17 novembre 2025 09:57
Ruta40, operatore parte del gruppo BluFennec, rilancia sulle crociere Expeditions, che consentono esperienze di esplorazione autentiche, pensate per chi desidera andare oltre, ma senza rinunciare al comfort e al fascino del lusso contemporaneo.
A bordo di navi di piccole dimensioni, eleganti e tecnologicamente all’avanguardia, si raggiungono angoli remoti del pianeta – dalle distese di ghiaccio dell’Antartide alla giungla amazzonica, dalle isole vulcaniche delle Galapagos ai paesaggi artici delle Svalbard.
Quattro esperienze uniche
Le crociere Expeditions in Antartide sono esperienze pensate per chi desidera vivere la natura più pura in un contesto di assoluto comfort. Tra iceberg imponenti, colonie di pinguini e la maestosità di un paesaggio incontaminato, la regione del Mare di Weddell si rivela come una delle zone più esclusive e remote del pianeta, accessibile solo grazie a navi dotate di tecnologia elevata ed equipaggio esperto.
Nel cuore verde del Perù, la Aqua Nera di Aqua Expeditions consente di immergersi nella giugnla amazzonica. A bordo, design raffinato e un servizio impeccabile accompagnano esplorazioni fluviali, incontri con la fauna locale e tramonti suggestivi. Questa crociera, perfetta come parte di un itinerario più ampio in Amazzonia, è l’occasione per vivere un viaggio sensoriale tra lusso e avventura. La cucina firmata dallo chef Pedro Miguel Schiaffino aggiunge un plus importante a un viaggio a bordo di una nave a 5 stelle che taglierà in due il Rio delle Amazzoni.
Un’ulteriore proposta riguarda l’arcipelago delle Galapagos, scoperto a bordo di un catamarano per 16 ospiti: la Seaman Journey è pensata proprio per chi sogna un viaggio su misura e autentico, lontano dalle folle. Tra momenti di avventura – escursioni a piedi, kayak, sorkeling – e pause di puro relax sul sundeck, ogni giornata è perfettamente bilanciata. Gli itinerari possono durare da 5 a 8 giorni, ma si possono combinare più percorsi per vivere un’esperienza di 11 o 15 giorni, esplorando diversi gruppi di isole.
Infine, tra fiordi maestosi e ghiacciai, le isole Svalbard sono la nuova frontiera del viaggio d’esplorazione di Ruta40. Qui, orsi polari e balene dominano un paesaggio di luce e silenzio, perfetto per chi desidera vivere l’emozione dell’Artico. A metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, queste isole incantano e permettono di incontrare gli orsi polari.
La popolazione degli orsi polari alle isole Svalbard è di circa 3.000 esemplari, una quantità che supera la presenza umana in questa zona. Gli avvistamenti sono possibili tutto l’anno, ma le migliori chance di incontri ravvicinati si hanno con le crociere e le navigazioni, in quanto è più semplice raggiungere le banchise di ghiaccio su cui questi animali cacciano le foche.
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[post_content] => Bahamas avanti tutta: l'arcipelago ha raggiunto infatti un nuovo traguardo storico per l'industria turistica nazionale, con un totale di 12,5 milioni di visitatori nel 2025, il numero più alto mai registrato.
In pratica gli arrivi sono cresciuti dell'11,4% rispetto all'anno precedente, superando il record del 2024 e i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 70%.
Il turismo crocieristico si conferma il principale motore di crescita, rappresentando l'86,5% degli arrivi totali. Gli arrivi via mare hanno superato i 10,6 milioni di visitatori, per un incremento del 14% rispetto all'anno precedente e quasi il doppio rispetto ai livelli del 2019. I principali porti hanno registrato volumi record, con costanti aumenti a Nassau/Paradise Island e nelle Out Islands, grazie alle nuove infrastrutture crocieristiche e a partnership consolidate con le principali compagnie di crociera.
Diverse isole hanno ottenuto risultati eccezionali, evidenziando come la crescita turistica interessi l'intero arcipelago. Abaco ha segnato il numero più alto di arrivi mai raggiunto, accogliendo poco meno di 520.000 visitatori nel 2025.
La rinascita turistica di Grand Bahama nel 2025 è stata determinata dall'ampliamento dei collegamenti aerei, segnando una svolta importante per l'economia dell'isola. Per la prima volta in più di 22 anni, gli arrivi totali hanno superato il milione, raggiungendo circa 1,1 milioni a dicembre. Gli arrivi aerei sono aumentati del 20% rispetto al 2024 e hanno superato i livelli pre-pandemici del 2019 di oltre il 30%, grazie alla rinnovata fiducia delle compagnie aeree e al rafforzamento del mercato dei soggiorni.
Gli arrivi aerei hanno tenuto nonostante le limitazioni dell'aviazione globale e le interruzioni dovute alle condizioni meteorologiche. Quasi 1,7 milioni di visitatori stranieri sono arrivati alle Bahamas in volo, con uno slancio a fine anno confermato dalla crescita registrata a dicembre.
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[post_content] => Non più una parola d’ordine, ma una strategia industriale che tiene insieme impresa, territorio e capitale umano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio”, ospitato il 3 febbraio a Palazzo di Varignana, modello di hospitality integrata sui colli bolognesi.
Un appuntamento, organizzato in collaborazione con Travel Hashatag Advisory, che ha messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo accademico per riflettere sulla sostenibilità come leva economica e competitiva per il turismo. «Migliorare il territorio e lasciare un’eredità al futuro significa generare impatto economico, ma anche sociale e ambientale», ha spiegato Carlo Gherardi, founder di Palazzo di Varignana, richiamando la necessità di politiche di previsione e cura del paesaggio in un contesto climatico sempre più instabile.
Un approccio condiviso anche dalle amministrazioni locali. Per Francesca Marchetti, sindaca di Castel San Pietro Terme, «Palazzo di Varignana ha una rilevanza che va oltre i confini comunali» ed è un esempio concreto di come la sostenibilità, nelle politiche pubbliche, richieda «azioni integrate, non limitate alla sola dimensione ambientale».
Al centro del confronto il rapporto tra agricoltura e ospitalità, inteso come filiera produttiva e culturale. «La produzione responsabile è il primo gesto di accoglienza», ha sottolineato Chiara Del Vecchio, AD delle aziende agricole del gruppo, illustrando il progetto Agrivar come strumento di valorizzazione territoriale e coinvolgimento diretto degli ospiti. Un modello circolare che si sviluppa su 700 ettari, con 265 ettari di uliveti – il più grande della regione – e una produzione a km zero che alimenta i cinque ristoranti del resort, trasformando l’agricoltura in esperienza turistica ed economia reale.
Dal fronte istituzionale, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha evidenziato come «il binomio agricoltura e turismo abbia una potenzialità altissima e ancora inespressa», sottolineando il ruolo crescente della dop economy nella costruzione di nuove destinazioni. «Non esiste sostenibilità ambientale senza quella economica e sociale», ha aggiunto, richiamando la formazione manageriale come pilastro per la competitività del settore. Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.
A proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”.
La riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.
Ampio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. Un approccio integrato che unisce nutrizione funzionale, movimento, riposo e gestione dello stress. Un cambio di paradigma necessario anche sul piano narrativo, secondo Cinzia Galletto, giornalista esperta di turismo del benessere: «Serve un’identità coerente: una vacanza di benessere ha valore solo se genera una trasformazione autentica». Concetto rafforzato da Maria Letizia Petroni (Unibo): «Un ambiente tutelato significa migliori condizioni di salute non solo per il turista, ma anche per chi lavora e vive quei territori».
Il tema delle persone come asset strategico è emerso con forza anche nella governance. Clara Gasparri, People & Culture Manager di Four Seasons Hotels and Resorts, ha posto l’accento su «autenticità, empatia e fiducia» come basi della sostenibilità sociale, indicando welfare e ascolto come leve fondamentali per attrarre e trattenere talenti, soprattutto tra le nuove generazioni.
A rafforzare il quadro, gli strumenti di policy e investimento. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.
Una visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».
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[post_content] => Lo Msc Yacht Club approda a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra. Al termine di una serie di interventi, tutte e quattro le navi della classe Musica — Msc Poesia, Msc Magnifica, Msc Musica e MscOrchestra — saranno così dotate dell’Msc Yacht Club. Concepito come una vera e propria “nave nella nave”, l’Msc Yacht Club rappresenta l’espressione più esclusiva dell’ospitalità Msc. Un’area riservata che garantisce il massimo della privacy, del comfort e di un servizio su misura, pensato per soddisfare ogni esigenza degli ospiti. Le spaziose suite si affiancano a un servizio di maggiordomo attivo 24 ore su 24 e a un concierge dedicato, mentre ristorante gourmet, lounge e solarium privato offrono ambienti esclusivi in cui rilassarsi. Il tutto a pochi passi dall’ampia proposta di ristoranti, attività e intrattenimento disponibili a bordo.
Servizi personalizzati
A completare l’esperienza, gli ospiti dell’Msc Yacht Club possono contare su una selezione di servizi personalizzati. Tra le attenzioni più esclusive, omaggi recapitati direttamente in suite accompagnati da una bottiglia di distillati premium offerta e selezionata secondo le preferenze degli ospiti. È inoltre possibile usufruire dei servizi di disfacimento e preparazione dei bagagli, appuntamenti di shopping privati nelle boutique di bordo al di fuori degli orari di apertura e molto altro. Gli ospiti potranno anche godere di Med by Msc, la collezione esclusiva di prodotti da bagno biologici creata per gli ospiti dell’Msc Yacht Club. Per chi desidera esperienze a terra su misura, sono inoltre disponibili escursioni personalizzate e trasporti privati.
Con il servizio disponibile a bordo di Msc Musica e Msc Orchestra, l’Msc Yacht Club sarà ora presente su 19 navi dell’intera flotta.
Msc Musica navigherà in Sud America da novembre 2026 ad aprile 2027, offrendo una varietà di crociere verso il Brasile e itinerari festivi di otto e nove notti verso Buenos Aires, Montevideo e Punta del Este durante il periodo di Natale e Capodanno. La stagione si concluderà con una traversata transatlantica di 16 notti, con partenza da Santos il 1° aprile 2027 e arrivo a Genova.
Msc Orchestra inizierà a navigare con il nuovo Msc Yacht Club da Bari a partire dal 13 marzo fino al 24 aprile 2027, esplorando le iconiche destinazioni della Turchia, tra cui Izmir e Istanbul, con scali al Pireo e a Corfù, in Grecia.
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[post_content] => Msc Crociere svilupperà un complesso di moli per crociere e un beach club a Freeport nelle Bahamas, con un investimento stimato di 450 milioni di dollari. A confermarlo, in un intervento riportato da Travel Weekly, è il primo ministro delle Bahamas Philip Davis.
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Il progetto
Il progetto prevede lo sviluppo di un'area di attracco per le navi da crociera e di un complesso di moli da 400 milioni di dollari; altri 50 milioni di dollari saranno destinati alla creazione di un beach club e alla ristrutturazione di un centro commerciale esistente. I servizi includeranno un'area di accoglienza e spazi per la vendita al dettaglio, la ristorazione e l'intrattenimento.
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Celestyal ha annunciato due nuove crociere di riposizionamento da Atene a Jeddah, in Arabia Saudita, come parte del suo programma 2026.
La prima crociera vedrà Celestyal Journey partire da Atene il 14 novembre 2026 per un viaggio di sette notti. L'itinerario include scali a Port Said e Safaga in Egitto, un transito del canale di Suez, Aqaba in Giordania e Jeddah in Arabia Saudita.
Come riporta TravelDailyNews, Celestyal Discovery partirà il 20 novembre 2026 per un viaggio di otto notti, con scali nelle stesse destinazioni e in aggiunta a Kuşadası, in Turchia. Sarà disponibile anche un segmento di sette notti di questo itinerario, con imbarco da Kuşadası. Dopo l'arrivo a Jeddah, entrambe le navi proseguiranno il loro riposizionamento verso il Golfo Persico, dove potranno iniziare le rispettive stagioni invernali.
Lee Haslett , chief commercial officer di Celestyal, ha dichiarato: «La forte domanda per le nostre crociere da Atene a Jeddah lo scorso anno ha confermato la crescente attrattiva di viaggi più lunghi e mirati, che collegano porti iconici e meno conosciuti in queste regioni. Forti di questo successo, queste nuove crociere ci consentono di offrire agli ospiti un viaggio imperdibile, garantendo al contempo una transizione fluida verso la nostra terza stagione consecutiva nel golfo Persicot».
Celestyal Journey continuerà le sue operazioni nel Golfo Persico con un itinerario rivisto di sette notti, denominato "Desert Days", fino a marzo 2027. Queste crociere saranno effettuate con andata e ritorno da Doha, con scali a Dubai, incluso un pernottamento, Abu Dhabi, Sir Bani Yas Island e Bahrein. Celestyal Discovery opererà anche nel Golfo Persico fino a marzo 2027, offrendo itinerari "Iconic Arabia" di tre, quattro e sette notti. Queste crociere salperanno da Abu Dhabi, con partenze di andata e ritorno, con scali a Doha, Khasab, Dubai, Sir Bani Yas Island e Ras Al Khaimah.
A seguito della revisione del programma di distribuzione, la crociera di tre notti "Iconic Greek Islands" in partenza il 20 novembre sarà annullata..
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[post_content] => Per anni, Amsterdam aveva preso in considerazione l'idea di spostare il suo terminal crociere lontano dal centro città. Ora, la città potrebbe invece vietare del tutto le crociere oceaniche.
Come riporta TravelWeekly, il governo di Amsterdam ha annunciato a fine gennaio che starebbe valutando la possibilità di porre fine alle crociere oceaniche entro il 2035. Il costo del trasferimento del terminal, pari a circa 100 milioni di dollari, sarebbe infatti proibitivo.
Lo studio sul nuovo terminal
Uno studio di fattibilità per lo sviluppo di un nuovo terminal ha evidenziato la presenza di "incertezze finanziarie" e preoccupazioni in materia di sostenibilità, che il vicesindaco Hester van Buren ha dichiarato essere state ritenute «indesiderabili» dai funzionari della città. «Diamo priorità alla sostenibilità e alla vivibilità - ha affermato -. Tutto ciò significa che nei prossimi mesi valuteremo con maggiore attenzione l'opzione di porre fine alle crociere marittime ad Amsterdam entro il 2035».
Un portavoce della Clia ha affermato che l'organizzazione è a conoscenza della discussione in corso ad Amsterdam. «Questo fa parte di un dialogo in corso ed è importante sottolineare che le operazioni e gli itinerari delle crociere proseguono come previsto - ha affermato il portavoce -. Il porto e il terminal continuano un dialogo costruttivo con la città e Clia sostiene la loro leadership in quanto partner preziosi».
Lo studio di fattibilità del progetto, recentemente completato, ha stabilito che l'unica posizione adatta sarebbe l'area di Westerhoofd, dove attualmente attraccano alcune navi fluviali. Lo studio ha rilevato che per completare il trasferimento del terminal entro il 2035, i lavori avrebbero dovuto iniziare a breve.
La città stima tuttavia che la perdita del settore crocieristico significherebbe una perdita di circa 55 milioni di dollari di entrate fiscali nell'arco di 30 anni.
Intanto, Amsterdam ha imposto un limite massimo di 100 crociere per le navi oceaniche a partire da quest'anno. La città ha inoltre adottato misure per limitare i viaggi aerei, lo sviluppo alberghiero e gli scali delle crociere fluviali. I tagli agli scali delle crociere fluviali inizieranno quest'anno con una riduzione del 10%. La città ha poi limitato la costruzione di hotel con una politica del 2024 che consente la costruzione di un nuovo hotel solo se un altro chiude.
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[post_content] => Parchi a tema, crociere e resort guidano i conti di Disney. La compagnia ha infatti annunciato Disney ricavi ed utili trimestrali superiori alle attese degli analisti. La divisione Experiences ha registrato per la prima volta oltre 10 miliardi di dollari di ricavi.
In dettaglio, come si legge su Milano Finanza, i parchi a tema di Disney negli Usa hanno prodotto 6,91 miliardi di dollari di ricavi, mentre quelli esteri hanno registrato 1,75 miliardi di dollari, entrambi in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le previsioni per il prossimo trimestre
Per il secondo trimestre 2026, Disney si aspetta che la divisione Streaming — comprende Disney+ e Hulu — registrerà 500 milioni di dollari di utile operativo, in aumento di circa 200 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La divisione Experiences, invece, dovrebbe registrare una crescita "modestaùà" dell’utile operativo, a causa delle difficoltà legate alla domanda internazionale nei parchi Usa, oltre ai costi di pre-lancio di una nuova nave da crociera Disney e ai costi di pre-apertura di "World of Frozen" a Disneyland Paris.
Sullo sfondo della trimestrale, la questione della successione dell’amministratore delegato Bob Iger. Il consiglio di amministrazione di Disney si riunirà questa settimana ed è atteso un voto sul successore di Iger, come riporta Cnbc. La società aveva già indicato che l’annuncio sarebbe arrivato nel primo trimestre dell’anno. Due dei principali collaboratori di Iger — Josh D’Amaro, presidente di Disney Experiences e Dana Walden, co-presidente di Disney Entertainment — sembrerebbero i favoriti nella corsa alla successione.
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[post_content] => Celebrity River Cruises raddoppierà la sua flotta, ordinando altre 10 navi oltre alle 10 già ordinate. La compagnia intende gestire 20 navi fluviali entro il 2031.
Celebrity debutterà nel settore delle crociere fluviali in Europa nel 2027 con due navi, la Celebrity Compass e la Celebrity Seeker. Altre tre arriveranno nel 2028 e Celebrity le ha già battezzate: Celebrity Wanderer, Celebrity Roamer e Celebrity Boundless.
Aperto il booking 2028
La compagnia ha aperto le prenotazioni per il 2028 annunciando l'aggiunta di 24 porti non inclusi negli itinerari fluviali del 2027. La stagione 2028 includerà itinerari sul Danubio inferiore e superiore e sul Reno, con speciali crociere dedicate alla stagione dei tulipani e ai mercatini di Natale.
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Focus Walsh. Sebbene il 2025 si sia concluso con una relativa redditività per le compagnie aeree, con circa 39,5 miliardi di dollari di utili previsti, l'umore era tutt'altro che euforico nell'assemblea generale del Board Iata a Parigi. Willie Walsh, direttore generale dell'associazione, ha evidenziato le debolezze strutturali che minacciano la connettività globale, osservando che il margine di profitto netto del settore è del 3,9%. "Il nostro settore rimane altamente competitivo, ma genera margini molto bassi", ha sottolineato, evidenziando il divario tra i colossali investimenti richiesti e la realtà economica che i vettori devono affrontare.
Ma Walsh oltrepassa i confini del trasporto aereo puntando il dito sulle politiche europee che privilegiano i carburanti sostenibili.
Errori ecologici
Il dirigente ha criticato una strategia europea che considera slegata dalle realtà industriali, definendo l'enfasi sugli e-SAF un "errore" strategico, dato il costo proibitivo dell'energia elettrica rinnovabile in Europa. "Imporre qualcosa che non esiste non ha senso", ha affermato. Per la Iata, questo eccesso di regolamentazione, unito alla mancanza di un settore strutturato, espone le compagnie aeree a costi aggiuntivi insostenibili, mentre l'utile netto medio per passeggero non supera i 7,90 dollari.
E infine se l'è presa con i governi. "Tassare l'industria nella speranza di un miglioramento ambientale è una cattiva politica", ha affermato Walsh, denunciando il fatto che queste entrate finiscono spesso nel bilancio generale dello Stato anziché finanziare la transizione energetica.
Insomma ce l'ha con tutti. Tranne con le compagnie che non hanno ancora un fondo di garanzia.
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