mare si rafforzano molte delle destinazioni più conosciute come le Seychelles e le Mauritius, ma registriamo aumenti interessanti anche in relazione al mare del Mozambico e delle Filippine”.

Del resto negli ultimi anni il viaggio è considerato sempre più un bene primario, momento di conoscenza e crescita personale al quale i viaggiatori non rinunciano. “Abbiamo alcuni clienti che programmano due-tre viaggi all’anno, per giungere ai più fortunati che se ne possono permettere anche sette“. Non solo estero, infine, ma anche una forte crescita del nostro Paese che per i turisti stranieri resta sempre appetibile: “Al momento possiamo dire che il turismo nel Bel Paese non ha subito battute d’arresto”: dalle location dedicate al digital detox ai resort al mare o in montagna, alle terme rigeneranti passando per le città d’arte, un evergreen del turismo nostrano. “Si stanno affermando sempre più anche in Italia gli alberghi che diventano vere e proprie destinazioni – conclude Ducrot -: un mezzo per scoprire nuove mete, grazie anche alla formula del long weekend. Al mare o in montagna sono località che consentono di conoscere nuovi territori, di immergersi nella natura o di godere di esperienze enogastronomiche esclusive”.

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