2 April 2026

Sardinia Ferries incrementa l’offerta sulla Civitavecchia-Golfo Aranci

Dal 26 marzo Sardinia Ferries riprende la programmazione estiva sulla linea Civitavecchia-Golfo Aranci, con un’offerta di corse superiore del 20% a quella del 2009. «Su questa linea offriamo una disponibilità di oltre 550 mila posti. Nel 2009 hanno viaggiato con le navi gialle oltre 170 mila passeggeri e per quest’anno ci poniamo come obiettivo quota 200 mila» dichiara Euan Lonmon, amministratore delegato per l’Italia di Corsica Sardinia Ferries. La programmazione di aprile e maggio prevede delle partenze al venerdì pomeriggio, in modo da rendere più vicina la Sardegna nei week end per chi parte dal centro Italia. La rotta sarà servita solo da navi della categoria Mega Express (Mega Express Two e Mega Express Three) che offrono ogni comfort durante la traversata (che dura 5 ore e 15 minuti) grazie ai servizi di bordo: ristorante à la carte, pizzeria, spaghetteria, bar e self service, area giochi bimbi, videogames e boutiques.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511105 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'amministratore delegato del gruppo Ryanair, Michael O'Leary, ha avvertito che una guerra prolungata in Iran potrebbe causare problemi di approvvigionamento di carburante a partire da maggio, con un impatto diretto sui prezzi dei biglietti aerei nei mesi successivi  Parlando a Sky News, il dirigente ha spiegato che la chiave sarà l'evoluzione del conflitto nelle prossime settimane. A suo avviso, la riapertura dello Stretto di Hormuz entro metà aprile consentirebbe la ripresa dei normali approvvigionamenti. "Siamo fiduciosi che la guerra finirà prima di allora e che i rischi per gli approvvigionamenti scompariranno". Adeguare In uno scenario meno favorevole, O'Leary ha spiegato che tra il 10% e il 25% del carburante potrebbe essere interessato a maggio e giugno se le tensioni dovessero persistere, costringendo le compagnie aeree ad adeguare le proprie operazioni. Ha infatti osservato che alcune compagnie aeree low-cost hanno già iniziato a cancellare voli e prevedono di ridurre la propria capacità di circa il 5%. Di fronte a questa situazione, Ryanair vanta una posizione più stabile rispetto ad altri operatori. Attualmente, ha coperto circa l'80% del suo fabbisogno di carburante fino a marzo 2027 a un prezzo di 67 dollari al barile, il che le consente di mantenere il proprio programma di voli e di sostenere i propri piani di crescita nonostante l'incertezza. Queste dichiarazioni contrastano con quelle rilasciate da Eddie Wilson, il quale, a metà marzo, aveva categoricamente escluso qualsiasi aumento di prezzo. "Abbiamo copertura fino al prossimo anno", aveva sottolineato, il che ci renderà "i più competitivi sul mercato". [post_title] => Ryanair cambia le carte in tavola. Forse dovrà aumentare le tariffe [post_date] => 2026-04-02T11:13:34+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775128414000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511093 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air Astana ha lanciato l'orario estivo, valido fino al 24 ottobre 2026, che vede un aumento delle frequenze dei voli verso destinazioni già in programma, il ripristino di rotte stagionali ma anche l'apertura di nuove destinazioni. Il nuovo collegamento da Almaty a Shanghai è stato inaugurato lo scorso 29 marzo e opera tre volte a settimana, il martedì, giovedì e domenica. Un ulteriore nuovo collegamento verso la Cina, tra Astana e Guangzhou, sarà avviato il 2 giugno prossimo, con due voli settimanali il martedì e giovedì. Nuovi servizi tra Astana e Larnaca (Cipro) inizieranno il 2 giugno 2026, mentre la rotta da Almaty a Larnaca sarà attiva dal 4 giugno 2026. Tutti i voli saranno operati con aeromobili Airbus A321Lr. Sono previsti aumenti graduali delle frequenze dei voli da Astana e Almaty verso Pechino, Istanbul e Antalya durante la summer mentre i voli da Astana a Francoforte diventeranno giornalieri a partire da maggio. È inoltre previsto un incremento dei voli da Almaty verso Urumqi (Cina), Tbilisi (Georgia) e Tashkent (Uzbekistan). Riprendono i voli stagionali da Almaty verso Nha Trang e Da Nang, Batumi, Podgorica e Bodrum, così come da Astana verso Nha Trang e Da Nang, Podgorica, Tbilisi, Bodrum e Tashkent, e da Atyrau verso Tbilisi. I voli stagionali da Almaty a Malé sono stati estesi fino alla fine di maggio. [post_title] => Air Astana: tutte le novità della stagione estiva 2026 [post_date] => 2026-04-02T11:01:22+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775127682000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511076 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505588" align="alignleft" width="300"] Davide Catania[/caption] La speranza condivisa da tutti, dento e fuori dal comparto turistico, è quella che la guerra possa finire al più presto. «Questo per diverse ragioni - commenta il ceo di Alidays, Davide Catania -. Credo e spero quindi non si debba parlare di stagioni, ma di qualche mese; magari, se siamo fortunati, di settimane. Certo è che i danni subiti e subendi sono consistenti per le tante cancellazioni; la Pasqua vedeva tante prenotazioni nelle aree mediorientali e nelle destinazioni 'beyond', impattate dall'interruzione del servizio delle compagnie del Golfo. L'Oriente continua a suscitare fortissimo interesse anche per i prossimi mesi, ma il problema è nella disponibilità di voli; le Americhe, sia Nord sia Sud, stanno guadagnando quale passeggero, ma credo sia presto per immaginare gli scenari dei prossimi mesi». Mancano le rotte Difficile dare un peso all’influenza dei caro voli sulle prenotazioni, «credo però valga meno di quanto ci si potesse aspettare; il problema maggiore oggi è nella mancanza di capacità e rotte». In questo scenario, Alidays non si ferma. «Avevamo già nei mesi scorsi, prima di questa guerra, creato delle promozioni per il Nord America, che ora abbiamo deciso di prolungare: una su tutte quella dedicata ai pass per l'ingresso nei parchi nazionali americani. Il Sudamerica vede da mesi un andamento positivo, sul quale abbiamo deciso di non intervenire. Detto questo, continueremo a lavorare su tutte le destinazioni. Sui Paesi del Golfo abbiamo semplicemente ridotto la frequenza dei messaggi e abbiamo cambiato l'oggetto della nostra comunicazione; non parliamo del “viaggio di oggi e forse nemmeno di quello di domani”; tuttavia prepariamo la ripartenza, per la quale auspico tempi non lunghi». [post_title] => Alidays, Catania: «Il problema è nella mancanza di capacità aerea» [post_date] => 2026-04-02T09:49:01+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775123341000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511041 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_452367" align="alignleft" width="300"] Rabeea Ansari[/caption] Club Med riconferma l'Italia fra i bacini principali sui quali investire. E' Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East and Northern Africa, a ricordare come quello italiano sia un mercato secondo solo a quello spagnolo. «Dai 100-120 resort del passato siamo arrivati a una rosa di 60 strutture nel mondo, al 100% di fascia premium. Il riposizionamento del brand verso l'alto di gamma può dirsi compiuto e oggi possiamo affermare di avere in portfolio solo resort che rispondono a precise caratteristiche. A cominciare da location iconiche, inserite in contesti nei quali l'impatto sostenibile è di fondamentale importanza. Club Med ha mantenuto inalterato lo spirito pionieristico dei suoi primi anni di vita, rivestendolo però di contenuti nuovi, in linea con i tempi moderni». Esempi di questa attenta ricerca di armonia con il territorio sono ad esempio i nuovi resort in Sudafrica o nel Borneo malese. La presenza in Italia In Italia, dopo le strutture di Cefalù, Pragelato Sestriere e l'inizio dei lavori a Sansicario, lo scouting non si ferma: l'amministratore delegato di Club Med Italia, Arnaldo Aiolfi, guarda avanti ed è alla ricerca di nuove location fra Sardegna, Sicilia e montagna. Lungo la Penisola il piano di sviluppo prevede l'apertura di sei o sette resort nei prossimi anni. «Il piano industriale prevede di raddoppiare il numero dei nostri resort entro il 20235, al ritmo di 5-6 niuovi resort all'anno - aggiunge Ansari -. Naturale quindi che anche l'Italia rientri a pieno titolo nelle aree sulle quali puntare per lo sviluppo futuro». Un ruolo rilevante sarà quello giocato dalla montagna. «Sulle Alpi, tra Italia, Francia e Svizzera, abbiamo oggi 14 resort che nell’ultimo inverno hanno avuto una percentuale di riempimento media tra l’85% e il 90%». Il fatto poi di rappresentare un brand internazionale porta un indubbio vantaggio competitivo sul fronte della destagionalizzazione: «Ogni mercato ha una sua stagionalità e contando su mix di clientela diversi possiamo ottimizzare i riempimenti anche nei periodi di bassa stagione». Interrogata da David Pambianco, ceo di Pambianco, la manager ricorda come, con 75 anni di expertise alle spalle, Club Med sia sempre in prima linea nell'innovazione.  «Il futuro - chiude Ansari - sarà all'insegna di strutture più piccole, ma sempre caratterizzate da una formula all inclusive che continua a catturare le preferenze anche della fascia alto spendente». Intanto, è stata resa nota la partnership con Idee per Viaggiare, che proporrà pacchetti di viaggio comprensivi di soggiorno nei resort di Club Med. I dettagli dell'accordo però non sono ancora stati resi noti.       [post_title] => Club Med, obiettivo Italia. Ansari: «In arrivo nuovi resort» [post_date] => 2026-04-01T15:08:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775056105000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511030 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni. «L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate.  La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente». L'operatività di Alpitour In questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali». Il futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo». Il trend Al momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore». Fra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato». [post_title] => Ipotesi di futuro: Alessandro Seghi, Alpitour, traccia la via fra bilanci e attese [post_date] => 2026-04-01T14:19:10+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775053150000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510928 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Il 2026 sarà un grande anno per l'Italia con Finnair». Geoffrey Carrage, regional manager Southern Europe della compagnia finlandese da appena nove mesi, non nasconde l'entusiasmo per i risultati già ottenuti e per quelli in arrivo. La strategia di espansione è ambiziosa: crescere del 4% annuo in termini di passeggeri fino al 2029, con investimenti compresi tra 2 e 2,5 miliardi di euro, destinati principalmente al rinnovo della flotta corto e medio raggio, e un obiettivo di margine ebit tra il 6 e l'8% entro il 2029. Il mercato italiano è al centro di questo piano. Nel 2026 Finnair aumenta del 20% la propria capacità rispetto all'anno precedente, arrivando a operare fino a 58 voli settimanali su 9 città. Alle destinazioni già consolidate  (Milano Malpensa e Roma Fiumicino tutto l'anno, e i voli estivi su Napoli, Bologna, Venezia e Verona) si aggiungono tre nuove rotte. Catania ha accolto il volo inaugurale proprio il 31 marzo, con tre frequenze settimanali. Firenze seguirà con quattro voli a settimana, mentre Torino entrerà in operativo dal 3 maggio con tre frequenze e la conferma della continuità anche in inverno. Un dato rivela la centralità dell'hub di Helsinki: due terzi dei passeggeri italiani volano in connessione. L'aeroporto finlandese, compatto ed efficiente, è il punto di forza per raggiungere destinazioni a lungo raggio, dal Giappone, con 28 voli settimanali estivi, al Canada con Toronto, fino all'Australia, dove Finnair sarà l'unica compagnia dell'Unione Europea a volare con servizio giornaliero da fine ottobre. In questo contesto, agenzie di viaggio e tour operator giocano un ruolo strategico. Carrage sottolinea la volontà di rafforzare il rapporto con i partner commerciali offrendo loro «maggiori contenuti e maggiore modularità», per rispondere con più precisione alle esigenze dei clienti finali. La compagnia opera nel settore della distribuzione Ndc: le prenotazioni effettuate tramite Ndc e altri canali di distribuzione moderni rappresentano il 72% del totale, e punta a sviluppare ulteriormente i canali di distribuzione moderni anche nel mercato italiano. L'obiettivo è costruire un ecosistema in cui gli operatori del trade possano assemblare offerte su misura, combinando voli, servizi ancillari e destinazioni in modo flessibile. Le partnership istituzionali amplificano ulteriormente l'offerta: attraverso i joint business con Japan Airlines, British Airways e Iberia nell'ambito di oneworld, Finnair moltiplica per dieci le destinazioni raggiungibili, rendendo la proposta ancora più competitiva per chi vende pacchetti complessi verso l'Asia o le Americhe. Sul fronte della sostenibilità, l'obiettivo è raggiungere il 10% di Saf entro il 2030: a medio termine, la compagnia punta a ridurre l'intensità delle emissioni di carbonio (CO2e/ RTK) del 34,5% entro il 2033 rispetto ai livelli del 2023, target validati dalla Science Based Targets initiative. L'affidabilità operativa, già al 98% nel secondo semestre del 2025, resta un pilastro irrinunciabile: su due terzi di passeggeri in connessione, ogni minuto conta. [post_title] => Finnair punta sull'Italia: nuove rotte, partner strategici e crescita fino al 2029 [post_date] => 2026-04-01T13:54:40+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775051680000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510997 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Celestyal Cruises ha cancellato tutte le partenze delle crociere in programma per aprile. Le navi della compagnia si trovano ancora in Medio Oriente, bloccate da settimane nel golfo Persico in attesa dell'autorizzazione per ripartire verso l'Europa. In attesa di autorizzazione La compagnia continua a monitorare l'evolversi della situazione e attende l'autorizzazione delle autorità per riposizionare le proprie navi. La cancellazione, come riporta Travelmole,  riguarda le crociere a bordo di Celestyal Discovery e Celestyal Journey. La compagnia di crociere ha progressivamente cancellato le partenze in attesa dell'autorizzazione a riprendere la navigazione nella regione. Dall'inizio di marzo, decine di  crociere brevi nel Mediterraneo orientale e in altre zone, della durata di diverse settimane, sono state cancellate. I passeggeri coinvolti nello stop possono richiedere un rimborso completo o un credito per una crociera futura. Celestyal spera di riprendere le operazioni a maggio, a partire dalla crociera di tre notti "Icone delle isole greche" con partenza il 1° maggio. «La nostra priorità rimane la sicurezza e la fiducia dei nostri ospiti, dell'equipaggio e dei partner» ha dichiarato Lee Haslett, chief commercial officer di Celestyal.     [post_title] => Celestyal Cruises cancella tutte le crociere di aprile [post_date] => 2026-04-01T11:50:49+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775044249000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510986 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Al termine di un ambizioso piano di restyling, il Globus Hotel di Roma passa dal brand Best Western a Best Western Plus. «Il Globus Hotel rappresenta un esempio concreto di come l’evoluzione di un brand possa trasformarsi in un’ospitalità più consapevole e attenta al benessere dell’ospite – commenta Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe-. Il passaggio al brand Best Western Plus consolida il posizionamento della struttura e valorizza un percorso che unisce qualità, cura dei dettagli e una visione contemporanea dell’accoglienza, capace di interpretare i bisogni del viaggiatore contemporaneo». Il marchio infatti riunisce una selezione di hotel upper midscale progettati per offrire soggiorni all’insegna del comfort intelligente e dello stile contemporaneo, con ambienti dal design ricercato e servizi pensati per rispondere alle esigenze sia dei viaggiatori d’affari, sia di chi è in cerca di una pausa rilassante. Rinnovamento concettuale Il rinnovamento non è stato solo estetico, ma concettuale: il punto di partenza simbolico è la”mostra permanente “Vita Sospesa", una serie di scatti in bianco e nero che immortalano Roma durante il lockdown. Quelle immagini, esposte nella hall, rappresentano l’“anno zero” da cui nasce la nuova identità dell’hotel: trasformare la sospensione in rinascita, il silenzio in consapevolezza, il tempo fermo in tempo ritrovato. Il nuovo corso si esprime nel claim “It'stime for…”, che compare sulle pareti delle 55 nuove camere e degli spazi comuni. Ogni ambiente diventa un invito a dedicarsi a ciò che conta davvero: Fun, Heroes, Good Vibes, Next Adventure, Dreams e persino un omaggio goloso a Nutella. L’uso di colori decisi come l’azzurro e il rosso rappresenta un abbraccio alla vita e un nuovo canone di benessere visivo. «L’ingresso nel brand Best Western Plus e questo restyling rappresentano la nostra risposta al bisogno di un’accoglienza più umana e consapevole. Vogliamo che ogni ospite, varcata la soglia, senta che è arrivato il momento di dedicarsi a ciò che ama - aggiunge Massimo Piperno, proprietario della struttura -. Questa visione guida anche il nostro impegno come società benefit, la certificazione Gstc ottenuta per i nostri standard di sostenibilità e la nascita della Onlus ‘Soggiorno sereno Sandro Gabbani’: crediamo in un’ospitalità che non si limiti a offrire comfort, ma che restituisca valore al territorio e generi un impatto positivo sulla comunità”. [post_title] => Il Globus Hotel di Roma entra in Best Western Plus [post_date] => 2026-04-01T10:45:31+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775040331000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510917 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il cda di Sagat ha approvato il progetto di bilancio 2025 della capogruppo e il bilancio consolidato 2025 del gruppo: l'ultimo esercizio ha visto la società di gestione dell'aeroporto di Torino centrare un risultato netto di 6,8 milioni di euro, includendo l’effetto positivo della componente straordinaria, pari a 4 milioni di euro, legata alla cessione della partecipazione detenuta in Aeroporto di Bologna. I ricavi totali netti consolidati del gruppo Sagat ammontano a 63,5 milioni di euro, +4,7% rispetto al 2024; i soli ricavi aviation netti si attestano a 26,9 milioni di euro (+1,8%), mentre i ricavi extra‑aviation crescono del +11,4%, sostenuti dall’incremento dei volumi di traffico e dallo sviluppo delle attività commerciali e dei servizi. L’ebitda consolidato raggiunge 11,9 milioni di euro. Nel corso dell’esercizio 2025 gli investimenti del Gruppo SAGAT sono stati pari a 11,1 milioni di euro, principalmente destinati all’ammodernamento delle infrastrutture, alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, alla digitalizzazione e al rafforzamento della cybersecurity. La posizione finanziaria netta del gruppo, calcolata come disponibilità liquide al netto dei debiti finanziari, si attesta a –7,4 milioni di euro. L'andamento del traffico Nel 2025 l’aeroporto di Torino ha movimentato 5.006.169 passeggeri, pari ad un incremento di 312.192 passeggeri, +6,7% rispetto al 2024 e al +26,7% rispetto al 2019, anno pre‑pandemico. Il segmento internazionale ha rappresentato il 52% del traffico complessivo, crescendo dell’8,2%, mentre il segmento nazionale, pari al 48%, ha registrato un aumento del +5,3%. Nei primi due mesi del 2026 il traffico presso l’aeroporto di Torino ha registrato una crescita del +15,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per il prosieguo del 2026 si prevede un ulteriore aumento dei volumi di traffico, sostenuto dall’avvio di nuove rotte e dal rafforzamento di quelle già operative, in un contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da elementi di incertezza. [post_title] => Torino Airport: Sagat approva il progetto di bilancio con utili per 6,8 mln di euro [post_date] => 2026-04-01T09:10:54+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775034654000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "sardinia ferries incrementa l offerta sulla civitavecchia golfo aranci" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":114,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1782,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511105","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'amministratore delegato del gruppo Ryanair, Michael O'Leary, ha avvertito che una guerra prolungata in Iran potrebbe causare problemi di approvvigionamento di carburante a partire da maggio, con un impatto diretto sui prezzi dei biglietti aerei nei mesi successivi \r\n\r\nParlando a Sky News, il dirigente ha spiegato che la chiave sarà l'evoluzione del conflitto nelle prossime settimane. A suo avviso, la riapertura dello Stretto di Hormuz entro metà aprile consentirebbe la ripresa dei normali approvvigionamenti. \"Siamo fiduciosi che la guerra finirà prima di allora e che i rischi per gli approvvigionamenti scompariranno\".\r\nAdeguare\r\nIn uno scenario meno favorevole, O'Leary ha spiegato che tra il 10% e il 25% del carburante potrebbe essere interessato a maggio e giugno se le tensioni dovessero persistere, costringendo le compagnie aeree ad adeguare le proprie operazioni. Ha infatti osservato che alcune compagnie aeree low-cost hanno già iniziato a cancellare voli e prevedono di ridurre la propria capacità di circa il 5%.\r\n\r\nDi fronte a questa situazione, Ryanair vanta una posizione più stabile rispetto ad altri operatori. Attualmente, ha coperto circa l'80% del suo fabbisogno di carburante fino a marzo 2027 a un prezzo di 67 dollari al barile, il che le consente di mantenere il proprio programma di voli e di sostenere i propri piani di crescita nonostante l'incertezza.\r\n\r\nQueste dichiarazioni contrastano con quelle rilasciate da Eddie Wilson, il quale, a metà marzo, aveva categoricamente escluso qualsiasi aumento di prezzo. \"Abbiamo copertura fino al prossimo anno\", aveva sottolineato, il che ci renderà \"i più competitivi sul mercato\".","post_title":"Ryanair cambia le carte in tavola. Forse dovrà aumentare le tariffe","post_date":"2026-04-02T11:13:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1775128414000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511093","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Astana ha lanciato l'orario estivo, valido fino al 24 ottobre 2026, che vede un aumento delle frequenze dei voli verso destinazioni già in programma, il ripristino di rotte stagionali ma anche l'apertura di nuove destinazioni.\r\n\r\nIl nuovo collegamento da Almaty a Shanghai è stato inaugurato lo scorso 29 marzo e opera tre volte a settimana, il martedì, giovedì e domenica. Un ulteriore nuovo collegamento verso la Cina, tra Astana e Guangzhou, sarà avviato il 2 giugno prossimo, con due voli settimanali il martedì e giovedì. Nuovi servizi tra Astana e Larnaca (Cipro) inizieranno il 2 giugno 2026, mentre la rotta da Almaty a Larnaca sarà attiva dal 4 giugno 2026. Tutti i voli saranno operati con aeromobili Airbus A321Lr.\r\n\r\nSono previsti aumenti graduali delle frequenze dei voli da Astana e Almaty verso Pechino, Istanbul e Antalya durante la summer mentre i voli da Astana a Francoforte diventeranno giornalieri a partire da maggio. È inoltre previsto un incremento dei voli da Almaty verso Urumqi (Cina), Tbilisi (Georgia) e Tashkent (Uzbekistan).\r\n\r\nRiprendono i voli stagionali da Almaty verso Nha Trang e Da Nang, Batumi, Podgorica e Bodrum, così come da Astana verso Nha Trang e Da Nang, Podgorica, Tbilisi, Bodrum e Tashkent, e da Atyrau verso Tbilisi. I voli stagionali da Almaty a Malé sono stati estesi fino alla fine di maggio.","post_title":"Air Astana: tutte le novità della stagione estiva 2026","post_date":"2026-04-02T11:01:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775127682000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511076","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505588\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Davide Catania[/caption]\r\n\r\nLa speranza condivisa da tutti, dento e fuori dal comparto turistico, è quella che la guerra possa finire al più presto. «Questo per diverse ragioni - commenta il ceo di Alidays, Davide Catania -. Credo e spero quindi non si debba parlare di stagioni, ma di qualche mese; magari, se siamo fortunati, di settimane. Certo è che i danni subiti e subendi sono consistenti per le tante cancellazioni; la Pasqua vedeva tante prenotazioni nelle aree mediorientali e nelle destinazioni 'beyond', impattate dall'interruzione del servizio delle compagnie del Golfo. L'Oriente continua a suscitare fortissimo interesse anche per i prossimi mesi, ma il problema è nella disponibilità di voli; le Americhe, sia Nord sia Sud, stanno guadagnando quale passeggero, ma credo sia presto per immaginare gli scenari dei prossimi mesi».\r\nMancano le rotte\r\nDifficile dare un peso all’influenza dei caro voli sulle prenotazioni, «credo però valga meno di quanto ci si potesse aspettare; il problema maggiore oggi è nella mancanza di capacità e rotte».\r\n\r\nIn questo scenario, Alidays non si ferma. «Avevamo già nei mesi scorsi, prima di questa guerra, creato delle promozioni per il Nord America, che ora abbiamo deciso di prolungare: una su tutte quella dedicata ai pass per l'ingresso nei parchi nazionali americani. Il Sudamerica vede da mesi un andamento positivo, sul quale abbiamo deciso di non intervenire. Detto questo, continueremo a lavorare su tutte le destinazioni. Sui Paesi del Golfo abbiamo semplicemente ridotto la frequenza dei messaggi e abbiamo cambiato l'oggetto della nostra comunicazione; non parliamo del “viaggio di oggi e forse nemmeno di quello di domani”; tuttavia prepariamo la ripartenza, per la quale auspico tempi non lunghi».","post_title":"Alidays, Catania: «Il problema è nella mancanza di capacità aerea»","post_date":"2026-04-02T09:49:01+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1775123341000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511041","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_452367\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Rabeea Ansari[/caption]\r\n\r\nClub Med riconferma l'Italia fra i bacini principali sui quali investire. E' Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East and Northern Africa, a ricordare come quello italiano sia un mercato secondo solo a quello spagnolo. «Dai 100-120 resort del passato siamo arrivati a una rosa di 60 strutture nel mondo, al 100% di fascia premium. Il riposizionamento del brand verso l'alto di gamma può dirsi compiuto e oggi possiamo affermare di avere in portfolio solo resort che rispondono a precise caratteristiche. A cominciare da location iconiche, inserite in contesti nei quali l'impatto sostenibile è di fondamentale importanza. Club Med ha mantenuto inalterato lo spirito pionieristico dei suoi primi anni di vita, rivestendolo però di contenuti nuovi, in linea con i tempi moderni». Esempi di questa attenta ricerca di armonia con il territorio sono ad esempio i nuovi resort in Sudafrica o nel Borneo malese.\r\nLa presenza in Italia\r\nIn Italia, dopo le strutture di Cefalù, Pragelato Sestriere e l'inizio dei lavori a Sansicario, lo scouting non si ferma: l'amministratore delegato di Club Med Italia, Arnaldo Aiolfi, guarda avanti ed è alla ricerca di nuove location fra Sardegna, Sicilia e montagna. Lungo la Penisola il piano di sviluppo prevede l'apertura di sei o sette resort nei prossimi anni.\r\n\r\n«Il piano industriale prevede di raddoppiare il numero dei nostri resort entro il 20235, al ritmo di 5-6 niuovi resort all'anno - aggiunge Ansari -. Naturale quindi che anche l'Italia rientri a pieno titolo nelle aree sulle quali puntare per lo sviluppo futuro».\r\n\r\nUn ruolo rilevante sarà quello giocato dalla montagna. «Sulle Alpi, tra Italia, Francia e Svizzera, abbiamo oggi 14 resort che nell’ultimo inverno hanno avuto una percentuale di riempimento media tra l’85% e il 90%».\r\n\r\nIl fatto poi di rappresentare un brand internazionale porta un indubbio vantaggio competitivo sul fronte della destagionalizzazione: «Ogni mercato ha una sua stagionalità e contando su mix di clientela diversi possiamo ottimizzare i riempimenti anche nei periodi di bassa stagione».\r\n\r\nInterrogata da David Pambianco, ceo di Pambianco, la manager ricorda come, con 75 anni di expertise alle spalle, Club Med sia sempre in prima linea nell'innovazione.  «Il futuro - chiude Ansari - sarà all'insegna di strutture più piccole, ma sempre caratterizzate da una formula all inclusive che continua a catturare le preferenze anche della fascia alto spendente».\r\n\r\nIntanto, è stata resa nota la partnership con Idee per Viaggiare, che proporrà pacchetti di viaggio comprensivi di soggiorno nei resort di Club Med. I dettagli dell'accordo però non sono ancora stati resi noti.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Club Med, obiettivo Italia. Ansari: «In arrivo nuovi resort»","post_date":"2026-04-01T15:08:25+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1775056105000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511030","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il livello di attenzione, delle agenzie e dei clienti, verso le destinazioni di corto raggio e di quelle più a occidente è facilmente rilevabile osservando le conferme arrivate da inizio marzo ad oggi». Alessandro Seghi, direttore commerciale di Alpitour World, traccia un primo, parziale bilancio dei trend di mercato degli ultimi giorni.\r\n\r\n«L’andamento delle mete a corto raggio e di quelle a ovest ha registrato delle correzioni verso l’alto che non compensano però i rallentamenti delle altre destinazioni. E’ bene inoltre precisare che non ci sono destinazioni completamente ferme sull’estate.  La nostra convinzione è che in questa fase prevalga una logica “attendista” e che alcuni clienti abbiano solo sospeso le loro intenzioni di acquisto, aspettando di comprendere le evoluzioni internazionali per tornare a confermare pratiche su tutte le destinazioni, anche su quelle verso Oriente».\r\nL'operatività di Alpitour\r\nIn questa fase, Alpitour sta lavorando su più ambiti. «Stiamo lavorando su diverse direttrici. La prima, attivata ad inizio marzo, riguarda le incentivazioni quadrimestrali al trade su destinazioni di corto raggio (principalmente quelle mediterranee) e di lungo raggio con focus su Americhe, Africa australe e Giappone. Abbiamo inoltre rafforzato le attività di comunicazione sui canali social e digital verso le mete che, in questo momento, sembrano raccogliere il maggior interesse da parte della clientela. Infine, stiamo organizzando piani di formazione su specifiche mete per accrescere il livello di conoscenza del trade sui nostri specifici prodotti. Stiamo inoltre appoggiando specifiche iniziative promosse dai principali network nazionali al fine di sostenere il maggior numero di azioni sui clienti finali».\r\n\r\nIl futuro è ancora difficile da interpretare, ma andrà comunque affrontato con determinazione. «L’impegno sarà principalmente rivolto alla flessibilità e alla capacità di reazione. In passato abbiamo visto che certi eventi mostrano traiettorie che cambiano con una certa frequenza e registrano accelerazioni o rallentamenti non facilmente prevedibili. Questo mette il nostro gruppo nella condizione di alzare al massimo livello l’analisi dei vari scenari per reagire il più velocemente possibile ogni volta che il contesto geopolitico lo impone o lo consente. Oggi, nello specifico, la nostra azione segue tre diverse logiche: consolidamento delle destinazioni con trend già positivi, incremento della capacità su destinazioni non toccate dalla crisi, sostegno delle destinazioni che non sono state toccate dagli eventi, ma che risentono di un mood negativo».\r\nIl trend\r\nAl momento, il trend indica «un rallentamento delle prenotazioni sulle destinazioni estere che riteniamo essere più legato a situazioni di attesa che non di contrazione. Nel corso delle ultime 6 stagioni, relative agli ultimi 3 anni, ci eravamo abituati a vedere crescere l’advance booking a discapito del last minute. Per l’estate 2026 ci aspettiamo un deciso ribilanciamento tra le due modalità di acquisto». E ancora, il manager evidenzia un «crescente interesse verso soluzioni di volato point-to-point e una grande attenzione alle soluzioni con formule assicurative e che prevedono assistenza da parte dell’operatore».\r\n\r\nFra i temi sotto la lente, l’impennata del prezzo dei voli.«Il pricing dei voli è storicamente e in generale una variabile sensibile alle fluttuazioni del costo del fuel, soprattutto sul lungo raggio. In questo particolare momento ci aspettiamo che possa incidere anche sui voli di corto e medio raggio. L’incremento dei costi del carburante, unitamente ad una grande oscillazione delle relative quotazioni sui mercati finanziari, avrà un sicuro impatto sul prezzo dei pacchetti. Diventa pertanto fondamentale potenziare le logiche di dynamic pricing per salvaguardare vendite e marginalità». Sul discorso voli, il fatto di appartenere a una filiera integrata, che può contare anche su una compagnia aerea di proprietà, si dimostra elemento vincente. «Le sinergie con Neos sono state e saranno sempre di più un fattore competitivo determinante. La velocità con cui adattiamo la nostra capacità in relazione agli andamenti e alla domanda di mercato è diventato un nostro fattore distintivo. Questo, nelle nostre intenzioni, rappresenta un grande supporto per il trade che può contare su di un operatore integrato che “posiziona” capacità aerea e ricettiva laddove lo richiede il mercato».","post_title":"Ipotesi di futuro: Alessandro Seghi, Alpitour, traccia la via fra bilanci e attese","post_date":"2026-04-01T14:19:10+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1775053150000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510928","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Il 2026 sarà un grande anno per l'Italia con Finnair». Geoffrey Carrage, regional manager Southern Europe della compagnia finlandese da appena nove mesi, non nasconde l'entusiasmo per i risultati già ottenuti e per quelli in arrivo. La strategia di espansione è ambiziosa: crescere del 4% annuo in termini di passeggeri fino al 2029, con investimenti compresi tra 2 e 2,5 miliardi di euro, destinati principalmente al rinnovo della flotta corto e medio raggio, e un obiettivo di margine ebit tra il 6 e l'8% entro il 2029.\r\nIl mercato italiano è al centro di questo piano. Nel 2026 Finnair aumenta del 20% la propria capacità rispetto all'anno precedente, arrivando a operare fino a 58 voli settimanali su 9 città. Alle destinazioni già consolidate  (Milano Malpensa e Roma Fiumicino tutto l'anno, e i voli estivi su Napoli, Bologna, Venezia e Verona) si aggiungono tre nuove rotte. Catania ha accolto il volo inaugurale proprio il 31 marzo, con tre frequenze settimanali. Firenze seguirà con quattro voli a settimana, mentre Torino entrerà in operativo dal 3 maggio con tre frequenze e la conferma della continuità anche in inverno.\r\nUn dato rivela la centralità dell'hub di Helsinki: due terzi dei passeggeri italiani volano in connessione. L'aeroporto finlandese, compatto ed efficiente, è il punto di forza per raggiungere destinazioni a lungo raggio, dal Giappone, con 28 voli settimanali estivi, al Canada con Toronto, fino all'Australia, dove Finnair sarà l'unica compagnia dell'Unione Europea a volare con servizio giornaliero da fine ottobre.\r\nIn questo contesto, agenzie di viaggio e tour operator giocano un ruolo strategico. Carrage sottolinea la volontà di rafforzare il rapporto con i partner commerciali offrendo loro «maggiori contenuti e maggiore modularità», per rispondere con più precisione alle esigenze dei clienti finali. La compagnia opera nel settore della distribuzione Ndc: le prenotazioni effettuate tramite Ndc e altri canali di distribuzione moderni rappresentano il 72% del totale, e punta a sviluppare ulteriormente i canali di distribuzione moderni anche nel mercato italiano. L'obiettivo è costruire un ecosistema in cui gli operatori del trade possano assemblare offerte su misura, combinando voli, servizi ancillari e destinazioni in modo flessibile.\r\nLe partnership istituzionali amplificano ulteriormente l'offerta: attraverso i joint business con Japan Airlines, British Airways e Iberia nell'ambito di oneworld, Finnair moltiplica per dieci le destinazioni raggiungibili, rendendo la proposta ancora più competitiva per chi vende pacchetti complessi verso l'Asia o le Americhe.\r\nSul fronte della sostenibilità, l'obiettivo è raggiungere il 10% di Saf entro il 2030: a medio termine, la compagnia punta a ridurre l'intensità delle emissioni di carbonio (CO2e/ RTK) del 34,5% entro il 2033 rispetto ai livelli del 2023, target validati dalla Science Based Targets initiative. L'affidabilità operativa, già al 98% nel secondo semestre del 2025, resta un pilastro irrinunciabile: su due terzi di passeggeri in connessione, ogni minuto conta.","post_title":"Finnair punta sull'Italia: nuove rotte, partner strategici e crescita fino al 2029","post_date":"2026-04-01T13:54:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775051680000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510997","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Celestyal Cruises ha cancellato tutte le partenze delle crociere in programma per aprile. Le navi della compagnia si trovano ancora in Medio Oriente, bloccate da settimane nel golfo Persico in attesa dell'autorizzazione per ripartire verso l'Europa.\r\nIn attesa di autorizzazione\r\nLa compagnia continua a monitorare l'evolversi della situazione e attende l'autorizzazione delle autorità per riposizionare le proprie navi.\r\n\r\nLa cancellazione, come riporta Travelmole,  riguarda le crociere a bordo di Celestyal Discovery e Celestyal Journey. La compagnia di crociere ha progressivamente cancellato le partenze in attesa dell'autorizzazione a riprendere la navigazione nella regione. Dall'inizio di marzo, decine di  crociere brevi nel Mediterraneo orientale e in altre zone, della durata di diverse settimane, sono state cancellate. I passeggeri coinvolti nello stop possono richiedere un rimborso completo o un credito per una crociera futura.\r\n\r\nCelestyal spera di riprendere le operazioni a maggio, a partire dalla crociera di tre notti \"Icone delle isole greche\" con partenza il 1° maggio. «La nostra priorità rimane la sicurezza e la fiducia dei nostri ospiti, dell'equipaggio e dei partner» ha dichiarato Lee Haslett, chief commercial officer di Celestyal.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Celestyal Cruises cancella tutte le crociere di aprile","post_date":"2026-04-01T11:50:49+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1775044249000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510986","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Al termine di un ambizioso piano di restyling, il Globus Hotel di Roma passa dal brand Best Western a Best Western Plus. «Il Globus Hotel rappresenta un esempio concreto di come l’evoluzione di un brand possa trasformarsi in un’ospitalità più consapevole e attenta al benessere dell’ospite – commenta Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe-. Il passaggio al brand Best Western Plus consolida il posizionamento della struttura e valorizza un percorso che unisce qualità, cura dei dettagli e una visione contemporanea dell’accoglienza, capace di interpretare i bisogni del viaggiatore contemporaneo». Il marchio infatti riunisce una selezione di hotel upper midscale progettati per offrire soggiorni all’insegna del comfort intelligente e dello stile contemporaneo, con ambienti dal design ricercato e servizi pensati per rispondere alle esigenze sia dei viaggiatori d’affari, sia di chi è in cerca di una pausa rilassante.\r\n\r\nRinnovamento concettuale\r\nIl rinnovamento non è stato solo estetico, ma concettuale: il punto di partenza simbolico è la”mostra permanente “Vita Sospesa\", una serie di scatti in bianco e nero che immortalano Roma durante il lockdown. Quelle immagini, esposte nella hall, rappresentano l’“anno zero” da cui nasce la nuova identità dell’hotel: trasformare la sospensione in rinascita, il silenzio in consapevolezza, il tempo fermo in tempo ritrovato.\r\nIl nuovo corso si esprime nel claim “It'stime for…”, che compare sulle pareti delle 55 nuove camere e degli spazi comuni. Ogni ambiente diventa un invito a dedicarsi a ciò che conta davvero: Fun, Heroes, Good Vibes, Next Adventure, Dreams e persino un omaggio goloso a Nutella. L’uso di colori decisi come l’azzurro e il rosso rappresenta un abbraccio alla vita e un nuovo canone di benessere visivo.\r\n«L’ingresso nel brand Best Western Plus e questo restyling rappresentano la nostra risposta al bisogno di un’accoglienza più umana e consapevole. Vogliamo che ogni ospite, varcata la soglia, senta che è arrivato il momento di dedicarsi a ciò che ama - aggiunge Massimo Piperno, proprietario della struttura -. Questa visione guida anche il nostro impegno come società benefit, la certificazione Gstc ottenuta per i nostri standard di sostenibilità e la nascita della Onlus ‘Soggiorno sereno Sandro Gabbani’: crediamo in un’ospitalità che non si limiti a offrire comfort, ma che restituisca valore al territorio e generi un impatto positivo sulla comunità”.","post_title":"Il Globus Hotel di Roma entra in Best Western Plus","post_date":"2026-04-01T10:45:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1775040331000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510917","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il cda di Sagat ha approvato il progetto di bilancio 2025 della capogruppo e il bilancio consolidato 2025 del gruppo: l'ultimo esercizio ha visto la società di gestione dell'aeroporto di Torino centrare un risultato netto di 6,8 milioni di euro, includendo l’effetto positivo della componente straordinaria, pari a 4 milioni di euro, legata alla cessione della partecipazione detenuta in Aeroporto di Bologna.\r\nI ricavi totali netti consolidati del gruppo Sagat ammontano a 63,5 milioni di euro, +4,7% rispetto al 2024; i soli ricavi aviation netti si attestano a 26,9 milioni di euro (+1,8%), mentre i ricavi extra‑aviation crescono del +11,4%, sostenuti dall’incremento dei volumi di traffico e dallo sviluppo delle attività commerciali e dei servizi. L’ebitda consolidato raggiunge 11,9 milioni di euro.\r\nNel corso dell’esercizio 2025 gli investimenti del Gruppo SAGAT sono stati pari a 11,1 milioni di euro, principalmente destinati all’ammodernamento delle infrastrutture, alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, alla digitalizzazione e al rafforzamento della cybersecurity.\r\nLa posizione finanziaria netta del gruppo, calcolata come disponibilità liquide al netto dei debiti finanziari, si attesta a –7,4 milioni di euro.\r\n\r\nL'andamento del traffico\r\nNel 2025 l’aeroporto di Torino ha movimentato 5.006.169 passeggeri, pari ad un incremento di 312.192 passeggeri, +6,7% rispetto al 2024 e al +26,7% rispetto al 2019, anno pre‑pandemico.\r\nIl segmento internazionale ha rappresentato il 52% del traffico complessivo, crescendo dell’8,2%, mentre il segmento nazionale, pari al 48%, ha registrato un aumento del +5,3%.\r\n\r\nNei primi due mesi del 2026 il traffico presso l’aeroporto di Torino ha registrato una crescita del +15,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per il prosieguo del 2026 si prevede un ulteriore aumento dei volumi di traffico, sostenuto dall’avvio di nuove rotte e dal rafforzamento di quelle già operative, in un contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da elementi di incertezza.","post_title":"Torino Airport: Sagat approva il progetto di bilancio con utili per 6,8 mln di euro","post_date":"2026-04-01T09:10:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775034654000]}]}}